Ciao Tebe, il ragionamento fila...ma fino ad un certo punto, è vero quello che dici ci sono cose peggiori del tradimento...ma c'è un effetto collaterale che tradire comporta ed è la perdita di fiducia che immancabilmente avviene alla scoperta degli altarini, non tanto per il tradimento in se quanto per la montagna di menzogne che il malcapitato/a si becca in corso d'opera...dopo riuscire a metabolizzare il tutto è difficile non tutti ci riescono.
Benissimo quindi che ad un traditore sinceramente pentito corrisponda un tradito/a in grado di accettare e perdonare, ne risulterà forse una coppia migliore della precedente.
Al tempo stesso però non si può imputare a coloro che non sono in grado di superare la cosa la responsabilità del fallimento...chi ha sbagliato è umano può capitare...ma anche chi è vittima dello sbaglio è umano e può non accettare, penso che chi intraprende questa strada debba mettere in conto i rischi che comporta.
Lasciamo fuori traditori impenitenti, su cui non metto becco.
Ma ovvio che il tradimento porta a mentire se no si chiamerebbe in un altro modo.
Le menzogne che si dicono per nascondere, non dovrebbero essere importanti perchè è come dire che l'acqua è bagnata.
Credo che le cose importanti siano i comportamenti dopo. Quello che il traditore fa per ricomporre.
Quello che voglio dire...è che io per esempio, mi sono concentrata non sulle menzogne dette per vedere la facocera (ripeto, sono ovvie), ma sul dopo.
Capisco benissimo il tuo punto di vista e non imputo assolutamente nulla a chi non è in grado di superare.
Io stessa sono stata incapace di perdonare alcuni tradimenti, ma mai per le palle raccontate.
e sulla fiducia...
Ho perdonato Mattia.
Non mi frega una cippa se lui lavora ancora insieme a lei.
Se volevano mettere su casa o robe varie.
Quando esce non gli chiedo dove va, con chi e non voglio nemmeno che mi chiami. E manco sapere a che ora torna.
Fiducia?
No.
Non ce l'ho, me l'ha stritolata.
Ma non soffro.