@SBRICIOLATA grazie per la risposta. Me l'ha chiesto lui di aiutarlo...e di fatto so che poteva chiederlo solo a me perchè non ha una famiglia su cui poter contare. Non è stata questione di non fidarsi di lui, ma di sentirsi in dovere di aiutarlo ad avere lui più fiducia nella possibilità di ripartire e di avere un nuovo rapporto col denaro. Lui mi ha detto "è la prima volta nella mia vita che non ho debiti". Io non ho mai avuto debiti in vita mia.
In ogni caso lui non sta con me per soldi, ne sono assolutamente certa, a lui i soldi proprio non interessano. Moralmente è limpido come un angelo, è una persona meravigliosa, e glielo riconoscono anche i miei, nonostante continuino a dirmi "pensaci bene".
Soggetto B (questi termini li aveva indicati scherzosamente un altro utente, non io, che li ho solo adottati) non è affatto un cretino, è un ragazzo di grande successo e rosee prospettive per il futuro. Io l'ho detto all'inizio, l'ho conosciuto per lavoro, non è conoscenza di vecchia data, ne' abbiamo amici comuni: non sapevo fosse così benestante, l'affinità è stata soprattutto mentale.
A volte penso semplicemente che Soggetto B sia uguale a me e Soggetto A sia il mio esatto opposto. La domanda è: starei meglio insieme a me? o al contrario di me?