Umiliazione

Foglia

utente viva e vegeta
Più che di mancanze "decenti" o meno, si parla di limite di sopportazione di una persona. Diciamo che solo il diretto interessato sa cosa può o non può sopportare, però per quello che racconta Danny, credo che la maggior parte delle persone avrebbe già sfanculato.
Perfettamente d'accordo con te.

Il problema secondo me è (ci ho riflettuto, e mi sono accorta in passato di averlo fatto pure io, in qualche discussione) che Danny e' talmente "bello", anche nella sua forza di sopportazione, che quasi si tende a fargliene una colpa. A considerarlo "tonto", quanto meno.
Niente di più sbagliato, perché mi sono resa conto che ha piena coscienza di tutto.
Secondo me ovviamente.
 

Lara3

Utente di lunga data
Assolutamente no.
Ha ovviamente rafforzato il concetto dopo la sua scoperta ma - sebbene sempre durante litigi - quella frase saltava sempre fuori.
E io lì a chiederle :" e allora perché non mi hai lasciato per lui ?".
Mai avuto risposta..🤔
La risposta potrebbe essere questa:
non è andata con lui perché lui non era convinto o lui non è affidabile quanto te. Ma di sicuro se ti ha urlato in faccia questo non è rimasta con te perché si è pentita o vuol ricostruire.
Ma quanti anni aveva vostro figlio quando lei ti ha tradito ?
 
Ultima modifica:

Jimbo123

Utente di lunga data
Assolutamente no.Ha ovviamente rafforzato il concetto dopo la sua scoperta ma - sebbene sempre durante litigi - quella frase saltava sempre fuori.E io lì a chiederle :" e allora perché non mi hai lasciato per lui ?".Mai avuto risposta..🤔
Perché non ti ha lasciato? Per lo stesso motivo per cui non lasciano gran parte dei traditori: lui era una buona scopata ma non un buon compagno di vita.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ho capito anche che tu hai messo una fine a questa relazione e che eri pentito. Quindi ci può stare un perdono.
E’ più difficile essere perdonato quando il traditore persevera e non si pente. Direi che è impossibile ottenere il perdono in questo caso.
Io ho chiuso la mia storia autonomamente, senza influenze esterne, senza attendere che qualcuno mi prendesse per le orecchie per dirmi che avevo sbagliato.
L'errore ovviamente rimane ma della mia storia non sapeva niente nessuno, e non solo perché ci tenevo a non farmi scoprire ma anche e sopratutto perché ritengo che più grave del tradimento sia la relativa pubblicità che si dà allo stesso.
Nel suo caso so con un certo grado di certezza che tutta una serie di persone sapevano, o avevano quantomeno il fondato sospetto che avessero una storia.
Intendo, persone che conoscono bene me e lei (e lui).
Questo lo ritengo inaccettabile perché aggiunge ad un atto infame qual'è il tradimento un altro atto parimenti infame, che è la relativa 'pubblicità' dello stesso.
Io ho chiuso perché non mi interessava, perché era una relazione essenzialmente basata sulla attrazione fisica.
E mai, dico mai, neanche per un secondo, mi é passato dalla testa di lasciare la mia compagna per l'amante.
Lei no.
Lei ha passato un periodo nel quale - a suo dire - il nostro rapporto lo aveva messo seriamente in discussione.
In realtà, il suo rapporto era guidato da un'ipocrisia di fondo che aveva contribuito ad ammantarlo di chissà quali profondi significati, ipocrisia necessaria a nobilitarlo innanzitutto ai suoi occhi e a giustificarne l'esistenza ( una vernice di seriosità necessaria a non sentirsi puttana, quello è).
Il 'bello' è che io li avevo beccati PRIMA che succedesse quello che poi é effettivamente successo (intercettai una loro corrispondenza privata su Messenger) ma, a fronte delle sue rassicurazioni, decisi di fidarmi di lei.
E invece due mesi dopo da quella scoperta iniziò la storia...
 

Jimbo123

Utente di lunga data
Perfettamente d'accordo con te.

Il problema secondo me è (ci ho riflettuto, e mi sono accorta in passato di averlo fatto pure io, in qualche discussione) che Danny e' talmente "bello", anche nella sua forza di sopportazione, che quasi si tende a fargliene una colpa. A considerarlo "tonto", quanto meno.
Niente di più sbagliato, perché mi sono resa conto che ha piena coscienza di tutto.
Secondo me ovviamente.
Mai pensato che Danny fosse "tonto". Anzi, mi piace quello che scrive e come lo scrive. Però, a leggerlo, a volte ti viene da pensare che sia fin TROPPO razionale. Cioè, a me sembra che cerchi spiegazioni complesse e/o giustificazioni per quello che ha fatto la moglie, quando di complesso c'è poco o nulla. Forse è proprio lui così, forse lo fa perché in fondo "spera" di riavere quello che aveva prima del tradimento, ma questo lo sa solo lui.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
La risposta potrebbe essere questa:
non è andata con lui perché lui non era convinto o lui non è affidabile quanto te. Ma di sicuro se ti ha urlato in faccia questo non è rimasta con te perché si è pentita o vuol ricostruire.
Ma quanti anni aveva vostro figlio quando lei ti ha tradito ?
Aveva 4 anni.
L'idea che mi sono fatto in questi anni è che dire e dirsi di aver fatto bene, di credere nel ruolo salvifico di quella persona in un periodo a suo dire difficile della sua vita serve a nobilitare una normale storia di corna in un qualcosa di più profondo e, quindi, di rispettabile.
Per un brevissimo tempo lei finì in psicoterapia col principale obiettivo di capire CHI volesse.
Quando lo raccontai al MIO psichiatra la risposta fu che ovviamente voleva me ma le era evidentemente necessario apparire come una persona in crisi e attanagliata dai dubbi per dare chissà quale profondo significato al suo tradimento.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Mai pensato che Danny fosse "tonto". Anzi, mi piace quello che scrive e come lo scrive. Però, a leggerlo, a volte ti viene da pensare che sia fin TROPPO razionale. Cioè, a me sembra che cerchi spiegazioni complesse e/o giustificazioni per quello che ha fatto la moglie, quando di complesso c'è poco o nulla. Forse è proprio lui così, forse lo fa perché in fondo "spera" di riavere quello che aveva prima del tradimento, ma questo lo sa solo lui.
Sicuro che non siamo noi che lo leggiamo, a chiederci tutti quei "perché"? Parlo di me in prima fila, anche.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Bisogna accettare il fatto che certe risposte non le avremo mai.
Prima avevo bisogno di avere delle risposte... niente.
I miei monologhi con tanti segni di domanda mi fanno adesso tenerezza.
Adesso non chiedo più, le mie risposte le ho avute, ma non da lui.
So perfettamente che una risposta ad una cazzata del genere non c'è.
Come te, le risposte le ho trovate altrove.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Non lo so, è una sintesi che esclude necessariamente lei come persona, col suo carattere, il suo modo di rapportarsi, la sua volontà.
Per dire - come i punti di vista ci portino agli antipodi, a volte - lei ancora prova insofferenza per il giudizio che io esprimerei sulla sua persona (non per il tradimento, ma anche, a volte, per i programmi che guarda in tv - io odio Real Time e quei reality americani che lei guarda per rilassarsi. Possibile che non ci si riesca a mettere d'accordo per vedere un buon film che piaccia a entrambi?)
Quella comprensione - che è puro esercizio della razionalità in un ambito come questo dove posso permettermelo - che tu vedi a lei evidentemente non risulta nella vita reale.
Perché io non sono stato e non sono comprensivo come lei vorrebbe.
E tempo fa mi confessò che provava anche rancore per come mi ero comportato quando ho scoperto la storia extra, affermando che "avevo esagerato", che potevo lasciarle vivere quella storia che si sarebbe esaurita senza troppo casino, addebitando a me la volontà di volermene andare e via così.
Ma era già andata fuori in quel periodo e da allora spero che abbia cambiato opinione in proposito.
Il problema è che - temo - lei mi addebita parte della sua infelicità.
Ma io non parlerei qui sempre di lei perché, se posso essere esplicito, oltre a non essere corretto verso chi è assente e non può replicare, non risolve nulla per me. Ho capito quel che c'era da capire e l'impegno in questo tempo ce l'ho messo: ora spetta a lei se vuole riavvicinarsi a me rispettando anche le mie condizioni.
E in tema di comprensione, io invece ho compreso il tradimento, ma l'ho fatto per me, l'ho incluso nella mia vita.
Non me ne frega più niente di essere fedele. Penso di avere buttato via qualche occasione in questi ultimi anni per coerenza con me stesso e per stare dietro a mia moglie, ora mi sono stancato. Non sono nato per fare l'amante, lo so, ma neppure per essere schiacciato in una dimensione in cui non ho più quello che voglio. E' brutto a dirsi? Non lo so, non mi interessa definire cosa è giusto o sbagliato, mi interessa capire cosa fare della mia vita e non posso farlo se non ho un confronto reale con il mondo al di fuori.
C'è una scena di Ricordati di me in cui Laura Morante dopo essersi svelata al regista (gay) Lavia, racconta del fallimento del suo matrimonio, delle sue due o tre avventure con altri uomini che "quando si rivestivano e se ne andavano dopo essere stati insieme una volta con me facevano sentire meno disastroso il mio matrimonio".
E' quello che sta fuori che fa comprendere, nel bene e nel male, il valore personale di quello che c'è dentro. Io devo ancora esplorare quello che c'è fuori, ma lo devo fare col mio sguardo e con le mie esigenze e non mi posso più aggrappare ai principi per tenermene lontano.
Di tutto quello che hai scritto, mi rimane impresso soprattutto il concetto che lei ti ritenga responsabile della sua infelicita’.
Ti rendi conto vero che sia un atteggiamento di un egoismo sconfinato ? Lei non ha responsabilità ..è tutta colpa tua ...e tu la stai supportando in questa sua certezza .... e questo è l’altro grosso problema

Inoltre , guarda che non stiamo parlando di lei ma del tuo percepito/sentire riguardo a lei ..quindi in sostanza stiamo comunque parlando di te ..
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Perché non ti ha lasciato? Per lo stesso motivo per cui non lasciano gran parte dei traditori: lui era una buona scopata ma non un buon compagno di vita.
Chiaro.
Ovviamente stando a quanto mi ha raccontato la relazione si basava su una profonda sintonia che poco o nulla aveva a che vedere con l'aspetto sessuale...insomma, un modo ipocrita di ammantare di chissà quali profondi significati una storia che è finita nell'istante in cui l'ho scoperta.
 

danny

Utente di lunga data
Davanti ad affermazioni del genere... :facepalm:non so come tu abbia fatto.
Non ha senso della realtà...



È come dire che nessuna relazione ha un valore intrinseco, ma è tutto in relazione a ciò a cui “rinunciamo” per viverla.
Io personalmente non condivido un relativismo del genere, così totale.

Che ogni scelta implichi delle rinunce si sa, ma non è che il valore personale del piatto scelto sia comprensibile assaggiando necessariamente tutto il resto del menu (estremizzando)
Il valore è soggettivo, è quello che gli dai tu.
Tu puoi volere il principe, la carrozza, Belen con la scarpina di vetro (dio, che visione orripilante...), puoi desiderare tutto questo perché pensi di meritartelo. Ma il valore è commisurato al principio di realtà, che non puoi cogliere se non hai proprio quel contatto con la realtà, che comprende anche la misura delle tue potenzialità.
Altrimenti resta un valore relativo, così come relativo è il concetto di soddisfazione in una coppia.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Di tutto quello che hai scritto, mi rimane impresso soprattutto il concetto che lei ti ritenga responsabile della sua infelicita’.
Ti rendi conto vero che sia un atteggiamento di un egoismo sconfinato ? Lei non ha responsabilità ..è tutta colpa tua ...e tu la stai supportando in questa sua certezza .... e questo è l’altro grosso problema

Inoltre , guarda che non stiamo parlando di lei ma del tuo percepito/sentire riguardo a lei ..quindi in sostanza stiamo comunque parlando di te ..
Quando leggo certe cose che scrive mi sale un nazismo che guarda...mavaffanculo và, la causa della sua infelicità !
Ma neanche all'asilo !
 

Jimbo123

Utente di lunga data
Sicuro che non siamo noi che lo leggiamo, a chiederci tutti quei "perché"? Parlo di me in prima fila, anche.
Anche. Alla fine, quando si legge una "storia", si tende ad immedesimarsi nel protagonista; proiettiamo in lui noi stessi e il nostro vissuto e ci chiediamo: "come reagirei se mi trovassi in quella stessa identica situazione?". I "perché?" di cui parli scaturiscono proprio da questo.
 

danny

Utente di lunga data
A lui pesa molto fare cose che non gli vanno.
Per quello che riguarda il rancore di tua moglie verso di te ... assolutamente ingiustificato.
Ma capisco perché anche mio marito è arrabbiato con me per aver scoperto il suo tradimento. Ed è arrabbiato con me perché dopo 2 settimane dalla scoperta “ rompevo ancora le scatole” volendo parlare “ancora “ di questa storia.
Io vivo la stessa situazione.
Le due cose che ho evidenziato in corsivo sono collegate.
 

Jimbo123

Utente di lunga data
Chiaro.
Ovviamente stando a quanto mi ha raccontato la relazione si basava su una profonda sintonia che poco o nulla aveva a che vedere con l'aspetto sessuale...insomma, un modo ipocrita di ammantare di chissà quali profondi significati una storia che è finita nell'istante in cui l'ho scoperta.
Chiaro. Sta(va) semplicemente cercando di sminuire la cosa per non passare come una brutta persona. E ovviamente, come dici tu, la cosa sulla sintonie e la poca sessualità è una cagata.
 

danny

Utente di lunga data
Danny ti leggo da sempre con attenzione e riguardo, ma mi è sempre parso che tu ti sia costruito una gabbia di convinzioni che ti permettono di andare più o meno tranquillamente avanti e bene così.
Il fatto che a te vada bene così non significa che sia giusto così.
Le responsabilità in questi casi sono solo ed esclusivamente di chi tradisce, e qualunque scelta conseguente del tradito è legittima ma...arrivare ad affermare che se avessi lasciato casa la maggior parte della responsabilità sarebbe stata la tua é un assurdo che non tiene conto dell'evento che pone il tradito di fronte alla legittima domanda.
Con l'aggravante - nel tuo caso - di sentirsi principalmente responsabili in caso di abbandono, da cui fai discendere l'ineluttabilità della scelta.
Peraltro, chiedo : se dovesse succedere di nuovo come ti comporteresti ?
E aggiungo : secondo te perché sei qui da anni ad indagare e a cercare di capire cosa ti é successo ? Chi ti ci ha mandato qui ?
Jim, ma hai letto quello che ho scritto?
E' ovvio che la separazione sia conseguenza di un non stare più bene in una coppia a seguito del tradimento, ma è una scelta che fa in quel preciso momento il tradito, non il traditore.
Al traditore, nel momento in cui diventa tale, non frega nulla di separarsi.
Al limite ci può arrivare col tempo, quando è giunto ad avere piena consapevolezza delle fine della storia (ufficiale, a cui magari ha dato una spallata quella extra), ma sempre e comunque al termine di un percorso. Come hai fatto tu.
Ma all'inizio nessuno lascerebbe piuttosto che tradire.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Chiaro. Sta(va) semplicemente cercando di sminuire la cosa per non passare come una brutta persona. E ovviamente, come dici tu, la cosa sulla sintonie e la poca sessualità è una cagata.
È una cagata se la storia me la presenti solo così, perché altrimenti per sciogliere certi nodi andrebbe bene un'amica, uno psicoterapeuta o un prete...
Questi sono i guasti di due millenni di Chiesa Cattolica, uniti ad una provenienza da piccolo paese ed una formazione bigotta e ipocrita.
Insomma, non è neanche tutta colpa sua..😁
 

danny

Utente di lunga data
Più che un punto di vista direi che è una comoda posizione di chi tradisce
Non capisco invece cosa intendi con "ci ottieni qualcosa?"
Vantare dei diritti ha senso solo nel momento in cui essi garantiscono dei vantaggi.
Se sono solo formali, risultano totalmente inutili.
 
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