Buonasera,
Volevo brevemente raccontare quanto mi sta succedendo in questi mesi e vorrei consigli da voi.
Ho 41 anni padre separato da 2 anni con 3 figli (9 - 8 - 5).
Da fine luglio ho una relazione clandestina con una collega sposata di 36 anni con 2 figlie (3 e 7)
Lei è stata assunta un anno fa in azienda e in questi mesi di frequentazione mi ha detto che quando mi ha visto il primo giorno ha avuto il classico colpo di fulmine per me e che si è innamorata di me da subito. Anch'io quando le ho stretto la mano la prima volta ho sentito una forte attrazione nei suoi confronti e sentivo che non era una collega come tante altre.
I mesi sono trascorsi e piano piano ho capito il suo interesse per me e il mio per lei.
Nei mesi antecedenti al primo bacio in macchina a fine luglio abbiamo organizzato diverse pause pranzo insieme con colleghi vari giusto per iniziare a conoscerci fuori dal lavoro.
Poi 2 aperitivi serali e nell'ultimo c'è stato quello che ha aperto le porte alla nostra relazione. Siamo stati nella mia auto fino alla una di notte. In quella occasione mi ha detto che io non ero la causa del tradimento ma bensì l'effetto e che una cosa così nella sua relazione di 12 anni non fosse mai successa.
Lei il giorno dopo partiva per le ferie con la famiglia. Nel mese di distacco delle ferie ci siamo scritti via mail nostalgiche quotidianamente e alcune volte quando poteva mi telefonava. A settembre al mio rientro in azienda abbiamo iniziato a frequentarci nelle pause pranzo da soli e abbiamo fatto l'amore in auto parecchie volte in pausa pranzo o dopo il lavoro.
A fine settembre il marito è andato un week end in trasferta e lei ha lasciato le bambine dai genitori.
Cena romantica a Milano e poi albergo per tutta la notte...un sogno!
Al rientro dalla trasferta del marito i suoi sensi di colpa l'hanno fatta ritornare temporaneamente da lui. Distacco di 2/3 giorni tra noi.
Poi abbiamo ricominciato. Troppa la voglia di vederci e stare in armonia. Lei mi ha detto di essere innamorata e di non riuscire a stare senza di me e mi ha parlato dei suoi problemi di comunicazione con il marito e dei continui litigi (penso che la mia presenza abbia accentuato molto questa rottura). Ha iniziato a fare paragoni e dirmi che io sono quello che le è mancato in questi anni perchè le do attenzioni amore e cura.
2 giovedì fa ci siamo inventati un aperitvo e siamo stati a casa mia dalle 18:00 alla una di notte.
Lui il giorno dopo le ha detto che è una madre degenere che se non le avesse dato una spiegazione convincente (per la tarda ora di rientro) sarebbe venuto al lavoro da lei per farle fare un figura di M.
La domenica a pranzo l'ha fatta passare per una pazza davanti ai genitori di lei. Mi ha chiamato che era in bagno a piangere dicendomi che lui le ha azzerato l'autostima e la voglia di sorridere. Il lunedì si è spaventata si è chiusa in se stessa e mi ha detto che ha scelto di salvare il suo matrimonio.
Io ora mi faccio da parte, rispettando la sua scelta. Con lei mi trovo alla grande e so che mi pensa in continuazione però ora da una settimana quando mi incrocia in ufficio non mi guarda nemmeno in faccia e sembra come se fosse arrabbiata con me e con quello che ha vissuto.
Mi manca e io le ho sempre detto che siamo combacianti e perfetti insieme, che la situazione non è facile e che ci vorrà tempo. So di essere il suo primo pensiero al mattino e il suo ultimo alla sera, così come lei lo è per me.
Sento anche la sua difficoltà a ritornare da me con la paura di avermi deluso. Io non sono arrabbiato vorrei solo un confronto, ma quando siamo faccia a faccia fuori dall'ufficio è difficile parlare perchè la passione ci travolge.
Vorrei qualche consiglio e/o strategia su come affrontare il distacco del suo ritorno all'ovile...
Grazie.
Volevo brevemente raccontare quanto mi sta succedendo in questi mesi e vorrei consigli da voi.
Ho 41 anni padre separato da 2 anni con 3 figli (9 - 8 - 5).
Da fine luglio ho una relazione clandestina con una collega sposata di 36 anni con 2 figlie (3 e 7)
Lei è stata assunta un anno fa in azienda e in questi mesi di frequentazione mi ha detto che quando mi ha visto il primo giorno ha avuto il classico colpo di fulmine per me e che si è innamorata di me da subito. Anch'io quando le ho stretto la mano la prima volta ho sentito una forte attrazione nei suoi confronti e sentivo che non era una collega come tante altre.
I mesi sono trascorsi e piano piano ho capito il suo interesse per me e il mio per lei.
Nei mesi antecedenti al primo bacio in macchina a fine luglio abbiamo organizzato diverse pause pranzo insieme con colleghi vari giusto per iniziare a conoscerci fuori dal lavoro.
Poi 2 aperitivi serali e nell'ultimo c'è stato quello che ha aperto le porte alla nostra relazione. Siamo stati nella mia auto fino alla una di notte. In quella occasione mi ha detto che io non ero la causa del tradimento ma bensì l'effetto e che una cosa così nella sua relazione di 12 anni non fosse mai successa.
Lei il giorno dopo partiva per le ferie con la famiglia. Nel mese di distacco delle ferie ci siamo scritti via mail nostalgiche quotidianamente e alcune volte quando poteva mi telefonava. A settembre al mio rientro in azienda abbiamo iniziato a frequentarci nelle pause pranzo da soli e abbiamo fatto l'amore in auto parecchie volte in pausa pranzo o dopo il lavoro.
A fine settembre il marito è andato un week end in trasferta e lei ha lasciato le bambine dai genitori.
Cena romantica a Milano e poi albergo per tutta la notte...un sogno!
Al rientro dalla trasferta del marito i suoi sensi di colpa l'hanno fatta ritornare temporaneamente da lui. Distacco di 2/3 giorni tra noi.
Poi abbiamo ricominciato. Troppa la voglia di vederci e stare in armonia. Lei mi ha detto di essere innamorata e di non riuscire a stare senza di me e mi ha parlato dei suoi problemi di comunicazione con il marito e dei continui litigi (penso che la mia presenza abbia accentuato molto questa rottura). Ha iniziato a fare paragoni e dirmi che io sono quello che le è mancato in questi anni perchè le do attenzioni amore e cura.
2 giovedì fa ci siamo inventati un aperitvo e siamo stati a casa mia dalle 18:00 alla una di notte.
Lui il giorno dopo le ha detto che è una madre degenere che se non le avesse dato una spiegazione convincente (per la tarda ora di rientro) sarebbe venuto al lavoro da lei per farle fare un figura di M.
La domenica a pranzo l'ha fatta passare per una pazza davanti ai genitori di lei. Mi ha chiamato che era in bagno a piangere dicendomi che lui le ha azzerato l'autostima e la voglia di sorridere. Il lunedì si è spaventata si è chiusa in se stessa e mi ha detto che ha scelto di salvare il suo matrimonio.
Io ora mi faccio da parte, rispettando la sua scelta. Con lei mi trovo alla grande e so che mi pensa in continuazione però ora da una settimana quando mi incrocia in ufficio non mi guarda nemmeno in faccia e sembra come se fosse arrabbiata con me e con quello che ha vissuto.
Mi manca e io le ho sempre detto che siamo combacianti e perfetti insieme, che la situazione non è facile e che ci vorrà tempo. So di essere il suo primo pensiero al mattino e il suo ultimo alla sera, così come lei lo è per me.
Sento anche la sua difficoltà a ritornare da me con la paura di avermi deluso. Io non sono arrabbiato vorrei solo un confronto, ma quando siamo faccia a faccia fuori dall'ufficio è difficile parlare perchè la passione ci travolge.
Vorrei qualche consiglio e/o strategia su come affrontare il distacco del suo ritorno all'ovile...
Grazie.