lunaiena
Scemo chi legge
Un riassunto...si, dunque, sono fidanzata da 5 anni e a giugno, dopo anni che il mio ex mi faceva muro e mi evitava in tutti i modi possibili immaginabili, riesco a chiedergli di prenderci un caffè e, inaspettatamente, dopo giorni in cui cercava di evitare questo incontro, passa dal nulla al troppo, chiedendomi di vederci di sera, portandomi al parchetto dove andavamo quando stavamo insieme e cominciando una serie di sue confidenze personali, nonostante non ci parlavamo da anni. Alla fine di tutto ciò, succede l'inevitabile: l'atmosfera attorno a noi, l'intimità, gli sfioramenti fisici...finiamo a fare l'amore. Subito dopo i sensi di colpa si impossessano completamente di lui e da lì cambia tutto: niente più romanticismo, niente di niente, anzi....mi porta a casa e fine della questione. Dopo qualche giorno ci vediamo, stavolta cerco di essere meno provocatoria, lo ascolto, mi parla del problema decadente con la sua ragazza, di come la loro storia cominciò sulle macerie della nostra, [la seconda volta che l'hanno fatto l'ha chiamata col nome mio]; mi dice che una parte di lui lo voleva tantissimo di fare l'amore con me, un'altra non lo voleva e che non vuole dare un'altra possibilità. Il brutto di questa storia è che probabilmente, ad oggi, provo nuovamente dei sentimenti...non saprei dire di che natura...sicuramente c'è di mezzo la passione, la malinconia, anche la voglia di tenerezza. Mi chiedevo se confessargli questi sentimenti, almeno per liberarmi, almeno per provare, perchè si vive una volta sola, oppure se tenermi ancora, dopo un mese, tutto dentro nonostante non riesca a non dannarmi i sonni ogni volto che lo incontro in giro.
Capito...
ho acceso la 4