Una storia come tante?

Torcia

Utente
Buon pomeriggio a tutti,vi leggo da tanto,ma oggi per la prima volta ho sentito la necessita di scrivere forse per scaricare la tensione emotiva che sento a seguito dell'ennesima discussione con lei. Ovviamente parlo di una storia extraconiugale che si trascina tra alti e bassi da un anno. Entrambi 30enni sposati,lei con un figlio io senza.
Purtroppo dico trascina perché è proprio così che la sento e la vivo,come un carretto che fatica a muoversi da solo e che va avanti solo per via del mio impegno che spesso,lo riconosco, è stato decisamente smisurato rispetto a quanto ho avuto in cambio. La conoscenza è avvenuta per puro caso e all'inizio si trattava di un rapporto amicale fatto di scambi di battute, risate e cose così,anche se alle volte affioravano quelli che sarebbero stati poi i veri problemi del rapporto,ovvero la sua perenne indecisione che addirittura in questa fase di solo amicizia,un giorno la portò a dirmi di interrompere tutto per paura di quello che poteva accadere.
Ma dopo qualche giorno ritornò sui suoi passi dicendo che le mancavo ed io seppur scettico decisi di continuare da dove si era interrotto e così si continuò fino al primo vero incontro e il primo bacio. E' inutile parlare delle sensazioni provate ;entrambi con una vita matrimoniale evidentemente piatta e monotona avevamo trovato la felicità la gioia e la spensieratezza.
In questa fase iniziale ero ottenebrato dai sensi di colpa verso mia moglie in fondo a lei mi sentivo e mi sento legato,però avevo trovato in questa storia uno scossone e una nuova energia vitale ed ero alimentato dall'amore che quest'altra donna aveva o diceva di avere per me.
La storia inizia e iniziano le prime litigate,spesso furiose per via di motivi futili e cresce in me la convinzione che questa persona non sia tanto equilibrata. Quando le cose filavano lisce eravamo gli amanti perfetti,100 messaggi,100 telefonate,bacini e bacetti.Ma al primo problema o alla prima difficoltà ( ed è chiaro che una storia extraconiugale ne è piena) tutta la nostra storia veniva messa in discussione. Il copione sempre uguale, litigata pazzesca, lei dice di amarmi ma ha paura di essere scoperta e mi allontana io mi irrigidisco e per giorni non ci sentiamo, dopo di che io e sempre io le scrivo che mi manca e si riprende come se nulla fosse stato,giurandomi che non ha fatto che pensare a me e che non ha mai pensato che la nostra storia potesse finire davvero. E io che come un cretino ci credevo.

Più o meno una 20 di giorni fa a seguito dell'ennesima crisi dice di non sapere se vuole o meno vedermi ancora,che ha paura e che non sa vivere nella menzogna verso il marito e la famiglia che la adorano,che non vuole fare l'amante a vita ,e che il suo sogno sarebbe "vivermi pienamente" in ogni attimo,ma a causa delle delusioni che darebbe per via di una separazione dal marito(figlio piccolo ,i genitori,gli amici ) non se la sente di lasciarsi.( ci tengo a sottolineare che mai e poi mai io le ho chiesto di mollare tutto per me, ne lei ha chiesto a me di farlo).
Nonostante questo non riesce a staccarsi definitivamente da me,quindi restiamo in contatto e passiamo i giorni a seguire conversando del più e del meno su w.a. ; solo che io mi sento sempre più giù di morale;insomma è evidente che c'è un problema e che va affrontato ma lei nulla, fa finta che tutto sia apposto e si parla di cazzate varie,ma non si affronta il problema. Ed è proprio una di quelle sere che io abbastanza triste decido di non scriverle, e dopo cena salto la nostra consueta whatsappata che ci conduce all'augurio di buona notte e al nostro "a domani" , e mi metto a cazzeggiare su FB . Ed ecco che l'indomani si scatena l'apocalisse; appena sveglio accendo il telefono e trovo un papello su W.A. dove vengo accusato di essere un bugiardo una persona schifosa solo perchè quella sera non avevo trovato la voglia di scrivere a lei,ma avevo scritto delle sciocchezze su FB e quindi l'avevo trascurata. Mi dice addio che non vuole avere nulla a che fare con me,insomma le peggiori schifezze. Allorchè io mi giustifico dicendo che il mio comportamento è stato solo e soltanto un riflesso del suo. Mi son sentito abbandonato e non ho avuto la voglia di scriverle,ma che in realtà vorrei parlarle per chiarire. Lei ovviamente mi dice che non abbiamo nulla da dirci,che lei non mi vuole manco parlare ,ed io ad insistere che non mi pare di aver fatto nulla di così grave e che ad ogni modo da persone adulte dobbiamo parlarne. Insomma dopo ore di preghiera da parte mia ci sentiamo,ma peggio di andar di notte. Lei iper arrabbiata non vuole avere più nulla a che fare con me,arriva addirittura a mettere in discussione il sentimento che ci unisce. Io preso dal nervoso e dalla delusione la saluto. Passa una settimana di silenzio,io alterno momenti in cui credo che sia meglio averla persa a momenti in cui mi sento soffocare per quanto mi manca,e complice un momento di emotività le scrivo un semplice "Ciao". Da li si inizia a parlare di noi di quanto faccia male stare lontani e di come siamo importanti l'uno per l'altra. Lei dice che senza di me non vive,ma sopravvive e che quella settimana è stata un calvario,anche se ammette che da un certo punto di vista si sente più libera in quanto ha potuto dedicarsi alla famiglia come si deve. Insomma tra di noi si ricomincia con una carica che sembrava ormai finita si ritorna a programmare incontri a stare bene assieme e a godere del nostro microcosmo fatto solo di me e di lei, a dirci di come siamo indispensabili,insomma tutte cose che fanno e si dicono le persone veramente innamorate.
Ma purtroppo l'idillio è destinato a finire,forse a causa del weekend che per forza di cose riduce i nostri contatti al minimo lei riprende ad irrigidirsi nei miei confronti. E proprio qualche giorno fa alla mia richiesta di spiegazioni al suo comportamento glaciale mi sento dire che il problema è sempre lo stesso,i dubbi sono ritornati che ha paura di essere beccata e di conseguenza rovinare la vita alle persone a cui vuole bene. Io provo a farla ragionare dicendole che lei deve pensare a se stessa a quello che la fa stare bene ( dovrei essere io)ma lei sempre confusa, gli manco infinitamente ma mille paranoie... io le dico che non posso subire sempre i suoi dubbi che ci sto male anche io che devo pensare a me stesso e le dico di lasciarmi da solo.
Dopo un giorno mi scrive con una scusa sciocca e si ricomincia nel dire che ci manchiamo che è insopportabile stare lontani ma che il problema dei mille dubbi è sempre in agguato. Le chiedo di vederci,e lei mi da una risposta che definire da far cader le braccia è poco... mi risponde "perché vuoi vedermi con questa urgenza?" ed io le dico che mi sembra ovvio che ho bisogno di stare con lei,e ribatto chiedendole "perché tu non hai questa urgenza?" la sua risposta candida è "non lo so il perché" . Ebbene io non so cosa mi è preso ma questa risposta mi ha debilitato,è stato come un pugno sullo stomaco,le dico addio,pensa alla tua famiglia che io penserò alla mia e chiudo il telefono.

E adesso? E' davvero finita così? E' questo che voglio?

Grazie per lo sfogo.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
la vostra storia è semplicemente una candela che si è spenta.

prendine atto e guarda avanti
 

patroclo

Utente di lunga data
...ma la questione è un po' diversa, nel senso che una cosa è fare gli amanti ( con sentimenti più o meno profondi, a riguardo ci sono teorie e posizioni diverse) e una cosa è fare gli innamorati rispettivamente ingabbiati in matrimoni che non funzionano.
 

reverse

Utente
Buon pomeriggio a tutti,vi leggo da tanto,ma oggi per la prima volta ho sentito la necessita di scrivere forse per scaricare la tensione emotiva che sento a seguito dell'ennesima discussione con lei. Ovviamente parlo di una storia extraconiugale che si trascina tra alti e bassi da un anno. Entrambi 30enni sposati,lei con un figlio io senza.
Purtroppo dico trascina perché è proprio così che la sento e la vivo,come un carretto che fatica a muoversi da solo e che va avanti solo per via del mio impegno che spesso,lo riconosco, è stato decisamente smisurato rispetto a quanto ho avuto in cambio. La conoscenza è avvenuta per puro caso e all'inizio si trattava di un rapporto amicale fatto di scambi di battute, risate e cose così,anche se alle volte affioravano quelli che sarebbero stati poi i veri problemi del rapporto,ovvero la sua perenne indecisione che addirittura in questa fase di solo amicizia,un giorno la portò a dirmi di interrompere tutto per paura di quello che poteva accadere.
Ma dopo qualche giorno ritornò sui suoi passi dicendo che le mancavo ed io seppur scettico decisi di continuare da dove si era interrotto e così si continuò fino al primo vero incontro e il primo bacio. E' inutile parlare delle sensazioni provate ;entrambi con una vita matrimoniale evidentemente piatta e monotona avevamo trovato la felicità la gioia e la spensieratezza.
In questa fase iniziale ero ottenebrato dai sensi di colpa verso mia moglie in fondo a lei mi sentivo e mi sento legato,però avevo trovato in questa storia uno scossone e una nuova energia vitale ed ero alimentato dall'amore che quest'altra donna aveva o diceva di avere per me.
La storia inizia e iniziano le prime litigate,spesso furiose per via di motivi futili e cresce in me la convinzione che questa persona non sia tanto equilibrata. Quando le cose filavano lisce eravamo gli amanti perfetti,100 messaggi,100 telefonate,bacini e bacetti.Ma al primo problema o alla prima difficoltà ( ed è chiaro che una storia extraconiugale ne è piena) tutta la nostra storia veniva messa in discussione. Il copione sempre uguale, litigata pazzesca, lei dice di amarmi ma ha paura di essere scoperta e mi allontana io mi irrigidisco e per giorni non ci sentiamo, dopo di che io e sempre io le scrivo che mi manca e si riprende come se nulla fosse stato,giurandomi che non ha fatto che pensare a me e che non ha mai pensato che la nostra storia potesse finire davvero. E io che come un cretino ci credevo.

Più o meno una 20 di giorni fa a seguito dell'ennesima crisi dice di non sapere se vuole o meno vedermi ancora,che ha paura e che non sa vivere nella menzogna verso il marito e la famiglia che la adorano,che non vuole fare l'amante a vita ,e che il suo sogno sarebbe "vivermi pienamente" in ogni attimo,ma a causa delle delusioni che darebbe per via di una separazione dal marito(figlio piccolo ,i genitori,gli amici ) non se la sente di lasciarsi.( ci tengo a sottolineare che mai e poi mai io le ho chiesto di mollare tutto per me, ne lei ha chiesto a me di farlo).
Nonostante questo non riesce a staccarsi definitivamente da me,quindi restiamo in contatto e passiamo i giorni a seguire conversando del più e del meno su w.a. ; solo che io mi sento sempre più giù di morale;insomma è evidente che c'è un problema e che va affrontato ma lei nulla, fa finta che tutto sia apposto e si parla di cazzate varie,ma non si affronta il problema. Ed è proprio una di quelle sere che io abbastanza triste decido di non scriverle, e dopo cena salto la nostra consueta whatsappata che ci conduce all'augurio di buona notte e al nostro "a domani" , e mi metto a cazzeggiare su FB . Ed ecco che l'indomani si scatena l'apocalisse; appena sveglio accendo il telefono e trovo un papello su W.A. dove vengo accusato di essere un bugiardo una persona schifosa solo perchè quella sera non avevo trovato la voglia di scrivere a lei,ma avevo scritto delle sciocchezze su FB e quindi l'avevo trascurata. Mi dice addio che non vuole avere nulla a che fare con me,insomma le peggiori schifezze. Allorchè io mi giustifico dicendo che il mio comportamento è stato solo e soltanto un riflesso del suo. Mi son sentito abbandonato e non ho avuto la voglia di scriverle,ma che in realtà vorrei parlarle per chiarire. Lei ovviamente mi dice che non abbiamo nulla da dirci,che lei non mi vuole manco parlare ,ed io ad insistere che non mi pare di aver fatto nulla di così grave e che ad ogni modo da persone adulte dobbiamo parlarne. Insomma dopo ore di preghiera da parte mia ci sentiamo,ma peggio di andar di notte. Lei iper arrabbiata non vuole avere più nulla a che fare con me,arriva addirittura a mettere in discussione il sentimento che ci unisce. Io preso dal nervoso e dalla delusione la saluto. Passa una settimana di silenzio,io alterno momenti in cui credo che sia meglio averla persa a momenti in cui mi sento soffocare per quanto mi manca,e complice un momento di emotività le scrivo un semplice "Ciao". Da li si inizia a parlare di noi di quanto faccia male stare lontani e di come siamo importanti l'uno per l'altra. Lei dice che senza di me non vive,ma sopravvive e che quella settimana è stata un calvario,anche se ammette che da un certo punto di vista si sente più libera in quanto ha potuto dedicarsi alla famiglia come si deve. Insomma tra di noi si ricomincia con una carica che sembrava ormai finita si ritorna a programmare incontri a stare bene assieme e a godere del nostro microcosmo fatto solo di me e di lei, a dirci di come siamo indispensabili,insomma tutte cose che fanno e si dicono le persone veramente innamorate.
Ma purtroppo l'idillio è destinato a finire,forse a causa del weekend che per forza di cose riduce i nostri contatti al minimo lei riprende ad irrigidirsi nei miei confronti. E proprio qualche giorno fa alla mia richiesta di spiegazioni al suo comportamento glaciale mi sento dire che il problema è sempre lo stesso,i dubbi sono ritornati che ha paura di essere beccata e di conseguenza rovinare la vita alle persone a cui vuole bene. Io provo a farla ragionare dicendole che lei deve pensare a se stessa a quello che la fa stare bene ( dovrei essere io)ma lei sempre confusa, gli manco infinitamente ma mille paranoie... io le dico che non posso subire sempre i suoi dubbi che ci sto male anche io che devo pensare a me stesso e le dico di lasciarmi da solo.
Dopo un giorno mi scrive con una scusa sciocca e si ricomincia nel dire che ci manchiamo che è insopportabile stare lontani ma che il problema dei mille dubbi è sempre in agguato. Le chiedo di vederci,e lei mi da una risposta che definire da far cader le braccia è poco... mi risponde "perché vuoi vedermi con questa urgenza?" ed io le dico che mi sembra ovvio che ho bisogno di stare con lei,e ribatto chiedendole "perché tu non hai questa urgenza?" la sua risposta candida è "non lo so il perché" . Ebbene io non so cosa mi è preso ma questa risposta mi ha debilitato,è stato come un pugno sullo stomaco,le dico addio,pensa alla tua famiglia che io penserò alla mia e chiudo il telefono.

E adesso? E' davvero finita così? E' questo che voglio?

Grazie per lo sfogo.
sì, è una storia come tutte le altre, siete uguali a tutti gli altri.
non è innamorata di te.
e ti consiglio di scappare più velocemente possibile.
anche se so già che non lo farai.
 

Lostris

Utente Ludica
A me è venuto il mal di testa...

Il tira e molla è un gioco logorante e insensato.

Spesso si tirano in ballo sentimenti irresistibili solo per giustificare la mancanza di coerenza, la scarsa lucidità, l’incapacità di valutare le situazioni e di prendere decisioni.
 

reverse

Utente
A me è venuto il mal di testa...

Il tira e molla è un gioco logorante e insensato.

Spesso si tirano in ballo sentimenti irresistibili solo per giustificare la mancanza di coerenza, la scarsa lucidità, l’incapacità di valutare le situazioni e di prendere decisioni.
quoto
 

OcchiVerdi

Utente di lunga data
sì, è una storia come tutte le altre, siete uguali a tutti gli altri.
non è innamorata di te.
e ti consiglio di scappare più velocemente possibile.
anche se so già che non lo farai.
sono tutti convinti di essere di più. Non bastava scopare e basta?
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Buon pomeriggio a tutti,vi leggo da tanto,ma oggi per la prima volta ho sentito la necessita di scrivere forse per scaricare la tensione emotiva che sento a seguito dell'ennesima discussione con lei. Ovviamente parlo di una storia extraconiugale che si trascina tra alti e bassi da un anno. Entrambi 30enni sposati,lei con un figlio io senza.
Purtroppo dico trascina perché è proprio così che la sento e la vivo,come un carretto che fatica a muoversi da solo e che va avanti solo per via del mio impegno che spesso,lo riconosco, è stato decisamente smisurato rispetto a quanto ho avuto in cambio. La conoscenza è avvenuta per puro caso e all'inizio si trattava di un rapporto amicale fatto di scambi di battute, risate e cose così,anche se alle volte affioravano quelli che sarebbero stati poi i veri problemi del rapporto,ovvero la sua perenne indecisione che addirittura in questa fase di solo amicizia,un giorno la portò a dirmi di interrompere tutto per paura di quello che poteva accadere.
Ma dopo qualche giorno ritornò sui suoi passi dicendo che le mancavo ed io seppur scettico decisi di continuare da dove si era interrotto e così si continuò fino al primo vero incontro e il primo bacio. E' inutile parlare delle sensazioni provate ;entrambi con una vita matrimoniale evidentemente piatta e monotona avevamo trovato la felicità la gioia e la spensieratezza.
In questa fase iniziale ero ottenebrato dai sensi di colpa verso mia moglie in fondo a lei mi sentivo e mi sento legato,però avevo trovato in questa storia uno scossone e una nuova energia vitale ed ero alimentato dall'amore che quest'altra donna aveva o diceva di avere per me.
La storia inizia e iniziano le prime litigate,spesso furiose per via di motivi futili e cresce in me la convinzione che questa persona non sia tanto equilibrata. Quando le cose filavano lisce eravamo gli amanti perfetti,100 messaggi,100 telefonate,bacini e bacetti.Ma al primo problema o alla prima difficoltà ( ed è chiaro che una storia extraconiugale ne è piena) tutta la nostra storia veniva messa in discussione. Il copione sempre uguale, litigata pazzesca, lei dice di amarmi ma ha paura di essere scoperta e mi allontana io mi irrigidisco e per giorni non ci sentiamo, dopo di che io e sempre io le scrivo che mi manca e si riprende come se nulla fosse stato,giurandomi che non ha fatto che pensare a me e che non ha mai pensato che la nostra storia potesse finire davvero. E io che come un cretino ci credevo.

Più o meno una 20 di giorni fa a seguito dell'ennesima crisi dice di non sapere se vuole o meno vedermi ancora,che ha paura e che non sa vivere nella menzogna verso il marito e la famiglia che la adorano,che non vuole fare l'amante a vita ,e che il suo sogno sarebbe "vivermi pienamente" in ogni attimo,ma a causa delle delusioni che darebbe per via di una separazione dal marito(figlio piccolo ,i genitori,gli amici ) non se la sente di lasciarsi.( ci tengo a sottolineare che mai e poi mai io le ho chiesto di mollare tutto per me, ne lei ha chiesto a me di farlo).
Nonostante questo non riesce a staccarsi definitivamente da me,quindi restiamo in contatto e passiamo i giorni a seguire conversando del più e del meno su w.a. ; solo che io mi sento sempre più giù di morale;insomma è evidente che c'è un problema e che va affrontato ma lei nulla, fa finta che tutto sia apposto e si parla di cazzate varie,ma non si affronta il problema. Ed è proprio una di quelle sere che io abbastanza triste decido di non scriverle, e dopo cena salto la nostra consueta whatsappata che ci conduce all'augurio di buona notte e al nostro "a domani" , e mi metto a cazzeggiare su FB . Ed ecco che l'indomani si scatena l'apocalisse; appena sveglio accendo il telefono e trovo un papello su W.A. dove vengo accusato di essere un bugiardo una persona schifosa solo perchè quella sera non avevo trovato la voglia di scrivere a lei,ma avevo scritto delle sciocchezze su FB e quindi l'avevo trascurata. Mi dice addio che non vuole avere nulla a che fare con me,insomma le peggiori schifezze. Allorchè io mi giustifico dicendo che il mio comportamento è stato solo e soltanto un riflesso del suo. Mi son sentito abbandonato e non ho avuto la voglia di scriverle,ma che in realtà vorrei parlarle per chiarire. Lei ovviamente mi dice che non abbiamo nulla da dirci,che lei non mi vuole manco parlare ,ed io ad insistere che non mi pare di aver fatto nulla di così grave e che ad ogni modo da persone adulte dobbiamo parlarne. Insomma dopo ore di preghiera da parte mia ci sentiamo,ma peggio di andar di notte. Lei iper arrabbiata non vuole avere più nulla a che fare con me,arriva addirittura a mettere in discussione il sentimento che ci unisce. Io preso dal nervoso e dalla delusione la saluto. Passa una settimana di silenzio,io alterno momenti in cui credo che sia meglio averla persa a momenti in cui mi sento soffocare per quanto mi manca,e complice un momento di emotività le scrivo un semplice "Ciao". Da li si inizia a parlare di noi di quanto faccia male stare lontani e di come siamo importanti l'uno per l'altra. Lei dice che senza di me non vive,ma sopravvive e che quella settimana è stata un calvario,anche se ammette che da un certo punto di vista si sente più libera in quanto ha potuto dedicarsi alla famiglia come si deve. Insomma tra di noi si ricomincia con una carica che sembrava ormai finita si ritorna a programmare incontri a stare bene assieme e a godere del nostro microcosmo fatto solo di me e di lei, a dirci di come siamo indispensabili,insomma tutte cose che fanno e si dicono le persone veramente innamorate.
Ma purtroppo l'idillio è destinato a finire,forse a causa del weekend che per forza di cose riduce i nostri contatti al minimo lei riprende ad irrigidirsi nei miei confronti. E proprio qualche giorno fa alla mia richiesta di spiegazioni al suo comportamento glaciale mi sento dire che il problema è sempre lo stesso,i dubbi sono ritornati che ha paura di essere beccata e di conseguenza rovinare la vita alle persone a cui vuole bene. Io provo a farla ragionare dicendole che lei deve pensare a se stessa a quello che la fa stare bene ( dovrei essere io)ma lei sempre confusa, gli manco infinitamente ma mille paranoie... io le dico che non posso subire sempre i suoi dubbi che ci sto male anche io che devo pensare a me stesso e le dico di lasciarmi da solo.
Dopo un giorno mi scrive con una scusa sciocca e si ricomincia nel dire che ci manchiamo che è insopportabile stare lontani ma che il problema dei mille dubbi è sempre in agguato. Le chiedo di vederci,e lei mi da una risposta che definire da far cader le braccia è poco... mi risponde "perché vuoi vedermi con questa urgenza?" ed io le dico che mi sembra ovvio che ho bisogno di stare con lei,e ribatto chiedendole "perché tu non hai questa urgenza?" la sua risposta candida è "non lo so il perché" . Ebbene io non so cosa mi è preso ma questa risposta mi ha debilitato,è stato come un pugno sullo stomaco,le dico addio,pensa alla tua famiglia che io penserò alla mia e chiudo il telefono.

E adesso? E' davvero finita così? E' questo che voglio?

Grazie per lo sfogo.
Il tuo/vostro problema mi pare che non lo sai tu, non lo sa lei. Lei è un po' in vantaggio su di te, perchè avendo un figlio, di tanto in tanto si rende conto che andarsene è una cosa seria.
 

FataIgnorante

Utente di lunga data
Scappa a gambe levate, e riscopri tua moglie e la tua famiglia!
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
appena sveglio accendo il telefono e trovo un papello su W.A. dove vengo accusato di essere un bugiardo una persona schifosa solo perchè quella sera non avevo trovato la voglia di scrivere a lei,ma avevo scritto delle sciocchezze su FB e quindi l'avevo trascurata.
Whatsapp, Facebook e il cervello va in pappa! :rolleyes:
 
Top