Uomini e donne che tradiscono secondo Recalcati.

danny

Utente di lunga data
Questo lo quoto.

E un po' di palle all'epoca ai miei genitori le ho dette eccome.
Io mai.
Però avevo delle amiche che ne dicevano. E mia moglie ha raccontato achillei andava con la compagnia per la prima vacanza, mentre invece era via sola con me.
 

danny

Utente di lunga data
Io ho Instagram, ma non posto nulla perché non faccio fotografie.
I miei figli hanno Instagram e pubblicano foto diverse una più relative a viaggi e lavoro, l’altro più artistiche.
Non hanno tredici anni da un bel po’.
Sono di un'altra generazione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non volevano neppure restare fuori di più? Qualche divergenza?
Litigo io con mia figlia per l'uso del cellulare, i social, ci discute mia moglie allo stesso modo quando arriva qualche rispostaccia o non si fa il letto o lascia il bagno sporco, o se arriva tardi o si fa troppo i cazzi suoi...
E per fortuna ha degli ottimi voti a scuola, così la lasciamo un po' tranquilla nel vedersi con gli amici di pomeriggio.
Avesse problemi... faremmo altre scelte.
No.
Non volevano andare in giro a una età in cui non sarebbe stato loro consentito.
La casa è stata sempre aperta.
Però ricorda che loro...dormono :carneval:
 

spleen

utente ?

Brunetta

Utente di lunga data
Però (ne abbiamo anche già parlato) sarà scappata anche a loro qualche palla. Di copertura, o semplicemente anche solo per non farti preoccupare. Ma è inevitabile.
Ma io non mi preoccupo :D
Dico sul serio.
L’unica volta che mi sono preoccupata, non perché non aveva rispettato un orario dato da me, ma il suo orario abituale, in realtà era a letto.
Io non sono ansiosa, non sono controllante e neppure ho mai chiesto cosa facevano. Mi raccontavano spontaneamente ciò che volevano.
Gradualmente ho sempre riconosciuto loro il diritto a una vita propria indipendente e non comunicata.
Poi mia figlia mi chiede di andare a teatro o in gita con lei.
L’hanno anche conosciuta alcuni utenti del forum. Mio figlio invece si fa più i fatti suoi. Poi racconta quando gli va.
 

mistral

Utente di lunga data
È esattamente quella che chiamo 'caga'.
Se a te va bene, so' soddisfazioni.
La “caga” non è altro che la paura.
Se a me non frega nulla di perderlo,non mi frega nulla di veder smembrata la mia famiglia ,non mi importa di infierire sulla mia vittima ,allora non ho “caga”,semplicemente non mi frega una cippa del danno fattoe di come sta chi ho accanto.
Se mi rendo conto che ho compiuto un’azione che poteva essere senza ritorno ,ho fatto e mi sono fatto del male,la “caga” diventa cura di chi voglio che continui a starmi accanto.Mio marito da allora ha molta cura ed è lui che si preoccupa di farmi stare tranquilla senza che io glielo chieda,è un’esigenza sua quella di essere trasparente perché non vuole che io possa nemmeno pensare all’eventualita di ricadere in quella condizione.
Denny,tu sei esemplare unico e lo sa anche tua moglie che continua ad infierire senza ritegno.
Nel mio caso diciamo che non sono intervenuta inopportunamente a rompere l’idillio perché lui si stava arrovellandomper uscirne senza conseguenze,tua moglie voleva ancora fantasticare per un po’.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Esatto.
Mia figlia come tutte le sue coetanee ha preteso uno specchio, cinese, da due lire, in una cameretta (che tanti di noi non avevano all'epoca). Ha seguito i tutorial gratis su YouTube su come truccarsi, tanto ci sono in giro negozi che vendono prodotti a poco prezzo per il trucco, si confronta grazie ai cellulari economici con l'immagine di chi ha qualche anno di più e fa l'influencer, definisce un'immagine di sé conforme a quella della donna attuale.
Non esce se non è a posto, e la cura di sé è allucinante rispetto a quello delle ragazze di un tempo.
Quando le ho mostrato foto delle ragazzine della mia epoca è rimasta sbalordita dai vestiti e dalle acconciature. Figuriamoci se vado indietro agli anni 60.

PS Quel pigiama è lo stesso più o meno che aveva mia moglie quando a 17 anni fece le prime vacanze con me in montagna. Ho a ancora le foto, e in questa foto grossomodo sembra lei come look, anche se la cameretta condivisa non poteva prevedere tutti quei poster. Tra l'altro.... ma i poster dei divi vanno ancora di moda?
PS 2 Oggi i perizoma li vende Tezenis a pochi euro. Una volta andavi in negozio e li pagavi tantissimo. Le mutande erano bianche e normali non per niente nelle ragazzine.
PS 3 Per mia figlia Simon Le Bon è brutto.
PS 4 Ma chi scriverebbe poi oggi un libro il cui titolo fosse "Sposerò Simon Le Bon". Ma chi se lo vorrebbe sposare? Al limite "Mi scoperò Simon Le Bon".
Come avete scritto in altri post è il riflesso del mondo adulto. Anche in tua moglie oggi non trovi più la stessa corrispondenza della ragazzina dei 17 anni. I social poi avvicinano due mondi che dovrebbero essere divisi. Oggi la stessa ragazzina che pubblica foto sensuali su fb non è seguita solo dai compagni di classe, ma anche dalla zia, dai nonni, dagli amici di famiglia, persino da quel zio X che in altre epoche sarebbe stato solo un'ombra che al massimo avrebbe rivolto due paroline in qualche incontro di famiglia. E come gli adulti vedono cosa pubblicano i giovani loro vedono cosa pubblicano gli adulti. E anche loro si fanno i selfie. Bella zia! (bacino)
I poster credo oggi corrispondano a tutto ciò che si decide di condividere nel virtuale, un muro che non ha confini.Ricordo quando uscì il film "Sposerò Simon Le Bon", trasmesso solo in televisione. A me lui non piaceva, ne seguivo la loro musica ma tutte le mie compagne erano ultra gasate da questo film, e tutte erano convinte che Simon Le Bon fosse presente nel film (oggi lo chiamerebbero titolo clickbait) e tanta fu la delusione per la mancata presenza del cantante. Dalle pubblicità non si capiva che non era presente, e non c'erano internet dove andare a leggere la recensione di qualcuno. Ma allo stesso modo non capivo cosa ci trovasse di bello una mia compagna di classe delle medie completamente impazzita per Slash dei Guns N' Roses. Non c'era una foto, una tra le milioni che ritagliava e custodiva come cimeli, in cui si vedessero i suoi occhi.
Lo specchio, i trucchi, e tutto quanto c'è ora sono solo mezzi non diversi da quelli di altre epoche, non diversi dal giradischi portato in casa dai fratelli ai tempi di mia mamma (roba da fighi!!), mezzi che rappresentano la chiave della felicità. Per essere felice devi avere quello ed essere quello.
 
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danny

Utente di lunga data
Però (ne abbiamo anche già parlato) sarà scappata anche a loro qualche palla. Di copertura, o semplicemente anche solo per non farti preoccupare. Ma è inevitabile.
Ma infatti non è questo il problema.
Quello a cui volevo arrivare è che i modelli della nostra generazione erano ancora sostanzialmente più accessibili.
Ho citato Sophie Marceau perché era la classica ragazzina delle medie di un tempo, alla quale non si pretendeva di essere figa come una ventenne, ma di crogiolarsi in quel limbo di autonomia adolescenziale, a metà tra l'infanzia e la vita adulta, rimandando a una fase successiva lo spiccare il volo, con altre ambizioni.
Ambizioni che partivano dall'età adulta che definiva ruoli in maniera ancora più stringente.
Studi, lavori, ti fidanzi, ti sposi, fai figli, diventi nonna, secondo una progressione che per decenni è rimasta inalterata e definiva la vita sociale di tutti escludendo chi non vi aderiva.
Tutto questo è saltato, non ci sono più quei punti di riferimento.
Studi, forse trovi lavoro, ma non è detto, non ti fidanzi, ma fai sesso, hai dei partner ma non ti soddisfano completamente, relazioni occasionali, incontri, esperimenti, trombamici, trovi un altro lavoro, vai all'estero, ti lasci con il ragazzo, forse stai con un altro ma non ne sei sicura, arrivi a 30 anni che stai ripetendo sempre la stessa progressione, apri partita Iva, riprovi, trovi un altro fidanzato che ha orari compatibili, poi lo lasci perché sessualmente non era granché, arrivi a 35, ti incazzi con i genitori o con chiunque ti chieda quando ti sposerai, ti iscrivi a Tinder, ti stufi ritrovi un ex ti rimetti con lui, convivi, viaggi per il mondo fino a oltre 40 anni, poi ti consideri troppo vecchia per avere figli, e arrivi a 50, perdi i genitori, capisci di stare invecchiando.
E trovi un uomo, uno qualunque, con cui giri il mondo ancora. Perdi il lavoro. Non hai la pensione. Stop. Lui ti molla per una più giovane.
Il tutto mentre la tua vicina di casa straniera è già bisnonna, dimostra vent'anni più di te e non mai pubblicato il suo culo su nessun social network, ma durante le feste si trova su un qualsiasi fiume a festeggiare con una miriade di parenti e bambini. E non ha alcun rimpianto, perché non gli si è mai chiesto nulla di più di quello che ha saputo fare.
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Ma io non mi preoccupo :D
Dico sul serio.
L’unica volta che mi sono preoccupata, non perché non aveva rispettato un orario dato da me, ma il suo orario abituale, in realtà era a letto.
Io non sono ansiosa, non sono controllante e neppure ho mai chiesto cosa facevano. Mi raccontavano spontaneamente ciò che volevano.
Gradualmente ho sempre riconosciuto loro il diritto a una vita propria indipendente e non comunicata.
Poi mia figlia mi chiede di andare a teatro o in gita con lei.
L’hanno anche conosciuta alcuni utenti del forum. Mio figlio invece si fa più i fatti suoi. Poi racconta quando gli va.
Sarà che ho avuto genitori per questi aspetti severi e anche "invasivi"... Sicché ci sono state discussioni (su orari e varie libertà), e anche palle. Però non riesco a immaginare una adolescenza senza discussioni e senza palle. Per inciso: io fino a quando sono rimasta in casa dei miei (quindi fino al matrimonio) ho avuto regole da seguire. Se non mi stavano bene, quella era la porta.
 

danny

Utente di lunga data
Lo specchio, i trucchi, e tutto quanto c'è ora sono solo mezzi non diversi da quelli di altre epoche, non diversi dal giradischi portato in casa dai fratelli ai tempi di mia mamma (roba da fighi!!), mezzi che rappresentano la chiave della felicità. Per essere felice devi avere quello ed essere quello.
Sono cambiati i mezzi e come sottolinei tu anche la platea che giudica.
Si richiede forse troppo, troppo alti i modelli, troppo vasti e differenti i giudici, sembra che nulla basti più per questa chiave della felicità.
E quando ci viene richiesto troppo, altrettanto facciamo con i partner.
Difficile pensare a relazioni continuative in un clima in cui l'ego è perennemente sollecitato e messo sotto discussione.
Non si pensa al noi, ma sempre e soprattutto all'io.
Ci si abitua a ragionare così, senza vedere glia altri, ma la nostra immagine riflessa.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Sarà che ho avuto genitori per questi aspetti severi e anche "invasivi"... Sicché ci sono state discussioni (su orari e varie libertà), e anche palle. Però non riesco a immaginare una adolescenza senza discussioni e senza palle. Per inciso: io fino a quando sono rimasta in casa dei miei (quindi fino al matrimonio) ho avuto regole da seguire. Se non mi stavano bene, quella era la porta.
I miei genitori erano controllanti e trovavo insopportabile il clima di sfiducia in me e nei miei amici. Ho raccontato balle e avrei potuto fare di tutto.
Ho evitato di riprodurre uno schema inefficace.
L’unica regola che ho dato quando hanno cominciato a uscire autonomamente è stata di avvisare se dovevo cucinare o no.
Adesso sanno che possono venire quando vogliono, ma devono avvisare perché potrei non esserci, e se mi propongono qualcosa sono disponibile al 99,9%
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma infatti non è questo il problema.
Quello a cui volevo arrivare è che i modelli della nostra generazione erano ancora sostanzialmente più accessibili.
Ho citato Sophie Marceau perché era la classica ragazzina delle medie di un tempo, alla quale non si pretendeva di essere figa come una ventenne, ma di crogiolarsi in quel limbo di autonomia adolescenziale, a metà tra l'infanzia e la vita adulta, rimandando a una fase successiva lo spiccare il volo, con altre ambizioni.
Ambizioni che partivano dall'età adulta che definiva ruoli in maniera ancora più stringente.
Studi, lavori, ti fidanzi, ti sposi, fai figli, diventi nonna, secondo una progressione che per decenni è rimasta inalterata e definiva la vita sociale di tutti escludendo chi non vi aderiva.
Tutto questo è saltato, non ci sono più quei punti di riferimento.
Studi, forse trovi lavoro, ma non è detto, non ti fidanzi, ma fai sesso, hai dei partner ma non ti soddisfano completamente, relazioni occasionali, incontri, esperimenti, trombamici, trovi un altro lavoro, vai all'estero, ti lasci con il ragazzo, forse stai con un altro ma non ne sei sicura, arrivi a 30 anni che stai ripetendo sempre la stessa progressione, apri partita Iva, riprovi, trovi un altro fidanzato che ha orari compatibili, poi lo lasci perché sessualmente non era granché, arrivi a 35, ti incazzi con i genitori o con chiunque ti chieda quando ti sposerai, ti iscrivi a Tinder, ti stufi ritrovi un ex ti rimetti con lui, convivi, viaggi per il mondo fino a oltre 40 anni, poi ti consideri troppo vecchia per avere figli, e arrivi a 50, perdi i genitori, capisci di stare invecchiando.
E trovi un uomo, uno qualunque, con cui giri il mondo ancora. Perdi il lavoro. Non hai la pensione. Stop. Lui ti molla per una più giovane.
Il tutto mentre la tua vicina di casa straniera è già bisnonna, dimostra vent'anni più di te e non mai pubblicato il suo culo su nessun social network, ma durante le feste si trova su un qualsiasi fiume a festeggiare con una miriade di parenti e bambini. E non ha alcun rimpianto, perché non gli si è mai chiesto nulla di più di quello che ha saputo fare.
Descrizione tragica.
I miei figli hanno amici sistemati e non fanno altro che andare a matrimoni.
 

patroclo

Utente di lunga data
non ho letto le ultime pagine....ma c'è sempre quest'angosciosa aria dei bei tempi che furono
 

Foglia

utente viva e vegeta
Sono cambiati i mezzi e come sottolinei tu anche la platea che giudica.
Si richiede forse troppo, troppo alti i modelli, troppo vasti e differenti i giudici, sembra che nulla basti più per questa chiave della felicità.
Ma i giudici chi sono?
I followers? :)
Non lo so... Al giorno d'oggi, in cui per scopare c'è tinder e non servono neanche cose antiche viste come "cerimoniali", io in verità credo che ci sia un ribasso. Dei sentimenti, delle relazioni, anche del lavoro. Per cui si... Si ha come modello la vip super corteggiata, e poi sei figa se vai al motel col ragazzetto di tinder o con quello che ha messo un like sulla tua foto. Le uscite, le passeggiate in centro, le prime pizze fuori (magari nella compagnia di amici) non sono più cose importanti. Sia per gli adulti che per i quindicenni.

La buona notizia per me è che non è così per tutti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
I tuoi figli sono sistemati?
Che ci si sposi sempre meno è statistico, eh.
Che il lavoro sia più precario pure.
Sì. Casa, lavoro, compagni, amici.
 
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