L'ultima che faceva la sborona così si è ritrovata a indebitarsi per pagare la causaOri ma che dici? :rotfl:
Quegli altri attimi sono meglio..![]()
Voglio vedere se a posteriori ne valeva la pena
L'ultima che faceva la sborona così si è ritrovata a indebitarsi per pagare la causaOri ma che dici? :rotfl:
Quegli altri attimi sono meglio..![]()
E' banale dire che sia meglio aggiungere qualcosa anzichè distruggere quello che si ha, la domanda è cosa si è disposti a poter perdere per avere quel qualcosa in più? E a questo punto, presa la decisione di voler aggiungere, quale è il valore di ciò che puoi perdere rispetto a quel di più che vuoi ottenere?Come al solito arriva inevitabile la contrapposizione separazione vs tradimento.
Non c'è nulla di più antitetico.
Il tradimento esclude la separazione, se mantenuto segreto aggiunge al traditore un'esperienza appagante senza dover arrivare ad alcun compromesso con l'esistente.
Ma chi è che potendo scegliere distrugge qualcosa quando può aggiungere'
Ma anch'io, come tradito, sarei stato forse più felice se mia moglie mi avesse lasciato fin dall'inizio per vivere la storia con l'amante?
Ma l'avrei giudicata un'irresponsabile, una che per una passione probabilmente effimera arriva a distruggere una famiglia.
Invece le sue responsabilità familiari lei le ha sempre mantenute, come genitore.
La responsabilità di far crollare tutto, dopo la scoperta, invece toccava a me. Sarei stato io a dover distruggere.
Certo, in conseguenza di una fatto precedente, ma l'azione sarebbe sarebbe toccata a me e l'avrei dovuta portare avanti in contrasto con mia moglie.
Come dovrei fare adesso, in fin dei conti. Chi tradisce non vuole affatto separarsi e non considera assolutamente quest'opzione: vuole una storia in più. Nient'altro.
Poi che questa storia evolva e porti a conseguenze imprevedibili, è innegabilei, ma questo rappresenta un'evoluzione, che non descrive le motivazioni iniziali.
Il traditore, in sintesi, quasi mai considera la separazione un'alternativa. E' invece piuttosto un'opzione che resta al tradito dopo la scoperta.
Rivendicarla nei confronti del coniuge è un'azione... di pura dialettica.![]()
Il testo è di Herbert Pagani, un grande, ma anche uno che usava l'ironia per arrivare dove gli altri non riuscivano.Tua moglie chissà perchè ma in me continua a solleticare i più reconditi istinti omicidi..... E comunque aveva ragione Ferradini...https://www.youtube.com/watch?v=Rc-5lMlOUJY Nel mio rapporto mi sono sempre immaginato con un piede già fuori della porta, a torto o a ragione.
Ci sono tanti modi [emoji41][emoji41][emoji41]
E' il punto di vista di chi ha tradito, e non dico che sia sbagliato, dico che è un punto di vista.E' banale dire che sia meglio aggiungere qualcosa anzichè distruggere quello che si ha, la domanda è cosa si è disposti a poter perdere per avere quel qualcosa in più? E a questo punto, presa la decisione di voler aggiungere, quale è il valore di ciò che puoi perdere rispetto a quel di più che vuoi ottenere?
Alla tua domanda se da tradito avrei preferito che mia moglie mi lasciasse subito anziché vivere il tradimento, la risposta è si, senza dubbio. Ciò non significa che se fosse successo ne sarei stato contento, ma adesso fra le due cose posso scegliere e sceglierei la prima.
In merito alle sue responsabilità da genitore direi "e ci mancherebbe pure" che non abbia continuato a farlo, diversamente un calcio in culo e valigia fuori dalla porta senza esitare ...
Infine non concordo sul fatto che la responsabilità se far crollare tutto o meno dipenda dal tradito, eh no, troppo facile, tu sporchi il tappeto di merda ma poi la responsabilità se tenerlo o pulirlo tocca solo a me? E magari me la vendi pure come una concessione? Troppo facile!!
Dimostrami che al tappeto ci tieni tu per prima e comincia a pulire, io ho tutto il diritto di astenermi ed aspettare per capire se al tappeto ci tieni ancora e perchè lo hai sporcato, io ho il diritto di non decidere, sta a lei convincermi ...
Per me ovviamente ...
quotoE' banale dire che sia meglio aggiungere qualcosa anzichè distruggere quello che si ha, la domanda è cosa si è disposti a poter perdere per avere quel qualcosa in più? E a questo punto, presa la decisione di voler aggiungere, quale è il valore di ciò che puoi perdere rispetto a quel di più che vuoi ottenere?
Alla tua domanda se da tradito avrei preferito che mia moglie mi lasciasse subito anziché vivere il tradimento, la risposta è si, senza dubbio. Ciò non significa che se fosse successo ne sarei stato contento, ma adesso fra le due cose posso scegliere e sceglierei la prima.
In merito alle sue responsabilità da genitore direi "e ci mancherebbe pure" che non abbia continuato a farlo, diversamente un calcio in culo e valigia fuori dalla porta senza esitare ...
Infine non concordo sul fatto che la responsabilità se far crollare tutto o meno dipenda dal tradito, eh no, troppo facile, tu sporchi il tappeto di merda ma poi la responsabilità se tenerlo o pulirlo tocca solo a me? E magari me la vendi pure come una concessione? Troppo facile!!
Dimostrami che al tappeto ci tieni tu per prima e comincia a pulire, io ho tutto il diritto di astenermi ed aspettare per capire se al tappeto ci tieni ancora e perchè lo hai sporcato, io ho il diritto di non decidere, sta a lei convincermi ...
Per me ovviamente ...
Prima o poi una piccola soddisfazione te la dovresti prendere [emoji41]Non mi tentare :rotfl: :rotfl: :rotfl:
Fidati [emoji41].L'ultima che faceva la sborona così si è ritrovata a indebitarsi per pagare la causa
Voglio vedere se a posteriori ne valeva la pena
Ma va là. Guarda, non ho avuto impulsi violenti verso terzi neppure nei momenti più buiPrima o poi una piccola soddisfazione te la dovresti prendere [emoji41]
Si e no.La responsabilità di far crollare tutto, dopo la scoperta, invece toccava a me. Sarei stato io a dover distruggere.
Anche figurato va bene [emoji41]Ma va là. Guarda, non ho avuto impulsi violenti verso terzi neppure nei momenti più bui
Piuttosto se mai ce ne sarà un prossimo, non mancherò un bel calcio in culo figurato all'occorrenza. Questo si![]()
Embè. Spero che la strada sia un po' in discesa comunque vada. E avere un altro non è nelle mie priorità. E comunque sarebbe un altro fuori casa. In ogni caso al primo segnale lo manderei a farsi un giro sulla lunaAnche figurato va bene [emoji41]
Beata te che speri in una strada un po' in discesa [emoji57][emoji57][emoji57]Embè. Spero che la strada sia un po' in discesa comunque vada. E avere un altro non è nelle mie priorità. E comunque sarebbe un altro fuori casa. In ogni caso al primo segnale lo manderei a farsi un giro sulla luna![]()
E' che effettivamente peggio di come è stata la vedo duraBeata te che speri in una strada un po' in discesa [emoji57][emoji57][emoji57]
Non è proprio così quando il coniuge si oppone alla separazione.Si e no.
Dopo tutto il tuo lasciare sarebbe stato una CONSEGUENZA del suo comportamento.
E se tutti i traditi ragionassero come te non ci dovrebbe essere separazione dopo il tradimento.
Invece così non è perché c'è chi non ce la fa e molla.
Ed è un comportamento altrettanto legittimo, anche se in presenza di figli e mutuo in comune.
La verità é che TU hai fatto quella scelta per motivi certamente comprensibili ma è la tua scelta, e se l'avessi lasciata sarebbe stata ugualmente legittima.
Secondo me relativizzi troppo ...Il testo è di Herbert Pagani, un grande, ma anche uno che usava l'ironia per arrivare dove gli altri non riuscivano.
E lo ribadisce quando dice che non esistono regole in amore, basta lasciare aperta la porta del cuore...
Ovvero essere sé stessi.
Con un'altra.
Sul neretto: non mia moglie, ma la "descrizione di mia moglie", ovvero un'operazione astratta fatta da me, forse con lo scopo di allontanarmi da ciò che mi ha fatto male e mi annichilisce e aprire altre strade.
Probabilmente se la conoscessi mia moglie ti piacerebbe, invece.
Se un tradito se ne vuole andare l'altro si può opporre quanto e come gli pare.Non è proprio così quando il coniuge si oppone alla separazione.
Certo, ma la responsabilità maggiore col tempo va in carico proprio a chi se ne vuole andare, pertanto non contraddice quello che ho detto io.Se un tradito se ne vuole andare l'altro si può opporre quanto e come gli pare.
L'opposizione se la può appuntare al petto..![]()
La responsabilità PRINCIPALE è di quello che ha fatto saltare la coppia.Certo, ma la responsabilità maggiore col tempo va in carico proprio a chi se ne vuole andare, pertanto non contraddice quello che ho detto io.
Hai perfettamente ragione in tutto...Danny si è costruito un castello per giustificare a se stesso perchè non l ha presa a calci in culo.....basterebbe la verità: non voglio separarmi da mia figlia, non voglio vivere in una catapecchia magari condivisa perchè ho poca disponibilità economica, stando insieme possiamo offrire più opportunità a nostra figlia. La storia del tradimento in diretta , scoperto e vissuto, è di una crudeltà inaudita sia della moglie verso di lui che di lui verso se stesso.La responsabilità PRINCIPALE è di quello che ha fatto saltare la coppia.
La responsabilità apparente ( visto da esterno: parenti, amici) può anche sembrare del tradito che fa “saltare” il matrimonio, ma ormai lui non ha da decidere un granché : di restare e vivere male ( la maggior parte dei casi) oppure di andarsene.
Ma io continuo a non vedere alcuna responsabilità nel tradito.
E mi riferisco soprattutto dal punto di vista di una tradita che dopo un’analisi approfondita sul perché del suo tradimento non ho trovato motivi che lo giustificano.
Nessun rifiuto di intimità da parte mia, , aspetto curato e dedizione alla famiglia. Lui mi cercava spesso.
Semplicemente lui è un seriale e privo di minimo di coerenza al punto che adesso mi rimprovera e si arrabbia perché lo rifiuto. Adesso, non prima. Non vuol capire anche se glielo detto mille volte che NON MI VA. Non mi va di essere toccata da un uomo che andava (va ?) con le prostitute.
Lui adesso mi rimprovera e mi dice che sono sua moglie .... ma doveva pensare prima.
Non è mia la responsabilità di questa situazione. Assolutamente non lo accetto.
La responsabilità è solamente sua.