una classe politica ai minimi storici come comeptenza, trasparenza, integrità e buonafede non poteva che partorire l'ennesima brillante idea nel mettere un pachiderma politico come Amato a capo della commissione algoritmi sull'intelligenza artificiale.
Ed i primi risultati non potevano che confermare la bontà di tale scelta:
www.affaritaliani.it
Altre nazioni, con estrema lungimiranza e meritocrazia hanno avuto un approccio diametralmente opposto al nostro.
La malafede in tale scelta la leggo anche negli scopi di tale commissione.
Scopi estremamente limitati, mirati al settore editoria, nella valutazione dei rishi che l'AI può avere nel mercato dell'editoria.
Si preoccupano, e forse giustamente per loro, del solo controllo dell'informazione.
Mi da l'idea di chi ha fra le mani la formula per energia infinita ma si concentra solo su come usarla per alimentare il lumino votivo del bisnonno al cimitero.
E' invece una tecnologia con un campo di applicazione sterminato che ha come limiti solo l'immaginazione di chi la applica.
Infatti, l'idea di metterci un 85enne calza perfettamente.
Campo medico, energetico, edilizio, ricerca....
Parliamo tanto di evasione fiscale da combattere e l'AI potrebbe veramente essere di aiuto con la sua capacità di incrociare, aggregare e valutare immensi volumi di dati.
una persona che dichiara 10K euro/anno e poi risulta soggiornare in hotel 5*, guidare auto di lusso o semplicemente pagare cene in ristoranti stellati verrebbe pizzicato in pochissimo tempo.
Sono tutti dati in buona parte già ampiamente disponibili ma serve la volontà di muoversi in quella direzione.
Ed i primi risultati non potevano che confermare la bontà di tale scelta:
"Amo le patate, con l'AI tante ricette": tragicomica prima riunione di Amato
Il giurista 85enne: "Con l'intelligenza artificiale si potranno sapere tutti i modi per cucinare le patate. A me piacciono tanto"
Altre nazioni, con estrema lungimiranza e meritocrazia hanno avuto un approccio diametralmente opposto al nostro.
La malafede in tale scelta la leggo anche negli scopi di tale commissione.
Scopi estremamente limitati, mirati al settore editoria, nella valutazione dei rishi che l'AI può avere nel mercato dell'editoria.
Si preoccupano, e forse giustamente per loro, del solo controllo dell'informazione.
Mi da l'idea di chi ha fra le mani la formula per energia infinita ma si concentra solo su come usarla per alimentare il lumino votivo del bisnonno al cimitero.
E' invece una tecnologia con un campo di applicazione sterminato che ha come limiti solo l'immaginazione di chi la applica.
Infatti, l'idea di metterci un 85enne calza perfettamente.
Campo medico, energetico, edilizio, ricerca....
Parliamo tanto di evasione fiscale da combattere e l'AI potrebbe veramente essere di aiuto con la sua capacità di incrociare, aggregare e valutare immensi volumi di dati.
una persona che dichiara 10K euro/anno e poi risulta soggiornare in hotel 5*, guidare auto di lusso o semplicemente pagare cene in ristoranti stellati verrebbe pizzicato in pochissimo tempo.
Sono tutti dati in buona parte già ampiamente disponibili ma serve la volontà di muoversi in quella direzione.