L'Organo Monumentale "Francesco La Grassa"
L'ORGANARO
Francesco La Grassa nacque a Palermo nel 1802. Dalla biografia, scritta dal nipote, si sa che il La Grassa, all’età di 15 anni, costruì il primo organo e lo vendette ad un parroco di campagna per la sua chiesa.E, poco più che ventenne, aveva già costruito una ventina di organi.Nel 1836, incaricato dall’arciprete Salvatore Mauro, iniziò il suo più grande capolavoro, il monumentale organo che si trova oggi nella chiesa di S. Pietro a Trapani, organo costato a Francesco La Grassa 11 anni di lavoro e fatica. Si presume che, molte sere, stanco, si addormentasse vicino all’organo, e, al risveglio, aggiungesse nuovi registri, come se l’organo stesso gli desse ispirazione. Corse voce che egli volle riprodurre, in questo strumento, i suoni ascoltati dalle bande che suonavano per le vie della nostra città durante le processioni (in occasione di festini e delle processioni religiose). L’organo di S. Pietro, completato solo nel 1847, è oggi uno dei più complessi strumenti costruiti in Europa - con le sette tastiere distribuite in tre consolles - ed è l’orgoglio dell’intera popolazione trapanese.Francesco La Grassa progettò anche la facciata centrale e scolpì i simboli allegorici degli strumenti musicali, curando molto l’estetica : pare che Francesco, nello scolpire l’angelo che si trova nella facciata centrale, abbia preso come modello il volto del suo ultimogenito.Egli fu il braccio e la mente di quest’organo: fu falegname, tornitore, ebanista, fabbro, fonditore, meccanico, lavoratore delle pelli per la costruzione dei mantici, fabbricante dei tasti delle tastiere e stagnaro.
I suoi organi sono unici, anche perché sono stati costruiti con metodi che lui stesso aveva inventato.
Nel 1845 presentò un progetto per la costruzione dell’organo della Cattedrale di Monreale che, però, venne scartato. Ma, poco dopo, Francesco potè rifarsi costruendo un organo nell’abbazia di San Martino delle Scale.
Altri organi importanti di Francesco La Grassa furono quello per la chiesa di San Francesco di Paola di Palermo, quello per la chiesa madre di Sciacca e quello per il Collegio di Maria in Santa Margherita ad Agrigento.
Francesco La Grassa morì a Cammarata (Palermo) il 19 novembre del 1868.