Vorrei morire!!!

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Guest
Io non sono una persona che abitualmente scrive nei forum, però, in questo caso, non potendo confidarmi con nessuno di mia conoscenza mi vedo costretta a tentare quest'ultima possibilità per cercare di arginare un po' il malessere che mi invade ormai da circa un anno e mezzo (l'età di mia figlia). Per farla breve: sono sposata da 6 anni e mezzo. Dopo 3 anni di matrimonio (e 10 di fidanzamento), mentre stavo in terapia per problemi personali e di coppia, ho iniziato a frequentare un altro ragazzo che mi ha messo incinta. Quest'ultimo aveva promesso di starmi vicino e di cercare di sistemare le cose appena ci fosse stata la possibilità. Purtroppo l'atteggiamento ambiguo nei miei confronti e l'insicurezza che ne conseguiva, hanno fatto si che questa mia storia parallela andasse avanti fino ad oggi tra alti e bassi, avvicinamenti ed allontanamenti. Mio marito che tuttora mi ama e che è al corrente di tutto mi aiuta molto. Il problema è che io mi sento legata all'amante da un amore morboso che non passa oltre al fatto che è pure il padre della bambina. Non riesco più però a gestire questa doppiezza e le menzogne che si sono create all'interno di questo triangolo alla "Jules et Jim" stanno mettendo in serio pericolo il futuro di mia figlia. Dire che sono disperata è niente. Molto spesso penso al peggio perchè non vedo soluzioni pratiche attuabili. Ho bisogno di qualche consiglio. Per favore qualcuno mi risponda.
 

ferita

Utente di lunga data
Io non sono una persona che abitualmente scrive nei forum, però, in questo caso, non potendo confidarmi con nessuno di mia conoscenza mi vedo costretta a tentare quest'ultima possibilità per cercare di arginare un po' il malessere che mi invade ormai da circa un anno e mezzo (l'età di mia figlia). Per farla breve: sono sposata da 6 anni e mezzo. Dopo 3 anni di matrimonio (e 10 di fidanzamento), mentre stavo in terapia per problemi personali e di coppia, ho iniziato a frequentare un altro ragazzo che mi ha messo incinta. Quest'ultimo aveva promesso di starmi vicino e di cercare di sistemare le cose appena ci fosse stata la possibilità. Purtroppo l'atteggiamento ambiguo nei miei confronti e l'insicurezza che ne conseguiva, hanno fatto si che questa mia storia parallela andasse avanti fino ad oggi tra alti e bassi, avvicinamenti ed allontanamenti. Mio marito che tuttora mi ama e che è al corrente di tutto mi aiuta molto. Il problema è che io mi sento legata all'amante da un amore morboso che non passa oltre al fatto che è pure il padre della bambina. Non riesco più però a gestire questa doppiezza e le menzogne che si sono create all'interno di questo triangolo alla "Jules et Jim" stanno mettendo in serio pericolo il futuro di mia figlia. Dire che sono disperata è niente. Molto spesso penso al peggio perchè non vedo soluzioni pratiche attuabili. Ho bisogno di qualche consiglio. Per favore qualcuno mi risponda.

Sinceramente non capisco il ruolo di tuo marito. Per accettare una situazione del genere ci vogliono un coraggio ed una forza che non riesco ad immaginare...
Dovresti "crescere" e decidere cosa fare della tua vita per salvare quella di figlia e marito!
 
E

elena_

Guest
Dicci qualcosa di più.
Perché eri entrata in terapia?
Da dove deriva tanta fragilità?
E precisamente tuo marito di cosa è al corrente?
E quali responsabilità si è assunto il padre di tua figlia?

Pensiero mio: un figlio è sempre una benedizione, anche se arriva inaspettato. E tuo marito deve amarti veramente molto. Il padre di tua figlia non so, ma amerà comunque sua figlia...no?
Certo che ti sei messa in una situazione complicata eh?
 
Sinceramente non capisco il ruolo di tuo marito. Per accettare una situazione del genere ci vogliono un coraggio ed una forza che non riesco ad immaginare...
Dovresti "crescere" e decidere cosa fare della tua vita per salvare quella di figlia e marito!
:up::up::up::up:
La moglie incinta di un altro.
Per un maschio è veramente dura.
E poi si va tanto in giro a parlare d'ammmmorrreeeeeeeeeeeeeeee...

Chissà cosa avrebbe fatto un Daniele al posto di questo marito...
 
E

elena_

Guest
:up::up::up::up:
La moglie incinta di un altro.
Per un maschio è veramente dura.
E poi si va tanto in giro a parlare d'ammmmorrreeeeeeeeeeeeeeee...

Chissà cosa avrebbe fatto un Daniele al posto di questo marito...
Conte ti prego non infierire...

ci sono cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare e io le ho viste
cose che non si devono sapere e su cui tutti devono tacere
io le ho viste Conte...
 
N

Non Registrato

Guest
Io non sono una persona che abitualmente scrive nei forum, però, in questo caso, non potendo confidarmi con nessuno di mia conoscenza mi vedo costretta a tentare quest'ultima possibilità per cercare di arginare un po' il malessere che mi invade ormai da circa un anno e mezzo (l'età di mia figlia). Per farla breve: sono sposata da 6 anni e mezzo. Dopo 3 anni di matrimonio (e 10 di fidanzamento), mentre stavo in terapia per problemi personali e di coppia, ho iniziato a frequentare un altro ragazzo che mi ha messo incinta. Quest'ultimo aveva promesso di starmi vicino e di cercare di sistemare le cose appena ci fosse stata la possibilità. Purtroppo l'atteggiamento ambiguo nei miei confronti e l'insicurezza che ne conseguiva, hanno fatto si che questa mia storia parallela andasse avanti fino ad oggi tra alti e bassi, avvicinamenti ed allontanamenti. Mio marito che tuttora mi ama e che è al corrente di tutto mi aiuta molto. Il problema è che io mi sento legata all'amante da un amore morboso che non passa oltre al fatto che è pure il padre della bambina. Non riesco più però a gestire questa doppiezza e le menzogne che si sono create all'interno di questo triangolo alla "Jules et Jim" stanno mettendo in serio pericolo il futuro di mia figlia. Dire che sono disperata è niente. Molto spesso penso al peggio perchè non vedo soluzioni pratiche attuabili. Ho bisogno di qualche consiglio. Per favore qualcuno mi risponda.
Sapendo che la mia domanda è stupida, me ne infischio e la faccio.
Parli di tuoi malesseri, me li descrivi? mi fai capire quali sono ed i perchè, e soprattutto se lo farai esprimiti sinceramente.

Mi spieghi che intendi quando ti riferisci all'amante dicendo che, ti senti legata da un amore morboso.

Se nella prima domanda non risponderai a quella che adesso ti sto scrivendo, rispondimi qua, in questa, che vuoi dire non riesco più a gestire menzogne e doppiezze?

Claudio.
 
N

Non Registrato

Guest
Beh in terapia ci sono andata perchè avevo subìto delle molestie al lavoro. Dopo di che sempre in terapia è uscita fuori la mia mancanza di intimità col marito e la mia vita tipo da asceta che nascondeva una forte depressione. Una spinta "innocente" del terapeuta a godermi la vita mi ha incasinato per sempre. Capisco che anch'io ho le mie colpe ma adesso sono troppo stanca. La mia stanchezza, la difficoltà con cui affronto le giornate mi preoccupa soprattutto per mia figlia che avrebbe bisogno di una mamma serena. Per menzogne intendo quelle con la gente, i parenti. Il papà della bambina non so se le vuole bene. A me ha detto sempre di amarmi però nella sua ambiguità ho sempre letto la voglia di lasciarsi alle spalle questa storia che è più grande di lui (e perchè di me no che sono così sola e fragile)? A mio marito ho sempre voluto bene e siamo cresciuti insieme. L'ho incontrato alle superiori ed è stato l'unico uomo della mia vita a parte quell'altro. Non ho mai messo al primo posto il sesso sennò non sarei rimasta con mio marito per tutto questo tempo e sono cresciuta molto direi. Nella sofferenza si cresce sempre è vero ma ti porta allo sfinimento purtroppo e Dio solo sa quanta forza ci serve per crescere una bambina così piccola. L'amore con l'amante l'ho definitito morboso perchè è del tipo "nè con te nè senza di te" tanto per citare un altro film di Truffaut. A volte mi sembra di vivere in un film non in una vita "normale". Lo so di essere complessa sennò non mi sarei incasinata così.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Io non sono una persona che abitualmente scrive nei forum, però, in questo caso, non potendo confidarmi con nessuno di mia conoscenza mi vedo costretta a tentare quest'ultima possibilità per cercare di arginare un po' il malessere che mi invade ormai da circa un anno e mezzo (l'età di mia figlia). Per farla breve: sono sposata da 6 anni e mezzo. Dopo 3 anni di matrimonio (e 10 di fidanzamento), mentre stavo in terapia per problemi personali e di coppia, ho iniziato a frequentare un altro ragazzo che mi ha messo incinta. Quest'ultimo aveva promesso di starmi vicino e di cercare di sistemare le cose appena ci fosse stata la possibilità. Purtroppo l'atteggiamento ambiguo nei miei confronti e l'insicurezza che ne conseguiva, hanno fatto si che questa mia storia parallela andasse avanti fino ad oggi tra alti e bassi, avvicinamenti ed allontanamenti. Mio marito che tuttora mi ama e che è al corrente di tutto mi aiuta molto. Il problema è che io mi sento legata all'amante da un amore morboso che non passa oltre al fatto che è pure il padre della bambina. Non riesco più però a gestire questa doppiezza e le menzogne che si sono create all'interno di questo triangolo alla "Jules et Jim" stanno mettendo in serio pericolo il futuro di mia figlia. Dire che sono disperata è niente. Molto spesso penso al peggio perchè non vedo soluzioni pratiche attuabili. Ho bisogno di qualche consiglio. Per favore qualcuno mi risponda.
Beh in terapia ci sono andata perchè avevo subìto delle molestie al lavoro. Dopo di che sempre in terapia è uscita fuori la mia mancanza di intimità col marito e la mia vita tipo da asceta che nascondeva una forte depressione. Una spinta "innocente" del terapeuta a godermi la vita mi ha incasinato per sempre. Capisco che anch'io ho le mie colpe ma adesso sono troppo stanca. La mia stanchezza, la difficoltà con cui affronto le giornate mi preoccupa soprattutto per mia figlia che avrebbe bisogno di una mamma serena. Per menzogne intendo quelle con la gente, i parenti. Il papà della bambina non so se le vuole bene. A me ha detto sempre di amarmi però nella sua ambiguità ho sempre letto la voglia di lasciarsi alle spalle questa storia che è più grande di lui (e perchè di me no che sono così sola e fragile)? A mio marito ho sempre voluto bene e siamo cresciuti insieme. L'ho incontrato alle superiori ed è stato l'unico uomo della mia vita a parte quell'altro. Non ho mai messo al primo posto il sesso sennò non sarei rimasta con mio marito per tutto questo tempo e sono cresciuta molto direi. Nella sofferenza si cresce sempre è vero ma ti porta allo sfinimento purtroppo e Dio solo sa quanta forza ci serve per crescere una bambina così piccola. L'amore con l'amante l'ho definitito morboso perchè è del tipo "nè con te nè senza di te" tanto per citare un altro film di Truffaut. A volte mi sembra di vivere in un film non in una vita "normale". Lo so di essere complessa sennò non mi sarei incasinata così.
E' una situazione di vita in cui nessuno si vuole trovare eppure ci si trova spesso. Non ovviamente nella stessa identica situazione, ma è un conflitto di interessi dove bisogna prima scegliere e poi agire con determinazione. Mi pare di capire che la figlia sia il motore e centro della tua esistenza, contornata da un polo fisso, tuo marito, e due smarriti, tu e tuo amante.

Ti consiglio prendere qualche giorno in cui osservi attentamente te e la tua famiglia e i sentimenti che hai nel loro confronto. Guarda anche molto attentamente che ruolo reale gioca l'amante. Perché fino a prova contraria, per lui è stato un gioco di comodo e ti ha rassicurato con promesse false per averti nel suo letto ancora e ancora.

Al termine di qualche giorno fai la decisione. Direi che 4 giorni bastano per comprendere dove sei, chi sei e chi siano gli altri. Alla decisione con chi stare e chi abbandonare, devi seguire la decisione in ogni suo particolare, senza ritrattare, perché rinunciare alle proprie decisioni crea confusione, insoddisfazione e alla fine depressione.

Per decidere cosa fare con la tua vita non hai bisogno il consiglio di nessuno, se non il proprio buon senso, la riflessione e saggezza delle esperienze fatte fino ad ora.
 
N

Non Registrato

Guest
Beh in terapia ci sono andata perchè avevo subìto delle molestie al lavoro. Dopo di che sempre in terapia è uscita fuori la mia mancanza di intimità col marito e la mia vita tipo da asceta che nascondeva una forte depressione. Una spinta "innocente" del terapeuta a godermi la vita mi ha incasinato per sempre. Capisco che anch'io ho le mie colpe ma adesso sono troppo stanca. La mia stanchezza, la difficoltà con cui affronto le giornate mi preoccupa soprattutto per mia figlia che avrebbe bisogno di una mamma serena. Per menzogne intendo quelle con la gente, i parenti. Il papà della bambina non so se le vuole bene. A me ha detto sempre di amarmi però nella sua ambiguità ho sempre letto la voglia di lasciarsi alle spalle questa storia che è più grande di lui (e perchè di me no che sono così sola e fragile)? A mio marito ho sempre voluto bene e siamo cresciuti insieme. L'ho incontrato alle superiori ed è stato l'unico uomo della mia vita a parte quell'altro. Non ho mai messo al primo posto il sesso sennò non sarei rimasta con mio marito per tutto questo tempo e sono cresciuta molto direi. Nella sofferenza si cresce sempre è vero ma ti porta allo sfinimento purtroppo e Dio solo sa quanta forza ci serve per crescere una bambina così piccola. L'amore con l'amante l'ho definitito morboso perchè è del tipo "nè con te nè senza di te" tanto per citare un altro film di Truffaut. A volte mi sembra di vivere in un film non in una vita "normale". Lo so di essere complessa sennò non mi sarei incasinata così.
Scusami se non ti credo quando affermi che non ritieni importante il sesso, ( mi riferisco a quando nomini tuo marito in questo contesto.) Mentre, invece penso che, nonostante il sesso non sia tutto, è molto importante in un rapporto di coppia dove si "vuole amare" è come un'altra maniera per poter dire ti amo a chi si ama, e non trovandolo nel "sesso" manca decisamente qualcosa.
Se questo è vero, prova a parlargliene, prova davvero a fargli capire, che hai bisogno di sentirti amata anche in quel senso, e che lui si deve dare una svegliata.
Questo chiaramente se ami tuo marito, e vuoi continuare un tuo percorso con lui.
Con l'amante, comincerei a parlare davvero chiaramente, e visto che tuo marito sa, hai in parte tutto quello che ti serve, per poter prendere una decisione.

Claudio.
 
N

Non Registrato

Guest
In realtà non è così semplice prendere una decisione. Purtroppo la mia scelta influenzerà il futuro di mia figlia, il rapporto con la figura paterna che sarà determinante per le esperienze future che avrà con l'altro sesso. La classica catena tra generazione e generazione che vorrei evitare insomma. Che trauma potrebbe subire mia figlia quando saprà che suo papà non è quello che credeva fosse?
 
N

Non Registrato

Guest
Scusami se non ti credo quando affermi che non ritieni importante il sesso, ( mi riferisco a quando nomini tuo marito in questo contesto.) Mentre, invece penso che, nonostante il sesso non sia tutto, è molto importante in un rapporto di coppia dove si "vuole amare" è come un'altra maniera per poter dire ti amo a chi si ama, e non trovandolo nel "sesso" manca decisamente qualcosa.
Se questo è vero, prova a parlargliene, prova davvero a fargli capire, che hai bisogno di sentirti amata anche in quel senso, e che lui si deve dare una svegliata.
Questo chiaramente se ami tuo marito, e vuoi continuare un tuo percorso con lui.
Con l'amante, comincerei a parlare davvero chiaramente, e visto che tuo marito sa, hai in parte tutto quello che ti serve, per poter prendere una decisione.

Claudio.
Intendevo dire che non lo ritenevo importante (sbagliando ovviamente). L'insoddisfazione aveva creato dentro di me l'illusione di essere superiore al sesso. L'illusione nascondeva la depressione non so se mi spiego. E' difficile da esprimere una cosa del genere.
 
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Guest
penso che la tua situazione sia terribile. mi sfugge.....chi ha riconosciuto la bambina ? tuo marito o l'amante? a mio parere il vero padre deve essere padre della bambina e l'altro eventualmente padre putativo. di qui già le cose assumono una parvenza di lenea più retta, tu stessa ti metti nell'ordone di idee di essere coerente. prima o poi tuo marito ti lascerà, tu lo sai o dentro di te lo immagini. prendi d'anticipo la tua vita e determinati. attivamente, da donna vera, non da fantasma di un casino da te stessa creato. dai coraggio..... energia diamine!
 
N

Non Registrato

Guest
lascia il marito, è terribile quel che gli fai....lascia l'amante....non ti ama, tentenna troppo.
ama con tutta te stessa tua figlia, rifatti una vita....chiedi il mantenimento all'amante per quel che è pure sua figlia, fai si che la veda e che gfaccia il suo dovere di padre.
piantala di piangerti addorro....non vuoi morire no!!!!!
 
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Non Registrato

Guest
In realtà non è così semplice prendere una decisione. Purtroppo la mia scelta influenzerà il futuro di mia figlia, il rapporto con la figura paterna che sarà determinante per le esperienze future che avrà con l'altro sesso. La classica catena tra generazione e generazione che vorrei evitare insomma. Che trauma potrebbe subire mia figlia quando saprà che suo papà non è quello che credeva fosse?

appunto, sistema le cose immediatamente. cerca di non dare a tua figlia quell'immagine di donna che si vede quotidianamente davanti ora.
 
E

elena_

Guest
In realtà non è così semplice prendere una decisione. Purtroppo la mia scelta influenzerà il futuro di mia figlia, il rapporto con la figura paterna che sarà determinante per le esperienze future che avrà con l'altro sesso. La classica catena tra generazione e generazione che vorrei evitare insomma. Che trauma potrebbe subire mia figlia quando saprà che suo papà non è quello che credeva fosse?
oh se ne ho viste di cose...
ho visto un uomo disconoscere sua figlia e una ragazza madre crescersela da sola
e ho visto un uomo sterile crescere il figlio che sua moglie aveva avuto da un altro uomo come se fosse stato suo figlio

il tempo ha fatto emergere le somiglianze impressionanti tra i figli ormai adulti e i loro padri naturali
la figlia della ragazza madre adesso è una splendida donna
il figlio dell'uomo sterile si è laureato
entrambi realizzati sul lavoro e nella vita privata

alla faccia della gente e di quello che la gente dice
 

jamesbond

Utente di lunga data
Io non sono una persona che abitualmente scrive nei forum, però, in questo caso, non potendo confidarmi con nessuno di mia conoscenza mi vedo costretta a tentare quest'ultima possibilità per cercare di arginare un po' il malessere che mi invade ormai da circa un anno e mezzo (l'età di mia figlia). Per farla breve: sono sposata da 6 anni e mezzo. Dopo 3 anni di matrimonio (e 10 di fidanzamento), mentre stavo in terapia per problemi personali e di coppia, ho iniziato a frequentare un altro ragazzo che mi ha messo incinta. Quest'ultimo aveva promesso di starmi vicino e di cercare di sistemare le cose appena ci fosse stata la possibilità. Purtroppo l'atteggiamento ambiguo nei miei confronti e l'insicurezza che ne conseguiva, hanno fatto si che questa mia storia parallela andasse avanti fino ad oggi tra alti e bassi, avvicinamenti ed allontanamenti. Mio marito che tuttora mi ama e che è al corrente di tutto mi aiuta molto. Il problema è che io mi sento legata all'amante da un amore morboso che non passa oltre al fatto che è pure il padre della bambina. Non riesco più però a gestire questa doppiezza e le menzogne che si sono create all'interno di questo triangolo alla "Jules et Jim" stanno mettendo in serio pericolo il futuro di mia figlia. Dire che sono disperata è niente. Molto spesso penso al peggio perchè non vedo soluzioni pratiche attuabili. Ho bisogno di qualche consiglio. Per favore qualcuno mi risponda.
E io che pensavo di avere problemi, ragazza mia come stai conciata ................. mi dispiace per te, per tua figlia, ma sopratutto per quel porello del tuo sposo.
In bocca al lupo.

JB
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
:up::up::up::up:
La moglie incinta di un altro.
Per un maschio è veramente dura.
E poi si va tanto in giro a parlare d'ammmmorrreeeeeeeeeeeeeeee...

Chissà cosa avrebbe fatto un Daniele al posto di questo marito...
Senza andare a scomodare Daniele...direi che anche Tebe avrebbe scatenato la terza guerra mondiale.

E aggiungo. Queste sono vere prove di vita. Che fanno male sul serio.
 
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