dave.one
Utente di lunga data
Quanti di voi vivono veramente? Quanti possono dire di vivere veramente per definirsi "felici"?
Quanti vivono alla giornata?
Quanti vivono "il" momento e ne assaporano ogni singolo anelito di vita che esso contiene?
Ma, soprattutto, quanti di voi pensano di vivere alla giornata, ma in realtà, in ogni momento di questa giornata, vivono pensando a cosa è stato o a cosa sarà, dimenticandosi dell'ora, dell'adesso? Quindi di aspettative?
Se faccio una disamina di ciò che mi rende infelice, mi accorgo che spesso vivo con l'aspettativa di ciò che è stato e ciò che potrà essere: quindi nel ieri o nel domani. Se questa è disattesa (come puntualmente accade), l'infelicità è certa.
Chi si dimentica delle proprie aspirazioni? Chi non ha mai pensato di sostituirle alle aspettative? Pensare alle proprie aspirazioni per poter ritornare a vivere ogni singolo momento, l'oggi, e non "ieri" o "domani"?
Scusate, pensieri strani di un momento di vita... strano.
Al diavolo l'infelicità...
Quanti vivono alla giornata?
Quanti vivono "il" momento e ne assaporano ogni singolo anelito di vita che esso contiene?
Ma, soprattutto, quanti di voi pensano di vivere alla giornata, ma in realtà, in ogni momento di questa giornata, vivono pensando a cosa è stato o a cosa sarà, dimenticandosi dell'ora, dell'adesso? Quindi di aspettative?
Se faccio una disamina di ciò che mi rende infelice, mi accorgo che spesso vivo con l'aspettativa di ciò che è stato e ciò che potrà essere: quindi nel ieri o nel domani. Se questa è disattesa (come puntualmente accade), l'infelicità è certa.
Chi si dimentica delle proprie aspirazioni? Chi non ha mai pensato di sostituirle alle aspettative? Pensare alle proprie aspirazioni per poter ritornare a vivere ogni singolo momento, l'oggi, e non "ieri" o "domani"?
Scusate, pensieri strani di un momento di vita... strano.
Al diavolo l'infelicità...