E' la prima volta che scrivo su questo forum, e il nome della sezione si addice perfettamente ai miei scopi: "confessionale".
Ho sentito l'impulso di raccontare questa vicenda a qualcuno, non potendo ad amici sono finito nel grande internet, e così eccomi qui.
Premetto che mi sono letto molte altre storie sul sito prima di registrarmi, e tutte sminuiscono la mia, catalogandola obbligatoriamente come poco seria. Ma per trovare pace con me stesso devo svuotarmi in un qualche modo.
E' iniziato tutto qualche anno fa, uscivo in un gruppo di amici dove c'era anche questa ragazza di cui conoscevo e conosco il fidanzato. Ai tempi avevo fatto caso che la loro relazione andava così così, con continui tira e molla da parte di lui e di lei ed inevitabile ricongiungimento ogni volta.
Una sera in particolare, dopo l'ennesimo litigio dei due, lei, in lacrime e in cerca di supporto, chiese se a qualcuno andasse di fare due passi e allontanarsi dal gruppetto (e dal ragazzo), e io, più per pena che per amicizia, la seguii.
In quel nostro giretto mi raccontò quali erano i problemi con il suo ragazzo, come la trattasse male cercando di farla sentire in colpa per qualsiasi cosa e come la mettesse in ultimo piano per tutto.
La notte stessa iniziò a mandarmi messaggini, e in poco tempo finimmo per scriverci anche 2 o 3 ore al giorno (lo so, uno spreco di tempo), e poi iniziammo ad uscire da soli, sempre di più, e in un paio di mesi ci potevamo considerare quelli che ora chiamerei "migliori amici", sempre insieme ed inseparabili.
Lei è una bellissima ragazza, credo una delle più belle, se non la più bella, che abbia mai conosciuto.
Ma all'inizio non ho provato interesse particolare perchè già fidanzata e di carattere un pò infantile, mi sono limitato (per anni) a farle da spalla morale e volerle un gran bene come amica.
Già da qualche anno il suo ragazzo mi odia, vista la mia stretta amicizia con lei ha iniziato ad addossarmi le colpe dei loro litigi, dicendo che fossi io a manipolarla (in parte vero: le ho consigliato molte volte di lasciarlo), e io non posso negare che lei sia molto influenzabile.
Tutto è andato bene (con alti e bassi) fino ad un anno fa, quando contesto si è unito un altro ragazzo (molto attraente, e da poco single) con cui lei ha iniziato lentamente a "sostituirmi". Non rispondeva più ai miei messaggi, passava tutto il giorno con lui, io ci sono stato male, mi mancavano gli abbracci di lei e i giorni passati insieme.
Avevo sacrificato molto per quell'amicizia, non uscivo più in compagnia perchè ormai preferivo stare con lei, e quel suo "rimpiazzo" mi ha spiazzato. Lei aveva comunque qualcuno e non sembrava fregargliene di chi stesse a supportarla, io ero solo.
Dopo un "litigio" via messaggio (più un monologo da parte mia con risposte a monosillabi da parte sua) c'è stato un vuoto di 5 mesi dove non l'ho più vista, ne sentita.
Alla fine ho saputo che lei ha avuto un problema molto serio di salute, quindi ho deciso di ricontattarla per sapere come stava. Lei mi ha risposto euforicamente, contentissima che le avessi scritto, subito mi ha chiesto di uscire e di raccontarle cosa avevo fatto in quei mesi.
Qui ho appreso che si era lasciata con il suo ragazzo poco dopo che avevamo smesso di sentirci, e che lei si stava per mettere con il ragazzo nuovo con cui mi aveva "sostituito", ma che lui alla fine era tornato con la sua ex e quindi lei lo aveva imitato con il suo. (Abbastanza difficile da seguire come filo, peggio di una telenovela, scusatemi se non si capisce bene).
Mooolto lentamente abbiamo ricostruito il rapporto speciale che avevamo prima, ancora più forte (anche se dentro non l'ho mai perdonata e ogni tanto storgo ancora il naso), e con il suo ragazzo non ho più avuto contatti e non lo vedo da mesi.
Lei è andata avanti a mentirgli per molto tempo inventandosi scuse per vedermi, e io ho pensato fosse per questo che la loro relazione si fosse stabilizzata, che il suo ragazzo si fosse calmato non avendo più di chi lamentarsi, e non potendo puntarmi addosso il dito dicendo che volessi rubargli la ragazza.
In questo periodo mi sono accorto di essermi innamorato di lei, perdutamente, che il mio unico scopo nella vita fosse assecondarla su tutto e cercare di fare il possibile per vederla stare bene (molto sbagliato, lo so).
Mi era mancata tanto, troppo, e appena l'ho riavuta ho realizzato che persona importante fosse per me.
Gliel'ho detto subito, senza problemi, il nostro tipo di rapporto è così, e lei l'ha presa bene, tutto è andato avanti come se niente fosse.
Mi rendo conto sia una storia classica, banale, comunissima, ma per me è importante.
Fin qui tutto okay. Niente di drammatico. Non volevo essere il suo principe azzurro perchè andava contro le mie morali, fin quando lei fosse stata fidanzata non avrei fatto nulla, fosse stato a vita. Mi accontentavo di essere il suo cavaliere e darle tutto ciò che il suo ragazzo non le dava.
Bene, ho poi scoperto da terzi che il suo tipo era in realtà un cervo bello maturo da tempo, e lei dopo aver negato per qualche tempo ha svuotato il sacco. Andava (e va) a letto con il ragazzo conosciuto l'anno scorso. Lui fidanzato, lei pure. Ed è questo il vero motivo per cui la relazione con il suo tipo va bene, per i sensi di colpa di quello che fa. Asseconda tutto quello che lui dice perchè in fondo sa di stargli facendo qualcosa di orribile.
Io dopo averlo scoperto sono diventato terribilmente geloso del mio ex "sostituto", all'idea che lei avesse un ragazzo ero abituato, sapevo che la relazione andava male e che se le avessero chiesto di uccidere me o lui non ci avrebbe pensato due volte. Ma quando lei parla con me del suo "amante" le se illuminano gli occhi, sembra quasi che sia innamorata di lui quanto io lo sono di lei.
Sono riuscito a convincerla molte volte a non sentirlo più, ma ovviamente a distanza anche di un mese lei ci ricasca e ci rifinisce a letto. Lui la contatta solo quando vuole farlo, niente di più, non dimostra di tenerci e so per certo che lei non è l'unica con cui va (a parte la sua ragazza).
Lei in compenso è diventata molto più "sciolta", si lascia toccare con disinvoltura e le piace avere tutte le attenzioni.
Questa situazione mi sta uccidendo, io pagherei per tornare ad esserle solo amico e disinnamorarmi di lei, ma ovviamente non posso.
Ogni volta che sono da solo con lei non c'è ora che manchi di fare il nome dell' "amante" per un qualche motivo.
Brucio dentro, divento acido, faccio l'offeso, tutte cose che non voglio, che non mi sono mai successe, ma sapere che lei preferisce un altro mi dilania.
Più volte ho pensato di staccarmi, di non sentirla più, in un'occasione mi sono fatto forza e l'ho anche chiesto a lei, ma niente, non vuole lasciarmi andare e io da solo non riesco ad allontanarmi.
Come ho detto prima ho aperto la discussione per sfogo, mi ha fatto bene anche solo scrivere di queste cose e ringrazio il forum per avermene concesso l'opportunità. davvero.
Secondo voi cosa dovrei fare a riguardo? A parte l'ovvio che sarebbe allontanarmi, ma la vaga possibilià di un futuro con lei mi blocca. (So che non accadrà mai, non mi illudo).
Grazie,
Dusk
Ho sentito l'impulso di raccontare questa vicenda a qualcuno, non potendo ad amici sono finito nel grande internet, e così eccomi qui.
Premetto che mi sono letto molte altre storie sul sito prima di registrarmi, e tutte sminuiscono la mia, catalogandola obbligatoriamente come poco seria. Ma per trovare pace con me stesso devo svuotarmi in un qualche modo.
E' iniziato tutto qualche anno fa, uscivo in un gruppo di amici dove c'era anche questa ragazza di cui conoscevo e conosco il fidanzato. Ai tempi avevo fatto caso che la loro relazione andava così così, con continui tira e molla da parte di lui e di lei ed inevitabile ricongiungimento ogni volta.
Una sera in particolare, dopo l'ennesimo litigio dei due, lei, in lacrime e in cerca di supporto, chiese se a qualcuno andasse di fare due passi e allontanarsi dal gruppetto (e dal ragazzo), e io, più per pena che per amicizia, la seguii.
In quel nostro giretto mi raccontò quali erano i problemi con il suo ragazzo, come la trattasse male cercando di farla sentire in colpa per qualsiasi cosa e come la mettesse in ultimo piano per tutto.
La notte stessa iniziò a mandarmi messaggini, e in poco tempo finimmo per scriverci anche 2 o 3 ore al giorno (lo so, uno spreco di tempo), e poi iniziammo ad uscire da soli, sempre di più, e in un paio di mesi ci potevamo considerare quelli che ora chiamerei "migliori amici", sempre insieme ed inseparabili.
Lei è una bellissima ragazza, credo una delle più belle, se non la più bella, che abbia mai conosciuto.
Ma all'inizio non ho provato interesse particolare perchè già fidanzata e di carattere un pò infantile, mi sono limitato (per anni) a farle da spalla morale e volerle un gran bene come amica.
Già da qualche anno il suo ragazzo mi odia, vista la mia stretta amicizia con lei ha iniziato ad addossarmi le colpe dei loro litigi, dicendo che fossi io a manipolarla (in parte vero: le ho consigliato molte volte di lasciarlo), e io non posso negare che lei sia molto influenzabile.
Tutto è andato bene (con alti e bassi) fino ad un anno fa, quando contesto si è unito un altro ragazzo (molto attraente, e da poco single) con cui lei ha iniziato lentamente a "sostituirmi". Non rispondeva più ai miei messaggi, passava tutto il giorno con lui, io ci sono stato male, mi mancavano gli abbracci di lei e i giorni passati insieme.
Avevo sacrificato molto per quell'amicizia, non uscivo più in compagnia perchè ormai preferivo stare con lei, e quel suo "rimpiazzo" mi ha spiazzato. Lei aveva comunque qualcuno e non sembrava fregargliene di chi stesse a supportarla, io ero solo.
Dopo un "litigio" via messaggio (più un monologo da parte mia con risposte a monosillabi da parte sua) c'è stato un vuoto di 5 mesi dove non l'ho più vista, ne sentita.
Alla fine ho saputo che lei ha avuto un problema molto serio di salute, quindi ho deciso di ricontattarla per sapere come stava. Lei mi ha risposto euforicamente, contentissima che le avessi scritto, subito mi ha chiesto di uscire e di raccontarle cosa avevo fatto in quei mesi.
Qui ho appreso che si era lasciata con il suo ragazzo poco dopo che avevamo smesso di sentirci, e che lei si stava per mettere con il ragazzo nuovo con cui mi aveva "sostituito", ma che lui alla fine era tornato con la sua ex e quindi lei lo aveva imitato con il suo. (Abbastanza difficile da seguire come filo, peggio di una telenovela, scusatemi se non si capisce bene).
Mooolto lentamente abbiamo ricostruito il rapporto speciale che avevamo prima, ancora più forte (anche se dentro non l'ho mai perdonata e ogni tanto storgo ancora il naso), e con il suo ragazzo non ho più avuto contatti e non lo vedo da mesi.
Lei è andata avanti a mentirgli per molto tempo inventandosi scuse per vedermi, e io ho pensato fosse per questo che la loro relazione si fosse stabilizzata, che il suo ragazzo si fosse calmato non avendo più di chi lamentarsi, e non potendo puntarmi addosso il dito dicendo che volessi rubargli la ragazza.
In questo periodo mi sono accorto di essermi innamorato di lei, perdutamente, che il mio unico scopo nella vita fosse assecondarla su tutto e cercare di fare il possibile per vederla stare bene (molto sbagliato, lo so).
Mi era mancata tanto, troppo, e appena l'ho riavuta ho realizzato che persona importante fosse per me.
Gliel'ho detto subito, senza problemi, il nostro tipo di rapporto è così, e lei l'ha presa bene, tutto è andato avanti come se niente fosse.
Mi rendo conto sia una storia classica, banale, comunissima, ma per me è importante.
Fin qui tutto okay. Niente di drammatico. Non volevo essere il suo principe azzurro perchè andava contro le mie morali, fin quando lei fosse stata fidanzata non avrei fatto nulla, fosse stato a vita. Mi accontentavo di essere il suo cavaliere e darle tutto ciò che il suo ragazzo non le dava.
Bene, ho poi scoperto da terzi che il suo tipo era in realtà un cervo bello maturo da tempo, e lei dopo aver negato per qualche tempo ha svuotato il sacco. Andava (e va) a letto con il ragazzo conosciuto l'anno scorso. Lui fidanzato, lei pure. Ed è questo il vero motivo per cui la relazione con il suo tipo va bene, per i sensi di colpa di quello che fa. Asseconda tutto quello che lui dice perchè in fondo sa di stargli facendo qualcosa di orribile.
Io dopo averlo scoperto sono diventato terribilmente geloso del mio ex "sostituto", all'idea che lei avesse un ragazzo ero abituato, sapevo che la relazione andava male e che se le avessero chiesto di uccidere me o lui non ci avrebbe pensato due volte. Ma quando lei parla con me del suo "amante" le se illuminano gli occhi, sembra quasi che sia innamorata di lui quanto io lo sono di lei.
Sono riuscito a convincerla molte volte a non sentirlo più, ma ovviamente a distanza anche di un mese lei ci ricasca e ci rifinisce a letto. Lui la contatta solo quando vuole farlo, niente di più, non dimostra di tenerci e so per certo che lei non è l'unica con cui va (a parte la sua ragazza).
Lei in compenso è diventata molto più "sciolta", si lascia toccare con disinvoltura e le piace avere tutte le attenzioni.
Questa situazione mi sta uccidendo, io pagherei per tornare ad esserle solo amico e disinnamorarmi di lei, ma ovviamente non posso.
Ogni volta che sono da solo con lei non c'è ora che manchi di fare il nome dell' "amante" per un qualche motivo.
Brucio dentro, divento acido, faccio l'offeso, tutte cose che non voglio, che non mi sono mai successe, ma sapere che lei preferisce un altro mi dilania.
Più volte ho pensato di staccarmi, di non sentirla più, in un'occasione mi sono fatto forza e l'ho anche chiesto a lei, ma niente, non vuole lasciarmi andare e io da solo non riesco ad allontanarmi.
Come ho detto prima ho aperto la discussione per sfogo, mi ha fatto bene anche solo scrivere di queste cose e ringrazio il forum per avermene concesso l'opportunità. davvero.
Secondo voi cosa dovrei fare a riguardo? A parte l'ovvio che sarebbe allontanarmi, ma la vaga possibilià di un futuro con lei mi blocca. (So che non accadrà mai, non mi illudo).
Grazie,
Dusk