Sbriciolata
Escluso
Ragnetto, è venuto il momento che ti dica cosa penso di te. Non lo faccio quasi mai, se ci fai caso, perchè non mi piace, davvero. Dire cosa si pensa degli altri è spesso un mettersi in cattedra e mi fa sostanzialmente schifo. Però ci sono momenti in cui la mia arroganza di poterti dire qualcosa che ti possa aiutare è superiore alla repulsione per quello che sto per fare.quale confusione??
io non penso di avere sposato, un mostro.
so cosa era ed è stata, anche prima di me, non so nelle tue frequentazioni sentimentali.
il valore che dava al sentimento, al vero innamoramento.
se poi si commette uno sbaglio, dico anche consapevole e
razionale, cioè guidato dalla ragione da l ragionamento, non è che sei diverso.
Lo sei in quel momento, non nel tuo assoluto.
Chi non riesce a superare un tradimento vede nell'atto,
nell?azione, l'intero mondo della persona che sta accanto, e questo può succedere, certo.
ma nel caso, il tradimento svela molto di più, l'incomunicabilità o il non amore che anche prima c'era.
lasci, molli, perchè non c'è niente da salvare, e il tradimento sta a dirti, proprio quella cosa li.
che non c'è niente per cui lottare.
io non mi ergo a giudice, di un fatto, e se hai mancato non sono la tua gogna.
se mi dici che, qualcosa ti è mancato e percepisco, intuitivamente che questo possa essere, allora sono pronto, anche se con tanta delusione e dolore, a cercare quello che mancava.
la tua semplice e frigida, rigidità, fa capire molto.
sei perfetta?
immagino di si, cosi ti vedi.
sbagli, paghi.
solo le donne senza figli o zitelle ragionano cosi.
ad esempio che io con una come te non ci sarei stato neanche per un aperitivo.
non profumi di sesso neanche un pochino.
Scusa la premessa.
Io penso di te che tu sia una persona tesa alla perfezione, al bello.
Anche un narciso, di fondo, uno che si piace parecchio.
Hai lavorato per questo, hai stabilito le regole ed immaginato il tuo futuro di conseguenza.
Avevi costruito il tuo nido bello come lo volevi tu ed in questa cornice tua moglie doveva essere soddisfatta ed appagata.
Guarda che il mio non è un giudizio negativo: tu la volevi felice e c'erano tutti i presupposti.
Un bel marito che si curava e che non la trascurava, la bella casa, i figli, i progetti.
La situazione ideale che appagherebbe chiunque, che non fa mancare nulla, ne eri orgoglioso.
Non è stato così, e tu adesso ti interroghi per scoprire la crepa. Perchè ancora, quella maledetta crepa non la vedi.
E se non la vedi nella scena che hai davanti, magari è nascosta in te.
Magari è un difetto della comunicazione.
La comunicazione non è un tubo che puoi controllare per vedere se ci sono falle.
Magari è colpa anche tua: se è anche colpa tua, lei è meno colpevole di aver infranto l'idillio, ci si smazza la responsabilità in due, tu perdoni te e perdoni lei e lei fa altrettanto.
Ma secondo me tu ti stai consumando in un dilemma inutile
Il fatto è che a volte, nella vita, si gioca d'azzardo.
Anche per futili ed egoistici motivi.
Tu cerchi una causa con origini tragiche in una cosa che non doveva, nella mente di chi la stava facendo, avere un epilogo tragico.
Cerchi un motivo che dia senso al dolore che hai provato e che continui a provare, cerchi qualcosa che dia un senso
all'insensata perdita che hai sentito.
Non è detto che ci sia: quella perdita, quel dolore, non erano a piano.
Non sempre la causa è proporzionale all'effetto.