kikko64
Utente Incasinato
Sono un uomo ma non posso che essere d'accordo con Te in tutto e per tutto ed in particolare sulle parole in neretto che dovrebbero essere il fondamento non solo di ogni rapporto di coppia ma di ogni rapporto umano in generale.Io sono allibita davvero. E sono sincera, anche un po' nauseata.
Credo che nemmeno mia nonna di novant'anni ragioni così. Lei, quando mi vedeva soffrire per mio marito, aveva parole di conforto e comprensione, nonostante sia vissuta in un'epoca in cui era normale che un uomo frequentasse le prostitute. E mi ha sempre appoggiata.
Ogni giorno qui sopra leggo di gente che piange e si dispera per tradimenti e corna varie, e poi di fronte a un uomo con una bella famiglia e dei figli piccoli che spende i suoi soldi per andare a scopare sistematicamente con altre, tutti diventano improvvisamente freddi e razionali paragonando questa cosa a un gioco, a una cura termale, a qualcosa su cui si può chiudere un occhio. Il tutto accompagnato a una mancanza di empatia raggelante.
Scusate ma ho il voltastomaco. Ogni tradito che ha scritto qui sopra si è meritato almeno una parola di conforto, anche da parte dei traditori, una carezza virtuale. Ma ogni volta che si parla di sesso a pagamento c'è chi addirittura mette in dubbio che si tratti di tradimento.
Bene, io l'ho provato sulla mia pelle cosa vuol dire e posso dire che è tradimento. Perchè ci sono dietro menzogne, c'è dietro la voglia di altrove, di evasione, di piacere, di adrenalina, di corpi nuovi, esattamente come chi tradisce in altri modi.
O forse davvero l'idea che alla fine si tiri fuori il portafoglio vi fa credere che per una moglie sia meno doloroso? Vi informo che non lo è, anzi. E' fonte di umiliazione e desolazione l'idea che il tuo uomo compri il corpo di un'altra donna.
Siamo nel 2012, le mogli fanno sesso ormai senza tabù e non è vero che il 90% dei mariti va a prostitute perchè per un uomo è normale farlo. So per certo che esistono mariti innamorati che mai sottoporrebbero la donna che amano a una simile esperienza. E me ne frego se molti lo fanno. A me pare un comportamento vigliacco, superficiale, volgare e deprimente. Che tra l'altro lascia trasparire una visione della donne mortificante.
Cara amica, tua sorella soffrirà come un cane. Il suo matrimonio, così com'era, in ogni caso è finito. Anche se lei deciderà di restare con lui le cose cambieranno per sempre. Lei cambierà per sempre, perchè adesso il suo mondo è crollato e lei dovrà lavorare molto per ricostruirlo.
Se riuscirà a trovare la forza, io le consiglio di allontanarsi da lui prima possibile e inizare a camminare sulle sue gambe, rendendosi innanzitutto economicamente indipendente e pretendendo un sostegno da parte sua. Le consiglio di rivolgersi a una psicologa, come ho fatto io, che la guidi in questo percorso. Poi le consiglio di non adattarsi al tipo di vita che suo marito le offre ora come ora, ma di pretendere dei cambiamenti sostanziali, di pretendere rispetto e sincerità, che sono l'unico presupposto indispensabile in un rapporto d'amore. E di andare avanti giorno per giorno, vedendo come va, prendendosi cura di se stessa. La solitudine all'inizio è brutta, fa male. Lei ora ha perso il compagno che credeva di avere. Ma alla fine, anche se sembra impossibile, anche da questa esperienza potrebbero nascere stimoli nuovi e positivi. L'importante è che non faccia finta di nulla, che non resti ferma... che continui a camminare.
In bocca al lupo.
Sinceramente il comportamento di questo genere di persone è così lontano dal mio modo di essere che faccio veramente molta fatica a capirlo e mi risulta impossibile giustificarlo.