utilizzo della pensione di reversibilità

Pincopallino

Utente di lunga data
Un genitore morto prematuramente, alcuni figli minori in età scolare.
L’altro genitore non sposato e non unito al defunto da alcun legame formale.
Ai figli quali unici eredi e’ stata recentemente assegnata, divisa in parti uguali, la quota di pensione che il genitore defunto aveva maturato fino alla data della morte.
E’ stato nominato un giudice tutelare, tra le cui mansioni c‘e anche un controllo del corretto utilizzo di queste quote.

Recentemente ci si chiedeva se:

essendo che il sopravvissuto lavora a tempo pieno, queste quote regolarmente accreditate possono essere utilizzate anche per pagare i campi estivi di cui avrebbero bisogno i bambini appena finiscono le scuole?

Che ne pensate? Ovviamente trattasi di spese documentabili.
 
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Spat

Utente di lunga data
Vuoi un parere tecnico dai legali del forum o sapere cosa ne pensa uno qualsiasi come il sottoscritto?
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Vuoi un parere tecnico dai legali del forum o sapere cosa ne pensa uno qualsiasi come il sottoscritto?
Un parere tecnico, anche se a me personalmente e‘ stato solo chiesto un parere, non essendo io coinvolto direttamente. Ed ho pensato di parlarne qui.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Un genitore morto prematuramente, alcuni figli minori in età scolare.
L’altro genitore non sposato e non unito al defunto da alcun legame formale.
Ai figli quali unici eredi e’ stata recentemente assegnata, divisa in parti uguali, la quota di pensione che il genitore defunto aveva maturato fino alla data della morte.
E’ stato nominato un giudice tutelare, tra le cui mansioni c‘e anche un controllo del corretto utilizzo di queste quote.

Recentemente ci si chiedeva se:

essendo che il coniuge sopravvissuto lavora a tempo pieno, queste quote regolarmente accreditate possono essere utilizzate anche per pagare i campi estivi di cui avrebbero bisogno i bambini appena finiscono le scuole?

Che ne pensate? Ovviamente trattasi di spese documentabili.
Se è coniuge la pensione spetta a lui. Se è compagna/o credo che decida tutto il giudice tutelare
 

cipolino

Utente di lunga data
Purtroppo, la convivenza, pur con figli, non è tutelata. Un mio amico si è sposato a 60 anni, pur convivendo da 20, per evitare questi problemi
Perché "purtroppo"?

Se uno vuole tutele, ha una strada molto semplice: si sposa.

Se non si sposa, non vuole tutele.

I diritti vengono riconosciuti solo se ci si assume dei doveri: mi sembra un principio molto semplice e corretto.

Posso capire il problema quando non esisteva il divorzio ma da quando esiste il divorzio non riesco proprio a vedere un problema.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
(...)
Recentemente ci si chiedeva se:

essendo che il genitore sopravvissuto lavora a tempo pieno, queste quote regolarmente accreditate possono essere utilizzate anche per pagare i campi estivi di cui avrebbero bisogno i bambini appena finiscono le scuole?
La risposta, secondo me, la trovi nella premessa che hai fatto:
"E’ stato nominato un giudice tutelare, tra le cui mansioni c‘e anche un controllo del corretto utilizzo di queste quote."

Partendo da tale premessa, il genitore sopravvissuto (che già esercita la patria potestà sui figli), o il tutore che fosse stato nominato, deve presentare una istanza al Giudice Tutelare nella quale illustra la situazione, espone i vantaggi per la prole che conseguirebbe dalla frequentazione dei campi estivi, indica i costi da sostenere e, magari, manifesta la propria disponibilità a contribuire (quale genitore) in una certa misura alla copertura della spesa, chiedendo di autorizzare la medesima spesa mediante utilizzo (in tutto o in parte) dei fondi a disposizione dei figli.
Questa istanza è bene che sia corredata da una brochure e/o preventivo dell' ente che organizza i campi estivi.
Di solito i giudici tutelari sono veloci nel decidere ma, dovrebbe essere ovvio, l' istanza va presentata con adeguato anticipo.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Se uno vuole tutele, ha una strada molto semplice: si sposa.

Se non si sposa, non vuole tutele.

I diritti vengono riconosciuti solo se ci si assume dei doveri: mi sembra un principio molto semplice e corretto.

Posso capire il problema quando non esisteva il divorzio ma da quando esiste il divorzio non riesco proprio a vedere un problema.
Perfettamente d'accordo, in linea di principio.

In generale (non con riferimento al matrimonio), il problema è che, nella società occidentale "avanzata", si pretende di esercitare i diritti nel modo più ampio mentre si tendono a dimenticare i doveri connaturati alla propria condizione di componenti della comunità.
Diffusa allergia alla fatica ed al sacrificio nel nome dell' egoismo.
 
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