Tradimenti confessati

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laterzaditroppo

Utente di lunga data
Ho riletto tutto. A parte i rimpianti, i dispiaceri e il piangersi addosso vorrei sapere cosa provavi poco prima, durante, e dopo aver confessato. Perché lo chiedi a noi? La risposta è dentro di te.

A parer mio non hai fatto ne bene ne male, in tutti i casi hai fatto, hai smosso le acque e cambiato il corso delle cose (credo). In certi momenti la logica va a puttane. Smetti di essere pentita e di piangerti addosso, altrimenti sembra che tu l'abbia fatto per sentirti una merda (questa sembra grossa, perdonatemi).
Non stavo bene prima, stavo male durante, e sto da schifo ora.
'Autolesionista' volontaria lo sono stata durante la 'storia' ora non capisco cosa mi sia preso e sto cercando di reagire.
La risposta è da un po' che la cerco, quì forse me la farete trovare in modo involontario scrivendo una frase, magari non rivolta a me, che mi fa vedere le cose come sono realmente.
Certo che ho cambiato le cose, lo facciamo tutti noi ogni volta che facciamo una cosa o non la facciamo, è una reazione a catena che continua all'infinito.
 

Illuso

Utente di lunga data
La mia opinione è che non confessare un tradimento è facile, basta non dir nulla.
Confessare e aver voglia di veder soffrire, di soffrire, di ricostruire, di ricominciare, di capire cosa non ha funzionato e perché non ha funzionato è molto più difficile. In quest'ottica, confessare un tradimento non vuol dire lavarsi la coscienza ma aver voglia di rischiare, di rimettere tutto in discussione e diviene, a suo modo, un test sulla solidità della coppia, che, in quanto tale, nel corso di una vita, riceve scossoni dall'esterno.
Salve! scusa ma dissento, contro questo concetto comodo come un paracadute mentre si precipita...scusa la domanda hai tradito/a o lo sei stato/a?

Penso di aver capito che...

Il test sulla solidità della coppia lo fai non andando a letto con l'amante, e ne parli prima dei problemi e non quando ti rendi conto che hai fatto una grandisssssssima c..........., gli scossoni dall'esterno si ammortizzano meglio in due che.....soli.
 

maestrale

Utente
Il test sulla solidità della coppia lo fai non andando a letto con l'amante, e ne parli prima dei problemi e non quando ti rendi conto che hai fatto una grandisssssssima c..........., gli scossoni dall'esterno si ammortizzano meglio in due che.....soli.
Se questo è quello che si evince dal mio intervento, chiedo scusa perché mi sono espresso male.

Non dir niente, vuol dire risolversi i problemi da soli, o far finta che non ci siano. Coinvolgere altri può aiutare a dare il giusto peso alle cose, può voler dire essere lasciati, avere il coraggio di affrontare la situazione.
Relativamente all'affrontare il problema prima, che dire, si è in uno stato di euforia tale che la ragione è offuscata, e poi si rimarrebbe con mille dubbi o pentimenti.

A parer mio, non dir niente è la scelta più facile. Il vero paracude è il silenzio. Non si rischia niente, non si fa soffrire, non si soffre e, perché no, la prossima volta ci si ricasca, perché tanto la volta precedente non è successo niente....

E non tiriamo fuori la coscienza. Fa star peggio guardare gli occhi del compagno o della compagna che piangono mentre ci confessiamo che il pensiero di quanto siamo mostruosi per quello che abbiamo fatto, ma che in fondo non ha fatto soffrire nessuno, perché nessuno sa. La coscienza si aggiusta bene. Convincere gli altri del proprio amore è cosa ben più difficile.
 
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