Un anno e qualche mese dopo

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Ultimo

Escluso
Banalità

Già, banalità.
Mi rivolgo a dei classici tradimenti, non ai seriali.
La dove qualcuno/a si trova a strombazzare per il diletto di strombazzare, perchè è di questo che si parla, soltanto di questo. Difficile da accettare? Può essere, ma a parere mio è soltanto questo. se così non fosse la maggior parte dei tradimenti finirebbe con i due fedifraghi assieme, succede così? Finiscono assieme i fedifraghi? NO!! quindi si parla di strombazzamIento!
Scoperti, guarda caso, i motivi che si conoscevano si vedono adesso chiaramente, minchia come faccio ad accettare che alla fine il gioco della seduzione, dell'emozione, del nuovo, mi ha colpito, preso e fatto scegliere contro la carta del conosciuto, della routine. Strano sono un essere umano a cui piace il nuovo, a cui piace la seduzione,mannaggia a me alla mia umanità e alla mia totale mancanza di maturità e capacità di non scivolare in uno sbaglio alquanto GRAVE.
E sta nella coppia in crisi riuscire finalmente a guardarsi con occhi nuovi, sta a questi adesso osservarsi e capire se quel gesticolare a me tanto noto da così fastidio da mettermi in crisi e pensare a non sopportare più l'altro/a. Sta alla coppia cominciare a capire se l'altro/a negli atteggiamenti familiari e sociali può risultarci gradito oppure no. E sta a questi scegliere.
Poi se vogliamo invece porci mille domande per cambiarle in continuazione in base alle risposte avute ed ai continui picchi di idee "strane" che ci vengono, facciamolo, cominciando a rendere l'altro/a qualcuno che non è mai stato ma che vogliamo sia stato, già, perchè chi ci ha tradito era così e pomì. Ci fa comodo pensarlo come ad un semidio, ci serve per dannarci la vita.

Poi chiaramente ci stanno i tradimenti d'ammore, dove alla fine questi conosciutosi profondamente formano una nuova coppia. Ma qua è un'altra storia.
 

Darty

Utente di lunga data
Si

Su questo ti consiglio di lavorare invece. Partendo da una analisi spietata del vostro rapporto. A volte i motivi li abbiamo sotto il naso ma non diamo loro importanza per mille comprensibili motivi.
Ti ringrazio per il consiglio. E' un lavoro, peraltro non banale, che ho già provato a fare, a due mani però e non a quattro come avrei desiderato.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sì, bellissimo post!
Mi riaggancio alla tua ultima frase aggiungendo che quando l'altro si svela si rimane già molto delusi e questo è già, di per sé e per molti, motivo sufficiente per arrivare a chiudere il rapporto, perché alla delusione seguono tutti gli altri sentimenti negativi che ben conosciamo.
Diletta..per amore di chiarezza.

A volte l'altro si vela. A volte capitano situazioni casuali e apparentemente insignificanti che fanno scattare il click e quel velarsi esce sotto la luce. Ma c'era anche prima eh...solo non si guardava bene per un motivo o per l'altro. O semplicemente non si poteva vedere meglio di così.

Io sono convinta che però a quel velarsi si compartecipa attivamente.

Perchè fa comodo (e prendi questa parola, comodo, come un contenitore di emozioni e di bisogni) vedere nell'altro quello che si desidera per sè. E in questo ci si vela a propria volta.

La parte di delusione che io credo sia fondamentale affrontare, non riguarda l'altro.
Riguarda se stessi. Il proprio non aver visto, o voluto vedere. E il proprio velarsi.

Non importa giudicare e giudicarsi. Colpevolizzarsi o chissà che altro. Non porta a niente in termini di azione.

L'altro è molto relativo.

La decisione di accettare o meno i veli, i propri innanzitutto, riguarda un dialogo sincero con se stessi.

E capisco che non è facile e neanche indolore.

Io sono convinta che le relazioni in cui non si arriva mai allo svelamento siano relazioni di superficie e di interesse.

E non ci vedo niente di male se è quello che si vuole per se stessi.

L'importante è dirselo e non cercare nell'altro scusanti o motivazioni allo stare o all'andare.

Che fino a quando le motivazioni le si cercano nell'altro è vero tutto e il contrario di tutto.

E fra l'altro questo è fonte di dolore e negatività.

L'altro è conseguenza della posizione che ognuno prende con se stesso rispetto a se stesso.
E lo svelamento più importante non è quello dell'altro, ma il proprio ai propri occhi innanzitutto.

Fatto dentro, quello che esce fuori è semplice fluire.
E scegliere (che è guardare nella confusione cercando opzioni) non è più una questione importante, perchè si può semplicemente decidere.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao Ipazia, grazie per il tuo intervento. Semplicemente straordinario. Davvero.
Grazie...ma è straordinaria l'esperienza che ho nel velare e velarmi. Conosco bene quel meccanismo.
E non è una cosa di cui sono fiera. A dire il vero...ma tant'è. :)
 

Sbriciolata

Escluso
Diletta..per amore di chiarezza.

A volte l'altro si vela. A volte capitano situazioni casuali e apparentemente insignificanti che fanno scattare il click e quel velarsi esce sotto la luce. Ma c'era anche prima eh...solo non si guardava bene per un motivo o per l'altro. O semplicemente non si poteva vedere meglio di così.

Io sono convinta che però a quel velarsi si compartecipa attivamente.

Perchè fa comodo (e prendi questa parola, comodo, come un contenitore di emozioni e di bisogni) vedere nell'altro quello che si desidera per sè. E in questo ci si vela a propria volta.

La parte di delusione che io credo sia fondamentale affrontare, non riguarda l'altro.
Riguarda se stessi. Il proprio non aver visto, o voluto vedere. E il proprio velarsi.

Non importa giudicare e giudicarsi. Colpevolizzarsi o chissà che altro. Non porta a niente in termini di azione.

L'altro è molto relativo.

La decisione di accettare o meno i veli, i propri innanzitutto, riguarda un dialogo sincero con se stessi.

E capisco che non è facile e neanche indolore.

Io sono convinta che le relazioni in cui non si arriva mai allo svelamento siano relazioni di superficie e di interesse.

E non ci vedo niente di male se è quello che si vuole per se stessi.

L'importante è dirselo e non cercare nell'altro scusanti o motivazioni allo stare o all'andare.

Che fino a quando le motivazioni le si cercano nell'altro è vero tutto e il contrario di tutto.

E fra l'altro questo è fonte di dolore e negatività.

L'altro è conseguenza della posizione che ognuno prende con se stesso rispetto a se stesso.
E lo svelamento più importante non è quello dell'altro, ma il proprio ai propri occhi innanzitutto.

Fatto dentro, quello che esce fuori è semplice fluire.
E scegliere (che è guardare nella confusione cercando opzioni) non è più una questione importante, perchè si può semplicemente decidere.
Ipa io a volte ti cioncherei.(con immutato affetto ovviamente)
La verità è che la maggior parte di noi non sponsorizza affatto i propri lati negativi.
Specie quando il suo intento presuppone che l'altro abbia di noi una certa immagine.
Il funzionario di banca che ti appioppia il titolo tossico, mica ce l'ha conte: deve venderlo.
E lo fa guardandoti negli occhi e con un'aura di professionalità impeccabile.
Stessa cosa chi truffa.
Stessa cosa chi ha abitudini che sa di non poter dichiarare alla donna/all'uomo che intende sposare perchè quella donna/quell'uomo non accetterebbero mai certe condizioni.
E non è affatto semplice nè prendere atto che ti ritrovi ad aver buttato nel cesso i soldi che ti servivano per la vecchiaia, nè prendere atto che hai passato la vita, progettato e realizzato, avendo a fianco uno che ti ha fatto intendere fischi per fiaschi.
E per quanto possa essere figo quello che ti si svela, sempre resta il fatto che ti ha preso per il culo per una vita.
E questo non si fa fluire facilmente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Già, banalità.
Mi rivolgo a dei classici tradimenti, non ai seriali.
La dove qualcuno/a si trova a strombazzare per il diletto di strombazzare, perchè è di questo che si parla, soltanto di questo. Difficile da accettare? Può essere, ma a parere mio è soltanto questo. se così non fosse la maggior parte dei tradimenti finirebbe con i due fedifraghi assieme, succede così? Finiscono assieme i fedifraghi? NO!! quindi si parla di strombazzamIento!
Scoperti, guarda caso, i motivi che si conoscevano si vedono adesso chiaramente, minchia come faccio ad accettare che alla fine il gioco della seduzione, dell'emozione, del nuovo, mi ha colpito, preso e fatto scegliere contro la carta del conosciuto, della routine. Strano sono un essere umano a cui piace il nuovo, a cui piace la seduzione,mannaggia a me alla mia umanità e alla mia totale mancanza di maturità e capacità di non scivolare in uno sbaglio alquanto GRAVE.
E sta nella coppia in crisi riuscire finalmente a guardarsi con occhi nuovi, sta a questi adesso osservarsi e capire se quel gesticolare a me tanto noto da così fastidio da mettermi in crisi e pensare a non sopportare più l'altro/a. Sta alla coppia cominciare a capire se l'altro/a negli atteggiamenti familiari e sociali può risultarci gradito oppure no. E sta a questi scegliere.
Poi se vogliamo invece porci mille domande per cambiarle in continuazione in base alle risposte avute ed ai continui picchi di idee "strane" che ci vengono, facciamolo, cominciando a rendere l'altro/a qualcuno che non è mai stato ma che vogliamo sia stato, già, perchè chi ci ha tradito era così e pomì. Ci fa comodo pensarlo come ad un semidio, ci serve per dannarci la vita.

Poi chiaramente ci stanno i tradimenti d'ammore, dove alla fine questi conosciutosi profondamente formano una nuova coppia. Ma qua è un'altra storia.
Hai ragione.
La banalità del male.
Se si possono compiere stermini eseguendo gli ordini, si potrà bene tradire per vedere l'effetto che fa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Diletta..per amore di chiarezza.

A volte l'altro si vela. A volte capitano situazioni casuali e apparentemente insignificanti che fanno scattare il click e quel velarsi esce sotto la luce. Ma c'era anche prima eh...solo non si guardava bene per un motivo o per l'altro. O semplicemente non si poteva vedere meglio di così.

Io sono convinta che però a quel velarsi si compartecipa attivamente.

Perchè fa comodo (e prendi questa parola, comodo, come un contenitore di emozioni e di bisogni) vedere nell'altro quello che si desidera per sè. E in questo ci si vela a propria volta.

La parte di delusione che io credo sia fondamentale affrontare, non riguarda l'altro.
Riguarda se stessi. Il proprio non aver visto, o voluto vedere. E il proprio velarsi.

Non importa giudicare e giudicarsi. Colpevolizzarsi o chissà che altro. Non porta a niente in termini di azione.

L'altro è molto relativo.

La decisione di accettare o meno i veli, i propri innanzitutto, riguarda un dialogo sincero con se stessi.

E capisco che non è facile e neanche indolore.

Io sono convinta che le relazioni in cui non si arriva mai allo svelamento siano relazioni di superficie e di interesse.

E non ci vedo niente di male se è quello che si vuole per se stessi.

L'importante è dirselo e non cercare nell'altro scusanti o motivazioni allo stare o all'andare.

Che fino a quando le motivazioni le si cercano nell'altro è vero tutto e il contrario di tutto.

E fra l'altro questo è fonte di dolore e negatività.

L'altro è conseguenza della posizione che ognuno prende con se stesso rispetto a se stesso.
E lo svelamento più importante non è quello dell'altro, ma il proprio ai propri occhi innanzitutto.

Fatto dentro, quello che esce fuori è semplice fluire.
E scegliere (che è guardare nella confusione cercando opzioni) non è più una questione importante, perchè si può semplicemente decidere.
Ipa io a volte ti cioncherei.(con immutato affetto ovviamente)
La verità è che la maggior parte di noi non sponsorizza affatto i propri lati negativi.
Specie quando il suo intento presuppone che l'altro abbia di noi una certa immagine.
Il funzionario di banca che ti appioppia il titolo tossico, mica ce l'ha conte: deve venderlo.
E lo fa guardandoti negli occhi e con un'aura di professionalità impeccabile.
Stessa cosa chi truffa.
Stessa cosa chi ha abitudini che sa di non poter dichiarare alla donna/all'uomo che intende sposare perchè quella donna/quell'uomo non accetterebbero mai certe condizioni.
E non è affatto semplice nè prendere atto che ti ritrovi ad aver buttato nel cesso i soldi che ti servivano per la vecchiaia, nè prendere atto che hai passato la vita, progettato e realizzato, avendo a fianco uno che ti ha fatto intendere fischi per fiaschi.
E per quanto possa essere figo quello che ti si svela, sempre resta il fatto che ti ha preso per il culo per una vita.
E questo non si fa fluire facilmente.
E' vero.
Io non volevo vedere di avere a fianco un cretino.
Quando diceva qualcosa da cretino lo prendevo come ironia. Invece non faceva la parodia del cretino, lo era davvero.
Ovvio che poi mi sono sentita cretina io per non averlo capito.
Comprensibile che anche lui nascondesse il suo vero io cretino.
 
Ultima modifica:

Jim Cain

Utente di lunga data
Hai ragione.
La banalità del male.
Se si possono compiere stermini eseguendo gli ordini, si potrà bene tradire per vedere l'effetto che fa.
Non credo si tradisca per vedere l'effetto che fa.
Sarebbe oltremodo sadico, e poco realistico.
Diciamo che magari chi tradisce dell'effetto che fa, semplicemente, se ne fotte. Salvo poi fare i conti dopo, se scoperti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non credo si tradisca per vedere l'effetto che fa.
Sarebbe oltremodo sadico, e poco realistico.
Diciamo che magari chi tradisce dell'effetto che fa, semplicemente, se ne fotte. Salvo poi fare i conti dopo, se scoperti.
L'effetto che fa farsi quella storia, anche senza importanza, non fare coscientemente del male. Quello è già un livello superiore da Gobbels
 

Jim Cain

Utente di lunga data
L'effetto che fa farsi quella storia, anche senza importanza, non fare coscientemente del male. Quello è già un livello superiore da Gobbels
Il male esiste se percepito da chi lo subisce.
L'effetto che fa quella storia é sostanzialmente piacevole per chi la vive. Il male riguarda chi la subisce .
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ipa io a volte ti cioncherei.(con immutato affetto ovviamente)
La verità è che la maggior parte di noi non sponsorizza affatto i propri lati negativi.
Specie quando il suo intento presuppone che l'altro abbia di noi una certa immagine.
Il funzionario di banca che ti appioppia il titolo tossico, mica ce l'ha conte: deve venderlo.
E lo fa guardandoti negli occhi e con un'aura di professionalità impeccabile.
Stessa cosa chi truffa.
Stessa cosa chi ha abitudini che sa di non poter dichiarare alla donna/all'uomo che intende sposare perchè quella donna/quell'uomo non accetterebbero mai certe condizioni.
E non è affatto semplice nè prendere atto che ti ritrovi ad aver buttato nel cesso i soldi che ti servivano per la vecchiaia, nè prendere atto che hai passato la vita, progettato e realizzato, avendo a fianco uno che ti ha fatto intendere fischi per fiaschi.
E per quanto possa essere figo quello che ti si svela, sempre resta il fatto che ti ha preso per il culo per una vita.
E questo non si fa fluire facilmente.
E' vero.
Io non volevo vedere di avere a fianco un cretino.
Quando diceva qualcosa da cretino lo prendevo come ironia. Invece non faceva la parodia del cretino, lo era davvero.
Ovvio che poi mi sono sentita cretina io per non averlo capito.
Comprensibile che anche lui nascondesse il suo vero io cretino.
Le cioncate ci stanno se è passata una qualche forma di colpevolizzazione riguardante il non vedere da quello che ho scritto.

Io non escludo gli stronzi. E coloro che premeditano. Anzi.

Anzi, per mia costituzione, tendo a non fidarmi mai fino in fondo e a verificare e riverificare ogni cosa.
E ad essere diffidente.

Quello che intendevo è che una volta visto, io sostengo il guardare bene bene. Ma proprio bene.
E poi decidere.

Proprio per non assumersi la parte di responsabilità dell'altro.

Guardo io. E assumo me.

E guardo anche cosa fai e ti valuto. Nel tuo fare. Non nel tuo dire.

Ma per valutare, una volta svelato l'arcano, devo sapere bene cosa voglio e cosa tollero. E tirata quella riga il resto si può fottere.

proprio perchè se uno è stronzo non gli do un buffetto, ma lo faccio volare a velocità siderale fuori dalla porta. E alle mie condizioni.

Ma al netto di tutto questo io penso sia importante far tesoro di tutti quei piccoli allarmi che ho lasciato suonare fino a quando mi è stato impossibile negare che stavano suonando troppo e troppo forte.
E questo è un apprendimento importante.

Forse è l'unica funzione positiva che può avere uno stronzo che mente sapendo di mentire. E provando a farti passare pure per deficiente. E riuscendoci anche a volte.

Non so se così è più chiaro.

io parlo di separare le parti. E sganciarsi. Imparando il più possibile per se stessi.
 

sienne

lucida-confusa
Hai ragione.
La banalità del male.
Se si possono compiere stermini eseguendo gli ordini, si potrà bene tradire per vedere l'effetto che fa.

Ciao

non credo che si tradisca per vedere l'effetto che fa.
L'analogia la vedo di più nel seguire delle proprie emozioni, senza considerare le implicazioni.


sienne
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ciao

non credo che si tradisca per vedere l'effetto che fa.
L'analogia la vedo di più nel seguire delle proprie emozioni, senza considerare le implicazioni.


sienne
L'effetto che fa a se stessi, alle proprie emozioni, se dà una botta di vita ecc.
 

sienne

lucida-confusa
L'effetto che fa a se stessi, alle proprie emozioni, se dà una botta di vita ecc.

Ciao

mi devi scusare. Ma non colgo il nesso con la banalità del male.
Cioè, chi eseguiva gli ordini, non lo faceva per vedere l'effetto che faceva su di sé.
La banalità sta proprio nella mediocrità di alcune (tante) persone come Eichmann.
Che hanno una morale che si lascia sopprimere senza difficoltà di fronte a delle determinate situazioni.

Wahhhh, sicuramente è banalissimo, ma non lo colgo.


sienne
 

Diletta

Utente di lunga data
Le cioncate ci stanno se è passata una qualche forma di colpevolizzazione riguardante il non vedere da quello che ho scritto.

Io non escludo gli stronzi. E coloro che premeditano. Anzi.

Anzi, per mia costituzione, tendo a non fidarmi mai fino in fondo e a verificare e riverificare ogni cosa.
E ad essere diffidente.

Quello che intendevo è che una volta visto, io sostengo il guardare bene bene. Ma proprio bene.
E poi decidere.

Proprio per non assumersi la parte di responsabilità dell'altro.

Guardo io. E assumo me.

E guardo anche cosa fai e ti valuto. Nel tuo fare. Non nel tuo dire.

Ma per valutare, una volta svelato l'arcano, devo sapere bene cosa voglio e cosa tollero. E tirata quella riga il resto si può fottere.

proprio perchè se uno è stronzo non gli do un buffetto, ma lo faccio volare a velocità siderale fuori dalla porta. E alle mie condizioni.

Ma al netto di tutto questo io penso sia importante far tesoro di tutti quei piccoli allarmi che ho lasciato suonare fino a quando mi è stato impossibile negare che stavano suonando troppo e troppo forte.
E questo è un apprendimento importante.

Forse è l'unica funzione positiva che può avere uno stronzo che mente sapendo di mentire. E provando a farti passare pure per deficiente. E riuscendoci anche a volte.

Non so se così è più chiaro.

io parlo di separare le parti. E sganciarsi. Imparando il più possibile per se stessi.

Non lo so Ipazia...parli di piccoli allarmi che, se fossero attentamente valutati e verificati in piena razionalità, ci svelerebbero qualcosa di celato nella persona amata.
Sì e no.
Io sono sempre partita dal presupposto che il tuo partner non possa non rispettarti e, se si ha questa idea radicata, è molto difficile cogliere quei piccoli segnali perché non li consideri proprio e anche a guardarli bene, la buona fede che riponi in lui sovrasta.
E' quello che è successo a me anche se non riesco a vedere altri allarmi eccetto uno, ma abbastanza clamoroso, a ripensarci ora e poteva bastare per drizzare le antenne.
In più, lui si comportava oggettivamente in maniera impeccabile e so anche che era sincero quando eravamo insieme, ma gli mancava qualcosa perché questo tipo di persone non è mai del tutto soddisfatto e ha bisogno di stimoli diversi.
Questi personaggi hanno sicuramente dei vuoti da colmare, però hanno anche una particolare inclinazione per le donne.
Quindi, per riallacciarmi a Ultimo, non è solo voglia di nuovo perché, se fosse soltanto questo, rimedierebbero senza fare alcun danno: la vita offre miliardi di opportunità per non annoiarsi mai.
Sono insoddisfatti e donnaioli di natura...un cocktail che te lo raccomando!
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non lo so Ipazia...parli di piccoli allarmi che, se fossero attentamente valutati e verificati in piena razionalità, ci svelerebbero qualcosa di celato nella persona amata.
Sì e no.
Io sono sempre partita dal presupposto che il tuo partner non possa non rispettarti e, se si ha questa idea radicata, è molto difficile cogliere quei piccoli segnali perché non li consideri proprio e anche a guardarli bene, la buona fede che riponi in lui sovrasta.
E' quello che è successo a me anche se non riesco a vedere altri allarmi eccetto uno, ma abbastanza clamoroso, a ripensarci ora e poteva bastare per drizzare le antenne.
In più, lui si comportava oggettivamente in maniera impeccabile e so anche che era sincero quando eravamo insieme, ma gli mancava qualcosa perché questo tipo di persone non è mai del tutto soddisfatto e ha bisogno di stimoli diversi.
Questi personaggi hanno sicuramente dei vuoti da colmare, però hanno anche una particolare inclinazione per le donne.
Quindi, per riallacciarmi a Ultimo, non è solo voglia di nuovo perché, se fosse soltanto questo, rimedierebbero senza fare alcun danno: la vita offre miliardi di opportunità per non annoiarsi mai.
Sono insoddisfatti e donnaioli di natura...un cocktail che te lo raccomando!
Diletta, lo ripeto, il mio intento non è distribuire colpe o giudicare o dire chi ha fatto bene o male.

Credimi, sono proprio l'ultima a poter parlare a riguardo.

Quello che intendo è che una volta capito e svelato l'arcano, è inutile arrovellarsi, cercando motivazioni quando dall'altro parte non c'è il desiderio spontaneo di terminare lo svelamento e fare chiarezza.

Quello che sono o non sono, è un problema loro. Guardare bene bene è non farsi carico dei problemi altrui. Che non si risolvono i problemi altrui se l'altro non li risolve per primo/a.
Guardare bene è prendersi in considerazione. Darsi valore. E fare pace coi campanelli lasciati suonare. Senza martoriarsi.
E decidere come andare oltre. Come andare via. Come tenere la distanza da problemi che non sono tali perchè non propri e di conseguenza non risolvibili.

E per decidere intendo stabilire patti e condizioni che rispecchino il proprio essere. Svelato anche quello ai propri occhi.

per stare bene. Solo per stare bene. E smettere di dibattersi togliendosi energie che si potrebbero impiegare a prendersi cura di se stessi e vivere. Che in termini relativi siamo esseri eterni, ma gli anni a disposizione per stare bene sono proprio pochi. E non hanno valore misurabile.
 

Diletta

Utente di lunga data
Diletta, lo ripeto, il mio intento non è distribuire colpe o giudicare o dire chi ha fatto bene o male.

Credimi, sono proprio l'ultima a poter parlare a riguardo.

Quello che intendo è che una volta capito e svelato l'arcano, è inutile arrovellarsi, cercando motivazioni quando dall'altro parte non c'è il desiderio spontaneo di terminare lo svelamento e fare chiarezza.

Quello che sono o non sono, è un problema loro. Guardare bene bene è non farsi carico dei problemi altrui. Che non si risolvono i problemi altrui se l'altro non li risolve per primo/a.
Guardare bene è prendersi in considerazione. Darsi valore. E fare pace coi campanelli lasciati suonare. Senza martoriarsi.
E decidere come andare oltre. Come andare via. Come tenere la distanza da problemi che non sono tali perchè non propri e di conseguenza non risolvibili.

E per decidere intendo stabilire patti e condizioni che rispecchino il proprio essere. Svelato anche quello ai propri occhi.

per stare bene. Solo per stare bene. E smettere di dibattersi togliendosi energie che si potrebbero impiegare a prendersi cura di se stessi e vivere. Che in termini relativi siamo esseri eterni, ma gli anni a disposizione per stare bene sono proprio pochi. E non hanno valore misurabile.

E' vero, grazie per questo bel post che mi aiuta a riflettere. :)
 

Ultimo

Escluso
Hai ragione.
La banalità del male.
Se si possono compiere stermini eseguendo gli ordini, si potrà bene tradire per vedere l'effetto che fa.
Mi pare una di quelle frasi mafiose di "il padrino"

Comunque spiegati meglio per piacere, perchè non trovo attinenza con quello che ho scritto.
 

oscuro

Utente di lunga data
Non lo so Ipazia...parli di piccoli allarmi che, se fossero attentamente valutati e verificati in piena razionalità, ci svelerebbero qualcosa di celato nella persona amata.
Sì e no.
Io sono sempre partita dal presupposto che il tuo partner non possa non rispettarti e, se si ha questa idea radicata, è molto difficile cogliere quei piccoli segnali perché non li consideri proprio e anche a guardarli bene, la buona fede che riponi in lui sovrasta.
E' quello che è successo a me anche se non riesco a vedere altri allarmi eccetto uno, ma abbastanza clamoroso, a ripensarci ora e poteva bastare per drizzare le antenne.
In più, lui si comportava oggettivamente in maniera impeccabile e so anche che era sincero quando eravamo insieme, ma gli mancava qualcosa perché questo tipo di persone non è mai del tutto soddisfatto e ha bisogno di stimoli diversi.
Questi personaggi hanno sicuramente dei vuoti da colmare, però hanno anche una particolare inclinazione per le donne.
Quindi, per riallacciarmi a Ultimo, non è solo voglia di nuovo perché, se fosse soltanto questo, rimedierebbero senza fare alcun danno: la vita offre miliardi di opportunità per non annoiarsi mai.
Sono insoddisfatti e donnaioli di natura...un cocktail che te lo raccomando!
Diletta,ultimamente ti leggo e mi incazzo un pò.Tuo marito ti ha tradito da sempre, eravate fidanzati,e ha continuato a farlo da sposati..meschino da sempre,ed io dubito fortemente che non abbia mai commesso errori,non hai visto perchè o non hai visto davvero o non volevi vedere,in effetti quando hai visto cosa è cambiato?NULLA.
Ma il punto che mi fa incazzare è quando scrivi che: questi sono insoddisfatti e donnaioli di natura......ecco li mi incazzo e sai perchè?perchè questi...sono come sono anche perchè vicino hanno persone come te,donne come te,che abbaiano ma restano accanto a loro,che stanno li a cercare alibi per restare,cercano di capire quello che è palese, avete bisogno di una scusa per rendere la vostra permanenza accanto a questi maschi moralmente e eticamente accettabile.E mi spiace ma dal mio punto di vista non hai diritto di lamentarti per i tradimenti di tuo marito,perchè implicitamente sei sua complice.,per debolezza,per mancanza di amor proprio,per mancanza di dignità.
SI tuo marito è meschino,ma tu che continui comunque a stare li accanto ad un meschino cosa sei?
Non ha rispetto di te,c'è poca da fare e da capire,ti ha pesato bene,e accetta il rischio seppur minimo,sei un burattino nelle sue mani...e mi spiace dal mio puntio di visto non hai diritto di giudicarlo male!
 
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Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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