Totomorto

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Visto che in questo forum serpeggia la morbosa fissa dei necrologi, chi vi piacerebbe che sparisse dall'orbe terracqueo?
Solo personaggi pubblici, con quelli privati è troppo facile :LOL:
Cercate di motivare la vostra scelta, se no diventa la posta di cioè. Ovviamente inizio io:
1) Lino Banfi - ormai per soldi fa qualsiasi cosa lo trovi pure su tiktok a fare l'italiano indignato perché l'americano spezza gli spaghetti. A na certa serve la signora secca che ti stacchi la spina, così il mondo potrà ricordarti tra le tette della Fenech.
2) Claudio Baglioni - lo conosco personalmente ed è una persona piccola e brutta, se rimanessero di lui soltanto le canzoni e le vecchie che si inumidiscono sarebbe molto meglio.
3) Netanyahu - ci costa troppo
4) Zelenskj, anche se non credo basterebbe per far arrendere gli ucraini.
5) Kim Jong Un - la Corea del Nord diventerebbe un giardino in vent'anni.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Nessuno. Non riesco a augurarmi la morte di nessuno se non di assassini, stupratori ecc ecc
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Nessuno. Non riesco a augurarmi la morte di nessuno se non di assassini, stupratori ecc ecc
Hai fatto Nanni Moretti :LOL:
È comunque ci ho messo dentro anche Zelenskj, Kim jong-un e Netanyahu che non sono esattamente delle mammolette
 

ivanl

Utente di lunga data
Bello, mi piace 😄
Trump
Il suo socio guerrafondaio ebreo
Salvini, ma basta anche che gli vada di traverso una salsiccia
Quelli che mi riempiono di pubblicità per l'allungamento del pene o per gli esercizi sulla sedia per i muscoli
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Hai fatto Nanni Moretti :LOL:
È comunque ci ho messo dentro anche Zelenskj, Kim jong-un e Netanyahu che non sono esattamente delle mammolette
Ecco Nanni Moretti sarebbe nella lista per esempio😂😂
 

Nicky

Utente di lunga data
C'è tutto un giro di scommesse, ma non basato sull'augurio, sulle probabilità.
A parte i personaggi pubblici perniciosi, che vorrei che sparissero, vorrei che eliminassero tutti quelli che si inventano parole straniere altisonanti che non significano nulla.
 

ivanl

Utente di lunga data
Un altro davvero è in cima alla mia lista, ma è un nome così particolare che potrebbe rendermi individuabile, per cui lo tengo nella lista nera segreta
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Io sinceramente c'è l'ho con Trump ma non gli augurerei la morte ma lasciarlo in mutande lui e tutta la sua prole e dopo prigione
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
C'è tutto un giro di scommesse, ma non basato sull'augurio, sulle probabilità.
A parte i personaggi pubblici perniciosi, che vorrei che sparissero, vorrei che eliminassero tutti quelli che si inventano parole straniere altisonanti che non significano nulla.
vabbè l'idea era di dare un senso a nominativi precisi. Per dirti, la morte di Hemingway è stata funzionale alla sua arte, visto che merda era nella vita, come quella di Banksy, che a me fa cagare. L'interpretazione di Aaliyah nella regina dei dannati è dimenticabilissima, e se non si fosse schiantata non se la ricorderebbe nessuno. Il botto di Falcone e Borsellino è stato ciò che ha parzialmente distrutto Cosa Nostra in Sicilia.

se continuate a buttarla sul generico per paura che poi non passate da buoni, tra un po' arriveranno le frasi del tipo " tutti quelli che non usano il vivavoce in macchina"

Ecco Nanni Moretti sarebbe nella lista per esempio😂😂
ormai non fa più danni. Nolan, a pensare quanti ragazzini cresceranno convinti che quella sia l'Odissea, onestamente ci sto facendo un pensierino.

Bello, mi piace 😄
Trump
Il suo socio guerrafondaio ebreo
Salvini, ma basta anche che gli vada di traverso una salsiccia
Quelli che mi riempiono di pubblicità per l'allungamento del pene o per gli esercizi sulla sedia per i muscoli
l'ultimo non vale, non è un uomo. è una macchina :LOL:
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
vabbè l'idea era di dare un senso a nominativi precisi. Per dirti, la morte di Hemingway è stata funzionale alla sua arte, visto che merda era nella vita, come quella di Banksy, che a me fa cagare. L'interpretazione di Aaliyah nella regina dei dannati è dimenticabilissima, e se non si fosse schiantata non se la ricorderebbe nessuno. Il botto di Falcone e Borsellino è stato ciò che ha parzialmente distrutto Cosa Nostra in Sicilia.

se continuate a buttarla sul generico per paura che poi non passate da buoni, tra un po' arriveranno le frasi del tipo " tutti quelli che non usano il vivavoce in macchina"
Zelensky ma soprattutto i suoi padrini londinesi, ovvero coloro che ci stanno imponendo una guerra suicida contro la Russia

Anthony Fauci, Roberto Burioni, Roberto Speranza. sono solo delle figurine, ma anche le esecuzioni simboliche servono

James Pallotta e questo lo dovrete capire da soli il perchè

Ben Gvir, perchè è molto più pericoloso di Netanyahu

Massimo D'Alema perchè ha un sufficiente numero di militari italiani morti sulla coscienza

tutti quelli che non usano il vivavoce in auto, perchè prima o poi qualcuno doveva dirlo
 

Nicky

Utente di lunga data
vabbè l'idea era di dare un senso a nominativi precisi. Per dirti, la morte di Hemingway è stata funzionale alla sua arte, visto che merda era nella vita, come quella di Banksy, che a me fa cagare. L'interpretazione di Aaliyah nella regina dei dannati è dimenticabilissima, e se non si fosse schiantata non se la ricorderebbe nessuno. Il botto di Falcone e Borsellino è stato ciò che ha parzialmente distrutto Cosa Nostra in Sicilia.

se continuate a buttarla sul generico per paura che poi non passate da buoni, tra un po' arriveranno le frasi del tipo " tutti quelli che non usano il vivavoce in macchina"
Eh ho capito ma io da anni non vedo tv, leggo pochissimo i giornali, ora che i miei neuroni mettono a fuoco qualcuno di detestabile a parte i soliti Trump o Putin è dura 😄
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Eh ho capito ma io da anni non vedo tv, leggo pochissimo i giornali, ora che i miei neuroni mettono a fuoco qualcuno di detestabile a parte i soliti Trump o Putin è dura 😄
Ho lasciato fuori entrambi, era troppo facile :LOL:
 

jack-jackson

Utente di lunga data
vabbè l'idea era di dare un senso a nominativi precisi. Per dirti, la morte di Hemingway è stata funzionale alla sua arte, visto che merda era nella vita, come quella di Banksy, che a me fa cagare. L'interpretazione di Aaliyah nella regina dei dannati è dimenticabilissima, e se non si fosse schiantata non se la ricorderebbe nessuno. Il botto di Falcone e Borsellino è stato ciò che ha parzialmente distrutto Cosa Nostra in Sicilia.
Perché era una merda ? parlo di Hamingway
 

Nicky

Utente di lunga data
Ho lasciato fuori entrambi, era troppo facile :LOL:
Sto passando in rassegna attori, registi, ma boh forse Madonna ma non perchè mi sia antipatica, è che ho visto delle foto e mi è parsa sfigurata, addirittura il corpo sembrava deforme per le operazioni. Mi fa pena. Ok, sono buonista, hai ragione 😄
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
La biografia non l'ho letta ma da quel che so era depresso, alcuni dicono tracciato dalla CIA
Al netto dell’agiografia sul genio tormentato, la vicenda è molto più semplice e molto meno epica.

Hemingway funzionava così: trovava una donna, se la sposava, si faceva rimettere in ordine la vita, raggiungeva un equilibrio decente e, appena quell’equilibrio cominciava ad assomigliare alla normalità, si innamorava della successiva.

La prima fu Hadley Richardson. Gli diede affetto, stabilità e sostegno negli anni parigini, quando Hemingway era ancora soprattutto un aspirante Hemingway, cioè un uomo con il talento in tasca e il personaggio ancora da costruire. Lui la ringraziò mettendosi con Pauline Pfeiffer, che per gradire era pure amica sua.

Pauline diventò la seconda moglie. Famiglia benestante, soldi, contatti, viaggi, case, carburante per il genio. Sistemato il talento e apparecchiato il personaggio, Hemingway ritenne opportuno tradire anche lei con Martha Gellhorn.

Martha però era un’altra bestia. Giornalista di guerra vera, indipendente, ambiziosa, poco incline a fare la vestale del culto domestico di Ernest. E lì infatti il giocattolo si ruppe abbastanza in fretta, perché due protagonisti nella stessa casa sono già troppi; figuriamoci se uno dei due è Hemingway e considera l’altro personale di servizio con eventuali capacità letterarie accessorie.

Poi arrivò Mary Welsh, che gli rimase accanto negli anni del declino, quando il grande maschio da guerra, caccia, pesca, whisky, pugni, tori e testosterone anche sul passaporto era ormai sempre più fragile, malato, incastrato nel personaggio che si era costruito addosso come una corazza e una prigione.

Il punto interessante è proprio questo: dietro l’immagine dell’uomo granitico, quello che doveva misurarsi con la morte ogni tre pagine e con un animale selvatico ogni due fotografie, c’era uno che non riusciva quasi mai a stare senza una donna che gli organizzasse l’esistenza.

Le mogli gli davano denaro, stabilità, casa, contatti, protezione, incoraggiamento, cura e materiale umano da trasformare in letteratura. Lui offriva in cambio l’esperienza irripetibile di vivere accanto a Hemingway, che doveva essere un po’ come abitare dentro un museo dedicato a una persona ancora viva: prestigioso, certo, purché non ti venisse in mente di spostare i mobili o avere una personalità tua.

Cambiava moglie come altri cambiano arredamento, con una piccola differenza: il nuovo arredamento doveva pagare le bollette, curargli le ferite, sostenere il genio, tollerare il mito e possibilmente non lamentarsi quando veniva sostituito.

Grandissimo scrittore, senza dubbio.

Come maschione alfa, rivedibile.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Al netto dell’agiografia sul genio tormentato, la vicenda è molto più semplice e molto meno epica.

Hemingway funzionava così: trovava una donna, se la sposava, si faceva rimettere in ordine la vita, raggiungeva un equilibrio decente e, appena quell’equilibrio cominciava ad assomigliare alla normalità, si innamorava della successiva.

La prima fu Hadley Richardson. Gli diede affetto, stabilità e sostegno negli anni parigini, quando Hemingway era ancora soprattutto un aspirante Hemingway, cioè un uomo con il talento in tasca e il personaggio ancora da costruire. Lui la ringraziò mettendosi con Pauline Pfeiffer, che per gradire era pure amica sua.

Pauline diventò la seconda moglie. Famiglia benestante, soldi, contatti, viaggi, case, carburante per il genio. Sistemato il talento e apparecchiato il personaggio, Hemingway ritenne opportuno tradire anche lei con Martha Gellhorn.

Martha però era un’altra bestia. Giornalista di guerra vera, indipendente, ambiziosa, poco incline a fare la vestale del culto domestico di Ernest. E lì infatti il giocattolo si ruppe abbastanza in fretta, perché due protagonisti nella stessa casa sono già troppi; figuriamoci se uno dei due è Hemingway e considera l’altro personale di servizio con eventuali capacità letterarie accessorie.

Poi arrivò Mary Welsh, che gli rimase accanto negli anni del declino, quando il grande maschio da guerra, caccia, pesca, whisky, pugni, tori e testosterone anche sul passaporto era ormai sempre più fragile, malato, incastrato nel personaggio che si era costruito addosso come una corazza e una prigione.

Il punto interessante è proprio questo: dietro l’immagine dell’uomo granitico, quello che doveva misurarsi con la morte ogni tre pagine e con un animale selvatico ogni due fotografie, c’era uno che non riusciva quasi mai a stare senza una donna che gli organizzasse l’esistenza.

Le mogli gli davano denaro, stabilità, casa, contatti, protezione, incoraggiamento, cura e materiale umano da trasformare in letteratura. Lui offriva in cambio l’esperienza irripetibile di vivere accanto a Hemingway, che doveva essere un po’ come abitare dentro un museo dedicato a una persona ancora viva: prestigioso, certo, purché non ti venisse in mente di spostare i mobili o avere una personalità tua.

Cambiava moglie come altri cambiano arredamento, con una piccola differenza: il nuovo arredamento doveva pagare le bollette, curargli le ferite, sostenere il genio, tollerare il mito e possibilmente non lamentarsi quando veniva sostituito.

Grandissimo scrittore, senza dubbio.

Come maschione alfa, rivedibile.
Grazie per il sunto, interessante 👍
In fondo però tutti i personaggi, tra scrittori, pittori e magari anche scultori, sono stati particolari ed è proprio la loro particolarità mischiata allo squilibrio mentale ad aver creato le più grandi opere.
Poi credo che di persone così non mancano nemmeno tutt'oggi, sia uomini che donne.
 
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