Si ma statento...
Non vado troppo per la sottile...e non mi piacciono i discorsi nebulosi...
Per come la metti non riuscirai mai a far contenti tutti no?
Esempio: io suono Bach alla mia maniera.
Per certi è piacevole e per altri no? Eh?
Ma una cosa te la dico con il cuore allora.
Ammetto le mie colpe.
Mi sono letteralmente sbregato pur di esaudire le aspettative altrui eh?
E non voglio fare la vittima. Anzi.
Risultato è che gli altri non notano questo sforzo e cosa fanno? Rincarano le dose di aspettative.
QUindi non ho più tempo per star lì tanto ad andar dietro alla forma delle cose.
A me basta la sostanza.
Sai cosa capita sennò?
Suoni.
Arriva tizio e dice...ma no così troppo veloce...
Allora rallenti
E arriva caio e ti dice...ma no così troppo lento...
A norma di quella favola iraniana del vecchio, il ragazzo e il mulo.
Io ti dico questo passante.
Sto bene io, la mia serenità si riversa sugli altri, sto male o sono irritato io, la mia negatività si riversa sugli altri.
Nella favolosa città di Teheran, si sta svolgendo un censimento sulla popolazione e tutti i cittadini, vi si devono recare per certificare la loro esistenza.
Un vecchio con il nipotino, abitanti sulle montagne, in un villaggio molto lontano dalla capitale, si preparano per fare questo lungo viaggio.
A disposizione hanno un solo asinello.
Pian piano si incamminano, per potersi presentare ai funzionari addetti al censimento.
Mentre il bambino è seduto sul dorso dell’asino e il vecchio gli cammina accanto, incontrano un gruppo di persone e dopo averle superate, quando queste si allontanano, il vecchio percepisce i loro commenti:
“Guarda come è maleducato quel bambino, lui sta sull’asino, mentre il vecchio che ha le gambe stanche, cammina a piedi...”
Il vecchio non dice nulla, fa scendere il bambino e sale sull’asino.
Incontrano un altro gruppo di persone e dopo averle superare, di nuovo sente dei commenti:
“ Guarda quel secchione, che egoista, con un bambino così piccolo, con le gambe così corte, lui sta sull’asino e il povero bimbo, deve corrergli appresso….”
Il vecchio, non commenta, ma prende il bambino, facendolo sedere sul dorso dell’asino vicino a sé.
Incontrano un altro gruppo di persone e dopo averle superare, sente nuovamente dei commenti:
“Hai visto quei due lì? Con un asinello così piccolo, gli stanno sopra entrambi, finiranno per sfiancarlo…”
Il vecchio, ancora una volta non dice nulla, ma prende il bambino per mano, scendendo dall’asino ed insieme si incamminano a piedi.
Dopo qualche chilometro incontrano ancora delle persone, che li salutano, ma mentre si allontanano, queste, commentano ridacchiando:
“Avete visto quei due lì? Devono essere proprio stupidi! Hanno un asino a disposizione e vanno a piedi….”
Morale:
In qualsiasi modo fai non riuscirai mai accontentare tutti, ci sara' sempre qualcuno che biasima il tuo operato.