O
Old ariel
Guest
Ciao a tutti,
vi leggo da molto ma solo ieri mi sono registrata e ho deiciso di raccontare la mia storia per avere dei consigli preziosi.
Ho 35 anni, sono insieme a mio marito da 15 anni, di cui 10 di matrimonio. Abbiamo due bambini meravigliosi desiderati.
Siamo sempre stati 2 persone di grande fede e devozione. Tanto che abbiamo seguito molti corsi e siamo impegnati tutt'ora in molte attività parrocchiali.
Durante il fidanzamento mio marito ha avuto parecchi dubbi, soprattutto sulla sua vocazione. Ci siamo fatti seguire da un frate e ci siamo lasciati un paio di volte per far chiarezza. La seconda volta io ho avuto anche un'altra storia- ero rassegnata e con questo ragazzo stavo bene - ma lui è tornato convinto e deciso e ci siamo sposati. Purtroppo le sue crisi sono proseguite, non sono continue, ma due-tre volte all'anno mette tutto in discussione dicendo che la strada matrimoniale è una gabbia e che non gli consente di vivere la sua spiritualità fino in fondo. Io ho cercato di aiutarlo prima dandogli la possibilità di crearsi degli spazi per approfondire la fede e l'ho alleggerito da molti impegni dei figli.
Poi però mi sono resa conto che questo atteggiamento non lo aiutava a maturare, anzi lo deresponsabilizzava dalla famiglia. Ho cominciato a pretendere più aiuto in casa e con i bambini. Ma lui ha sempre cercato di svicolare, o meglio, si lamentava che lo opprimevo e voleva che i bambini facessero meno cose (sport, feste, attività varie) per non essere coinvolto. So che ci tiene a noi, a modo suo ci vuole molto bene, vorrebbe addirittura altri figli, da bravo cattolico, ma io ho accusato il colpo e non ce l'ho più fatta .
L'anno scorso ho avuto grossi impegni lavorativi e anche nuove attività sportive dei figli da suguire, oltre la scuola, dato che ora sono entrambi alle elementari. Ho provato a fargli capire che non ce la facevo ma lui non mi ha risposto nei fatti. Mi sono sentita sola, poco amata. Mio marito mi cerca ancora ma io non ho più voglia di fare l'amore perchè non lo desidero più. Mi sono stancata delle sue paturnie, delle sue stanchezze e dei suoi controsensi Un buon cristiano mette al primo posto la famiglia, non rinfaccia alla moglie di essere un ostacolo e di avere la colpa di averlo coinvolto nel matrimonio!
Comunque fino a un anno fa io ho tenuto duro. sapevo di non essere perfettamente felice, ma i miei valori e i figli, oltre comunque all'affetto per mio marito, mi hanno fatta andare avanti.
Poi è arrivato "lui"
Ci conoscevamo già perchè i nostri figli erano all'asilo assieme. Mi aveva sempre affascinata e avevo notato che anche lui aveva una simpatia per me. Ma entrambi non pensavamo certo ad approfondire la cosa.
Però l'anno scorso abbiamo avuto modo di frequentarci causa impegni sportivi comuni dei figli. Mi ha aiutato molto nella gestione del bambino, visto che mio marito è spesso via e quando c'è non vuole saperne.
Inoltre lavoriamo vicini e questa è stata l'occasione per farci incontrare da soli per quache caffè e pranzo. Dopo qualche mese ci siamo baciati. E' stato un momento molto bello ma anche traumatico,entrambi abbiamo pensato fosse meglio tornare sulla via dell'amicizia. Anche perchè io e sua moglie ci incrociamo, non siamo amiche, però ci si vede tra parco e scuola e questo per me era motivo di grande imbarazzo e disagio.
Ma non ci siamo riusciti. Diciamo che abbiamo preso coscienza della forte attrazione tra noi e del fatto che c'è anche un sentimento. Ci siamo visti qualche volta, anche fisicamente ci siamo spinti più avanti, sempre con molta passione e dolcezza ma anche con molti interrogativi.
Ora, con l'estate e un mese senza vederci alle spalle, ci stiamo interrogando sul da farsi.
Siamo entrambi persone che non avrebbero mai immaginato di spingersi così in là. Entrambi non abbiamo mai avuto altre storie durante il matrimonio. Non siamo del tutto infelici con i rispettivi coniugi. Però ad entrambi manca qualcosa. Nel suo caso la moglie dopo la nascita del figlio si è concentrata solo sul bambino. E' molto acida, non si occupa di lui anche se lo tiene sotto controllo perchè gelosissima.
Infatti lui teme capisca di noi. Inoltre lui odia dire bugie, l'ho visto veramente andare nel panico. Ma a questo punto non so che fare. Lui mi ha proposto di continuare a vederci perchè non vuole perdermi ma senza una frequenza e un'organizzazione regolare, così si sente meno in colpa! Ma io non riesco a pensare di vederlo quando capita. Certo ci vediamo per i figli, ma è anche peggio perchè dobbiamo fingere.inoltre non mi sembra meno riprovevole. D'altra aprte non mi sento neppure di troncare i rispettivi matrimoni perchè abbiamo una forte sintonia ma non abbiamo avuto modo di frequetarci così tanto da decidere di ricominciare insieme, anche se ne abbiamo parlato.
A volte mi chiedo se non dovrei puntare di nuovo sul matrimonio, ma poi mi sembra di morire a pensare di perdere "lui".
So che ci stiamo comportando male, soprattutto visto che diciamo di avere dei principi forti.
Tuttavia lui mi ha fatta sentire viva, desiderata e amata come non mai. Lo vedo come un riscatto per aver sentito troppe volte da mio marito che sono la causa della sua vita mediocre. Vorrei non aver dovuto sentire queste cose, vorrei non essere andata anche io, per la prima volta in 15 anni, in crisi. vorrei aver potuto costruire quella famiglia gioiosa,serena, coerente che sognavo e che sembrava sognare anche mio marito nonostante tutto. Vorrei non aver provato gioia nelle braccia di un altro. Ma è così. E ora sono piena di sensi di colpa e di dubbi.
Aspetto i vostri consigli!!!
vi leggo da molto ma solo ieri mi sono registrata e ho deiciso di raccontare la mia storia per avere dei consigli preziosi.
Ho 35 anni, sono insieme a mio marito da 15 anni, di cui 10 di matrimonio. Abbiamo due bambini meravigliosi desiderati.
Siamo sempre stati 2 persone di grande fede e devozione. Tanto che abbiamo seguito molti corsi e siamo impegnati tutt'ora in molte attività parrocchiali.
Durante il fidanzamento mio marito ha avuto parecchi dubbi, soprattutto sulla sua vocazione. Ci siamo fatti seguire da un frate e ci siamo lasciati un paio di volte per far chiarezza. La seconda volta io ho avuto anche un'altra storia- ero rassegnata e con questo ragazzo stavo bene - ma lui è tornato convinto e deciso e ci siamo sposati. Purtroppo le sue crisi sono proseguite, non sono continue, ma due-tre volte all'anno mette tutto in discussione dicendo che la strada matrimoniale è una gabbia e che non gli consente di vivere la sua spiritualità fino in fondo. Io ho cercato di aiutarlo prima dandogli la possibilità di crearsi degli spazi per approfondire la fede e l'ho alleggerito da molti impegni dei figli.
Poi però mi sono resa conto che questo atteggiamento non lo aiutava a maturare, anzi lo deresponsabilizzava dalla famiglia. Ho cominciato a pretendere più aiuto in casa e con i bambini. Ma lui ha sempre cercato di svicolare, o meglio, si lamentava che lo opprimevo e voleva che i bambini facessero meno cose (sport, feste, attività varie) per non essere coinvolto. So che ci tiene a noi, a modo suo ci vuole molto bene, vorrebbe addirittura altri figli, da bravo cattolico, ma io ho accusato il colpo e non ce l'ho più fatta .
L'anno scorso ho avuto grossi impegni lavorativi e anche nuove attività sportive dei figli da suguire, oltre la scuola, dato che ora sono entrambi alle elementari. Ho provato a fargli capire che non ce la facevo ma lui non mi ha risposto nei fatti. Mi sono sentita sola, poco amata. Mio marito mi cerca ancora ma io non ho più voglia di fare l'amore perchè non lo desidero più. Mi sono stancata delle sue paturnie, delle sue stanchezze e dei suoi controsensi Un buon cristiano mette al primo posto la famiglia, non rinfaccia alla moglie di essere un ostacolo e di avere la colpa di averlo coinvolto nel matrimonio!
Comunque fino a un anno fa io ho tenuto duro. sapevo di non essere perfettamente felice, ma i miei valori e i figli, oltre comunque all'affetto per mio marito, mi hanno fatta andare avanti.
Poi è arrivato "lui"
Ci conoscevamo già perchè i nostri figli erano all'asilo assieme. Mi aveva sempre affascinata e avevo notato che anche lui aveva una simpatia per me. Ma entrambi non pensavamo certo ad approfondire la cosa.
Però l'anno scorso abbiamo avuto modo di frequentarci causa impegni sportivi comuni dei figli. Mi ha aiutato molto nella gestione del bambino, visto che mio marito è spesso via e quando c'è non vuole saperne.
Inoltre lavoriamo vicini e questa è stata l'occasione per farci incontrare da soli per quache caffè e pranzo. Dopo qualche mese ci siamo baciati. E' stato un momento molto bello ma anche traumatico,entrambi abbiamo pensato fosse meglio tornare sulla via dell'amicizia. Anche perchè io e sua moglie ci incrociamo, non siamo amiche, però ci si vede tra parco e scuola e questo per me era motivo di grande imbarazzo e disagio.
Ma non ci siamo riusciti. Diciamo che abbiamo preso coscienza della forte attrazione tra noi e del fatto che c'è anche un sentimento. Ci siamo visti qualche volta, anche fisicamente ci siamo spinti più avanti, sempre con molta passione e dolcezza ma anche con molti interrogativi.
Ora, con l'estate e un mese senza vederci alle spalle, ci stiamo interrogando sul da farsi.
Siamo entrambi persone che non avrebbero mai immaginato di spingersi così in là. Entrambi non abbiamo mai avuto altre storie durante il matrimonio. Non siamo del tutto infelici con i rispettivi coniugi. Però ad entrambi manca qualcosa. Nel suo caso la moglie dopo la nascita del figlio si è concentrata solo sul bambino. E' molto acida, non si occupa di lui anche se lo tiene sotto controllo perchè gelosissima.
Infatti lui teme capisca di noi. Inoltre lui odia dire bugie, l'ho visto veramente andare nel panico. Ma a questo punto non so che fare. Lui mi ha proposto di continuare a vederci perchè non vuole perdermi ma senza una frequenza e un'organizzazione regolare, così si sente meno in colpa! Ma io non riesco a pensare di vederlo quando capita. Certo ci vediamo per i figli, ma è anche peggio perchè dobbiamo fingere.inoltre non mi sembra meno riprovevole. D'altra aprte non mi sento neppure di troncare i rispettivi matrimoni perchè abbiamo una forte sintonia ma non abbiamo avuto modo di frequetarci così tanto da decidere di ricominciare insieme, anche se ne abbiamo parlato.
A volte mi chiedo se non dovrei puntare di nuovo sul matrimonio, ma poi mi sembra di morire a pensare di perdere "lui".
So che ci stiamo comportando male, soprattutto visto che diciamo di avere dei principi forti.
Tuttavia lui mi ha fatta sentire viva, desiderata e amata come non mai. Lo vedo come un riscatto per aver sentito troppe volte da mio marito che sono la causa della sua vita mediocre. Vorrei non aver dovuto sentire queste cose, vorrei non essere andata anche io, per la prima volta in 15 anni, in crisi. vorrei aver potuto costruire quella famiglia gioiosa,serena, coerente che sognavo e che sembrava sognare anche mio marito nonostante tutto. Vorrei non aver provato gioia nelle braccia di un altro. Ma è così. E ora sono piena di sensi di colpa e di dubbi.
Aspetto i vostri consigli!!!