muaddib
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Ciao a tutti.
sono un ragazzo di 31 anni, è da tempo che mi ribolle dentro una questione che non ho mai saputo sviscerare.
Diversi anni fa stavo con una ragazza che amavo, e sicuramente per i primi anni anche lei ricambiava.
Avevamo sui 20 anni quando ci siamo messi insieme, e siamo stati insieme 3 anni e mezzo.
Abbiamo fatto tutto insieme, e condiviso di tutto e di più.
Sembrava appunto, da favoletta, che ci completassimo a vicenda e facevamo i progetti sul futuro.
Poi l'ho introdotta, ahimè, in uno dei miei giri d'amicizie e lei ha conosciuto gente più grande di me che comunque le andava a genio.
Io non ho mai pensato che questa cosa potesse pregiudicare il nostro rapporto.
La frequentazione nostra all'interno di questa compagnia è diventata sempre più assidua, e io e lei al contempo perdevamo il quotidiano rapporto, perchè io frequentavo più i miei amici che lei, e lei si ritagliava il suo spazio con altra gente sempre all'interno dello stesso gruppo, tutta gente che già conoscevo.
Non mi sono accorto che lei aveva stretto sempre di più un legame con un tipo più grande di me e di lei di un paio d'anni, che a dire il vero non è mai stato un amico per me, ma più un conoscente.
Questo continua per dei mesi e mi accorgo che tra di loro c'è un solido legame, ritengo d'amicizia, in quanto lei mi parla di lui. Se ci fosse qualcosa di losco me lo nasconderebbe penso e allora non mi faccio alcun problema.
Poi un giorno mi accorgo che qualcosa non va perchè lei ha una partita di calcetto a cui io mi presento ma lui, l'"amico", no. A quel tempo lei giocava e noi della compagnia andavamo a vederla giocare il sabato. Lui con altri ci andava spesso, ci trovavamo anche prima e dopo la partita per un aperitivo.
Bè , quella volta non si presenta e lei piange!
Non capisco il perchè, e stupidamente penso che lei soffrisse la cosa, perchè il suo amico confidente le aveva detto che andava ma poi non si era presentato.
Nel mentre c'è qualcuno che mi dice "ma è normale che lei stia così tanto tempo con lui e non con te?"; solo che io mi fido di lei e penso solo che lei abbia bisogno di un amico.
Mesi dopo andiamo in vacanza al mare in compagnia, una decina di persone in casa in affitto.
Lei fa il viaggio in macchina con lui e non con me (con altra gente comunque in auto).
In casa lei non sta in camera con me, ma con un'altra ragazza.
In una settimana non stiamo mai insieme e io la soffro per la prima volta.
Mi sento escluso e preso in giro, mi sembra che tutti stiano complottando contro di me e facciano di tutto perchè lei stia con lui.
Torno dalla vacanza incazzato e deluso con mille domande da farle.
Il giorno dopo ci incontriamo e le dico senza mezzi termini che ho notato che LUI le sta intorno tantissimo, e voglio sapere se a lei fa piacere questa cosa.
Mi dice di sì.
Io piango come un bambino e il giorno dopo la chiamo al telefono remissivo come un cagnolino.
Poi capisco che non è quello che devo fare, anche perchè la sento infastidita e allora le dico cosa provo per lei e le lascio il tempo per decidere quello che vuole lei senza opprimere.
Passano due settimane senza sentirla.
Poi un giorno mi suona a casa, ci vediamo e mi dice che ha pensato che non le sono mancato e che probabilmente è meglio che finisca, anche se non mi dimenticherà mai e poi mai e sarò per sempre il primo amore per lei.
Le chiedo se cè qualcosa tra di loro e lei mi garantisce che in quelle due settimane e non prima c'è stato solo un bacio.
Questa cosa comunque mi affonda.
La maledico e la mando a fare in culo.
Lei ci rimane male, chissà cosa si aspettava, e decido di non rivolgerle mai più parola.
Così è stato: l'ho incrociata centinaia di volte con lui da quel momento, so che dopo pochissimo si sono messi insieme.
Non ho mai capito se lei si è comportata onestamente (E non credo= o se mi ha cornificato di brutto e io non l'ho capito.
sono un ragazzo di 31 anni, è da tempo che mi ribolle dentro una questione che non ho mai saputo sviscerare.
Diversi anni fa stavo con una ragazza che amavo, e sicuramente per i primi anni anche lei ricambiava.
Avevamo sui 20 anni quando ci siamo messi insieme, e siamo stati insieme 3 anni e mezzo.
Abbiamo fatto tutto insieme, e condiviso di tutto e di più.
Sembrava appunto, da favoletta, che ci completassimo a vicenda e facevamo i progetti sul futuro.
Poi l'ho introdotta, ahimè, in uno dei miei giri d'amicizie e lei ha conosciuto gente più grande di me che comunque le andava a genio.
Io non ho mai pensato che questa cosa potesse pregiudicare il nostro rapporto.
La frequentazione nostra all'interno di questa compagnia è diventata sempre più assidua, e io e lei al contempo perdevamo il quotidiano rapporto, perchè io frequentavo più i miei amici che lei, e lei si ritagliava il suo spazio con altra gente sempre all'interno dello stesso gruppo, tutta gente che già conoscevo.
Non mi sono accorto che lei aveva stretto sempre di più un legame con un tipo più grande di me e di lei di un paio d'anni, che a dire il vero non è mai stato un amico per me, ma più un conoscente.
Questo continua per dei mesi e mi accorgo che tra di loro c'è un solido legame, ritengo d'amicizia, in quanto lei mi parla di lui. Se ci fosse qualcosa di losco me lo nasconderebbe penso e allora non mi faccio alcun problema.
Poi un giorno mi accorgo che qualcosa non va perchè lei ha una partita di calcetto a cui io mi presento ma lui, l'"amico", no. A quel tempo lei giocava e noi della compagnia andavamo a vederla giocare il sabato. Lui con altri ci andava spesso, ci trovavamo anche prima e dopo la partita per un aperitivo.
Bè , quella volta non si presenta e lei piange!
Non capisco il perchè, e stupidamente penso che lei soffrisse la cosa, perchè il suo amico confidente le aveva detto che andava ma poi non si era presentato.
Nel mentre c'è qualcuno che mi dice "ma è normale che lei stia così tanto tempo con lui e non con te?"; solo che io mi fido di lei e penso solo che lei abbia bisogno di un amico.
Mesi dopo andiamo in vacanza al mare in compagnia, una decina di persone in casa in affitto.
Lei fa il viaggio in macchina con lui e non con me (con altra gente comunque in auto).
In casa lei non sta in camera con me, ma con un'altra ragazza.
In una settimana non stiamo mai insieme e io la soffro per la prima volta.
Mi sento escluso e preso in giro, mi sembra che tutti stiano complottando contro di me e facciano di tutto perchè lei stia con lui.
Torno dalla vacanza incazzato e deluso con mille domande da farle.
Il giorno dopo ci incontriamo e le dico senza mezzi termini che ho notato che LUI le sta intorno tantissimo, e voglio sapere se a lei fa piacere questa cosa.
Mi dice di sì.
Io piango come un bambino e il giorno dopo la chiamo al telefono remissivo come un cagnolino.
Poi capisco che non è quello che devo fare, anche perchè la sento infastidita e allora le dico cosa provo per lei e le lascio il tempo per decidere quello che vuole lei senza opprimere.
Passano due settimane senza sentirla.
Poi un giorno mi suona a casa, ci vediamo e mi dice che ha pensato che non le sono mancato e che probabilmente è meglio che finisca, anche se non mi dimenticherà mai e poi mai e sarò per sempre il primo amore per lei.
Le chiedo se cè qualcosa tra di loro e lei mi garantisce che in quelle due settimane e non prima c'è stato solo un bacio.
Questa cosa comunque mi affonda.
La maledico e la mando a fare in culo.
Lei ci rimane male, chissà cosa si aspettava, e decido di non rivolgerle mai più parola.
Così è stato: l'ho incrociata centinaia di volte con lui da quel momento, so che dopo pochissimo si sono messi insieme.
Non ho mai capito se lei si è comportata onestamente (E non credo= o se mi ha cornificato di brutto e io non l'ho capito.