Tra sacro e profano, un aiuto...

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
O

Old ariel

Guest
Ciao a tutti,
vi leggo da molto ma solo ieri mi sono registrata e ho deiciso di raccontare la mia storia per avere dei consigli preziosi.

Ho 35 anni, sono insieme a mio marito da 15 anni, di cui 10 di matrimonio. Abbiamo due bambini meravigliosi desiderati.
Siamo sempre stati 2 persone di grande fede e devozione. Tanto che abbiamo seguito molti corsi e siamo impegnati tutt'ora in molte attività parrocchiali.
Durante il fidanzamento mio marito ha avuto parecchi dubbi, soprattutto sulla sua vocazione. Ci siamo fatti seguire da un frate e ci siamo lasciati un paio di volte per far chiarezza. La seconda volta io ho avuto anche un'altra storia- ero rassegnata e con questo ragazzo stavo bene - ma lui è tornato convinto e deciso e ci siamo sposati. Purtroppo le sue crisi sono proseguite, non sono continue, ma due-tre volte all'anno mette tutto in discussione dicendo che la strada matrimoniale è una gabbia e che non gli consente di vivere la sua spiritualità fino in fondo. Io ho cercato di aiutarlo prima dandogli la possibilità di crearsi degli spazi per approfondire la fede e l'ho alleggerito da molti impegni dei figli.
Poi però mi sono resa conto che questo atteggiamento non lo aiutava a maturare, anzi lo deresponsabilizzava dalla famiglia. Ho cominciato a pretendere più aiuto in casa e con i bambini. Ma lui ha sempre cercato di svicolare, o meglio, si lamentava che lo opprimevo e voleva che i bambini facessero meno cose (sport, feste, attività varie) per non essere coinvolto. So che ci tiene a noi, a modo suo ci vuole molto bene, vorrebbe addirittura altri figli, da bravo cattolico, ma io ho accusato il colpo e non ce l'ho più fatta .
L'anno scorso ho avuto grossi impegni lavorativi e anche nuove attività sportive dei figli da suguire, oltre la scuola, dato che ora sono entrambi alle elementari. Ho provato a fargli capire che non ce la facevo ma lui non mi ha risposto nei fatti. Mi sono sentita sola, poco amata. Mio marito mi cerca ancora ma io non ho più voglia di fare l'amore perchè non lo desidero più. Mi sono stancata delle sue paturnie, delle sue stanchezze e dei suoi controsensi Un buon cristiano mette al primo posto la famiglia, non rinfaccia alla moglie di essere un ostacolo e di avere la colpa di averlo coinvolto nel matrimonio!

Comunque fino a un anno fa io ho tenuto duro. sapevo di non essere perfettamente felice, ma i miei valori e i figli, oltre comunque all'affetto per mio marito, mi hanno fatta andare avanti.
Poi è arrivato "lui"
Ci conoscevamo già perchè i nostri figli erano all'asilo assieme. Mi aveva sempre affascinata e avevo notato che anche lui aveva una simpatia per me. Ma entrambi non pensavamo certo ad approfondire la cosa.
Però l'anno scorso abbiamo avuto modo di frequentarci causa impegni sportivi comuni dei figli. Mi ha aiutato molto nella gestione del bambino, visto che mio marito è spesso via e quando c'è non vuole saperne.
Inoltre lavoriamo vicini e questa è stata l'occasione per farci incontrare da soli per quache caffè e pranzo. Dopo qualche mese ci siamo baciati. E' stato un momento molto bello ma anche traumatico,entrambi abbiamo pensato fosse meglio tornare sulla via dell'amicizia. Anche perchè io e sua moglie ci incrociamo, non siamo amiche, però ci si vede tra parco e scuola e questo per me era motivo di grande imbarazzo e disagio.
Ma non ci siamo riusciti. Diciamo che abbiamo preso coscienza della forte attrazione tra noi e del fatto che c'è anche un sentimento. Ci siamo visti qualche volta, anche fisicamente ci siamo spinti più avanti, sempre con molta passione e dolcezza ma anche con molti interrogativi.
Ora, con l'estate e un mese senza vederci alle spalle, ci stiamo interrogando sul da farsi.
Siamo entrambi persone che non avrebbero mai immaginato di spingersi così in là. Entrambi non abbiamo mai avuto altre storie durante il matrimonio. Non siamo del tutto infelici con i rispettivi coniugi. Però ad entrambi manca qualcosa. Nel suo caso la moglie dopo la nascita del figlio si è concentrata solo sul bambino. E' molto acida, non si occupa di lui anche se lo tiene sotto controllo perchè gelosissima.
Infatti lui teme capisca di noi. Inoltre lui odia dire bugie, l'ho visto veramente andare nel panico. Ma a questo punto non so che fare. Lui mi ha proposto di continuare a vederci perchè non vuole perdermi ma senza una frequenza e un'organizzazione regolare, così si sente meno in colpa! Ma io non riesco a pensare di vederlo quando capita. Certo ci vediamo per i figli, ma è anche peggio perchè dobbiamo fingere.inoltre non mi sembra meno riprovevole. D'altra aprte non mi sento neppure di troncare i rispettivi matrimoni perchè abbiamo una forte sintonia ma non abbiamo avuto modo di frequetarci così tanto da decidere di ricominciare insieme, anche se ne abbiamo parlato.
A volte mi chiedo se non dovrei puntare di nuovo sul matrimonio, ma poi mi sembra di morire a pensare di perdere "lui".
So che ci stiamo comportando male, soprattutto visto che diciamo di avere dei principi forti.
Tuttavia lui mi ha fatta sentire viva, desiderata e amata come non mai. Lo vedo come un riscatto per aver sentito troppe volte da mio marito che sono la causa della sua vita mediocre. Vorrei non aver dovuto sentire queste cose, vorrei non essere andata anche io, per la prima volta in 15 anni, in crisi. vorrei aver potuto costruire quella famiglia gioiosa,serena, coerente che sognavo e che sembrava sognare anche mio marito nonostante tutto. Vorrei non aver provato gioia nelle braccia di un altro. Ma è così. E ora sono piena di sensi di colpa e di dubbi.
Aspetto i vostri consigli!!!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Torna dal frate.
Una donna con il tuo percorso di vita non credo che possa sopportare a lungo questa situazione.
Chiedi consiglio a chi condivide i tuoi valori.
 
O

Old astonished

Guest
Ciao a tutti,
vi leggo da molto ma solo ieri mi sono registrata e ho deiciso di raccontare la mia storia per avere dei consigli preziosi.

Ho 35 anni, sono insieme a mio marito da 15 anni, di cui 10 di matrimonio. Abbiamo due bambini meravigliosi desiderati.
Siamo sempre stati 2 persone di grande fede e devozione. Tanto che abbiamo seguito molti corsi e siamo impegnati tutt'ora in molte attività parrocchiali.
Durante il fidanzamento mio marito ha avuto parecchi dubbi, soprattutto sulla sua vocazione. Ci siamo fatti seguire da un frate e ci siamo lasciati un paio di volte per far chiarezza. La seconda volta io ho avuto anche un'altra storia- ero rassegnata e con questo ragazzo stavo bene - ma lui è tornato convinto e deciso e ci siamo sposati. Purtroppo le sue crisi sono proseguite, non sono continue, ma due-tre volte all'anno mette tutto in discussione dicendo che la strada matrimoniale è una gabbia e che non gli consente di vivere la sua spiritualità fino in fondo. Io ho cercato di aiutarlo prima dandogli la possibilità di crearsi degli spazi per approfondire la fede e l'ho alleggerito da molti impegni dei figli.
Poi però mi sono resa conto che questo atteggiamento non lo aiutava a maturare, anzi lo deresponsabilizzava dalla famiglia. Ho cominciato a pretendere più aiuto in casa e con i bambini. Ma lui ha sempre cercato di svicolare, o meglio, si lamentava che lo opprimevo e voleva che i bambini facessero meno cose (sport, feste, attività varie) per non essere coinvolto. So che ci tiene a noi, a modo suo ci vuole molto bene, vorrebbe addirittura altri figli, da bravo cattolico, ma io ho accusato il colpo e non ce l'ho più fatta .
L'anno scorso ho avuto grossi impegni lavorativi e anche nuove attività sportive dei figli da suguire, oltre la scuola, dato che ora sono entrambi alle elementari. Ho provato a fargli capire che non ce la facevo ma lui non mi ha risposto nei fatti. Mi sono sentita sola, poco amata. Mio marito mi cerca ancora ma io non ho più voglia di fare l'amore perchè non lo desidero più. Mi sono stancata delle sue paturnie, delle sue stanchezze e dei suoi controsensi Un buon cristiano mette al primo posto la famiglia, non rinfaccia alla moglie di essere un ostacolo e di avere la colpa di averlo coinvolto nel matrimonio!

Comunque fino a un anno fa io ho tenuto duro. sapevo di non essere perfettamente felice, ma i miei valori e i figli, oltre comunque all'affetto per mio marito, mi hanno fatta andare avanti.
Poi è arrivato "lui"
Ci conoscevamo già perchè i nostri figli erano all'asilo assieme. Mi aveva sempre affascinata e avevo notato che anche lui aveva una simpatia per me. Ma entrambi non pensavamo certo ad approfondire la cosa.
Però l'anno scorso abbiamo avuto modo di frequentarci causa impegni sportivi comuni dei figli. Mi ha aiutato molto nella gestione del bambino, visto che mio marito è spesso via e quando c'è non vuole saperne.
Inoltre lavoriamo vicini e questa è stata l'occasione per farci incontrare da soli per quache caffè e pranzo. Dopo qualche mese ci siamo baciati. E' stato un momento molto bello ma anche traumatico,entrambi abbiamo pensato fosse meglio tornare sulla via dell'amicizia. Anche perchè io e sua moglie ci incrociamo, non siamo amiche, però ci si vede tra parco e scuola e questo per me era motivo di grande imbarazzo e disagio.
Ma non ci siamo riusciti. Diciamo che abbiamo preso coscienza della forte attrazione tra noi e del fatto che c'è anche un sentimento. Ci siamo visti qualche volta, anche fisicamente ci siamo spinti più avanti, sempre con molta passione e dolcezza ma anche con molti interrogativi.
Ora, con l'estate e un mese senza vederci alle spalle, ci stiamo interrogando sul da farsi.
Siamo entrambi persone che non avrebbero mai immaginato di spingersi così in là. Entrambi non abbiamo mai avuto altre storie durante il matrimonio. Non siamo del tutto infelici con i rispettivi coniugi. Però ad entrambi manca qualcosa. Nel suo caso la moglie dopo la nascita del figlio si è concentrata solo sul bambino. E' molto acida, non si occupa di lui anche se lo tiene sotto controllo perchè gelosissima.
Infatti lui teme capisca di noi. Inoltre lui odia dire bugie, l'ho visto veramente andare nel panico. Ma a questo punto non so che fare. Lui mi ha proposto di continuare a vederci perchè non vuole perdermi ma senza una frequenza e un'organizzazione regolare, così si sente meno in colpa! Ma io non riesco a pensare di vederlo quando capita. Certo ci vediamo per i figli, ma è anche peggio perchè dobbiamo fingere.inoltre non mi sembra meno riprovevole. D'altra aprte non mi sento neppure di troncare i rispettivi matrimoni perchè abbiamo una forte sintonia ma non abbiamo avuto modo di frequetarci così tanto da decidere di ricominciare insieme, anche se ne abbiamo parlato.
A volte mi chiedo se non dovrei puntare di nuovo sul matrimonio, ma poi mi sembra di morire a pensare di perdere "lui".
So che ci stiamo comportando male, soprattutto visto che diciamo di avere dei principi forti.
Tuttavia lui mi ha fatta sentire viva, desiderata e amata come non mai. Lo vedo come un riscatto per aver sentito troppe volte da mio marito che sono la causa della sua vita mediocre. Vorrei non aver dovuto sentire queste cose, vorrei non essere andata anche io, per la prima volta in 15 anni, in crisi. vorrei aver potuto costruire quella famiglia gioiosa,serena, coerente che sognavo e che sembrava sognare anche mio marito nonostante tutto. Vorrei non aver provato gioia nelle braccia di un altro. Ma è così. E ora sono piena di sensi di colpa e di dubbi.
Aspetto i vostri consigli!!!
Ti parlo da marito tradito, anche se da quello che leggo molto diverso dal tuo nei modi e nell'essere: da quanto hai scritto mi sembri una persona sincera e conscia del tuo comportameno che di certo non è leale malgrado le carenze di tuo marito; l'idea che mi sono fatto leggendo varie storie in cui si finisce per tradire è che le relazioni siano come le casseforti, non ne esiste una totalmente sicura, è solo questione di tempo e prima o poi qualcuno troverà la combinazione giusta per violarle ed il custode che doveva vigilare su di esse (Tu in questo caso) ha dalla sua che il "ladro" era un professionista sopraffino e non uno qualunque.

Non fraintendermi, non voglio colpevolizzarti, almeno non del tutto: se quello che dici essere il comportamento di tuo marito corrisponde al vero allora anche lui ha una buona dose di responsabilità per un matrimonio che evidentemente ha bisogno di una "revisione": quello che non capisco però è perchè prima di farsi riuscchiare in un rapporto adulterino non si ha la forza di fermarsi e parlare con il coniuge.

Anche io ho avuto problemi nei primi anni di matrimonio, anzi proprio all'inizio quando ancora sposo novello non ne avevo compreso appieno l'importanza: avevo appena cambiato lavoro ed incontrai una persona strepitosamente affascinante, intelligente, colta, la quale sentiva a sua volta una forte attrazione per me peraltro manifestata sin da subito. Ho iniziato a pormi i problemi sul perchè mi stava succedendo tutto ciò ed ho capito che al mondo ci sono tantissime persone a noi compatibili che potrebbero potenzialmente sostituirsi ai nostri partner facendoci stare ugualmente bene ma io avevo giurato fedeltà a mia moglie e finchè ne fosse valsa la pena avrei rispettato quella promessa e così fu. Ho scoperto il valore della rinuncia che dà invece di togliere. Ora quella persona di cui ti parlavo, è una mia collega, la vedo tutti i giorni, continua ad eserciare il suo fascino, ma ho imparato a gestire il rapporto, tantopiù che anche lei è sposata e specie dopo l'essere stato tradito mai vorrei essere causa dello stesso dolore che ciò ha mi ha provocato.

Cerca di staccarti dal tuo amante, sii onesta con tuo marito, parlaci ed abbi il coraggio di dirgli la verità facendolo sentire anche responsabile per quanto tu onestamente senti di potergli ascrivere nella consapevolezza che ciò potrebbe compromettere definitivamente il Vs rapporto ma se questo dovesse accadere vorrebbe dire che non sarebbe comunque stato un rapporto duraturo perchè non basato sul dialogo ed alla lunga, quando la fisicità inesorabilmente andrà a scemare senza dialogo la vedo buia la strada.

In ogni caso quello che stai facendo è sleale anche se ti fa senire viva: credimi la reazione che causa la scoperta del tradimento è psicologicamente devastante e non ci sono scusanti che possano sembrare plausibili per tuo marito. Devi trovare la forza di fermarti e provare a rinunciare a quel sentirti viva ora che probabilmente (ma magari no perchè ogni storia è a sè) rimpiangerai tra qualche tempo perchè potrebbe farti sentire l'opposto.

Ciao.
 

Verena67

Utente di lunga data
Benvenuta, Ariel.

Non ho letto tutto tutto, ma una cosa l'ho capita: tu sei affamata d'amore. Hai un marito - grande amore della tua vita che da sempre - con la solfa della "vocazione" - ti tiene a stecchetto. Siccome non ha il coraggio di vivere una scelta definitiva (farsi prete), fa esattamente come quei mariti che tradiscono con l'amante ma non lasciano mai la moglie. Agisce la sua ambiguità verso te, i figli, le responsabilità della vita adulta, con un "bellissimo" pretesto (eh già, difficile prendersela contro il desiderio di spiritualità, no? Sarebbe piu' facile per tutti metterlo al suo posto se si masturbasse in chat come tutti, no?!).

Quanto a te, in fondo ti è andata bene: non credo tu sia innamorata dell'amante. Non ne parli come una donna innamorata. Semplicemente quest'uomo ti sta aiutando a rendere pan per focaccia al marito "padre Ralph", entrambi agite la vostra ambivalenza, e "chiudete i buchi".

Ma è questo che vuoi per la tua vita, la tua famiglia e i tuoi bellissimi bambini?!

Ci vorrebbe un gran repulisti di entrambi, piuttosto una dignitosa separazione (ci si puo' separare anche senza divorziare, la Chiesa lo ammette), e una messa a punto dei VERI obblighi familiari...!

Benvenuta!
 
O

Old Asudem

Guest
ma che consigli sono questi????????????
dire cosi o non dire niente e' uguale

lo stesso che le darei io.
Torna dal frate, cioè da chi vi ha già aiutato a superare una crisi, da chi condivide i tuoi valori e conosce te e e quel paraculo (scusate ma ce vò) di tuo marito .
 
O

Old Alexantro

Guest
e credi che un frate la faccia cambiare idea???
poi come ha scritto
persone di grande fede e devozione e nonostante cio lei e' caduta in una cosa che e' normalissima
unico consiglio che posso dare e' aspettare che finisca la sbandata xche tale e'......altro che frati preti o suore che non servono a un cazzo di fronte alla natura
 
O

Old Iris2

Guest
Quoto Verena.
Spero che tuo marito rinsavisca, e si renda conto, che ormai , con dei bambini, la su a"vocazione" è bella che segnata.
Altrimenti ti rimane la separazione, ammessa dalla Chiesa, a patto che tu non ti ricostruisca una vita.
Credo che voi dobbiate ripensare non solo al matrimonio e a come lo vivete, ma anche ai vostri valori religiosi che io non mi permetto di contestare.
Ma forse ci dovrebbe essere più sostanza e meno forma...anche nel modo in cui vivete la fede.

PS. Un cattolico che definisce il matrimonio, che dovrebbe considerare un sacramento, una "gabbia", non ha capito granchè....
 
O

Old ariel

Guest
Intanto grazie per i vostri interventi!
Per rispondere a astonisched: certo che ho provato a parlare con mio marito prima di arrivare a uscire con un altro! Ti dirò di più, per cercare di svegliarlo gli ho fatto leggere anche i primi sms che "lui" mi ha mandato. Certo, non erano espliciti come quelli attuali, ma sicuramente allusivi. Un marito innamorato gli avrebbe dato la giusta importanza. Calcolando che io gli ho detto che non mi dispiaceva essere corteggiata da costui visto che lui (mio marito) mi dà troppo per scontata. Non fraintendetemi, non sono il tipo che ha bisogno dello zuccherino quotidiano. Se però chiedi aiuto in tanti modi e ti viene risposto che lui è così e solo la Grazia con la preghiera può cambiarlo...bè forse non ci siamo. E io stessa, pur conservando la Fede, mi sento meno coinvolta da santa Madre Chiesa, perchè mi viene il rigetto verso tutto questo bigottismo che poi non si vede in pratica nella quotidianità familiare. La famiglia e gli amici sono il tuo primo prossimo, è a quelli che dovremmo rivolgerci e pensare con Carità e Amore o no???

Grazie anche a Verena. Ho apprezzato molto le tue parole. Solo una puntualizzazione: non è che io non sia innamorata del mio nuovo "lui" (chiamarlo amante ancora mi fa effetto!!!!), anzi, credo realmente, come mi ha detto lui più volte, che se ci fossimo conosciuti prima saremmo potuti essere perfetti l'uno per l'altra. La certezza non la si può avere, però non si tratta solo di un tappabuchi. E' il risveglio di un cuore ferito che comunque non avrebbe mai potuto battere, in questo momento della mia vita, per un altro ache non per "lui". Questa è una certezza. La certezza che non mi capiterà di nuovo e che se decido di lasciar perdere non mi lascerò certo coinvolgere da altri, perchè non è quello che cerco!
"Lui" mi è capitato ed è stato subito evidente per entrambi che siamo molto di più della distrazione di un periodo.
Il problema è che la situazione è sbagliata, complessa e qualsiasi direzione prendiamo farà soffrire o noi o chi ci è vicino. Soprattutto io non so che fare, perchè vedo lati positivi e negativi in qualunque decisione. Una volta scelta la via sarò più serena. Ma ad oggi non ho ancora maturato la giusta via da seguire....
 
O

Old Asudem

Guest
Intanto grazie per i vostri interventi!
Per rispondere a astonisched: certo che ho provato a parlare con mio marito prima di arrivare a uscire con un altro! Ti dirò di più, per cercare di svegliarlo gli ho fatto leggere anche i primi sms che "lui" mi ha mandato. Certo, non erano espliciti come quelli attuali, ma sicuramente allusivi. Un marito innamorato gli avrebbe dato la giusta importanza. Calcolando che io gli ho detto che non mi dispiaceva essere corteggiata da costui visto che lui (mio marito) mi dà troppo per scontata. Non fraintendetemi, non sono il tipo che ha bisogno dello zuccherino quotidiano. Se però chiedi aiuto in tanti modi e ti viene risposto che lui è così e solo la Grazia con la preghiera può cambiarlo...bè forse non ci siamo. E io stessa, pur conservando la Fede, mi sento meno coinvolta da santa Madre Chiesa, perchè mi viene il rigetto verso tutto questo bigottismo che poi non si vede in pratica nella quotidianità familiare. La famiglia e gli amici sono il tuo primo prossimo, è a quelli che dovremmo rivolgerci e pensare con Carità e Amore o no???

Grazie anche a Verena. Ho apprezzato molto le tue parole. Solo una puntualizzazione: non è che io non sia innamorata del mio nuovo "lui" (chiamarlo amante ancora mi fa effetto!!!!), anzi, credo realmente, come mi ha detto lui più volte, che se ci fossimo conosciuti prima saremmo potuti essere perfetti l'uno per l'altra. La certezza non la si può avere, però non si tratta solo di un tappabuchi. E' il risveglio di un cuore ferito che comunque non avrebbe mai potuto battere, in questo momento della mia vita, per un altro ache non per "lui". Questa è una certezza. La certezza che non mi capiterà di nuovo e che se decido di lasciar perdere non mi lascerò certo coinvolgere da altri, perchè non è quello che cerco!
"Lui" mi è capitato ed è stato subito evidente per entrambi che siamo molto di più della distrazione di un periodo.
Il problema è che la situazione è sbagliata, complessa e qualsiasi direzione prendiamo farà soffrire o noi o chi ci è vicino. Soprattutto io non so che fare, perchè vedo lati positivi e negativi in qualunque decisione. Una volta scelta la via sarò più serena. Ma ad oggi non ho ancora maturato la giusta via da seguire....
mi pare evidente la tua crisi mistica oltre che matrimoniale.
 

tinkerbell

Utente di lunga data
Scusate, forse non ho capito bene io.... se uno ha la vocazione e si fa frate o decide di vivere la propria vita con più vicinanza certi precetti, mica è detto che debba abbandonare psicologicamente, sentimentalmente la propria famiglia....ma una bella separazione con una assidua frequenza di ex moglie e figli non ci sta? uno elevato all'amore di Dio sta a guardare se debba vederli nel week o tutti i giorni i figli/moglie da cui ci si è separati?
A me sa tanto che il signor vocazionista decida di non decidersi così in questo modo può evitare di fare il marito e ilpadre di famiglia a tutti gli effetti...........l'amore di Dio dovrebbe darti una serenità tale da non veder ostacolo nell'amore terreno che ne è speculare........Così impedisce egoisticamente alla donna che ha amato e che con lui ha costruito una unione come Dio stesso comandava di proseguire in un eventuale cammino di vita dove può realizzarsi come mamma, compagna, etc. etc....
L'amore di Dio non è amore dell'altro? questo sta a preoccuparsi delle sue crisi spirituali?
Guarda, una donan molto cattolica che poi decide di tradire il proprio uomo non credo abbia problemi a far accettare al proprio uomo un dato di fatto: che certi precetti di Dio vanno seguiti se si sentono non in maniera pedissequa al solo scopo di aderire ad manuale "il comportamento dle perfetto cristiamo cattolico" (non volete la separazione/divorzio perchè non accettata dalla Chiesa ma se lui sapesse che stai con un altro lo accetterrebbe.....Dio dice così? tu vivi così il tuo esser credente?)... In bocac al lupo!
 

Nobody

Utente di lunga data
Quoto Verena.
Spero che tuo marito rinsavisca, e si renda conto, che ormai , con dei bambini, la su a"vocazione" è bella che segnata.
Altrimenti ti rimane la separazione, ammessa dalla Chiesa, a patto che tu non ti ricostruisca una vita.
Credo che voi dobbiate ripensare non solo al matrimonio e a come lo vivete, ma anche ai vostri valori religiosi che io non mi permetto di contestare.
Ma forse ci dovrebbe essere più sostanza e meno forma...anche nel modo in cui vivete la fede.

PS. Un cattolico che definisce il matrimonio, che dovrebbe considerare un sacramento, una "gabbia", non ha capito granchè....
Avevo avuto lo stesso pensiero ma non volevo scriverlo... alla faccia della spiritualità di questa persona.
 
O

Old Anna A

Guest
Intanto grazie per i vostri interventi!
Per rispondere a astonisched: certo che ho provato a parlare con mio marito prima di arrivare a uscire con un altro! Ti dirò di più, per cercare di svegliarlo gli ho fatto leggere anche i primi sms che "lui" mi ha mandato. Certo, non erano espliciti come quelli attuali, ma sicuramente allusivi. Un marito innamorato gli avrebbe dato la giusta importanza. Calcolando che io gli ho detto che non mi dispiaceva essere corteggiata da costui visto che lui (mio marito) mi dà troppo per scontata. Non fraintendetemi, non sono il tipo che ha bisogno dello zuccherino quotidiano. Se però chiedi aiuto in tanti modi e ti viene risposto che lui è così e solo la Grazia con la preghiera può cambiarlo...bè forse non ci siamo. E io stessa, pur conservando la Fede, mi sento meno coinvolta da santa Madre Chiesa, perchè mi viene il rigetto verso tutto questo bigottismo che poi non si vede in pratica nella quotidianità familiare. La famiglia e gli amici sono il tuo primo prossimo, è a quelli che dovremmo rivolgerci e pensare con Carità e Amore o no???

Grazie anche a Verena. Ho apprezzato molto le tue parole. Solo una puntualizzazione: non è che io non sia innamorata del mio nuovo "lui" (chiamarlo amante ancora mi fa effetto!!!!), anzi, credo realmente, come mi ha detto lui più volte, che se ci fossimo conosciuti prima saremmo potuti essere perfetti l'uno per l'altra. La certezza non la si può avere, però non si tratta solo di un tappabuchi. E' il risveglio di un cuore ferito che comunque non avrebbe mai potuto battere, in questo momento della mia vita, per un altro ache non per "lui". Questa è una certezza. La certezza che non mi capiterà di nuovo e che se decido di lasciar perdere non mi lascerò certo coinvolgere da altri, perchè non è quello che cerco!
"Lui" mi è capitato ed è stato subito evidente per entrambi che siamo molto di più della distrazione di un periodo.
Il problema è che la situazione è sbagliata, complessa e qualsiasi direzione prendiamo farà soffrire o noi o chi ci è vicino. Soprattutto io non so che fare, perchè vedo lati positivi e negativi in qualunque decisione. Una volta scelta la via sarò più serena. Ma ad oggi non ho ancora maturato la giusta via da seguire....
la via più giusta è dare un colpo in testa a tuo marito.
no, dai, scherzo.. ma mica tanto..
 

Amoremio

Utente di lunga data
quoto Verena ma visto il caso straquoto Persa
mi disturba molto il comportamento del marito di Ariel
nascondersi dietro la religione (scusa Ariel, ma di questo si tratta) per dissimulare le proprie scelte evitative
ma questo non giustifica il tradimento
e Ariel secondo me ne sarebbe distrutta

comunque Ariel tu non sei innamorata dell'altro, ma dell'idea di essere ancora amata
e lui, forse per le sue remore ma più probabilmente per marpionaggine, sta già incominciando a chiarire qual'è il posto di un'amante

prova a parlare con il frate (se non è di quelli che ti dicono sopporta e zitta perchè Dio vuole così)
se, come probabile, non risolverai
vai dall'avvocato
ma prima di concludere con l'altro
 
O

Old Iris2

Guest
Avevo avuto lo stesso pensiero ma non volevo scriverlo... alla faccia della spiritualità di questa persona.

Ma veramente mi sembra una bella accolita di bigotti. Che significa: Lui mi ha proposto di vederci, ma senza un'organizzazione regolare? Che è meno grave?
Che ognuno si risolva il matrimonio in casa propria..e poi si vedrà il resto.
Ma tutti questi sotterfugi che puzzano d'incenso, tra strada, casa e sacrestie, mi fanno un pò impressione.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top