Come capire se mi ha cornificato?

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muaddib

Nuovo utente
Che dire? Pensavo di trovare un poco più di comprensione.
In fondo è stata la mia prima vera e propria ragazza e mi è rimasto il tarlo di capire se mi aveva tradito oppure no.
Ho scritto ciò che è accaduto e qualcuno mi ha pure dato del bugiardo, perchè aspettavo mi venisse appetito.

Cosa me ne importa? Me ne importa, anche se sono passati così tanti anni e ho avuto altre ragazze in seguito.
Se non me ne importasse non avrei ricercato questo forum e non avrei fatto partire un thread.

Saluti
 

Sbriciolata

Escluso
Che dire? Pensavo di trovare un poco più di comprensione.
In fondo è stata la mia prima vera e propria ragazza e mi è rimasto il tarlo di capire se mi aveva tradito oppure no.
Ho scritto ciò che è accaduto e qualcuno mi ha pure dato del bugiardo, perchè aspettavo mi venisse appetito.

Cosa me ne importa? Me ne importa, anche se sono passati così tanti anni e ho avuto altre ragazze in seguito.
Se non me ne importasse non avrei ricercato questo forum e non avrei fatto partire un thread.

Saluti
è quella la cosa che ha colpito tutti... comunque io penso di sì. Ma adesso che te l'ho detto... ti senti peggio o meglio?
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Muadibb, non ridevo di te, scusa, ma della risposta
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Che dire? Pensavo di trovare un poco più di comprensione.
In fondo è stata la mia prima vera e propria ragazza e mi è rimasto il tarlo di capire se mi aveva tradito oppure no.
Ho scritto ciò che è accaduto e qualcuno mi ha pure dato del bugiardo, perchè aspettavo mi venisse appetito.

Cosa me ne importa? Me ne importa, anche se sono passati così tanti anni e ho avuto altre ragazze in seguito.
Se non me ne importasse non avrei ricercato questo forum e non avrei fatto partire un thread.

Saluti
la comprensione della situazione c'è stata. al 99% avevi corna ramificate.

ma anche se non fossero arrivati al letto,mi pare palese,dal racconto che hai fatto,che nel cuore di lei non c'eri tu.

per cui sapere se lei ed il tipo abbiano consumato o meno.....lo trovo veramente ozioso,anche a distanza di 11 anni.

Mi auguro che con le donne che hai avuto in seguito tu abbia avuto un atteggiamento moooolto differente.

altrimenti invece che delle corna che furono,dovresti porti dei dubbi sulle corna che sono......
 

Simy

WWF
la comprensione della situazione c'è stata. al 99% avevi corna ramificate.

ma anche se non fossero arrivati al letto,mi pare palese,dal racconto che hai fatto,che nel cuore di lei non c'eri tu.

per cui sapere se lei ed il tipo abbiano consumato o meno.....lo trovo veramente ozioso,anche a distanza di 11 anni.

Mi auguro che con le donne che hai avuto in seguito tu abbia avuto un atteggiamento moooolto differente.

altrimenti invece che delle corna che furono,dovresti porti dei dubbi sulle corna che sono......
:rotfl::rotfl::rotfl:
grande!
 

Innominata

Utente che predica bene
Pensavo di trovare un post con una rassegna di segni e sintomi per approntare un manuale di pronta consultazione per non farci fare fessi di nuovo...trovo invece una cosa strana, un rovello che sembra quasi un fatto un po' ossessivo o depressivo. O forse si profila un qualche timore per qualcosa di nuovo...in tal caso potremmo parlarne meglio! E comprensione ne troveresti.
L'idea del prontuario però mi piacerebbe:cool::cool:
 

free

Escluso
Che dire? Pensavo di trovare un poco più di comprensione.
In fondo è stata la mia prima vera e propria ragazza e mi è rimasto il tarlo di capire se mi aveva tradito oppure no.
Ho scritto ciò che è accaduto e qualcuno mi ha pure dato del bugiardo, perchè aspettavo mi venisse appetito.

Cosa me ne importa? Me ne importa, anche se sono passati così tanti anni e ho avuto altre ragazze in seguito.
Se non me ne importasse non avrei ricercato questo forum e non avrei fatto partire un thread.

Saluti

sai qual è la cosa strana, secondo me?
che a distanza di anni, certi ricordi di situazioni passate dovrebbero causare una sorta di condiscendenza, dovuta al fatto di vedere le cose con altri occhi, più distaccati
tipo: ma come ho potuto fare una cosa così? ma che pirla ero? ma si può? e poi si sorride di se stessi e degli accadimenti della vita
(non mi riferisco alla tua vicenda, ma in generale, proprio)
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Pensavo di trovare un post con una rassegna di segni e sintomi per approntare un manuale di pronta consultazione per non farci fare fessi di nuovo...trovo invece una cosa strana, un rovello che sembra quasi un fatto un po' ossessivo o depressivo. O forse si profila un qualche timore per qualcosa di nuovo...in tal caso potremmo parlarne meglio! E comprensione ne troveresti.
L'idea del prontuario però mi piacerebbe:cool::cool:


Apri un tred e vedrai che effetti speciali.:cool:
 

точтовыхотитеу

Utente di lunga data
Ciao a tutti.
sono un ragazzo di 31 anni, è da tempo che mi ribolle dentro una questione che non ho mai saputo sviscerare.

Diversi anni fa stavo con una ragazza che amavo, e sicuramente per i primi anni anche lei ricambiava.
Avevamo sui 20 anni quando ci siamo messi insieme, e siamo stati insieme 3 anni e mezzo.

Abbiamo fatto tutto insieme, e condiviso di tutto e di più.
Sembrava appunto, da favoletta, che ci completassimo a vicenda e facevamo i progetti sul futuro.

Poi l'ho introdotta, ahimè, in uno dei miei giri d'amicizie e lei ha conosciuto gente più grande di me che comunque le andava a genio.
Io non ho mai pensato che questa cosa potesse pregiudicare il nostro rapporto.
La frequentazione nostra all'interno di questa compagnia è diventata sempre più assidua, e io e lei al contempo perdevamo il quotidiano rapporto, perchè io frequentavo più i miei amici che lei, e lei si ritagliava il suo spazio con altra gente sempre all'interno dello stesso gruppo, tutta gente che già conoscevo.
Non mi sono accorto che lei aveva stretto sempre di più un legame con un tipo più grande di me e di lei di un paio d'anni, che a dire il vero non è mai stato un amico per me, ma più un conoscente.
Questo continua per dei mesi e mi accorgo che tra di loro c'è un solido legame, ritengo d'amicizia, in quanto lei mi parla di lui. Se ci fosse qualcosa di losco me lo nasconderebbe penso e allora non mi faccio alcun problema.
Poi un giorno mi accorgo che qualcosa non va perchè lei ha una partita di calcetto a cui io mi presento ma lui, l'"amico", no. A quel tempo lei giocava e noi della compagnia andavamo a vederla giocare il sabato. Lui con altri ci andava spesso, ci trovavamo anche prima e dopo la partita per un aperitivo.
Bè , quella volta non si presenta e lei piange!
Non capisco il perchè, e stupidamente penso che lei soffrisse la cosa, perchè il suo amico confidente le aveva detto che andava ma poi non si era presentato.
Nel mentre c'è qualcuno che mi dice "ma è normale che lei stia così tanto tempo con lui e non con te?"; solo che io mi fido di lei e penso solo che lei abbia bisogno di un amico.
Mesi dopo andiamo in vacanza al mare in compagnia, una decina di persone in casa in affitto.
Lei fa il viaggio in macchina con lui e non con me (con altra gente comunque in auto).
In casa lei non sta in camera con me, ma con un'altra ragazza.
In una settimana non stiamo mai insieme e io la soffro per la prima volta.
Mi sento escluso e preso in giro, mi sembra che tutti stiano complottando contro di me e facciano di tutto perchè lei stia con lui.
Torno dalla vacanza incazzato e deluso con mille domande da farle.
Il giorno dopo ci incontriamo e le dico senza mezzi termini che ho notato che LUI le sta intorno tantissimo, e voglio sapere se a lei fa piacere questa cosa.
Mi dice di sì.
Io piango come un bambino e il giorno dopo la chiamo al telefono remissivo come un cagnolino.
Poi capisco che non è quello che devo fare, anche perchè la sento infastidita e allora le dico cosa provo per lei e le lascio il tempo per decidere quello che vuole lei senza opprimere.
Passano due settimane senza sentirla.
Poi un giorno mi suona a casa, ci vediamo e mi dice che ha pensato che non le sono mancato e che probabilmente è meglio che finisca, anche se non mi dimenticherà mai e poi mai e sarò per sempre il primo amore per lei.
Le chiedo se cè qualcosa tra di loro e lei mi garantisce che in quelle due settimane e non prima c'è stato solo un bacio.
Questa cosa comunque mi affonda.
La maledico e la mando a fare in culo.
Lei ci rimane male, chissà cosa si aspettava, e decido di non rivolgerle mai più parola.
Così è stato: l'ho incrociata centinaia di volte con lui da quel momento, so che dopo pochissimo si sono messi insieme.

Non ho mai capito se lei si è comportata onestamente (E non credo= o se mi ha cornificato di brutto e io non l'ho capito.
ciao,
ascolta lascia correre l'acqua sotto a questo ponte e scordati di tutto.
quello che cerchi di capire e ricordare non è nemmeno importante.
se davvero vuoi una risposta, sì, lei ti ha tradito anche prima e non fisicamente ma bensì ha tradito le vostre promesse innamorandosi di un altro uomo. ma innamorarsi di qualcun altro è purtroppo nella natura umana e forse è sbagliato chiamarlo tradimento, semplicemente a volte capita. non è colpa di nessuno, è andata così.

i comportamenti degli amici, lascia stare, che poi forse non erano neanche così tanto amici tuoi come pensavi.

ti innamorerai anche tu di qualcun'altra che saprà ricambiarti al 100% e rispettarti maggiormente.

un abbraccio
 

Zod

Escluso
Ciao a tutti.
sono un ragazzo di 31 anni, è da tempo che mi ribolle dentro una questione che non ho mai saputo sviscerare.

Diversi anni fa stavo con una ragazza che amavo, e sicuramente per i primi anni anche lei ricambiava.
Avevamo sui 20 anni quando ci siamo messi insieme, e siamo stati insieme 3 anni e mezzo.

Abbiamo fatto tutto insieme, e condiviso di tutto e di più.
Sembrava appunto, da favoletta, che ci completassimo a vicenda e facevamo i progetti sul futuro.

Poi l'ho introdotta, ahimè, in uno dei miei giri d'amicizie e lei ha conosciuto gente più grande di me che comunque le andava a genio.
Io non ho mai pensato che questa cosa potesse pregiudicare il nostro rapporto.
La frequentazione nostra all'interno di questa compagnia è diventata sempre più assidua, e io e lei al contempo perdevamo il quotidiano rapporto, perchè io frequentavo più i miei amici che lei, e lei si ritagliava il suo spazio con altra gente sempre all'interno dello stesso gruppo, tutta gente che già conoscevo.
Non mi sono accorto che lei aveva stretto sempre di più un legame con un tipo più grande di me e di lei di un paio d'anni, che a dire il vero non è mai stato un amico per me, ma più un conoscente.
Questo continua per dei mesi e mi accorgo che tra di loro c'è un solido legame, ritengo d'amicizia, in quanto lei mi parla di lui. Se ci fosse qualcosa di losco me lo nasconderebbe penso e allora non mi faccio alcun problema.
Poi un giorno mi accorgo che qualcosa non va perchè lei ha una partita di calcetto a cui io mi presento ma lui, l'"amico", no. A quel tempo lei giocava e noi della compagnia andavamo a vederla giocare il sabato. Lui con altri ci andava spesso, ci trovavamo anche prima e dopo la partita per un aperitivo.
Bè , quella volta non si presenta e lei piange!
Non capisco il perchè, e stupidamente penso che lei soffrisse la cosa, perchè il suo amico confidente le aveva detto che andava ma poi non si era presentato.
Nel mentre c'è qualcuno che mi dice "ma è normale che lei stia così tanto tempo con lui e non con te?"; solo che io mi fido di lei e penso solo che lei abbia bisogno di un amico.
Mesi dopo andiamo in vacanza al mare in compagnia, una decina di persone in casa in affitto.
Lei fa il viaggio in macchina con lui e non con me (con altra gente comunque in auto).
In casa lei non sta in camera con me, ma con un'altra ragazza.
In una settimana non stiamo mai insieme e io la soffro per la prima volta.
Mi sento escluso e preso in giro, mi sembra che tutti stiano complottando contro di me e facciano di tutto perchè lei stia con lui.
Torno dalla vacanza incazzato e deluso con mille domande da farle.
Il giorno dopo ci incontriamo e le dico senza mezzi termini che ho notato che LUI le sta intorno tantissimo, e voglio sapere se a lei fa piacere questa cosa.
Mi dice di sì.
Io piango come un bambino e il giorno dopo la chiamo al telefono remissivo come un cagnolino.
Poi capisco che non è quello che devo fare, anche perchè la sento infastidita e allora le dico cosa provo per lei e le lascio il tempo per decidere quello che vuole lei senza opprimere.
Passano due settimane senza sentirla.
Poi un giorno mi suona a casa, ci vediamo e mi dice che ha pensato che non le sono mancato e che probabilmente è meglio che finisca, anche se non mi dimenticherà mai e poi mai e sarò per sempre il primo amore per lei.
Le chiedo se cè qualcosa tra di loro e lei mi garantisce che in quelle due settimane e non prima c'è stato solo un bacio.
Questa cosa comunque mi affonda.
La maledico e la mando a fare in culo.
Lei ci rimane male, chissà cosa si aspettava, e decido di non rivolgerle mai più parola.
Così è stato: l'ho incrociata centinaia di volte con lui da quel momento, so che dopo pochissimo si sono messi insieme.

Non ho mai capito se lei si è comportata onestamente (E non credo= o se mi ha cornificato di brutto e io non l'ho capito.
Immagina il peggio, accettalo, sepelliscilo con una risata. Fatto questo il dubbio non potrà piú assillarti.

S*B
 

VikyMaria

Utente di lunga data
Che dire? Pensavo di trovare un poco più di comprensione.
In fondo è stata la mia prima vera e propria ragazza e mi è rimasto il tarlo di capire se mi aveva tradito oppure no.
Ho scritto ciò che è accaduto e qualcuno mi ha pure dato del bugiardo, perchè aspettavo mi venisse appetito.

Cosa me ne importa? Me ne importa, anche se sono passati così tanti anni e ho avuto altre ragazze in seguito.
Se non me ne importasse non avrei ricercato questo forum e non avrei fatto partire un thread.

Saluti



Ma forse povero, teme di trovarsi dopo 11 anni ancora nella stessa situazione...... no????
 
Ciao a tutti.
sono un ragazzo di 31 anni, è da tempo che mi ribolle dentro una questione che non ho mai saputo sviscerare.

Diversi anni fa stavo con una ragazza che amavo, e sicuramente per i primi anni anche lei ricambiava.
Avevamo sui 20 anni quando ci siamo messi insieme, e siamo stati insieme 3 anni e mezzo.

Abbiamo fatto tutto insieme, e condiviso di tutto e di più.
Sembrava appunto, da favoletta, che ci completassimo a vicenda e facevamo i progetti sul futuro.

Poi l'ho introdotta, ahimè, in uno dei miei giri d'amicizie e lei ha conosciuto gente più grande di me che comunque le andava a genio.
Io non ho mai pensato che questa cosa potesse pregiudicare il nostro rapporto.
La frequentazione nostra all'interno di questa compagnia è diventata sempre più assidua, e io e lei al contempo perdevamo il quotidiano rapporto, perchè io frequentavo più i miei amici che lei, e lei si ritagliava il suo spazio con altra gente sempre all'interno dello stesso gruppo, tutta gente che già conoscevo.
Non mi sono accorto che lei aveva stretto sempre di più un legame con un tipo più grande di me e di lei di un paio d'anni, che a dire il vero non è mai stato un amico per me, ma più un conoscente.
Questo continua per dei mesi e mi accorgo che tra di loro c'è un solido legame, ritengo d'amicizia, in quanto lei mi parla di lui. Se ci fosse qualcosa di losco me lo nasconderebbe penso e allora non mi faccio alcun problema.
Poi un giorno mi accorgo che qualcosa non va perchè lei ha una partita di calcetto a cui io mi presento ma lui, l'"amico", no. A quel tempo lei giocava e noi della compagnia andavamo a vederla giocare il sabato. Lui con altri ci andava spesso, ci trovavamo anche prima e dopo la partita per un aperitivo.
Bè , quella volta non si presenta e lei piange!
Non capisco il perchè, e stupidamente penso che lei soffrisse la cosa, perchè il suo amico confidente le aveva detto che andava ma poi non si era presentato.
Nel mentre c'è qualcuno che mi dice "ma è normale che lei stia così tanto tempo con lui e non con te?"; solo che io mi fido di lei e penso solo che lei abbia bisogno di un amico.
Mesi dopo andiamo in vacanza al mare in compagnia, una decina di persone in casa in affitto.
Lei fa il viaggio in macchina con lui e non con me (con altra gente comunque in auto).
In casa lei non sta in camera con me, ma con un'altra ragazza.
In una settimana non stiamo mai insieme e io la soffro per la prima volta.
Mi sento escluso e preso in giro, mi sembra che tutti stiano complottando contro di me e facciano di tutto perchè lei stia con lui.
Torno dalla vacanza incazzato e deluso con mille domande da farle.
Il giorno dopo ci incontriamo e le dico senza mezzi termini che ho notato che LUI le sta intorno tantissimo, e voglio sapere se a lei fa piacere questa cosa.
Mi dice di sì.
Io piango come un bambino e il giorno dopo la chiamo al telefono remissivo come un cagnolino.
Poi capisco che non è quello che devo fare, anche perchè la sento infastidita e allora le dico cosa provo per lei e le lascio il tempo per decidere quello che vuole lei senza opprimere.
Passano due settimane senza sentirla.
Poi un giorno mi suona a casa, ci vediamo e mi dice che ha pensato che non le sono mancato e che probabilmente è meglio che finisca, anche se non mi dimenticherà mai e poi mai e sarò per sempre il primo amore per lei.
Le chiedo se cè qualcosa tra di loro e lei mi garantisce che in quelle due settimane e non prima c'è stato solo un bacio.
Questa cosa comunque mi affonda.
La maledico e la mando a fare in culo.
Lei ci rimane male, chissà cosa si aspettava, e decido di non rivolgerle mai più parola.
Così è stato: l'ho incrociata centinaia di volte con lui da quel momento, so che dopo pochissimo si sono messi insieme.

Non ho mai capito se lei si è comportata onestamente (E non credo= o se mi ha cornificato di brutto e io non l'ho capito.
si p brutto quando ci pigliano per il culo...lo so...
ma alcune di loro ci sanno fare
e noi siamo ingenuoti...
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ma forse povero, teme di trovarsi dopo 11 anni ancora nella stessa situazione...... no????
se dopo 11 anni sta ancora così,direi che quello che deve temere è il suo stato di salute mentale.....

e se teme di rifare lo stesso errore....allora veramente non ci siamo
 

demoralizio

Utente di lunga data
Se lo scopo della tua ex (ma a 11 anni di distanza non è più un'ex... è vapore) era rimanerti dentro per sempre... cosa dire... c'è riuscita!

Nella storia che hai raccontato ci sono delle parti che ti/ci dovrebbero fare pensare: il tradito molte volte non vuole/ha voluto cogliere i segnali, anche quando sono fischioni dritti in un occhio. Situazioni che si giustificano (in vacanza non si dorme insieme...?!) e gente che se ne approfitta.

Questo secondo me per 11 anni avresti dovuto pensare, che cazzo ti frega se s'è fatta imbudellare in spiaggia con i vostri "amici" che facevano il tifo? Devi incolpare qualcuno della tua attuale infelicità (invento eh!)? Non puoi che incolpare te stesso, in ogni modo
 

muaddib

Nuovo utente
Grazie per le diverse risposte.

Non so cosa mi spinge a pensarci ancora, ma forse si è frainteso il fatto che qualcuno pensi che sia il mio chiodo fisso.
Semplicemente mi capita di pensarci perchè a volte i social network mi propinano foto con lei o cose del genere.
E allora ci penso visto che è stato il primo amore.

Poi, mi son rifatto una vita, sto da anni con una persona magnifica adesso, ma ciò non toglie che ogni tanto pensi al perchè quella persona, nonostante promesse mirabolanti, mi abbia fatto fesso.

Non ho nessuna malattia mentale, nè terrore che ricapiti (anche perchè poi in passato mi è ricapitato ancora).
L'insicurezza è dell'uomo e come tale l'avrò palesata mille volte e ancora lo rifarò.
Saluti
 

Kid

Utente un corno
Ciao a tutti.
sono un ragazzo di 31 anni, è da tempo che mi ribolle dentro una questione che non ho mai saputo sviscerare.

Diversi anni fa stavo con una ragazza che amavo, e sicuramente per i primi anni anche lei ricambiava.
Avevamo sui 20 anni quando ci siamo messi insieme, e siamo stati insieme 3 anni e mezzo.

Abbiamo fatto tutto insieme, e condiviso di tutto e di più.
Sembrava appunto, da favoletta, che ci completassimo a vicenda e facevamo i progetti sul futuro.

Poi l'ho introdotta, ahimè, in uno dei miei giri d'amicizie e lei ha conosciuto gente più grande di me che comunque le andava a genio.
Io non ho mai pensato che questa cosa potesse pregiudicare il nostro rapporto.
La frequentazione nostra all'interno di questa compagnia è diventata sempre più assidua, e io e lei al contempo perdevamo il quotidiano rapporto, perchè io frequentavo più i miei amici che lei, e lei si ritagliava il suo spazio con altra gente sempre all'interno dello stesso gruppo, tutta gente che già conoscevo.
Non mi sono accorto che lei aveva stretto sempre di più un legame con un tipo più grande di me e di lei di un paio d'anni, che a dire il vero non è mai stato un amico per me, ma più un conoscente.
Questo continua per dei mesi e mi accorgo che tra di loro c'è un solido legame, ritengo d'amicizia, in quanto lei mi parla di lui. Se ci fosse qualcosa di losco me lo nasconderebbe penso e allora non mi faccio alcun problema.
Poi un giorno mi accorgo che qualcosa non va perchè lei ha una partita di calcetto a cui io mi presento ma lui, l'"amico", no. A quel tempo lei giocava e noi della compagnia andavamo a vederla giocare il sabato. Lui con altri ci andava spesso, ci trovavamo anche prima e dopo la partita per un aperitivo.
Bè , quella volta non si presenta e lei piange!
Non capisco il perchè, e stupidamente penso che lei soffrisse la cosa, perchè il suo amico confidente le aveva detto che andava ma poi non si era presentato.
Nel mentre c'è qualcuno che mi dice "ma è normale che lei stia così tanto tempo con lui e non con te?"; solo che io mi fido di lei e penso solo che lei abbia bisogno di un amico.
Mesi dopo andiamo in vacanza al mare in compagnia, una decina di persone in casa in affitto.
Lei fa il viaggio in macchina con lui e non con me (con altra gente comunque in auto).
In casa lei non sta in camera con me, ma con un'altra ragazza.
In una settimana non stiamo mai insieme e io la soffro per la prima volta.
Mi sento escluso e preso in giro, mi sembra che tutti stiano complottando contro di me e facciano di tutto perchè lei stia con lui.
Torno dalla vacanza incazzato e deluso con mille domande da farle.
Il giorno dopo ci incontriamo e le dico senza mezzi termini che ho notato che LUI le sta intorno tantissimo, e voglio sapere se a lei fa piacere questa cosa.
Mi dice di sì.
Io piango come un bambino e il giorno dopo la chiamo al telefono remissivo come un cagnolino.
Poi capisco che non è quello che devo fare, anche perchè la sento infastidita e allora le dico cosa provo per lei e le lascio il tempo per decidere quello che vuole lei senza opprimere.
Passano due settimane senza sentirla.
Poi un giorno mi suona a casa, ci vediamo e mi dice che ha pensato che non le sono mancato e che probabilmente è meglio che finisca, anche se non mi dimenticherà mai e poi mai e sarò per sempre il primo amore per lei.
Le chiedo se cè qualcosa tra di loro e lei mi garantisce che in quelle due settimane e non prima c'è stato solo un bacio.
Questa cosa comunque mi affonda.
La maledico e la mando a fare in culo.
Lei ci rimane male, chissà cosa si aspettava, e decido di non rivolgerle mai più parola.
Così è stato: l'ho incrociata centinaia di volte con lui da quel momento, so che dopo pochissimo si sono messi insieme.

Non ho mai capito se lei si è comportata onestamente (E non credo= o se mi ha cornificato di brutto e io non l'ho capito.
Dalle mie parti si dice: te la gai ben bela ti!
 
Stato
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