Se dico che la complicità e l'intimità sono molto intense intendo che e' proprio cosi'... in tutto.
Io sono sposata con figli... come lui. Si, e' capitato e capita che la moglie chiami quando e' con me, e viceversa. E ho visto anche altre cose. Di palle ne raccontiamo già molte, non serve farlo anche tra noi.
Certo una storia cosi' e' come se mi avesse fatto rinascere. Rimette tutto in discussione e porta nuove consapevolezze.
Sabi, tu sai che io cerco di non formulare né esprimere giudizi sugli altri, mi limito a cercare di giudicare me stesso e le mie azioni, e ne ho d’avanzo. Lasciami quindi esprimere – sapendo che non voglio lanciare sassi contro nessuno - quanto malessere mi dà leggere questo genere di racconti.
Se io ricordo il male e la sofferenza del mio compagno solo perché aveva intuito che c’era un’altra persona che mi interessava.
Se io ricordo il giorno in cui mi ha detto: “ti chiedo solo di dirmi che hai intenzione di stare con me, e poi sono disposto ad accettare questa situazione per tutto il tempo che sarà necessario”.
Se solo ripenso alla sua tensione, alla sua attesa, ai suo sorrisi sforzati, ai suoi silenzi.
Se ripenso alla mia angoscia dei giorni in cui se ne è andato.
Se ripenso a quanto ho soppesato ogni parola, per capire se era veritiera e onesta, che poi gli ho scritto e detto per riaverlo vicino.
Se ripenso a quanto seriamente ho messo in discussione me stesso per capire chi era lui per me e a che cosa avrei rinunciato e volevo rinunciare per lui.
Se ripenso a quanto profonda e bruciante sia stata la paura di perderlo davvero.
E ogni volta che ricordo il male gratuito che gli ho fatto…
Se e ogni volta penso a tutto questo, mi è così indicibilmente avverso il pensiero di un inganno perpetrato “dopo”. Dopo aver toccato con mano la sua realtà e la nostra realtà, dopo che i suoi occhi mi hanno guardato con fiducia e con serenità. E con gioia.
Questo senza nulla voler insinuare sul tuo amante, che non conosco e di cui non conosco la relazione con la moglie.
Ma leggere di questo mi mette moltissimo malessere dentro. E dovessi mai ribaltare i ruoli… io non so nemmeno pensare allo tsunami che sarebbe dentro e fuori di me.
e ora la smetto, perchè sono pedante e, forse arrogante
