USA&Israele VS Iran

Brunetta

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data

Preparatevi
Ricorda niente?
2020.
L'articolo è fin troppo ottimista.
Se Cina e Oriente difettano di energia, difficilmente la produzione industriale che viene esportata da noi e che permette alle nostre aziende di lavorare godrà dello stesso prezzo e della stessa quantità.
Interi comparti potrebbero essere bloccati e causare reazioni a catena.
Per dire, i rincari delle ceramiche per la produzione delle piastrelle che potrebbero impattare sul settore edilizio.
Altro che trovare la soluzione nello smartworking...
 

feather

Utente tardo

Non so cosa pensare di tutto questo richiudersi in sé stessi degli stati. Da una parte immagino fosse un'emorragia finanziaria, dall'altra la fine di un epoca e dubito faciliterà le relazioni tra i vari stati. In un momento dove invece ce ne sarebbe bisogno
 

danny

Utente di lunga data

Non so cosa pensare di tutto questo richiudersi in sé stessi degli stati. Da una parte immagino fosse un'emorragia finanziaria, dall'altra la fine di un epoca e dubito faciliterà le relazioni tra i vari stati. In un momento dove invece ce ne sarebbe bisogno
Sul rinchiudersi in sé stessi degli Stati hai pienamente ragione.
Ma non è l'unica criticità che emerge da questa situazione.
Il 'si salvi chi può' riguarda tutte le risorse.
E l'ultima criticità riguarda il sogno dell'integrazione migratoria.
Sul nostro suolo abbiamo un discreto numero di iraniani, pakistani, palestinesi etc.
Spionaggio e terrorismo possono infiltrarsi tranquillamente nei gruppi presenti qualora il conflitto bellico dovesse estendersi e l'Europa diventare un potenziale bersaglio in quanto inquadrata come nemico.
Il come gestirlo costituirà una sfida che dovrà passare inevitabilmente per una revisione dei controlli ai confini e degli spostamenti.
Siamo vicine alla soglia di un mondo che non abbiamo mai conosciuto.
 

hammer

Utente di lunga data
Non mi era mai capitato che non ci capissi totalmente nulla su una crisi internazionale, tanto da non poter fare nessuna previsione.
O Trump fa insider trading o è completamente fuori di testa. Le sue dichiarazioni sono da neurodeliri.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non mi era mai capitato che non ci capissi totalmente nulla su una crisi internazionale, tanto da non poter fare nessuna previsione.
O Trump fa insider trading o è completamente fuori di testa. Le sue dichiarazioni sono da neurodeliri.
Per me entrambe le cose,
 

jack-jackson

Utente di lunga data
In questi giorni ha ricominciato a parlare del terzo mandato, se ci riesce davvero sarebbe un qualcosa di incredibile purtroppo. Ma intanto vediamo se ci sarà o meno un attentato ai danni di Orban
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Non mi era mai capitato che non ci capissi totalmente nulla su una crisi internazionale, tanto da non poter fare nessuna previsione.
O Trump fa insider trading o è completamente fuori di testa. Le sue dichiarazioni sono da neurodeliri.
Mah, provo a dire la mia.

La vecchiaia può inasprire dei tratti caratteriali sviluppati in gioventù, senza necessariamente provocare patologie disfunzionali. Per molti capita così. Per altri, invece, il decadimento fisico e mentale incide fortemente.
Dipende anche da come si è cresciuti, in un certo senso, dal punto di partenza.

Sviluppare la personalità in un ambiente orientato al culto (ossessivo) del successo economico ed alla celebrazione dell' annientamento dell' avversario non aiuta a combattere il pericolo di coltivare comportamenti ossessivi con l' avanzare della età.

Le notizie dei comportamenti tenuti dall' attuale Presidente degli USA nel corso della sua adolescenza e maturità indicano una personalità molto arrogante ed ego-riferita, che riusciva a tenere sotto controllo con difficoltà il suo carattere esuberante (vedi la sua concezione delle donne).

Ho trovato alquanto pertinente una frase di un amico americano che definisce il carattere di Trump come quello di un bambino che amava giocare al Monopoli e ha sempre sognato di truccare l' andamento del gioco per riuscire sempre vincitore.
Da presidente degli USA è rischioso avere un simile background, senza avere attorno consiglieri ed collaboratori che possano convincerlo alla ragionevolezza.

Diversi esperti di salute mentale hanno descritto i comportamenti di Donald Trump come indicativi di un "narcisismo maligno" (sorta di una degenerazione di una personalità fortemente narcisistica), o di forme di solipsismo (dove la realtà è filtrata esclusivamente attraverso l'IO e manca una percezione adeguata del mondo che ci circonda).

Mi associo, pur riconoscendo di essere un ignorante totale in materia, a quelli che credono che il soggetto sia stato afflitto in vita da entrambe le patologie e che si sia verificato un "normale" peggioramento di quei tratti patologici con l'età rispetto ad una personalità da sempre disturbata.

In gioco c' è la stabilità dell' intero mondo, purtroppo.
 

hammer

Utente di lunga data
Mah, provo a dire la mia.

La vecchiaia può inasprire dei tratti caratteriali sviluppati in gioventù, senza necessariamente provocare patologie disfunzionali. Per molti capita così. Per altri, invece, il decadimento fisico e mentale incide fortemente.
Dipende anche da come si è cresciuti, in un certo senso, dal punto di partenza.

Sviluppare la personalità in un ambiente orientato al culto (ossessivo) del successo economico ed alla celebrazione dell' annientamento dell' avversario non aiuta a combattere il pericolo di coltivare comportamenti ossessivi con l' avanzare della età.

Le notizie dei comportamenti tenuti dall' attuale Presidente degli USA nel corso della sua adolescenza e maturità indicano una personalità molto arrogante ed ego-riferita, che riusciva a tenere sotto controllo con difficoltà il suo carattere esuberante (vedi la sua concezione delle donne).

Ho trovato alquanto pertinente una frase di un amico americano che definisce il carattere di Trump come quello di un bambino che amava giocare al Monopoli e ha sempre sognato di truccare l' andamento del gioco per riuscire sempre vincitore.
Da presidente degli USA è rischioso avere un simile background, senza avere attorno consiglieri ed collaboratori che possano convincerlo alla ragionevolezza.

Diversi esperti di salute mentale hanno descritto i comportamenti di Donald Trump come indicativi di un "narcisismo maligno" (sorta di una degenerazione di una personalità fortemente narcisistica), o di forme di solipsismo (dove la realtà è filtrata esclusivamente attraverso l'IO e manca una percezione adeguata del mondo che ci circonda).

Mi associo, pur riconoscendo di essere un ignorante totale in materia, a quelli che credono che il soggetto sia stato afflitto in vita da entrambe le patologie e che si sia verificato un "normale" peggioramento di quei tratti patologici con l'età rispetto ad una personalità da sempre disturbata.

In gioco c' è la stabilità dell' intero mondo, purtroppo.
La tua analisi è certamente condivisibile.
Per certi aspetti andrebbe a pennello anche per Adolf Hitler.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mah, provo a dire la mia.

La vecchiaia può inasprire dei tratti caratteriali sviluppati in gioventù, senza necessariamente provocare patologie disfunzionali. Per molti capita così. Per altri, invece, il decadimento fisico e mentale incide fortemente.
Dipende anche da come si è cresciuti, in un certo senso, dal punto di partenza.

Sviluppare la personalità in un ambiente orientato al culto (ossessivo) del successo economico ed alla celebrazione dell' annientamento dell' avversario non aiuta a combattere il pericolo di coltivare comportamenti ossessivi con l' avanzare della età.

Le notizie dei comportamenti tenuti dall' attuale Presidente degli USA nel corso della sua adolescenza e maturità indicano una personalità molto arrogante ed ego-riferita, che riusciva a tenere sotto controllo con difficoltà il suo carattere esuberante (vedi la sua concezione delle donne).

Ho trovato alquanto pertinente una frase di un amico americano che definisce il carattere di Trump come quello di un bambino che amava giocare al Monopoli e ha sempre sognato di truccare l' andamento del gioco per riuscire sempre vincitore.
Da presidente degli USA è rischioso avere un simile background, senza avere attorno consiglieri ed collaboratori che possano convincerlo alla ragionevolezza.

Diversi esperti di salute mentale hanno descritto i comportamenti di Donald Trump come indicativi di un "narcisismo maligno" (sorta di una degenerazione di una personalità fortemente narcisistica), o di forme di solipsismo (dove la realtà è filtrata esclusivamente attraverso l'IO e manca una percezione adeguata del mondo che ci circonda).

Mi associo, pur riconoscendo di essere un ignorante totale in materia, a quelli che credono che il soggetto sia stato afflitto in vita da entrambe le patologie e che si sia verificato un "normale" peggioramento di quei tratti patologici con l'età rispetto ad una personalità da sempre disturbata.

In gioco c' è la stabilità dell' intero mondo, purtroppo.
Solo che è passato da Monopoli a Risiko.
 

danny

Utente di lunga data
Mah, provo a dire la mia.

La vecchiaia può inasprire dei tratti caratteriali sviluppati in gioventù, senza necessariamente provocare patologie disfunzionali. Per molti capita così. Per altri, invece, il decadimento fisico e mentale incide fortemente.
Dipende anche da come si è cresciuti, in un certo senso, dal punto di partenza.

Sviluppare la personalità in un ambiente orientato al culto (ossessivo) del successo economico ed alla celebrazione dell' annientamento dell' avversario non aiuta a combattere il pericolo di coltivare comportamenti ossessivi con l' avanzare della età.

Le notizie dei comportamenti tenuti dall' attuale Presidente degli USA nel corso della sua adolescenza e maturità indicano una personalità molto arrogante ed ego-riferita, che riusciva a tenere sotto controllo con difficoltà il suo carattere esuberante (vedi la sua concezione delle donne).

Ho trovato alquanto pertinente una frase di un amico americano che definisce il carattere di Trump come quello di un bambino che amava giocare al Monopoli e ha sempre sognato di truccare l' andamento del gioco per riuscire sempre vincitore.
Da presidente degli USA è rischioso avere un simile background, senza avere attorno consiglieri ed collaboratori che possano convincerlo alla ragionevolezza.

Diversi esperti di salute mentale hanno descritto i comportamenti di Donald Trump come indicativi di un "narcisismo maligno" (sorta di una degenerazione di una personalità fortemente narcisistica), o di forme di solipsismo (dove la realtà è filtrata esclusivamente attraverso l'IO e manca una percezione adeguata del mondo che ci circonda).

Mi associo, pur riconoscendo di essere un ignorante totale in materia, a quelli che credono che il soggetto sia stato afflitto in vita da entrambe le patologie e che si sia verificato un "normale" peggioramento di quei tratti patologici con l'età rispetto ad una personalità da sempre disturbata.

In gioco c' è la stabilità dell' intero mondo, purtroppo.
Sì, sicuramente lui appare come una persona al limite della pazzia.
Ma Biden era a sua volta arterosclerotico, eppure gli USA non sono apparsi folli come ora.
Credo che la rete attorno a Trump sia il vero problema.
In ogni caso l'Iran costituisce un pericolo per i paesi del Golfo: sono la modalità dell'intervento e le dichiarazioni contraddittorie che lasciano basiti.
 
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