Tradimento e valori tradizionali.

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giorgiocan

Utente prolisso
Mi definisco religiosa, perché sento una re-ligio, cioè un legame, con qualcosa che mi trascende.
Anche i vegani e alcuni televenditori. Insomma, persino io :)eek:) lo sento quel legame (anche se lo imputo all'attività cellulare)! Ma non sono certo che basti a definirsi religiosi*, anche se di questi tempi ti concedo il beneficio del dubbio.

*A meno di non linkare in calce alla definizione anche il presente thread! ;)
 

Fantastica

Utente di lunga data
Anche i vegani e alcuni televenditori. Insomma, persino io :)eek:) lo sento quel legame (anche se lo imputo all'attività cellulare)! Ma non sono certo che basti a definirsi religiosi*, anche se di questi tempi ti concedo il beneficio del dubbio.

*A meno di non linkare in calce alla definizione anche il presente thread! ;)
È solo il significato etimologico, senza pretese. Se si tratta di attività cellulare, va bene. È quella roba lì:D
 

Eratò

Utente di lunga data
Beh, il senso...

- Il bello di un forum automoderato è che non esistono tabù, nei limiti del civile si può confrontare qualsiasi idea con qualsiasi interlocutore. Ad esempio, tu ed io abbiamo esattamente lo stesso titolo per intavolare idee opposte e stridenti. Se in più ci divertiamo anche nel confronto, meglio! :)

- Discutere con voi serve soprattutto a me. E' per me che ho cominciato a frequentare il forum, e ti assicuro che mi ha fatto bene. Perchè una discussione come questa mi offre degli spunti interessanti, vedi la proiezione genitoriale accennata da Brunetta, che mi piacerebbe approfondire.

- Perchè mi auguro che avvenga anche l'opposto, ovvero che per quanto possiamo essere ideologicamente distanti, non ti costi niente provare, per 3 minuti, a pensare con la mia testa. Come in qualsiasi altro confronto umano, è molto facile che torneremo a casa ognuno con la stessa idea di prima. Ma la differenza tra confrontarsi o meno, a prescindere dal risultato, è enorme.

- Raccogliere commenti e opinioni diverse su un argomento del genere può aiutare tutti a farsi un'idea realistica di cosa pensa la gente "là fuori", di cui qui dentro siamo un campione, per quanto poco attendibile e molto pittoresco. A volte il risultato è stupefacente!

- E' agosto, gli utenti attivi si contano a vista. Questo thread ha più di 5.000 visualizzazioni, mi sembra. Evidentemente la discussione è interessante, in un modo o nell'altro, per una discreta platea. Onestamente, mi piacerebbe riuscire a portarvene molti altri, di argomenti "da arena". Credo centrino perfettamente l'obiettivo del forum. E stavolta siamo addirittura In Topic!! ;)
Ho capito giorgio ma non mi sembri sereno quando ti confronti su quest'argomento.In genere nei confronti non si mandano affanculo gli interlocutori....
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il cielo stellato della cui sostanza sono forma, mutevole e passeggera, tra le altre stelle.
In filosofia avevo 3 secco, e suppongo si noti pure! ;)
Io no. Ma non ricordo niente. Dovrei trovare il tempo di rileggere Kant. Anche tu, magari.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Ho capito giorgio ma non mi sembri sereno quando ti confronti su quest'argomento.In genere nei confronti non si mandano affanculo gli interlocutori....
E' passata lei ai toni confidenziali per prima, se ti riferisci a Chiara.

E se ho offeso qualcuno, offro le mie scuse, perchè l'intenzione non era quella (anche Chiara non mi sembra di averla "offesa": un vaffanculo su un forum non moderato non è che sia d'interesse sociologico. Con JB lo facciamo episodicamente, ma ci vogliamo sempre bene).

Ad ogni modo, ti assicuro che nonostante i vaffanculo finora qualcosa di nuovo credo di averlo anche imparato.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Io no. Ma non ricordo niente. Dovrei trovare il tempo di rileggere Kant. Anche tu, magari.
Usti, spero di capirlo stavolta. Perchè sul primo tentativo...è come svegliarsi tutti bagnati in un fosso e senza un rene, come sensazione.
 

Sbriciolata

Escluso
Ciao

dove si pone il confine tra la pieghera per la salvaguardia dell'anima dell'altro, e l'aver appoggiato il processo di purificazione togliendo i figli piccoli agli ebrei e dati a famiglie cattoliche? Come accade anche in Spagna fino a oltre gli anni 50 ... dando figli di comunisti, repubblicani ecc. a famiglie con un etica più affine alla propria? Cosa sta a monte?


sienne

La stessa cosa che sta dietro alle persecuzioni contro i cristiani direi. O che sta dietro alle stragi in nome di qualsiasi credo o ideologia. Ci hanno anche provato ad impedire alla gente di avere una fede, evidentemente non funziona. Ogni negazione di un diritto, non importa in nome di cosa, é sbagliata. Ogni rancore portato verso un popolo o una religione in memoria dei torti subiti é sbagliata. Se dici a me che la chiesa cattolica ha commesso atrocità sfondi una porta aperta. Ma se mi dici che l'essere al centro di una preghiera ti turba non ti capisco. So per certo che alcune persone hanno pregato per la salvezza della mia anima. Le ringrazio per il pensiero, lo considero un gesto affettuoso che equivale al mio di averle nei miei pensieri. Io non temo la gente che prega per me. Fosse pure uno sciamano. Temo quella che vuole il mio male. E non credo affatto che la vera motivazione dietro certe atrocità sia la fede. Neppure dietro le atrocità commesse in nome del Corano.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Usti, spero di capirlo stavolta. Perchè sul primo tentativo...è come svegliarsi tutti bagnati in un fosso e senza un rene, come sensazione.
La nostra mente lavora continuamente rielaborando contenuti senza che noi ne siamo consapevoli.

Ne è un esempio l'acquisizione della lingua madre ma anche di seconda e terza lingua durante l'infanzia quando proprio non siamo consapevoli di niente.
Ma questo avviene sempre e possiamo stupirci di capire improvvisamente cose che un tempo non avevamo capito.
Succede a tutti rivedendo un film o rileggendo un libro.
 

Lucrezia

Utente di lunga data
La stessa cosa che sta dietro alle persecuzioni contro i cristiani direi. O che sta dietro alle stragi in nome di qualsiasi credo o ideologia. Ci hanno anche provato ad impedire alla gente di avere una fede, evidentemente non funziona. Ogni negazione di un diritto, non importa in nome di cosa, é sbagliata. Ogni rancore portato verso un popolo o una religione in memoria dei torti subiti é sbagliata. Se dici a me che la chiesa cattolica ha commesso atrocità sfondi una porta aperta. Ma se mi dici che l'essere al centro di una preghiera ti turba non ti capisco. So per certo che alcune persone hanno pregato per la salvezza della mia anima. Le ringrazio per il pensiero, lo considero un gesto affettuoso che equivale al mio di averle nei miei pensieri. Io non temo la gente che prega per me. Fosse pure uno sciamano. Temo quella che vuole il mio male. E non credo affatto che la vera motivazione dietro certe atrocità sia la fede. Neppure dietro le atrocità commesse in nome del Corano.
Io sono d accordo con te. Credo che il fastidio per la preghiera fatta derivi semplicemente da un tentativo non ultimato di staccarsi da una religione che, volenti o nolenti, pure crescendo in una famiglia di atei, è ciò che impregna la nostra cultura. È come la rabbia di un adolescente nei confronti di un genitore, per dare quello strappo di emancipazione che invece non arriva, e crea altra rabbia. È come l ex credente che bestemmia per cercare di staccarsi dai residui di cattolicesimo senza riuscirci. È la rabbia perché oltre al danno la beffa, cioè mentrè cerchi di risolvere i tuoi problemi con la religione, qualcuno prova compassione per te e prega per te facendoti pure sentire stupido, ed anche come se, alla fin fine, da questo background non potessi andartene mai
Della serie: pure quando mi allontano io, la religione mi insegue. È faticoso quando hai delle cose non ben chiare, non ben risolte. Per me è stato così per alcuni anni.
 

spleen

utente ?
E' difficile capire come a me dia estremamente fastidio la cosa? Mi spiego così male? E' esattamente come darmi del non pervenuto mentale! E' come offrirmi a consolazione di questa vita, visto che da solo non ce la posso fare perchè sono così imbecille da non condividere la tua (tua generico) ispirazione metafisica, l'aiuto del tuo tosaerba da giardino!

Sbrì, a me sembra che tu fede ne abbia eccome.

Tu vedi nella fede una qualità (e mi sembra che tu la consideri innata) che io non vedo. Per me è semplicemente cosa inerte, sconosciuta. E a dirti la verità m'ispira diffidenza, e parecchia.

Poi, mi si dice che non capisco la religione (le religioni, appunterei io): beh, io conosco solo quello che si trova nei libri. Se serve la fede, per averne una comprensione "più vera", allora per forza sono fuori dai giochi. Io non ho mai sentito nulla del genere. Escludendo, se vogliamo, la fede di un bambino ruffiano, finalizzata ed esaurita coi regali ricevuti per la cresima (che già non volevo fare).

Quello che sento io, sinceramente e profondamente, è diverso.

Io sento che il mondo è stupendo. E lo è sempre stato. Non mi sbilancio a ipotizzare se fosse ancor più bello prima che arrivassero gli uomini o meno. Ma so che prima degli uomini dio non c'era. Che da quel che sappiamo (a meno di affidarsi alla superstizione) gli altri esseri viventi non se ne sono mai occupati. E tutto quello che è stato mai detto e scritto, su Dio, ha sempre e comunque la firma dell'uomo. Eppure il mondo era già meraviglioso, anche prima. E così meraviglioso pare a me, e mi sembra che la meraviglia sia lì dall'inizio. Così infilarci dentro qualcosa che viene dagli uomini, e che a leggere ogni testo sacro è in qualche modo degli uomini a immagine e somiglianza, mi sembra addirittura vagamente pericoloso. Niente che possa interferire così profondamente con quella bellezza, ovvio: le questioni degli uomini durano un battito di ciglia. Ma di certo non mi ispira a celebrare in maniera diversa quel che vedo e contemplo. Di cui faccio parte perchè è della mia sostanza. Della stessa di cui è fatto l'Universo. Che non è altra, per qualità, concetto e natura, di quella di cui siamo fatti tu ed io.

Quindi, con tutto il rispetto, tenetelo per voi quel che ritenete di voler aggiungere ad una bellezza già perfetta. Per quel breve sogno che è il mio passaggio su questo pianeta, in questo mondo, non distraetemi con le vostre visioni, perchè trovo più bello quel che ho già davanti agli occhi. E, se potete, non minacciatemi di portarmi via di qui, verso un'altra Natura ed un altro mondo. Perchè è di questo che voglio continuare a far parte, con ogni molecola della mia sostanza, quando il sogno sarà finito.
Dio è l'universo. E' il contenitore ed il contenuto, definire la sua essenza è come cercare di definire qualsiasi meccanismo di governo del mistero della casualità.
Impossibile.
 
Ultima modifica:

giorgiocan

Utente prolisso
non mi sembri sereno
Su questo, tra l'altro, hai assolutamente ragione. Uno degli argomenti che in terapia non abbiamo eviscerato completamente è quello della rabbia. E avevo già in programma, per questo autunno, di tornare dal mio terapeuta per un saluto. ;)
 

giorgiocan

Utente prolisso
Io sono d accordo con te. Credo che il fastidio per la preghiera fatta derivi semplicemente da un tentativo non ultimato di staccarsi da una religione che, volenti o nolenti, pure crescendo in una famiglia di atei, è ciò che impregna la nostra cultura. È come la rabbia di un adolescente nei confronti di un genitore, per dare quello strappo di emancipazione che invece non arriva, e crea altra rabbia. È come l ex credente che bestemmia per cercare di staccarsi dai residui di cattolicesimo senza riuscirci. È la rabbia perché oltre al danno la beffa, cioè mentrè cerchi di risolvere i tuoi problemi con la religione, qualcuno prova compassione per te e prega per te facendoti pure sentire stupido, ed anche come se, alla fin fine, da questo background non potessi andartene mai
Della serie: pure quando mi allontano io, la religione mi insegue. È faticoso quando hai delle cose non ben chiare, non ben risolte. Per me è stato così per alcuni anni.
Questo spunto è interessantissimo. Infatti lo collego a quello di Brunetta sui genitori. Non sono in pace con il contesto culturale in cui vivo, mi sembra spesso di "subire troppo". Il mio strizza diceva che ho un atteggiamento molto pronunciato sul delineare il mio spazio personale, tendo a reagire immediatamente come a una minaccia diretta e grave. E infatti per me lo è.

Poi, qui bestemmiano tutti. Pure qualche prete. ;)
 

giorgiocan

Utente prolisso
Dio è l'universo. E' il contenitore ed il contenuto, definire la sua essenza è come cercare di definire qualsiasi meccanismo di governo del mistero della casualità.
Impossibile.
E che succede se togliamo l'uomo?

PS - Continuo a considerare OT confrontarci su questo thread direttamente su Dio e religione. Ma mi rendo conto che è praticamente impossibile non caderci.
 

spleen

utente ?
E che succede se togliamo l'uomo?

PS - Continuo a considerare OT confrontarci su questo thread direttamente su Dio e religione. Ma mi rendo conto che è praticamente impossibile non caderci.
Niente. Del resto l'uomo non è sempre esistito.
Però fa' parte del "tutto", non ne è escluso.
Ed è questo il bello, anche per chi crede.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Niente. Del resto l'uomo non è sempre esistito.
Uhm. La religione è creazione umana, no? Nessuno aveva pronunciato/annunciato Dio prima dell'uomo. In un certo senso, prima dell'uomo l'eventuale esistenza di dio non avrebbe fatto alcuna differenza.

Io su questo punto ho un crollo logico.

PS - Chiaro che se tu unifichi i concetti di Dio e Universo la cosa logicamente funziona. E se togli l'Universo siamo in un mare di guai! ;)
 

spleen

utente ?
Uhm. La religione è creazione umana, no? Nessuno aveva pronunciato/annunciato Dio prima dell'uomo. In un certo senso, prima dell'uomo l'eventuale esistenza di dio non avrebbe fatto alcuna differenza.

Io su questo punto ho un crollo logico.

PS - Chiaro che se tu unifichi i concetti di Dio e Universo la cosa logicamente funziona. E se togli l'Universo siamo in un mare di guai! ;)
Del resto anche la logica è una creazione della mente umana.:)
Se ci pensiamo bene la nostra esistenza è immersa nel mistero più fitto a cui tentiamo disperatamente di dare delle spiegazioni usando le deboli capacità che ci contraddistinguono.
Prima ho scritto ad esempio del principio della casualità, non sappiamo se le cose avvengano perchè esiste un "disegno" o perchè ci sia un "principio di necessità" o a caso, non c'è spiegazione scientifica che sia esauriente, figuriamoci altre congetture.
Siamo semplici osservatori in fondo, continuamente fuorviati dai nostri sistemi culturali e dai nostri sensi, perchè se ci pensi bene tutta la percezione che noi abbiamo di quello che ci circonda in fondo è filtrata persino da quelli.

Non è facile trovare un bandolo alla matassa, (se esiste) ed in tutto questo io sono convinto che ognuno possa pensarla come crede e trarre conclusioni personali che comprendano anche la religione, se gli fa' piacere e se pensa che in questo ci siano le risposte che cerca, basta solo che non cerchi di imporre con qualsiasi forma di violenza il suo credo. E con il suo credo intendo anche certe forme di ateismo, che è esso stesso una forma di credo, la negazione come riconoscimento.

Ma tu Giorgio, cavolo, il 16 agosto non vai al mare? :D
 

Zod

Escluso
Uhm. La religione è creazione umana, no? Nessuno aveva pronunciato/annunciato Dio prima dell'uomo. In un certo senso, prima dell'uomo l'eventuale esistenza di dio non avrebbe fatto alcuna differenza.

Io su questo punto ho un crollo logico.

PS - Chiaro che se tu unifichi i concetti di Dio e Universo la cosa logicamente funziona. E se togli l'Universo siamo in un mare di guai! ;)
Non puoi misurare con un metro la temperatura dell'acqua. Per la bibbia esiste la teoria creazionista, prima non c'era nulla, poi dio ha creato tutto, compreso l'uomo. E guarda che ci credono in tanti. Per i testimoni di Geova è indiscutibile.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Ma tu Giorgio, cavolo, il 16 agosto non vai al mare? :D
Seee, è una settimana che sto dietro a un lavoro aberrante di postproduzione fotografica per un amico alle prese con la seconda paternità. Si vede? ;)
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Su questo, tra l'altro, hai assolutamente ragione. Uno degli argomenti che in terapia non abbiamo eviscerato completamente è quello della rabbia. E avevo già in programma, per questo autunno, di tornare dal mio terapeuta per un saluto. ;)
Poveretto. Se lo guadagna l'onorario.:rotfl:
 
Stato
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