Come al solito arriva inevitabile la contrapposizione separazione vs tradimento.
Non c'è nulla di più antitetico.
Il tradimento esclude la separazione, se mantenuto segreto aggiunge al traditore un'esperienza appagante senza dover arrivare ad alcun compromesso con l'esistente.
Ma chi è che potendo scegliere distrugge qualcosa quando può aggiungere'
Ma anch'io, come tradito, sarei stato forse più felice se mia moglie mi avesse lasciato fin dall'inizio per vivere la storia con l'amante?
Ma l'avrei giudicata un'irresponsabile, una che per una passione probabilmente effimera arriva a distruggere una famiglia.
Invece le sue responsabilità familiari lei le ha sempre mantenute, come genitore.
La responsabilità di far crollare tutto, dopo la scoperta, invece toccava a me. Sarei stato io a dover distruggere.
Certo, in conseguenza di una fatto precedente, ma l'azione sarebbe sarebbe toccata a me e l'avrei dovuta portare avanti in contrasto con mia moglie.
Come dovrei fare adesso, in fin dei conti. Chi tradisce non vuole affatto separarsi e non considera assolutamente quest'opzione: vuole una storia in più. Nient'altro.
Poi che questa storia evolva e porti a conseguenze imprevedibili, è innegabilei, ma questo rappresenta un'evoluzione, che non descrive le motivazioni iniziali.
Il traditore, in sintesi, quasi mai considera la separazione un'alternativa. E' invece piuttosto un'opzione che resta al tradito dopo la scoperta.
Rivendicarla nei confronti del coniuge è
un'azione... di pura dialettica.
