Confesso di non aver letto quasi nessuna delle risposte, ma voglio dire la mia.
Fa male. Un male bestia, ma sono convinto che questo dolore sia qualcosa di fondamentalmente sbagliato. L'ho sempre detto cosa penso dei rapporti interpersonali, ho sempre detto che la maggior parte del dolore di un tradimento, di qualsiasi tipo si tratti, deriva a mio avviso più dalla disillusione delle aspettative del tradito che dalla "colpa" del traditore.
Il tradito sta male perchè gli manca la terra sotto i piedi, perchè il pilastro su quale si stava poggiando si è mostrato di sabbia, perchè si è gettato in una piscina vuota, perchè si è lanciato senza paracadute, perchè ha attraversato la strada ad occhi chiusi, perchè ha voluto credere ad una bugia già nota, perchè non ha voluto guardare nella direzione giusta, perchè ha voluto a tutti i costi credere che gli altri per qualche incomprensibile motivo siano migliori di lui.
Essere traditi fa male perchè ci fa sentire soli come realmente siamo, e quel valore della vita che in realtà dovremmo trovare prima in noi stessi per solo poi poterlo condividere con qualcuno, lo ignoriamo perchè le cose è sempre più comodo aspettarsele dagli altri piuttosto che cercarle dentro di noi.
La grande bugia: è questo che fa male.
E fa male tanto, per ognuno in un modo più o meno sottilmente diverso. Fa male perchè fa sentire nudi, deboli, incapaci, soli. Fa male perchè ci fa credere che il mondo sia contro di noi, mentre non riusciamo a renderci conto, non vogliamo renderci conto che non possiamo valere così tanto perchè anche solo una piccola parte del mondo spenda parte delle proprie energie contro di noi, specificatamente noi. Non vogliamo renderci conto che siamo solo molecole d'acqua in una bottiglia, che si agitano e si urtano a vicenda senza che nessuna sappia davvero come e perchè.