Ciao georgemary...
Riconosco molti aspetti della mia esperienza di parecchi anni fa nelle cose che scrivi.
Anch'io ho finito per tradire i miei principi in un modo che non avrei creduto possibile, e soprattutto con una facilità che ancora oggi mi lascia basito. Nel mio caso ho vissuto con molta leggerezza il "durante", nel senso che i meccanismi di "sdoppiamento" hanno funzionato talmente bene da non consentirmi nemmeno di pormi il problema della mia "doppia vita". Per me è stato necessario lo shock della scoperta/confessione per ricominciare davvero a "ragionare" e per capire che i "sentimenti" che nutrivo per l'altra non erano che un'infatuazione per una persona che, in un momento in cui probabilmente ne avevo bisogno, alimentava alcune narcisistiche aspirazioni di "validazione" personale.
Per quanto riguarda il tuo "amico", trattandosi di un seriale, temo che abbia intuito la possibilità di ottenere uno "scalpo" particolarmente ambito (per questo tipo di persone riuscire a conquistare una persona "integerrima" e "irraggiungibile" da questo punto di vista è il massimo della soddisfazione), e non abbia resistito ad approfittarne. Il suo ritirarsi, a mio parere, potrebbe essere dovuto al fatto che, proprio per il tipo di persona che sei, alla lunga diventeresti troppo "pericolosa" per lui.