Simy
WWF
eh già.. anzi secondo me anche peggio, perché i film che ti fai magari a volte sono peggiori della realtà, ma quando ipotizzi qualcosa di cui non hai certezza, i demoni diventano enormi
già, ti partono proprio dei trip mentali infiniti
eh già.. anzi secondo me anche peggio, perché i film che ti fai magari a volte sono peggiori della realtà, ma quando ipotizzi qualcosa di cui non hai certezza, i demoni diventano enormi
E più ti dicono "non è come credi"... e più ti convinci che "è come credi"...già, ti partono proprio dei trip mentali infiniti
E' proprio quella la merda di cui parlo.eh già.. anzi secondo me anche peggio, perché i film che ti fai magari a volte sono peggiori della realtà, ma quando ipotizzi qualcosa di cui non hai certezza, i demoni diventano enormi
E più ti dicono "non è come credi"... e più ti convinci che "è come credi"...
meglio stare alla larga dai pensieri! Maledetti pensieri!
Cioè... la mia storia è pesante... ma la tua me' batte a mani basse!Guarda Daniè a me "non è come pensi tu" ha avuto il coraggio di dirmelo quando l'ho beccato a casa nostra con l'amante. non mi stupisco più di nulla![]()
Cioè... la mia storia è pesante... ma la tua me' batte a mani basse!
Mi è sfugito qualcosa... sapevo di "sotto casa" ma avrò interpretato male.se cliccavi sul link che ti ho messo leggevi il riassunto completo
tipo un bignami![]()
Quoto.E' proprio quella la merda di cui parlo.
Hai la prova inconfutabile del tradimento consumato?
Allora sei chiamato a decidere se perdonare o non perdonare. Sei chiamato a valutare la situazione. Ti fai una marea di pippe mentali e spesso giungi alla conclusione che la merda sei tu e che è tutta colpa tua (il che spesso è l'anticamera del perdono che in realtà per assurdo diventa uno scusarsi del tradito verso il traditore).
Non hai la prova inconfutabile della consumazione ma ci sono elementi di un qualche cosa che è in piedi?
Allora sei chiamato a mantenere la calma, a non fare "colpi di testa", a pensare, di nuovo a valutare, pazientare.
Come la metti metti, il cetriolo va dritto dritto nel sedere del tradito.
Poi sì, ok, il traditore piange tanto ed è triste e si rende conto, si cosparge il capo di cenere ed entra pure a far parte dei bonzi tibetani.
ma tant'è.
Quindi io non mi sento di dire a questa donna di fare o non fare qualche cosa.
Ragionando secondo il mio vissuto, già solo il fatto che uno faccia il coglione al telefono con un'altra donna è motivo valido per un calcio in culo con la scarpa che rimane tra le chiappe.
ma ripeto, parlo per vissuto personale e poi su queste cose sono notoriamente talebano.
Straordinario intervento, (stra)quoto. Cetriolo compreso.E' proprio quella la merda di cui parlo.
Hai la prova inconfutabile del tradimento consumato?
Allora sei chiamato a decidere se perdonare o non perdonare. Sei chiamato a valutare la situazione. Ti fai una marea di pippe mentali e spesso giungi alla conclusione che la merda sei tu e che è tutta colpa tua (il che spesso è l'anticamera del perdono che in realtà per assurdo diventa uno scusarsi del tradito verso il traditore).
Non hai la prova inconfutabile della consumazione ma ci sono elementi di un qualche cosa che è in piedi?
Allora sei chiamato a mantenere la calma, a non fare "colpi di testa", a pensare, di nuovo a valutare, pazientare.
Come la metti metti, il cetriolo va dritto dritto nel sedere del tradito.
Poi sì, ok, il traditore piange tanto ed è triste e si rende conto, si cosparge il capo di cenere ed entra pure a far parte dei bonzi tibetani.
ma tant'è.
Quindi io non mi sento di dire a questa donna di fare o non fare qualche cosa.
Ragionando secondo il mio vissuto, già solo il fatto che uno faccia il coglione al telefono con un'altra donna è motivo valido per un calcio in culo con la scarpa che rimane tra le chiappe.
ma ripeto, parlo per vissuto personale e poi su queste cose sono notoriamente talebano.
Eh...ma sai che tarlo già solo con le telefonate.
sai che film che partono.
Sai come ti girano le palle ogni giorno di più ripensando al tuo lui o alla tua lei che stava anche solo facendo l'idiota al telefono?
La merda piove sempre in testa al tradito o presunto tale.
Due interventi che fanno malissimo, ma da applausi!E' proprio quella la merda di cui parlo.
Hai la prova inconfutabile del tradimento consumato?
Allora sei chiamato a decidere se perdonare o non perdonare. Sei chiamato a valutare la situazione. Ti fai una marea di pippe mentali e spesso giungi alla conclusione che la merda sei tu e che è tutta colpa tua (il che spesso è l'anticamera del perdono che in realtà per assurdo diventa uno scusarsi del tradito verso il traditore).
Non hai la prova inconfutabile della consumazione ma ci sono elementi di un qualche cosa che è in piedi?
Allora sei chiamato a mantenere la calma, a non fare "colpi di testa", a pensare, di nuovo a valutare, pazientare.
Come la metti metti, il cetriolo va dritto dritto nel sedere del tradito.
Poi sì, ok, il traditore piange tanto ed è triste e si rende conto, si cosparge il capo di cenere ed entra pure a far parte dei bonzi tibetani.
ma tant'è.
Quindi io non mi sento di dire a questa donna di fare o non fare qualche cosa.
Ragionando secondo il mio vissuto, già solo il fatto che uno faccia il coglione al telefono con un'altra donna è motivo valido per un calcio in culo con la scarpa che rimane tra le chiappe.
ma ripeto, parlo per vissuto personale e poi su queste cose sono notoriamente talebano.
non ho capito niente.A) Fallo tornare a casa
B) Parlarci chiaramente chiedendogli se ha ancora voglia di stare con te
C) Chiedigli se ha una storia con questa persona
D) Non chiedergli se ti ha tradita, non te lo dirà MAI e negherà di fronte l'evidenza della serie lo prendi che in flagrante di cavallata sul letto
E) Dopodichè in sequenza
1 - lo perdoni, prendendoti del tempo e vivendo insieme ricominciando da capo
2 - rimetti in piedi un gioco di corteggiamento dove deve essere lui a ricoqnuistarti
3 - prendila come una defiance maschile dove lui si deve rimettere in gioco
4 - comincia a guardarti intorno apprezzando altrui maschi per non sentirti "chiusa"
Se al punto B, tentenna e ti confessa al C, comincia la separazione. Segui il consiglio alla lettera al punto D.
Se dopo la sequenza cade nuovamente nelll'errore comincia la separazione.
Sii forte
a me accade tanto raramente che, quando capita,eh già.. anzi secondo me anche peggio, perché i film che ti fai magari a volte sono peggiori della realtà, ma quando ipotizzi qualcosa di cui non hai certezza, i demoni diventano enormi
pur senza un vissuto simile al tuo, quoto assolutamente tutto.E' proprio quella la merda di cui parlo.
Hai la prova inconfutabile del tradimento consumato?
Allora sei chiamato a decidere se perdonare o non perdonare. Sei chiamato a valutare la situazione. Ti fai una marea di pippe mentali e spesso giungi alla conclusione che la merda sei tu e che è tutta colpa tua (il che spesso è l'anticamera del perdono che in realtà per assurdo diventa uno scusarsi del tradito verso il traditore).
Non hai la prova inconfutabile della consumazione ma ci sono elementi di un qualche cosa che è in piedi?
Allora sei chiamato a mantenere la calma, a non fare "colpi di testa", a pensare, di nuovo a valutare, pazientare.
Come la metti metti, il cetriolo va dritto dritto nel sedere del tradito.
Poi sì, ok, il traditore piange tanto ed è triste e si rende conto, si cosparge il capo di cenere ed entra pure a far parte dei bonzi tibetani.
ma tant'è.
Quindi io non mi sento di dire a questa donna di fare o non fare qualche cosa.
Ragionando secondo il mio vissuto, già solo il fatto che uno faccia il coglione al telefono con un'altra donna è motivo valido per un calcio in culo con la scarpa che rimane tra le chiappe.
ma ripeto, parlo per vissuto personale e poi su queste cose sono notoriamente talebano.
Può darsi.pur senza un vissuto simile al tuo, quoto assolutamente tutto.
(a parte che credo che il vissuto che più ci influenza sia
quello che risale a epoche che non ricordiamo, quindi
il colpevolizzarsi dipende forse più dal ruolo che abbiamo avuto
da bambini.)
Non solo una! Ripartire sempre.....Tu perdoneresti tua moglie per una volta?
dipende da caso a caso :up:Non solo una! Ripartire sempre.....
Esatto...vissuto simile, solo che in me questa tendenza alla comprensione ha assunto forme patologiche...per cui la corsa alla giustificazione del comportamento degli altri - e alla mia autocolpevolizzazione persino per i loro errori - per me è diventata forsennata...Può darsi.
Sono cresciuto con il mantra "tu sei il fratello maggiore, devi capire e devi essere più assennato".
Quindi può darsi che questa impostazione (che adesso rifuggo al massimo con il mio figlio maggiore) mi abbia indotto a forzarmi di essere assennato anche con chi andava scotennato.
Ma il punto è separare la comprensione, che è un processo mentale di conoscenza, dalle proprie necessità.Esatto...vissuto simile, solo che in me questa tendenza alla comprensione ha assunto forme patologiche...per cui la corsa alla giustificazione del comportamento degli altri - e alla mia autocolpevolizzazione persino per i loro errori - per me è diventata forsennata...
certo, ma quella che descrivi è appunto una reazione sana: tu mi fai del male e io intanto ti mando affanculo poi eventualmente si ragiona.Ma il punto è separare la comprensione, che è un processo mentale di conoscenza, dalle proprie necessità.
Io posso comprendere qualsiasi cosa. Ma se le mie necessità sono diverse, non è che comprendere me le soddisfa.
E comprendere non è fra l'altro giustificare. Se mi dai un pugno, posso anche comprendere che i perchè e i percome. Ma se mi hai fatto male, mi hai fatto male. Quindi fanculo. con comprensione eh..ma vaffanculo
Il punto non è comprendere. Il punto è sapere di cosa si ha bisogno e cosa si vuole per sè.
Se lo si sa...il problema decade. Immediatamente. Senza neanche porsi.
Ciao![]()
E' che serve anche dirsi e concedersi di avere sentito male. E non voler comunque tenere il punto con se stessi. Come forma di autoaffermazione.certo, ma quella che descrivi è appunto una reazione sana: tu mi fai del male e io intanto ti mando affanculo poi eventualmente si ragiona.
in questa dinamica del tutto normale c'è alla base il semplicissimo istinto immediato di difesa e affermazione della propria persona.
a me questo meccanismo non funziona, è rotto
forse perché da bambino mi hanno addestrato a credere che la vera affermazione passava per la comprensione: se ricevevo un torto dovevo mostrare la mia maturità rimanendo impassibile. Credo che sia una dinamica molto diffusa tra i primogeniti, soprattutto se maschi...
In ogni caso per me è ancora automatico: maturità = mettere da parte le proprie esigenze.
Sono sempre in tempo per intraprendere la carriera da asceta (cose tipo rinuncia al proprio ego, indeterminazione, fusione nel cosmo...):mexican: