USA&Israele VS Iran

Jim Cain

Utente di lunga data
Senza contare che nemmeno i nazisti avevano avuto il coraggio di mettere una legge scritta nero su bianco per eliminare gli ebrei dalla faccia della terra (entro il 2041, perfino con data di consegna...) votata regolarmente in parlamento, dunque perchè abbattere un così sincero nemico del sionismo?
Il paragone è molto forzato: la Germania nazista non aveva certo bisogno di votare una legge esplicita con una “data di consegna” per lo sterminio, perché il progetto di eliminazione degli ebrei fu comunque perseguito sistematicamente attraverso l’apparato statale e culminò nella Olocausto; usare questo confronto per sostenere che allora non si dovrebbe colpire chi oggi formula minacce politiche o ideologiche contro Israele è una scorciatoia polemica che confonde propaganda, retorica politica e responsabilità storiche molto diverse tra loro.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Tenete conto che l'Iran appoggia Hezbollah, houti, jihad, Hamas etc. e garantisce l'appoggio a cellule terroristiche diffuse in Europa.
Difatti il rischio più grosso per noi in Europa è proprio questo, ora.
Di subire attacchi a obiettivi considerati sensibili.
Uh, chissà come mai : forse perchè due pazzi fottuti hanno pensato bene di lasciare una pietra in un vespaio?
 

danny

Utente di lunga data
Il ragionamento non regge: anche ammesso che l’Iran abbia colpito altri paesi, questo non dimostra affatto la legittimità dell’attacco iniziale ma semmai l’allargamento del conflitto. Inoltre si mescolano piani diversi — diritto internazionale, scelte di politica interna e timori per l’ordine pubblico — come se fossero la stessa cosa.

Dopodiché vorrai cortesemente girare al largo da quanto scrivo relativamente a certi temi.
Non rispondo agli amici degli ebrei.
Io non sono amico degli ebrei,
E tu sei fortemente razzista in questa affermazione, semplicemente rispetto chiunque, fino a quando ovviamente mi rispetta.
E rispetta il mio pensiero.
Considero l'Islam una religione affascinante, ma i gruppi jiadhisti e quant'altro li vedo per quel che sono: terroristi.
Così come mi stanno sul cazzo i neri che vengono a prendermi per il culo per avere soldi continuando a dire Ramadan e le varie persone che abbiamo incontrato nelle nostre vita e che abbiamo aiutato ma che ci hanno preso per il culo.
Finora gli ebrei mi hanno sempre rispettato e trattato bene.
È il mio metro di giudizio.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il paragone è molto forzato: la Germania nazista non aveva certo bisogno di votare una legge esplicita con una “data di consegna” per lo sterminio, perché il progetto di eliminazione degli ebrei fu comunque perseguito sistematicamente attraverso l’apparato statale e culminò nella Olocausto; usare questo confronto per sostenere che allora non si dovrebbe colpire chi oggi formula minacce politiche o ideologiche contro Israele è una scorciatoia polemica che confonde propaganda, retorica politica e responsabilità storiche molto diverse tra loro.
Si però è come in Alien Vs Predator: il nemico del mio nemico, è mio amico
 

danny

Utente di lunga data
Uh, chissà come mai : forse perchè due pazzi fottuti hanno pensato bene di lasciare una pietra in un vespaio?
Non lo so: l'Iran sta sui coglioni a tutti gli stati che ha attorno, da Israele agli stati arabi, e credo che gli USA facciano i loro interessi nell'appoggiarli.
Bisogna capire se noi europei facciamo i nostri.
Non è che gli USA ci debbono fare da balia in tutto.
Se abbiamo i terroristi che ci tengono per le palle sul territorio europeo ci sarà una ragione.
È affare nostro, non degli USA, di Israele o degli Stati arabi.
Loro fanno i loro interessi
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Io non sono amico degli ebrei,
E tu sei fortemente razzista in questa affermazione, semplicemente rispetto chiunque, fino a quando ovviamente mi rispetta.
E rispetta il mio pensiero.
Considero l'Islam una religione affascinante, ma i gruppi jiadhisti e quant'altro li vedo per quel che sono: terroristi.
Così come mi stanno sul cazzo i neri che vengono a prendermi per il culo per avere soldi continuando a dire Ramadan e le varie persone che abbiamo incontrato nelle nostre vita e che abbiamo aiutato ma che ci hanno preso per il culo.
Finora gli ebrei mi hanno sempre rispettato e trattato bene.
È il mio metro di giudizio.
Io non rispetto il pensiero di chi appoggia regimi sanguinari evitando accuratamente le cause e guardando le possibili conseguenze senza curarsi delle prime.
Tutti questi bei ragionamenti su Spagna, basi, equilibri interni e possibili ritorsioni spostano semplicemente il discorso altrove: si discutono le conseguenze politiche e le convenienze dei vari governi, ma si evita il punto di partenza, cioè che tutta questa catena di eventi nasce da un attacco militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran la cui legittimità giuridica è ampiamente contestata.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Non lo so: l'Iran sta sui coglioni a tutti gli stati che ha attorno, da Israele agli stati arabi, e credo che gli USA facciano i loro interessi nell'appoggiarli.
Bisogna capire se noi europei facciamo i nostri.
Non è che gli USA ci debbono fare da balia in tutto.
Se abbiamo i terroristi che ci tengono per le palle sul territorio europeo ci sarà una ragione.
È affare nostro, non degli USA, di Israele o degli Stati arabi.
Loro fanno i loro interessi
Il problema è che continui a spostare il discorso sugli interessi geopolitici, quando il punto iniziale era un altro: la legittimità dell’attacco. Che gli Stati – USA compresi – facciano i propri interessi è ovvio, lo fanno tutti, ma questo non trasforma automaticamente un’azione militare in qualcosa di legittimo. E anche il discorso sui terroristi in Europa è abbastanza tirato per i capelli: negli ultimi anni gli attentati in Spagna, per esempio, non sono certo una realtà che giustifichi queste ricostruzioni.
 

danny

Utente di lunga data
Io non rispetto il pensiero di chi appoggia regimi sanguinari evitando accuratamente le cause e guardando le possibili conseguenze senza curarsi delle prime.
Tutti questi bei ragionamenti su Spagna, basi, equilibri interni e possibili ritorsioni spostano semplicemente il discorso altrove: si discutono le conseguenze politiche e le convenienze dei vari governi, ma si evita il punto di partenza, cioè che tutta questa catena di eventi nasce da un attacco militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran la cui legittimità giuridica è ampiamente contestata.
Lo hai capito che siamo nella merda, economicante e anche dal punto di vista della sicurezza interna?
Quando dico che abbiamo terroristi sul territorio, affermo che o prendi decisioni accettando il rischio di vedere saltare treni, metropolitane, centri commerciali, chiese e altri delle migliaia di obiettivi sensibili che anche l'Italia ha stilato in elenco, o vieni a patto con i terroristi che di fatto decidono la tua politica estera e interna garantendoti la tranquillità di una pax mafiosa
Israele decide per sé, gli USA idem, gli stati arabi in uguale modo.
Noi, a questo punto?
Che autonomia abbiamo?
Abbiamo un esercito credibile?
La capacità di affrontare il rischio terrorismo anche dal punto di vista politico?
Se vogliamo essere autonomi militarmente cosa mettiamo in campo?
 

feather

Utente tardo
Il problema è che continui a spostare il discorso sugli interessi geopolitici, quando il punto iniziale era un altro: la legittimità dell’attacco
Questo perché della legittimità dell'attacco non frega una sega a nessuno. L'unica cosa che conta sono gli interessi geopolitici e la forza militare per perseguirli. Il resto sono initili frignate sul nulla
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma senza andare all'età della pietra, quante guerre degli ultimi 100 anni ha aspettato l'ONU prima di dar fuoco alle polveri?
L'ONU non conta niente ma non mi pare un buon motivo per attaccare e bombardare un paese in mancanza di fatti che possano consentire quell'attacco (tant'è che la puttanata che hanno utilizzato, smentita da loro stessi, è che l'Iran fosse vicino al nucleare).


 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il problema è che continui a spostare il discorso sugli interessi geopolitici, quando il punto iniziale era un altro: la legittimità dell’attacco. Che gli Stati – USA compresi – facciano i propri interessi è ovvio, lo fanno tutti, ma questo non trasforma automaticamente un’azione militare in qualcosa di legittimo. E anche il discorso sui terroristi in Europa è abbastanza tirato per i capelli: negli ultimi anni gli attentati in Spagna, per esempio, non sono certo una realtà che giustifichi queste ricostruzioni.
Scusami però, se un tuo vicino di casa, nemmeno confinante ma qualche casa più in là (per il quale evidentemente tu non rappresenti una minaccia concreta e immediata), mette per legge che ti deve distruggere e in più non fa nulla per nascondere che si sta armando arricchendo uranio (si lo so che Donaldone è un buffone quando qualche mese fa diceva che con una bomba avevano azzerato il programma nucleare del sottanone), i missili ce li ha già, che minchia fai? Aspetti che ti tiri la bomba per reagire secondo il diritto internazionale?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Questo perché della legittimità dell'attacco non frega una sega a nessuno. L'unica cosa che conta sono gli interessi geopolitici e la forza militare per perseguirli. Il resto sono initili frignate sul nulla
Non mi pare che non freghi una sega, forse non frega a te e a pochi altri.
Mi pare invece esattamente il contrario, anche solo pensando alle possibili conseguenze, anche sul nostro suolo.
 

danny

Utente di lunga data
L'ONU non conta niente ma non mi pare un buon motivo per attaccare e bombardare un paese in mancanza di fatti che possano consentire quell'attacco (tant'è che la puttanata che hanno utilizzato, smentita da loro stessi, è che l'Iran fosse vicino al nucleare).


Sono più di 20 anni che l'Iran per gli USA è nell'asse del male.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Scusami però, se un tuo vicino di casa, nemmeno confinante ma qualche casa più in là (per il quale evidentemente tu non rappresenti una minaccia concreta e immediata), mette per legge che ti deve distruggere e in più non fa nulla per nascondere che si sta armando arricchendo uranio (si lo so che Donaldone è un buffone quando qualche mese fa diceva che con una bomba avevano azzerato il programma nucleare del sottanone), i missili ce li ha già, che minchia fai? Aspetti che ti tiri la bomba per reagire secondo il diritto internazionale?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Scusami però, se un tuo vicino di casa, nemmeno confinante ma qualche casa più in là (per il quale evidentemente tu non rappresenti una minaccia concreta e immediata), mette per legge che ti deve distruggere e in più non fa nulla per nascondere che si sta armando arricchendo uranio (si lo so che Donaldone è un buffone quando qualche mese fa diceva che con una bomba avevano azzerato il programma nucleare del sottanone), i missili ce li ha già, che minchia fai? Aspetti che ti tiri la bomba per reagire secondo il diritto internazionale?
L’esempio del vicino di casa è suggestivo ma un po’ troppo semplificato: nel diritto internazionale non basta che uno Stato sia ostile o si stia armando per giustificare un attacco, altrimenti qualunque guerra preventiva diventerebbe automaticamente legittima. Se bastasse dire ‘prima o poi mi colpirà’, ogni potenza potrebbe bombardare chiunque consideri una minaccia futura. È proprio per evitare questa logica che il diritto internazionale distingue tra minaccia potenziale e attacco imminente.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Contro gli USA vorrei anche vedere, però qui non si sta parlando delle armi fantasma di Saddam. Il sottanone non nega di stare arricchendo uranio e l'AIEA ha certificato che lo stanno facendo. O bisogna veramente aspettare di vedere un bel fungone atomico su Tel Aviv (che certamente farebbe felici molti)?
 
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