O
Old Tradita
Guest
Scusa Cosimo se entro di brutto in questa discussione ma sono negata con internet e vorrei scrivere il mio problema ma non so come aprire una discussione.
Ti dico il mio parere, se mi concedi sulla tua vicenda ma non sono un granchè come consigliera. Secondo me dovresti parlare con tua moglie anche se non c'è la minima possibilità che venga a scoprirlo. Io ho scoperto il tradimento del mio convivente che nel mio cuore e' come fosse mio marito. Giuro che avrei cercato di aiutarlo e avrei capito di più se fosse stato lui a dirmelo.Quello che ti è successo e' comunque sintomo che qualcosina nella vostra coppia non va anche se è difficile ammetterlo. La routine spesso uccide ed è logico che un piatto di lasagne è più stuzzicante della solita minestra..almeno per mio marito.
Personalmente ho dei momenti in cui mi viene da spararmi un colpo ma cerco di farmi forza per mio figlio. In quei momenti ho chiamato spesso telefono amico, so che sembra stupido ma ho trovato gente che mi ha capita e molto preparata.
Quando ti capitano i sensi di colpa magari puoi provare a chiamare. Un parere esperto non guasta.
Ti allego sotto la mia storia... ci tengo a sapere il tuo parere e quello di altri.
Ciao e se vuoi rispondimi.
Ciao,
è la prima volta che entro in un forum perchè ho sempre odiato usare internet come mezzo di socializzazione ma sono davvero disperata.
Ho ventotto anni e da quattro anni convivo con un ragazzo di trentasei.
Quando ci siamo conosciuti io stavo frequentando l'università.
Mi mancava poco alla laurea e tutta la mia vita, i miei sogni erano rivolti al mondo dello studio.
Avevo molti ragazzi ma non cercavo mai una storia seria perchè sapevo che mi avrebbe ostacolato con gli studi.
Sono sempre stata sincera con tutte le persone con cui sono uscita ricordando loro che non cercavo un rapporto serio.
l'ho sempre voluto mettere ben in chiaro per non far del male a nessuno e non prendere in giro i sentimenti delle persone.
Nel 2003, dopo aver vissuto per due anni in Germania ho conosciuto L. e sebbene all'inizio mi ero prefissata di non avere una storia seria nemmeno con lui, dopo un pò mi sono lasciata andare e ci siamo messi assieme.
Non è stato facile per me cominciare una storia così importante soprattutto perchè sapevo che non sarei riuscita a concentrarmi come prima nello studio. Infatti, dopo sei mesi ho lasciato l'università ad un passo dalla laurea e sono andata a vivere e lavorare con lui.
Il nostro rapporto era fatto di continue liti soprattutto per la sua gelosia nei confronti del mio passato. Non accettava il fatto che avessi avuto tante persone prima di lui.
Spesso mi insultava e mi diceva che gli facevo schifo ma con il tempo vedevo che questo suo atteggiamento migliorava e così fiduciosamente siamo sempre andati avanti.
Mi ha talmente convinto che tutto il mio passato era stato uno squallore che io stessa ho deciso di cambiare radicalmente tutte le mie abitudini. Da persona di pensiero "laico" e libero mi sono trasformata in una bigotta. Niente trucco, niente scollature, niente amici di sesso maschile...
Per certi versi ero contenta del cambiamento fatto sulla mia personalità perchè da un punto di vista morale mi sentivo come riabilitata.
Non che avessi mai fatto del male alle persone che frequentavo perchè sono sempre stata onesta con loro ma probabilmente devo ammettere che ho avuto troppe avventure.
Il punto è che concepivo il sesso in modo del tutto tranquillo, senza vincoli di alcun genere.
Ho avuto più di trenta uomini anche se lui non lo sa che sono così tanti, senza contare tutti quelli con cui sono solo uscita senza finire a letto o che non ricordo nemmeno di esserci stata. Va bè… Con L. però non ho mai fatto l’amore come lo concepivo con le altre persone perché i suoi giudizi così severi mi hanno messo addosso dei blocchi mentali che non sono mai riuscita a togliere. Ho quindi cambiato anche il mio modo di vivere il sesso rendendolo molto ma molto limitato. Non che non mi piacesse fare l’amore con lui ma senz’altro era ben diverso da come lo vivevo prima. Soprattutto per il forte rispetto che avevo per L.
Questa senz’altro è stata una mia mancanza nei suoi riguardi perché in fondo non ho mai coltivato una vita sessuale di coppia con lui. Cioè… ho accantonato tutta la mie fantasie sessuali in nome di un decoro che lui stesso mi aveva imposto. Figuriamoci… se avesse conosciuto tutto del mio passato probabilmente non mi avrebbe nemmeno più guardata in faccia.
Il sesso tra di noi era di una monotonia assurda ma sinceramente a me andava bene così perché non sentivo più la necessità di stranezze o cose particolari.
Comunque... Dopo un giro di boa a 360 gradi della mia persona anche L. cominciava a non provare più gelosia nei miei riguardi e ad avere la massima fiducia in me.
Dopo un anno, sebbene mi ero sempre imposta di non avere figli, decidiamo di avere un bambino.
La gravidanza è stata difficilissima perchè avevo in continuo le minacce d'aborto. Sono dovuta stare a letto per molto tempo e mi sentivo spesso male. Verso il quinto mese di gravidanza L. mi dice che deve partire per lavoro per un periodo di sette mesi all'estero. Io logicamente pur sentendomi molto sola ho cercato di non fargli pesare la cosa così ho affrontato tutto il resto della gravidanza in solitudine. Una settimana prima che partisse suonano alla mia porta e mi dicono che un mio stretto familiare è morto. ho sentito il mondo intero crollarmi addosso ma mi sono fatta forza per il bambino che avevo in grembo e in solitudine completa ho cercato di affrontare questo immenso dolore. Pochi mesi dopo è nato mio figlio.
L. ha fatto tempo ad assistere al parto e due giorni dopo era già su un aereo lontano da noi.
Mi sono trovata a casa da sola con il piccolo da accudire giorno e notte. Non so, ma chi ha figli credo possa capire quanto sia difficile prendersi cura di un bambino che non dorme di notte e che piange sempre. Mi sentivo una madre incapace e tanto tanto sola. Un giorno mentre stavo cambiando il piccolo vedo che comincia a sentirsi male e diventa tutto blu. Ho chiamato immediatamente i soccorsi e con la massima urgenza lo hanno ricoverato in ospedale.
Credevo di morire. Avrei voluto tanto che L. fosse lì ma purtroppo ho dovuto anche in questo caso fare affidamento solo su me stessa.
Per fortuna dopo 15 giorni si è sentito meglio e siamo ritornati a casa.
Quando mio figlio ha compiuto il sesto mese finalmente il mio compagno è ritornato a casa. Ero felicissima che finalmente potevamo creare una famiglia vera, tutti e tre assieme.
Mio figlio si affezionava sempre di più al papà e io ero tanto orgogliosa di aver creato qualcosa di così bello nella mia vita.
Passano i mesi e nonostante qualche viaggio all'estero per lavoro di L., la nostra vita scorre serena e unita.
Un pomeriggio, io e L. facciamo l'amore e lui (senza nemmeno avvertirmi) mi lascia incinta.
Lì per lì mi sentivo strana...avevo tanti impegni perchè il bambino era piccolo e dovevo occuparmi dell'ufficio.
Ma ero felicissima di diventare di nuovo mamma.
Tuttavia mi sentivo sempre agitata come se dentro di me ci fosse un brutto presentimento.
Una mattina mi sveglio e comincio a sentirmi male. Quel giorno L. doveva partire ma l'ho pregato di restare. Era seccato. Da un pò di tempo mi trattava male.
Non che di carattere sia una persona dolce ma in quel periodo era piuttosto nervoso e continuava a ripetermi che non si aspettava che fossi rimasta incinta così facilmente dato che con il primo figlio avevamo fatto tanti tentativi.
Mi faceva pesare continuamente il fatto che non era il momento giusto.
Comunque, quella mattina ho avuto un'emorralgia e ho perso il bambino.
Per me resterà una ferita insanabile e non ne voglio nemeno parlare. Dico solo che lui non sembrava esserne nemmeno stato toccato tanto che in ospedale quasi rideva.
Ho cercato di superare anche questa cosa ma il dolore è rimasto dentro me tanto che ho deciso di non volere più figli.
Passano i mesi e mio figlio comincia l'asilo.
Di comune accordo io e L. decidiamo che è arrivato il momento di riprendere l'università così a settembre riprendo gli studi.
Dopo tanto sacrificio e dedizione alla famiglia finalmente riesco a dedicare un pò di tempo a me stessa.
Tutto sembra andare a gonfie vele quando una settimana fa scopro uno scontrino di un bar in Germania....
Guardo la data e vedo che in quei giorni L. mi aveva detto di essere andato in Francia. A quel punto entro nel suo computer e scopro un biglietto aereo per Monaco nei giorni in cui doveva essere in Francia. A quel punto controllo tutto il suo portatile e scopro che ci sono delle mail di alcune donne dove si scambiano appuntamenti per incontrarsi.
Non riesco nemmeno ad esprimere il mio dolore.
Proprio lui, il moralista pronto a dare dell'immaturo ad un nostro amico che aveva lasciato la fidanzata per un'altra!
Proprio lui che mi aveva odiata per il mio passato e pronto a giudicarmi solo se osavo fare una battutina allusiva!
Se non le avessi viste non ci avrei mai creduto.
Da questo punto di vista mi fidavo al 100%.
Comunque... Ho deciso di affrontarlo la sera stessa.
Gli ho sbattuto in faccia tutte le stampe di queste mail e ancora aveva il coraggio di negare.
Alla fine mi ha confessato che sei mesi fa aveva conosciuto tre donne su internet. Con due non era accaduto niente ma una l'aveva baciata dopo essersi visti due volte.
Ho passato giorni da incubo ma nonostante tutto dentro di me c'era la voglia di capire e perdonare soprattutto per non veder distrutta la famiglia e per non far soffrire mio figlio.
Io ho passato un'infanzia terribile, piena di violenza e mi sono giurata di non far mai vivere a mio figlio le stesse situazioni. Non sa nessuno quello che ho vissuto da bambina perché non ne parlo mai.
così ho cercato di non fare scenate ed essere comprensiva.
Gli ho chiesto di dirmi tutta la verità e mi ha giurato che non c'era nient'altro.
Gli ho creduto e gli ho dato fiducia.
Dentro di me tuttavia mi aveva colpito una mail che aveva scritto ad un suo amico dove diceva che era malato per la....
Insomma avete capito.
Due giorni fa allora sono rientrata nel suo computer ma aveva cancellato quasi tutto.
Quasi però perché nel frattempo mi ero rivolta ad un esperto di informatica...
Alla fine sono andata a casa raccontando che avevo scoperto altre cose nel suo portatile e alla fine mi ha detto la verità (non so se è tutto comunque perchè a lui non credo proprio più). Vedremo…
Mi ha sempre tradita, fin dall'inizio con decine di donne.
Mi ha tradita anche quando ero incinta di un mese del mio primo bambino, durante tutta la gravidanza e quando io ero a casa ad affrontare le notti in bianco, le difficoltà di una mamma sola.
Mi ha tradito anche quando ero a pezzi per la perdita del secondo figlio.
Quattro anni di bugie. Credevo di aver costruito un mondo e invece era tutta una bolla di sapone.
Come si può essere così crudeli?
Sapeva benissimo quante sofferenze ho attraversato nella mia infanzia e quanto era importante per me la nostra famiglia.
Avevo finalmente trovato un pò di serenità, di equilibrio.
Ho vissuto per anni con un mostro senza cuore.
Mi sento a pezzi, mi faccio schifo.
Quando la mattina mi faccio la doccia non ho nemmeno il coraggio di guardare il mio corpo. Mi sento brutta e umiliata come donna, come mamma.
Mi fa schifo il pensiero che abbia toccato il mio corpo. Che non si sia nemmeno fermato d fronte al fatto che quel corpo ha avuto in grembo il suo bambino.
Ho anche molta paura per il fatto che mi possa aver trasmesso delle malattie. Dice di aver usato il preservativo ma non ci credo.
Mi sento uno straccio e certe mattine mi vien voglia di farla finita.
L’altra mattina mi sono talmente avvicinata al binario che il capostazione mi ha rimproverata.
Reggo il dolore solo perchè c'è mio figlio che amo sopra ogni cosa.
La mia vita in questi giorni è l' inferno terreno. Piango tutto il tempo e non so cosa fare.
So che non ho fatto niente di male ma mi odio, mi faccio schifo e provo tanta vergogna di me stessa.
Nemmeno in passato, quando io stessa usavo il mio corpo come oggetto di soddisfazione sessuale ho mai subito da un uomo un’umiliazione così. Nessuna di quelle persone, sebbene a volte abbiano condiviso con me solo l’avventura di una notte mi hanno fatto sentire da schifo come ha fatto la persona che avevo scelto per dividere una vita intera.
Lo so che al posto mio tutti se ne sarebbero già andati ma non è così semplice.
Se non ci fosse il mio bambino non ci penserei due volte ma io non posso non pensare anche a lui.
E poi è facile giudicare ma non ho soldi, non ho un lavoro (lavoravo da lui) e non ho una casa. Cosa posso dare al mio bambino... Devo togliergli una vita che adora? Mio figlio ride sempre, all'asilo le maestre e le altre mamme mi dicono che ha sempre il sorriso. Lui è felice e io non voglio che perda questa felicità.
Non ci mancava niente… avevamo appena acquistato la casa dei nostri sogni fuori Roma, io ero ad un passo dalla laurea…
Si può buttare via tutto per storie di solo sesso come le definisce lui?
Non so cosa fare… Da un lato vorrei riappropriarmi della mia sessualità e fargliela pagare… insomma ritornare quella che ero almeno per un giorno (dato che lui si è divertito dovrei farlo anch’io). Dall’altro lato credo che non riuscirei perché adesso sono una mamma e ci tengo che mio figlio abbia come esempio una persona rispettabile.
Una cosa è certa… recuperare le cose con L. sarà molto difficile, se non impossibile.
Vi prego, se qualcuno di voi ha una frase che mi possa essere di consolazione, una parola di conforto me la dica.
Non posso parlare con nessuno di questa storia perchè non ho nè genitori nè fratelli e non mi fido più nemmeno degli amici.
Vi ringrazio per aver letto questo messaggio.
Grazie di cuore davvero.
Ti dico il mio parere, se mi concedi sulla tua vicenda ma non sono un granchè come consigliera. Secondo me dovresti parlare con tua moglie anche se non c'è la minima possibilità che venga a scoprirlo. Io ho scoperto il tradimento del mio convivente che nel mio cuore e' come fosse mio marito. Giuro che avrei cercato di aiutarlo e avrei capito di più se fosse stato lui a dirmelo.Quello che ti è successo e' comunque sintomo che qualcosina nella vostra coppia non va anche se è difficile ammetterlo. La routine spesso uccide ed è logico che un piatto di lasagne è più stuzzicante della solita minestra..almeno per mio marito.
Personalmente ho dei momenti in cui mi viene da spararmi un colpo ma cerco di farmi forza per mio figlio. In quei momenti ho chiamato spesso telefono amico, so che sembra stupido ma ho trovato gente che mi ha capita e molto preparata.
Quando ti capitano i sensi di colpa magari puoi provare a chiamare. Un parere esperto non guasta.
Ti allego sotto la mia storia... ci tengo a sapere il tuo parere e quello di altri.
Ciao e se vuoi rispondimi.
Ciao,
è la prima volta che entro in un forum perchè ho sempre odiato usare internet come mezzo di socializzazione ma sono davvero disperata.
Ho ventotto anni e da quattro anni convivo con un ragazzo di trentasei.
Quando ci siamo conosciuti io stavo frequentando l'università.
Mi mancava poco alla laurea e tutta la mia vita, i miei sogni erano rivolti al mondo dello studio.
Avevo molti ragazzi ma non cercavo mai una storia seria perchè sapevo che mi avrebbe ostacolato con gli studi.
Sono sempre stata sincera con tutte le persone con cui sono uscita ricordando loro che non cercavo un rapporto serio.
l'ho sempre voluto mettere ben in chiaro per non far del male a nessuno e non prendere in giro i sentimenti delle persone.
Nel 2003, dopo aver vissuto per due anni in Germania ho conosciuto L. e sebbene all'inizio mi ero prefissata di non avere una storia seria nemmeno con lui, dopo un pò mi sono lasciata andare e ci siamo messi assieme.
Non è stato facile per me cominciare una storia così importante soprattutto perchè sapevo che non sarei riuscita a concentrarmi come prima nello studio. Infatti, dopo sei mesi ho lasciato l'università ad un passo dalla laurea e sono andata a vivere e lavorare con lui.
Il nostro rapporto era fatto di continue liti soprattutto per la sua gelosia nei confronti del mio passato. Non accettava il fatto che avessi avuto tante persone prima di lui.
Spesso mi insultava e mi diceva che gli facevo schifo ma con il tempo vedevo che questo suo atteggiamento migliorava e così fiduciosamente siamo sempre andati avanti.
Mi ha talmente convinto che tutto il mio passato era stato uno squallore che io stessa ho deciso di cambiare radicalmente tutte le mie abitudini. Da persona di pensiero "laico" e libero mi sono trasformata in una bigotta. Niente trucco, niente scollature, niente amici di sesso maschile...
Per certi versi ero contenta del cambiamento fatto sulla mia personalità perchè da un punto di vista morale mi sentivo come riabilitata.
Non che avessi mai fatto del male alle persone che frequentavo perchè sono sempre stata onesta con loro ma probabilmente devo ammettere che ho avuto troppe avventure.
Il punto è che concepivo il sesso in modo del tutto tranquillo, senza vincoli di alcun genere.
Ho avuto più di trenta uomini anche se lui non lo sa che sono così tanti, senza contare tutti quelli con cui sono solo uscita senza finire a letto o che non ricordo nemmeno di esserci stata. Va bè… Con L. però non ho mai fatto l’amore come lo concepivo con le altre persone perché i suoi giudizi così severi mi hanno messo addosso dei blocchi mentali che non sono mai riuscita a togliere. Ho quindi cambiato anche il mio modo di vivere il sesso rendendolo molto ma molto limitato. Non che non mi piacesse fare l’amore con lui ma senz’altro era ben diverso da come lo vivevo prima. Soprattutto per il forte rispetto che avevo per L.
Questa senz’altro è stata una mia mancanza nei suoi riguardi perché in fondo non ho mai coltivato una vita sessuale di coppia con lui. Cioè… ho accantonato tutta la mie fantasie sessuali in nome di un decoro che lui stesso mi aveva imposto. Figuriamoci… se avesse conosciuto tutto del mio passato probabilmente non mi avrebbe nemmeno più guardata in faccia.
Il sesso tra di noi era di una monotonia assurda ma sinceramente a me andava bene così perché non sentivo più la necessità di stranezze o cose particolari.
Comunque... Dopo un giro di boa a 360 gradi della mia persona anche L. cominciava a non provare più gelosia nei miei riguardi e ad avere la massima fiducia in me.
Dopo un anno, sebbene mi ero sempre imposta di non avere figli, decidiamo di avere un bambino.
La gravidanza è stata difficilissima perchè avevo in continuo le minacce d'aborto. Sono dovuta stare a letto per molto tempo e mi sentivo spesso male. Verso il quinto mese di gravidanza L. mi dice che deve partire per lavoro per un periodo di sette mesi all'estero. Io logicamente pur sentendomi molto sola ho cercato di non fargli pesare la cosa così ho affrontato tutto il resto della gravidanza in solitudine. Una settimana prima che partisse suonano alla mia porta e mi dicono che un mio stretto familiare è morto. ho sentito il mondo intero crollarmi addosso ma mi sono fatta forza per il bambino che avevo in grembo e in solitudine completa ho cercato di affrontare questo immenso dolore. Pochi mesi dopo è nato mio figlio.
L. ha fatto tempo ad assistere al parto e due giorni dopo era già su un aereo lontano da noi.
Mi sono trovata a casa da sola con il piccolo da accudire giorno e notte. Non so, ma chi ha figli credo possa capire quanto sia difficile prendersi cura di un bambino che non dorme di notte e che piange sempre. Mi sentivo una madre incapace e tanto tanto sola. Un giorno mentre stavo cambiando il piccolo vedo che comincia a sentirsi male e diventa tutto blu. Ho chiamato immediatamente i soccorsi e con la massima urgenza lo hanno ricoverato in ospedale.
Credevo di morire. Avrei voluto tanto che L. fosse lì ma purtroppo ho dovuto anche in questo caso fare affidamento solo su me stessa.
Per fortuna dopo 15 giorni si è sentito meglio e siamo ritornati a casa.
Quando mio figlio ha compiuto il sesto mese finalmente il mio compagno è ritornato a casa. Ero felicissima che finalmente potevamo creare una famiglia vera, tutti e tre assieme.
Mio figlio si affezionava sempre di più al papà e io ero tanto orgogliosa di aver creato qualcosa di così bello nella mia vita.
Passano i mesi e nonostante qualche viaggio all'estero per lavoro di L., la nostra vita scorre serena e unita.
Un pomeriggio, io e L. facciamo l'amore e lui (senza nemmeno avvertirmi) mi lascia incinta.
Lì per lì mi sentivo strana...avevo tanti impegni perchè il bambino era piccolo e dovevo occuparmi dell'ufficio.
Ma ero felicissima di diventare di nuovo mamma.
Tuttavia mi sentivo sempre agitata come se dentro di me ci fosse un brutto presentimento.
Una mattina mi sveglio e comincio a sentirmi male. Quel giorno L. doveva partire ma l'ho pregato di restare. Era seccato. Da un pò di tempo mi trattava male.
Non che di carattere sia una persona dolce ma in quel periodo era piuttosto nervoso e continuava a ripetermi che non si aspettava che fossi rimasta incinta così facilmente dato che con il primo figlio avevamo fatto tanti tentativi.
Mi faceva pesare continuamente il fatto che non era il momento giusto.
Comunque, quella mattina ho avuto un'emorralgia e ho perso il bambino.
Per me resterà una ferita insanabile e non ne voglio nemeno parlare. Dico solo che lui non sembrava esserne nemmeno stato toccato tanto che in ospedale quasi rideva.
Ho cercato di superare anche questa cosa ma il dolore è rimasto dentro me tanto che ho deciso di non volere più figli.
Passano i mesi e mio figlio comincia l'asilo.
Di comune accordo io e L. decidiamo che è arrivato il momento di riprendere l'università così a settembre riprendo gli studi.
Dopo tanto sacrificio e dedizione alla famiglia finalmente riesco a dedicare un pò di tempo a me stessa.
Tutto sembra andare a gonfie vele quando una settimana fa scopro uno scontrino di un bar in Germania....
Guardo la data e vedo che in quei giorni L. mi aveva detto di essere andato in Francia. A quel punto entro nel suo computer e scopro un biglietto aereo per Monaco nei giorni in cui doveva essere in Francia. A quel punto controllo tutto il suo portatile e scopro che ci sono delle mail di alcune donne dove si scambiano appuntamenti per incontrarsi.
Non riesco nemmeno ad esprimere il mio dolore.
Proprio lui, il moralista pronto a dare dell'immaturo ad un nostro amico che aveva lasciato la fidanzata per un'altra!
Proprio lui che mi aveva odiata per il mio passato e pronto a giudicarmi solo se osavo fare una battutina allusiva!
Se non le avessi viste non ci avrei mai creduto.
Da questo punto di vista mi fidavo al 100%.
Comunque... Ho deciso di affrontarlo la sera stessa.
Gli ho sbattuto in faccia tutte le stampe di queste mail e ancora aveva il coraggio di negare.
Alla fine mi ha confessato che sei mesi fa aveva conosciuto tre donne su internet. Con due non era accaduto niente ma una l'aveva baciata dopo essersi visti due volte.
Ho passato giorni da incubo ma nonostante tutto dentro di me c'era la voglia di capire e perdonare soprattutto per non veder distrutta la famiglia e per non far soffrire mio figlio.
Io ho passato un'infanzia terribile, piena di violenza e mi sono giurata di non far mai vivere a mio figlio le stesse situazioni. Non sa nessuno quello che ho vissuto da bambina perché non ne parlo mai.
così ho cercato di non fare scenate ed essere comprensiva.
Gli ho chiesto di dirmi tutta la verità e mi ha giurato che non c'era nient'altro.
Gli ho creduto e gli ho dato fiducia.
Dentro di me tuttavia mi aveva colpito una mail che aveva scritto ad un suo amico dove diceva che era malato per la....
Insomma avete capito.
Due giorni fa allora sono rientrata nel suo computer ma aveva cancellato quasi tutto.
Quasi però perché nel frattempo mi ero rivolta ad un esperto di informatica...
Alla fine sono andata a casa raccontando che avevo scoperto altre cose nel suo portatile e alla fine mi ha detto la verità (non so se è tutto comunque perchè a lui non credo proprio più). Vedremo…
Mi ha sempre tradita, fin dall'inizio con decine di donne.
Mi ha tradita anche quando ero incinta di un mese del mio primo bambino, durante tutta la gravidanza e quando io ero a casa ad affrontare le notti in bianco, le difficoltà di una mamma sola.
Mi ha tradito anche quando ero a pezzi per la perdita del secondo figlio.
Quattro anni di bugie. Credevo di aver costruito un mondo e invece era tutta una bolla di sapone.
Come si può essere così crudeli?
Sapeva benissimo quante sofferenze ho attraversato nella mia infanzia e quanto era importante per me la nostra famiglia.
Avevo finalmente trovato un pò di serenità, di equilibrio.
Ho vissuto per anni con un mostro senza cuore.
Mi sento a pezzi, mi faccio schifo.
Quando la mattina mi faccio la doccia non ho nemmeno il coraggio di guardare il mio corpo. Mi sento brutta e umiliata come donna, come mamma.
Mi fa schifo il pensiero che abbia toccato il mio corpo. Che non si sia nemmeno fermato d fronte al fatto che quel corpo ha avuto in grembo il suo bambino.
Ho anche molta paura per il fatto che mi possa aver trasmesso delle malattie. Dice di aver usato il preservativo ma non ci credo.
Mi sento uno straccio e certe mattine mi vien voglia di farla finita.
L’altra mattina mi sono talmente avvicinata al binario che il capostazione mi ha rimproverata.
Reggo il dolore solo perchè c'è mio figlio che amo sopra ogni cosa.
La mia vita in questi giorni è l' inferno terreno. Piango tutto il tempo e non so cosa fare.
So che non ho fatto niente di male ma mi odio, mi faccio schifo e provo tanta vergogna di me stessa.
Nemmeno in passato, quando io stessa usavo il mio corpo come oggetto di soddisfazione sessuale ho mai subito da un uomo un’umiliazione così. Nessuna di quelle persone, sebbene a volte abbiano condiviso con me solo l’avventura di una notte mi hanno fatto sentire da schifo come ha fatto la persona che avevo scelto per dividere una vita intera.
Lo so che al posto mio tutti se ne sarebbero già andati ma non è così semplice.
Se non ci fosse il mio bambino non ci penserei due volte ma io non posso non pensare anche a lui.
E poi è facile giudicare ma non ho soldi, non ho un lavoro (lavoravo da lui) e non ho una casa. Cosa posso dare al mio bambino... Devo togliergli una vita che adora? Mio figlio ride sempre, all'asilo le maestre e le altre mamme mi dicono che ha sempre il sorriso. Lui è felice e io non voglio che perda questa felicità.
Non ci mancava niente… avevamo appena acquistato la casa dei nostri sogni fuori Roma, io ero ad un passo dalla laurea…
Si può buttare via tutto per storie di solo sesso come le definisce lui?
Non so cosa fare… Da un lato vorrei riappropriarmi della mia sessualità e fargliela pagare… insomma ritornare quella che ero almeno per un giorno (dato che lui si è divertito dovrei farlo anch’io). Dall’altro lato credo che non riuscirei perché adesso sono una mamma e ci tengo che mio figlio abbia come esempio una persona rispettabile.
Una cosa è certa… recuperare le cose con L. sarà molto difficile, se non impossibile.
Vi prego, se qualcuno di voi ha una frase che mi possa essere di consolazione, una parola di conforto me la dica.
Non posso parlare con nessuno di questa storia perchè non ho nè genitori nè fratelli e non mi fido più nemmeno degli amici.
Vi ringrazio per aver letto questo messaggio.
Grazie di cuore davvero.