contepinceton
Escluso
Si...La differenza è lampante
Il primo tecnicamente perfetto, il secondo vissuto, interpretato. Ecco la differenza fra saper suonare e saper interpretare![]()
E la cifra dei grandi interpreti non è stata quella di fare la scimmia...ma quella di imporsi come qualcosa di nuovo e originale.
Sul pianoforte questa cosa è lampante, perchè il pianoforte è uno strumento molto sensibile a come viene cliccato...
Magari subito il gran gotha non accoglie il nuovo e originale ma nel tempo le cose cambiano...
Esempio di come suonasse Mozart o Beethoven non sappiamo...ma sappiamo da lettere che Mozart detestava il modo di suonare di Clementi "pestatore" e rimase sconvolto e imbarazzato da quello di Beethoven...quasi capisse che Beethoven aveva trovato un sacco di parole nuove per il pianoforte...