Travaglio 2 la vendetta

Stato
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Old unodinoi

Utente di lunga data
Giuseppe D'Avanzo per “la Repubblica”

E' utile ragionare sul "caso Schifani". E - ancora una volta - sul giornalismo d'informazione, sulle "agenzie del risentimento", sull'antipolitica. Marco Travaglio sostiene, per dirne una, che fin "dagli anni Novanta, Renato Schifani ha intrattenuto rapporti con Nino Mandalà il futuro boss di Villabate" e protesta: "I fascistelli di destra, di sinistra e di centro che mi attaccano, ancora non hanno detto che cosa c'era di falso in quello che ho detto". Gli appare sufficiente quel rapporto lontano nel tempo - non si sa quanto consapevole (il legame tra i due risale al 1979; soltanto nel 1998, più o meno venti anni dopo, quel Mandalà viene accusato di mafia) - per persuadere un ascoltatore innocente che il presidente del Senato sia in odore di mafia.
Che il nostro Paese, anche nelle sue istituzioni più prestigiose, sia destinato a essere governato (sia governato) da uomini collusi con Cosa Nostra. Se si ricordano queste circostanze (emergono da atti giudiziari) è per dimostrare quanto possono essere sfuggenti e sdrucciolevoli "i fatti" quando sono proposti a un lettore inconsapevole senza contesto, senza approfondimento e un autonomo lavoro di ricerca. E' un metodo di lavoro che soltanto abusivamente si definisce "giornalismo d'informazione".

Le lontane "amicizie pericolose" di Schifani furono raccontate per la prima volta, e ripetutamente, da Repubblica nel 2002 (da Enrico Bellavia). In quell'anno furono riprese dall'Espresso (da Franco Giustolisi e Marco Lillo). Nel 2004 le si potevano leggere in Voglia di mafia (di Enrico Bellavia e Salvo Palazzolo, Carocci). Tre anni dopo in I complici (di Lirio Abbate e Peter Gomez, Fazi). Se dei legami dubbi di Schifani non si è più parlato non è per ottusità, opportunismo o codardia né, come dice spensieratamente Travaglio a un sempre sorridente Fabio Fazio, perché l'agenda delle notizie è dettata dalla politica ai giornali (a tutti i giornali?).

Non se n'è più parlato perché un lavoro di ricerca indipendente non ha offerto alcun - ulteriore e decisivo - elemento di verità. Siamo fermi al punto di partenza. Quasi trent'anni fa Schifani è stato in società con un tipo che, nel 1994, fonda un circolo di Forza Italia a Villabate e, quattro anni dopo, viene processato come mafioso.

I filosofi ( Bernard Williams, ad esempio) spiegano che la verità offre due differenti virtù: la sincerità e la precisione. La sincerità implica semplicemente che le persone dicano ciò che credono sia vero. Vale a dire, ciò che credono. La precisione implica cura, affidabilità, ricerca nello scovare la verità, nel credere a essa. Il "giornalismo dei fatti" ha un metodo condiviso per acquisire la verità possibile. Contesti, nessi rigorosi, fonti plurime e verificate e anche così, più che la verità, spesso, si riesce a capire soltanto dov'è la menzogna e, quando va bene, si può ripetere con Camus: "Non abbiamo mentito" (lo ha ricordato recentemente Claudio Magris).

Si può allora dire che Travaglio è sincero con quel dice e insincero con chi lo ascolta. Dice quel che crede e bluffa sulla completezza dei "fatti" che dovrebbero sostenere le sue convinzioni. Non è giornalismo d'informazione, come si autocertifica. E', nella peggiore tradizione italiana, giornalismo d'opinione che mai si dichiara correttamente tale al lettore/ascoltatore. Nella radicalità dei conflitti politici, questo tipo di scaltra informazione veste i panni dell'asettico, neutrale watchdog - di "cane da guardia" dei poteri ("Io racconto solo fatti") - per nascondere, senza mai svelarla al lettore, la sua partigianeria anche quando consapevolmente presenta come "fatti" ciò che "fatti", nella loro ambiguità, non possono ragionevolmente essere considerati (a meno di non considerare "fatti" quel che potrebbero accusare più di d'un malcapitato).

L'operazione è ancora più insidiosa quando si eleva a routine. Diventata abitudine e criterio, avvelena costantemente il metabolismo sociale nutrendolo con un risentimento che frantuma ogni legame pubblico e civismo come se non ci fosse più alcuna possibilità di tenere insieme interessi, destini, futuro ("Se anche la seconda carica dello Stato è oggi un mafioso..."). E' un metodo di lavoro che non informa il lettore, lo manipola, lo confonde.
E' un sistema che indebolisce le istituzioni. Che attribuisce abitualmente all'avversario di turno (sono a destra come a sinistra, li si sceglie a mano libera) un'abusiva occupazione del potere e un'opacità morale. Che propone ai suoi innocenti ascoltatori di condividere impotenza, frustrazione, rancore. Lascia le cose come stanno perché non rimuove alcun problema e pregiudica ogni soluzione. Queste "agenzie del risentimento" lavorano a un cattivo giornalismo. Ne fanno una malattia della democrazia e non una risorsa. Si fanno pratica scandalistica e proficuamente commerciale alle spalle di una energica aspettativa sociale che chiede ai poteri di recuperare in élite integrity, in competenza, in decisione. Trasformano in qualunquismo antipolitico una sana, urgente, necessaria critica alla classe politico-istituzionale.

Nel "caso Schifani" non si può stare dalla parte di nessuno degli antagonisti. Non con Travaglio che confonde le carte ed è insincero con i tanti che, in buona fede, gli concedono fiducia. Non con Schifani che, dalle inchieste del 2002, ha sempre preferito tacere sul quel suo passato sconsiderato. Non con chi - nell'opposizione - ha espresso al presidente del Senato solidarietà a scatola chiusa. Non con la Rai, incapace di definire e di far rispettare un metodo di lavoro che, nel rispetto dei doveri del servizio pubblico, incroci libertà e responsabilità. In questa storia, si può stare soltanto con i lettori/spettatori che meritano, a fronte delle miopie, opacità, errori, inadeguatezze della classe politica, un'informazione almeno esplicita nel metodo e trasparente nelle intenzioni.

Cazzo anche Repubblica sbugiarda il fantastico Giornalista.
 
O

Old Buscopann

Guest
Io non riesco a capire perchè, in questo Paese, se uno denuncia un fatto (denuncia...Non condanna al carcere a vita nessuno), che i giornali ovviamente non citano in quanto "scomodo", viene considerato un qualunquista, un becero, un finto giornalista ecc..ecc..
Non riesco proprio a capirlo..

Ha semplicemento detto che costui era in affari con gente affiliata a "Cosa Nostra". Se Schifani ritiene di poter spiegare tutto che lo faccia...Se si limita solamente ad attaccare Travaglio e la Rai per l'uso strumentale della televisione di Stato e l'unica cosa che sa fare è querelare chi lancia certe accuse credo che la coscienza un pò sporca ce l'abbia..eccome.

Buscopann
 

Old unodinoi

Utente di lunga data
Lui non fa giornalismo di inchiesta! Questo è un fatto. E anche i suoi colleghi, certo non di destra come quelli di repubblica, glielo dicono.
 
O

Old Buscopann

Guest
In Italia il giornalismo non è libero. Questo è un fatto.
Nei giornali escono notizie filtrate. Spero che su questo siamo tutti d'accordo.

Travaglio non fa inchieste..Però denuncia un fatto. Peraltro assolutamente documentato che chiunque può verificare. Lui non dice che Schifani era un mafioso (magari lo pensa, ma non lo dice). Lui dice altro.
Sta a Schifani smentire che lui avesse certi tipi di rapporti con queste persone. Però non può smentire, perchè era tutto documentato. E allora l'unica difesa che gli rimane è la querela.

Buscopann
 

Old unodinoi

Utente di lunga data
Mah .... in Italia non siamo liberi però tutti possono dire tutto. Guarda Santoro e compagnia. E se fossimo liberi cosa si potrebbe fare?
 

Miciolidia

Utente di lunga data
In Italia il giornalismo non è libero. Questo è un fatto.
Nei giornali escono notizie filtrate. Spero che su questo siamo tutti d'accordo.

Travaglio non fa inchieste..Però denuncia un fatto. Peraltro assolutamente documentato che chiunque può verificare. Lui non dice che Schifani era un mafioso (magari lo pensa, ma non lo dice). Lui dice altro.
Sta a Schifani smentire che lui avesse certi tipi di rapporti con queste persone. Però non può smentire, perchè era tutto documentato. E allora l'unica difesa che gli rimane è la querela.

Buscopann

giusto..e poi..è bello, vivace, lucido, brillante,ironico, intelligente e come sa dire le cose lui...non le dice nesssuno....è un commento del c. il mio, lo so. ma travaglio è un atto di fede.mi piace, non ci posso far nulla.

poi magari come uomo è un grandissimo stronzo...ma chissenefrega, mica me lo devo fidanzare.
 
O

Old Buscopann

Guest
Azz...ho sbagliato...Ho messo i post di Vasco qui nel thread sbagliato..Come faccio a spostarli?

Buscopann
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data

Sterminator

Utente di lunga data
Mah .... in Italia non siamo liberi però tutti possono dire tutto. Guarda Santoro e compagnia. E se fossimo liberi cosa si potrebbe fare?
a uno, stai difendendo delle vecchie bagascie che t'illudono di sposarle vergini...

ma hai ancora dubbi sulla qualita' della merda che tu difendi?

1)9 anni per associazione mafiosa a Dell'Utri, ti bastano?Anche il fratello e' coinvolto..

2)lo stalliere Mangano da Berluska, capo mandamento etcetc.... rapi' pure un ospite del nano, una sera...


mi fermo qua perche' mi scoccio di riportare cose che sanno pure le pietre...

in quel mondo, Schifani viene da Marte secondo te?? o sei te che vieni da Marte e li ritieni solo pettegolezzi?

mah!
 
O

Old Buscopann

Guest
Mah .... in Italia non siamo liberi però tutti possono dire tutto. Guarda Santoro e compagnia. E se fossimo liberi cosa si potrebbe fare?
Innanzitutto Santoro l'avevano mandato in esilio dalla tv. E Biagi in esilio dalla tv ci è morto..

Per quello che si potrebbe fare..Beh..Io non vado troppo lontano.
Nel mio settore in 3 anni si sono persi 3.500 posti di lavoro...Io lavoro come Informatore Farmaceutico.
Hai mai sentito parlare una tg, o letto su un giornale di 3.500 persone che adesso sono a casa? No...
Mentre invece quando si parla di noi lo si fa esclusivamente per denunciare il pirla che è andato dal medico e l'ha mandato ai Caraibi in cambio di prescrizioni.
Se rimane a casa un'operaio della FIAT non si parla altro per una settimana.

La libertà di stampa comincia innanzitutto da queste cose..

Ovviamente quando dalle piccole cose come queste si passa alle grosse..Beh...in quel caso se qualcuno prova a parlare viene subito fatto tacere e accusato di essere un qualunquista

Buscopann
 

Sterminator

Utente di lunga data
Beh Travaglio non c'entra un kazzo... e' sta merda che deve stare sotto il tappeto... eccheccazz...
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Quando Schifani parlò ai pm della Sicilia brokers

Enrico Fierro



Che conoscesse Nino Mandalà, il presidente del Senato Renato Schifani lo ha ammesso il 18 ottobre 2004 davanti ai giudici della Terza sezione penale del Tribunale di Palermo. In quella sede ha riconosciuto di aver avuto rapporti di affari con il suddetto Mandalà nella società «Sicula brokers». Nino Mandalà è ritenuto il capomafia del mandamento di Villabate, comune dove il presidente Schifani, all'epoca avvocato senza cariche parlamentari, ebbe anche un delicatissimo incarico di consulente per le questioni urbanistiche.
Nino Mandalà e suo figlio Nicola sono i personaggi che hanno favorito la latitanza di Bernardo Provenzano, organizzando il viaggio del boss in un clinica di Marsiglia per curarsi. Nel processo sulla mafia di Villabate un ruolo centrale è rivestito dalle dichiarazioni di Giuseppe Campanella, ex impiegato di banca, consulente dell'amministrazione comunale e galoppino politico ad ampio raggio. È stato nell'Udeur di Mastella, ha avuto rapporti con Forza Italia e con Totò Cuffaro, fino a stabilire solidi legami con i Mandalà. Ma veniamo alla deposizione del Presidente Schifani. Che ammette di aver avuto un ruolo nella società della quale Mandalà era amministratore delegato. «Io ebbi, facendo parte dello studio La Loggia (Giuseppe, avvocato, padre dell'onorevole di Fi Enrico, ndr)...il vecchio la Loggia mi chiese se volevo far parte simbolicamente di questa struttura, sottoscrissi il 3% e dopo un anno e mezzo lo dismisi. E quindi, se pur formalmente alla costituzione feci parte del consiglio di amministrazione, cedute le quote cessai perché non avevo nessun interesse alla società». Quando il pm domanda al senatore Schifani se conosceva Mandalà la risposta è affermativa. «Nella costituzione venne indicato questo Mandalà che io non conoscevo prima, come amministratore...Poi esco dallo studio, lo perdo di vista completamente...Mandalà poi l'ho rincontrato in occasione della politica». Conoscenza che il pm vuole approfondire, ed a questo punto si passa al discorso sulla consulenza che l'allora avvocato Schifani fornisce al comune di Villabate in materia di urbanistica. Circostanza che Schifani ammette, «Il rapporto è stato nel 1995. Nei primi mesi era una consulenza gratuita e finalmente poi vi è stata la copertura e sono stato retribuito secondo le tariffe previste dalla legge regionale». In quell'epoca, chiede il pm, «lei ebbe modo di rivedere Mandalà?». «Sì, ma l'ho incontrato credo una volta, ma non in Comune, a Villabate ma per caso...». Sui rapporti con Mandalà, successivi alla comune presenza nella «Sicula brokers», è l'avvocato Restivo a porre altre domande: «Le risulta se Mandalà aveva un ruolo all'interno del partito, del movimento Forza Italia?». Schifani, visibilmente contrariato, replica che lui ha «già risposto a domanda specifica del pm». L'avvocato insiste e il senatore, finalmente, offre la sua versione. «A livello istituzionale non vi era nessuna responsabilità, all'interno del partito sì, credo che facesse parte di un organismo provinciale, venuto fuori dalla celebrazione di un congresso. Credo che fosse il coordinamento provinciale, il consiglio provinciale, non ricordo bene l'espressione, comunque era l'organismo consultivo e non decisionale del partito». L'avvocato insiste: «Quindi faceva parte del movimento Forza Italia?». Schifani ammette, ma si spazientisce ancora quando il legale chiede se quella di Mandalà fosse una «partecipazione elettiva sia pure da parte degli iscritti di Forza Italia». «Ho chiarito - dice il senatore - che era stato eletto all'interno di un congresso che si era tenuto a livello provinciale nel nostro partito».
La deposizione finisce qui. In sintesi: l'attuale presidente del Senato ammette di aver fatto parte negli anni 1978-1979 di una società al cui vertice c'era Antonino Mandalà, che solo dopo anni si scoprirà essere un potente boss della mafia di Villabate legato a doppia mandata agli interessi di Bernardo Provenzano. Di quella società facevano parte l'onorevole Enrico La Loggia, Giuseppe Lombardo (che tra le sue molteplici attività rivestiva anche quella di amministratore di alcune società degli esattori Ignazio e Nino Salvo, nel 1987 condannati per mafia), e l'ingegner Benny D'Agostino (condannato due volte per associazione mafiosa e vicinissimo al boss Michele Greco, il Papa). Anche la consulenza sulla delicata materia urbanistica al Comune di Villabate è ammessa dal presidente Schifani («perché il mio ruolo era riconosciutamente scientifico...»). Il pentito Campanella, invece, parla di affari e in una sua deposizione dice che «il prg di Villabate, strumento di programmazione fondamentale in funzione del centro commerciale che si voleva realizzare e attorno al quale ruotavano gli interessi di mafiosi e politici, sarebbe stato concordato con La Loggia...Schifani avrebbe cooordinato con il progettista di fiducia tutte le richieste che Mandalà avesse voluto inserire in materia urbanistica». La gola profonda riferisce anche di tangenti, sia l'onorevole La Loggia che il senatore Schifani hanno deciso di querelare Campanella. Pentiti a parte, si tratta di dichiarazioni pubbliche, di documenti facilmente consultabili che ieri sera Radio Radicale ha messo in onda in uno «Speciale giustizia». Insomma, non è Travaglio da Fazio, ma il racconto di una storia fatta di frequentazioni molto imbarazzanti è lo stesso. A dirci tutto, però, questa volta è il diretto protagonista, Renato Schifani, presidente del Senato della Repubblica italiana.


Pubblicato il: 13.05.08
Modificato il: 13.05.08 alle ore 17.32

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Old Buscopann

Guest
A me pare che dicano tutti quello che vogliano.
Certo,certo...


Classifica di Reporters sans Fontières. Perchè ovviamente...Sui giornali italiani questa non appare..La trovi solo su internet...Proprio perchè c'è libertà di stampa:

Posizione Paese Note 1 Finlandia 0,50 - Islanda 0,50 - Norvegia 0,50 - Paesi Bassi 0,50 5 Canada 0,75 6 Irlanda 1,00 7 Germania 1,50 - Portogallo 1,50 - Suecia 1,50 10 Danimarca 3,00 11 Francia 3,25 12 Australia 3,50 - Belgio 3,50 14 Slovenia 4,00 15 Costa Rica 4,25 - Svizzera 4,25 17 Stati Uniti 4,75 18 Hong Kong 4,83 19 Grecia 5,00 20 Equador 5,50 21 Benin 6,00 - Inghilterra 6,00 - Uruguay 6,00 24 Cile 6,50 - Ungheria 6,50 26 Africa del Sud 7,50 - Austria 7,50 - Giappone 7,50 29 Spagna 7,75 - Polonia 7,75 31 Namibia 8,00 32 Paraguay 8,50 33 Croazia 8,75 - El Salvador 8,75 35 Taiwan 9,00 36 Mauricio 9,50 - Perú 9,50 38 Bulgaria 9,75 39 Corea del Sud 10,50 40 Italia 11,00 41 Repubblica Ceca 11,25 42 Argentina 12,00 43 Bosnia-Erzegovina 12,50 - Mali 12,50 45 Romania 13,25 46 Capo Verde 13,75 47 Senegal 14,00 48 Bolivia 14,50 49 Nigeria 15,50 - Panama 15,50 51 Sri Lanka 15,75 52 Uganda 17,00 53 Niger 18,50 54 Brasile 18,75 55 Costa de Marfil 19,00 56 Libano 19,67 57 Indonesia 20,00 58 Comoras 20,50 - Gabon 20,50 60 Yugoslavia 20,75 - Seychelles 20,75 62 Tanzania 21,25 63 Repubblica africana 21,50 64 Gambia 22,50 65 Madagascar 22,75 - Tailandia 22,75 67 Bahrein 23,00 - Ghana 23,00 69 Congo 23,17 70 Mozambico 23,50 Posizione Paese Note 71 Cambogia 24,25 72 Burundi 24,50 - Mongolia 24,50 - Sierra Leone 24,50 75 Kenya 24,75 - Messico 24,75 77 Venezuela 25,00 78 Kuwait 25,50 79 Guinea 26,00 80 India 26,50 81 Zambia 26,75 82 Palestina 27,00 83 Guatemala 27,25 84 Malaui 27,67 85 Burkina Faso 27,75 86 Tayikistán 28,25 87 Chad 28,75 88 Camerun 28,83 89 Marruecos 29,00 - Filippine 29,00 - Suazilandia 29,00 92 Israele 30,00 93 Angola 30,17 94 Guinea-Bissau 30,25 95 Algeria 31,00 96 Yibuti 31,25 97 Togo 31,50 98 Kirguizistán 31,75 99 Giordania 33,50 - Turchia 33,50 101 Azerbaiyán 34,50 - Egitto 34,50 103 Yemen 34,75 104 Afghanistan 35,50 105 Sudan 36,00 106 Haiti 36,50 107 Etiopia 37,50 - Ruanda 37,50 109 Liberia 37,75 110 Malesia 37,83 111 Brunei 38,00 112 Ucraina 40,00 113 Repubblica Congo 40,75 114 Colombia 40,83 115 Mauritania 41,33 116 Kazajistán 42,00 117 Guinea Ecuatoriale 42,75 118 Bangladesh 43,75 119 Pakistan 44,67 120 Uzbekistán 45,00 121 Russia 48,00 122 Iran 48,25 - Zimbawe 48,25 124 Bielorrusia 52,17 125 Arabia Saudita 62,50 126 Siria 62,83 127 Nepal 63,00 128 Túnez 67,75 129 Libia 72,50 130 Iraq 79,00 131 Vietnam 81,25 132 Eritrea 83,67 133 Laos 89,00 134 Cuba 90,25 135 Buthan 90,75 136 Turkmenistán 91,50 137 Birmania 96,83 138 Cina 97,00 139 Corea del Nord 97,50
 
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Old Buscopann

Guest
Certo,certo...


Classifica di Reporters sans Fontières. Perchè ovviamente...Sui giornali italiani questa non appare..La trovi solo su internet...Proprio perchè c'è libertà di stampa:

Posizione Paese Note 1 Finlandia 0,50 - Islanda 0,50 - Norvegia 0,50 - Paesi Bassi 0,50 5 Canada 0,75 6 Irlanda 1,00 7 Germania 1,50 - Portogallo 1,50 - Suecia 1,50 10 Danimarca 3,00 11 Francia 3,25 12 Australia 3,50 - Belgio 3,50 14 Slovenia 4,00 15 Costa Rica 4,25 - Svizzera 4,25 17 Stati Uniti 4,75 18 Hong Kong 4,83 19 Grecia 5,00 20 Equador 5,50 21 Benin 6,00 - Inghilterra 6,00 - Uruguay 6,00 24 Cile 6,50 - Ungheria 6,50 26 Africa del Sud 7,50 - Austria 7,50 - Giappone 7,50 29 Spagna 7,75 - Polonia 7,75 31 Namibia 8,00 32 Paraguay 8,50 33 Croazia 8,75 - El Salvador 8,75 35 Taiwan 9,00 36 Mauricio 9,50 - Perú 9,50 38 Bulgaria 9,75 39 Corea del Sud 10,50 40 Italia 11,00 41 Repubblica Ceca 11,25 42 Argentina 12,00 43 Bosnia-Erzegovina 12,50 - Mali 12,50 45 Romania 13,25 46 Capo Verde 13,75 47 Senegal 14,00 48 Bolivia 14,50 49 Nigeria 15,50 - Panama 15,50 51 Sri Lanka 15,75 52 Uganda 17,00 53 Niger 18,50 54 Brasile 18,75 55 Costa de Marfil 19,00 56 Libano 19,67 57 Indonesia 20,00 58 Comoras 20,50 - Gabon 20,50 60 Yugoslavia 20,75 - Seychelles 20,75 62 Tanzania 21,25 63 Repubblica africana 21,50 64 Gambia 22,50 65 Madagascar 22,75 - Tailandia 22,75 67 Bahrein 23,00 - Ghana 23,00 69 Congo 23,17 70 Mozambico 23,50 Posizione Paese Note 71 Cambogia 24,25 72 Burundi 24,50 - Mongolia 24,50 - Sierra Leone 24,50 75 Kenya 24,75 - Messico 24,75 77 Venezuela 25,00 78 Kuwait 25,50 79 Guinea 26,00 80 India 26,50 81 Zambia 26,75 82 Palestina 27,00 83 Guatemala 27,25 84 Malaui 27,67 85 Burkina Faso 27,75 86 Tayikistán 28,25 87 Chad 28,75 88 Camerun 28,83 89 Marruecos 29,00 - Filippine 29,00 - Suazilandia 29,00 92 Israele 30,00 93 Angola 30,17 94 Guinea-Bissau 30,25 95 Algeria 31,00 96 Yibuti 31,25 97 Togo 31,50 98 Kirguizistán 31,75 99 Giordania 33,50 - Turchia 33,50 101 Azerbaiyán 34,50 - Egitto 34,50 103 Yemen 34,75 104 Afghanistan 35,50 105 Sudan 36,00 106 Haiti 36,50 107 Etiopia 37,50 - Ruanda 37,50 109 Liberia 37,75 110 Malesia 37,83 111 Brunei 38,00 112 Ucraina 40,00 113 Repubblica Congo 40,75 114 Colombia 40,83 115 Mauritania 41,33 116 Kazajistán 42,00 117 Guinea Ecuatoriale 42,75 118 Bangladesh 43,75 119 Pakistan 44,67 120 Uzbekistán 45,00 121 Russia 48,00 122 Iran 48,25 - Zimbawe 48,25 124 Bielorrusia 52,17 125 Arabia Saudita 62,50 126 Siria 62,83 127 Nepal 63,00 128 Túnez 67,75 129 Libia 72,50 130 Iraq 79,00 131 Vietnam 81,25 132 Eritrea 83,67 133 Laos 89,00 134 Cuba 90,25 135 Buthan 90,75 136 Turkmenistán 91,50 137 Birmania 96,83 138 Cina 97,00 139 Corea del Nord 97,50
Dai..non è male..Siamo davanti alla Guinea Bissau, all'Afghanistan, allo Zimbabwe..
siamo sotto a Benin, Bulgaria, Sud Africa, Cile...In effetti in Benin è un Paese dove si insegna la democrazia..e' per quello che siamo sotto

Buscopann
 
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Old Buscopann

Guest
Rita,Rita...Credi ancora agli asini che volano? Povera Italia...

Buscopann
 

Mari'

Utente di lunga data
In Italia il giornalismo non è libero. Questo è un fatto.
Nei giornali escono notizie filtrate. Spero che su questo siamo tutti d'accordo.

Travaglio non fa inchieste..Però denuncia un fatto. Peraltro assolutamente documentato che chiunque può verificare. Lui non dice che Schifani era un mafioso (magari lo pensa, ma non lo dice). Lui dice altro.
Sta a Schifani smentire che lui avesse certi tipi di rapporti con queste persone. Però non può smentire, perchè era tutto documentato. E allora l'unica difesa che gli rimane è la querela.

Buscopann
e' chiaro a tutti oramai, l'ha detto anche Fo ... la norma e' disinformare.

http://uk.youtube.com/watch?v=-FQn7Tnko4I

 
Stato
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