Sto da anni con questo ragazzo bellissimo e dolcissimo, ma sono anni che lui parla di matrimonio e io non voglio. Non me la sento perchè non è italiano, perchè non parla italiano, perchè è poverissimo e non riuscirà mai a garantirmi lo stile di vita che mantengo.
In ogni caso gli ero stata sempre fedele, poi a fine febbraio conosco quest altro ragazzo per giri di lavoro. Abbiamo tempo di chiacchierare un po' e mi accorgo subito che avevamo mille cose in comune e un carattere davvero simile.
La sera stessa mi aggiunge su fb e mi dedica un post, io lo noto, ma lì per lì non provavo alcuna attrazione e, al di là del piacere che può dare sentirsi corteggiata, non ho provato altro. Da quel momento mi manda qualche messagio via mail, perchè io non gli avevo dato il numero, poi dopo altri incontri di lavoro mi chiede il num e comincia una serie infinita di chattate.
Lui è veramente dolcissimo, mi manda dediche ogni mattina, messaggi deliziosi, trova ogni scusa per vedermi appena può.....e poi ci capiamo al volo, sembra di conoscerci da una vita, mi piace da pazzi e ho voglia di sentirlo e vederlo.
Ovviamente è italiano, ovviam parla italiano, e potrebbe garantirmi di mantenere il mio stile di vita. Posso chiedergli consigli, e lui ne chiede a me. Insomma, siamo affiatatissimi.
Se non fosse che probabilm il mio attuale ragazzo è più bello e che in tutto questo tempo in cui abbiamo condiviso un percorso lui non si è mai comportato male, è stato sempre impeccabile, mi ha sempre messa al primo posto e mi fido ciecamente della sua onestà.
Volevo cercare di capire, prima di fare errori, ma poi qualche giorno fa c'è scappato un bacio, e nel giro di 2 giorni siamo finiti a letto. Ora dovrei essere onesta e lasciare il mio ragazzo...forse....ma mi sembra affrettato e forse sconsiderato, e non me la sento di cancellare con una parola tutti i sogni insieme, e lasciarlo anche in un periodo brutto della sua vita....però non me la sento di portare avanti due relazioni sessuali...e l'altro non credo che riuscirò a tenerlo a bada dopo averci dormito insieme una volta......HELP!!!
Ciao!
Tu hai una cuspidazione masticatoria assai infelice fanciulla!
E non esiste una ricetta di grimorio che possa essere mescolata per giungere ad un pudding di virilità, giustevolezza e pecunia tanto pii e moralmente corretti da soddisfare le mugolanti illaidate e sdegnose.
Ma tu hai il dono supremo del dio glabro dell'indottrinamento essoterico e di quello villoso e volitivo dell'apparenza post borghesizzante, e loro passano tutta la notte ballando nudi nel campo della mente!
La carta di soave filigrana colla quale fai dolcissimi cartocci delle ghinee d'argento tinnante che acquistarono la tua dottoranza sono frutto del poco e risparmioso companatico del quale i maggiori tuoi si privarono a tuo vantaggio, diverrebbe movenza assai riprovanda e sconcia l'umiliare la gramedine di costoro col tuo unirti all'indegno perdigiorno d'adonesco fenotipo.
La congiunzione delle tue carni col marrano, il vil fellone ed il carcamano dalla mentula a sciabola e dalla fede eburnea, non condurrà a cruscanza alcuna, piuttosto codesta fregola starà alla misticanza ed al dissodamento umile come le feste in onore di Santa Cunegonda che si tengono nella bassa Baviera stanno al roco tambureggiare notturno di un maggiolino irrimediabilmente riverso sulla schiena su un tokonoma pulitissimo durante un umido tanabata silenzioso.
Non avrebbe cioè alcun riscontro nelle orecchie di nessuno, ma sarebbe di importanza minimalisticamente fondamentale per chi non sa più da che parte girarsi.
E le tue sono urla bianche che fuoriescono dal una borsetta rosa shocking, e il chihuahua non riesce a respirare e la borsetta non è neppure la tua.
Perchè in certe borsette conviene davvero che ci stia un cane, ma non uno di quelli di Terranova, che sono troppo molossoidi, ma uno di quelli che accarezzava Montezuma, anche quando sfruttava plurime volte le foglie morbidissime di banane anacronisticamente presenti accanto al suo pitale proprio durante le feroici crisi dovute alla sua stessa maledizione.
E quali sono le foglie di banana del povero ma bello che succhia i tuoi polloni mentre si frusta lo stolone?
Tu sei quelle foglie, così come sei le stesse identiche foglie anche per l'altro tuo connazionale che ti urta lo spasmo con acerbi baci e canalizzazioni unguentanti!
Per il misero, tu, sei una miniera di orpimento, per il ricco lo sei di salgemma.
Fungi da surrogato dell'oro e discarica fognaria per colui che t'infedelisce lascamente e da blando insaporitore e cloaca per quell'altro che ti filetta senza madrevite.
L'oggettività della tua condizione non è una rilevazione deistica della fenomenologia interattiva della tue amplessosità, quanto piuttosto l'assurgere della tua ardita figura ad oggetto inanimato e ricettacolo di sfoghi prima ancora che misera bisaccia del venale utilizzo.
Credi ben di esser tu stessa a galoppare per le vuote strade e gl'altrove guardanti cittadini, scimmiottando una lady godiva dal parrucchino canaposo e fulvo, ed invece ti ritrovi a spremere tarocchi biondissimi con uno spremiagrumi dal design famoso e futuristico, ma disfunzionale, seduta sul tronco d'un ulivo segato da mano sconosciuta.
Il dio della puericultura che immola sè stesso sotto le acide piogge scandinave sta nel mentre intagliando il manico di un feroce coltello che reciderà il cordone ombelicale dell'imbambagiata tua prole che non strizzerà l'occhio al seme paterno proveniente dai tuoi inseminatori d'oggi, perchè essa non sarà il frutto della di loro radice, ma discendenza di decrepiti nobili ottusi dalle molte statue nel portico e dai pochi scrupoli in chi da lor si fa ingallare.
Tu necessiti di un'ascesa sociale che garantisca a te, in quanto madre dei figli di un certo potente padre, una condizione di evoluzione sociale che con entrambi i frombolieri attuali ti è negata.
Immola il tuo corpo minotauresco alle carezze schife di un nobile laidone deforme!
Quale strada più breve per un riscatto sociale di cui la povertà morale che ti costipa non sarà mai d'ostacolo e peso?
Dipingi la tua cervice col sacro fluido di antichissimo retaggio e innesta nuovo sangue in cento generazioni che troppa consanguineità ha reso nani ingobbiti e polidattili, per non parlare delle emorragie così frequenti, e partecipa, con i vecchi affamati, alla notte di valpurga, e mentre leggi per loro brani scelti dell'Horrido Delomelanichon, scopri le tue scurissime mammelle e rendile bersaglio dei loro tocchi ammorbanti e nudi!
Sii quello che devi essere!
Per te e i loro figli!
Forse anche per i tuoi!
Se ne avrai.
Ciao!