Sulla religione

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Utente di lunga data
Siamo troppo abituati a pensare di avere un valore significativo nel disegno universale, e questo falsa la nostra prospettiva. Ognuno di noi ha un valore davvero infinitesimo, ed io credo che l'unica vera libertà di cui disponiamo sia quella di decidere, in presenza di una sorta di "corrente" che muove da sempre l'universo da una direzione sconosciuta ad una altrettanto ignota, se abbandonarsi ad essa, contrastarla o favorirla. E' una libertà non da poco, se guardiamo bene, e come ogni vera libertà, è estremamente impegnativa da accettare e da vivere, perchè ogni scelta comporta sempre un prezzo da pagare.
Ma non puoi contrastare il fato: potrei entrare nella doccia scivolare e crepare a 32 anni. La baby sitter di mia figlia faceva tranquillamente la spesa al supermercato, non ha visto che sul pavimento c'era un flacone di shampoo aperto: scivola, cade faccia a terra, ora e' sfigurata... la sua vita e' stata rivoltata come un calzino da un flacone di shampoo. Mia sorella e' morta a 20 anni a causa di un virus lasciatole nel cervello dal morbillo (morbillo passato all'eta' di 5 anni il virus e' rimasto ad "aspettare" 12 anni prima di manifestarsi) un caso su non mi ricordo quante migliaia... ma e' accaduto.
Una persona di fede puo' spiegarsi l'accaduto come volonta' di un essere superiore con un suo disegno che a noi non e' dato sapere. Io che non ho fede dico che lo fa, e' la casualita'. Alla fine sia lui che io, non abbiamo il controllo su cio' che ci succedera', questo non e' darsi importanza ma togliersela.
Pretendere di poter contrastare questa che tu chiamo "corrente" e' darsi importanza e credo sia anche una battaglia persa in partenza. La liberta' sarebbe prendere coscienza di questo non essere in controllo, ed entro questi limiti, fare le nostre piccole scelte e incrociare le dita.

Aggiungo che non credo esista una vera liberta'... esistono solo diversi livelli di prigionia!:carneval:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ma non puoi contrastare il fato: potrei entrare nella doccia scivolare e crepare a 32 anni. La baby sitter di mia figlia faceva tranquillamente la spesa al supermercato, non ha visto che sul pavimento c'era un flacone di shampoo aperto: scivola, cade faccia a terra, ora e' sfigurata... la sua vita e' stata rivoltata come un calzino da un flacone di shampoo. Mia sorella e' morta a 20 anni a causa di un virus lasciatole nel cervello dal morbillo (morbillo passato all'eta' di 5 anni il virus e' rimasto ad "aspettare" 12 anni prima di manifestarsi) un caso su non mi ricordo quante migliaia... ma e' accaduto.
Una persona di fede puo' spiegarsi l'accaduto come volonta' di un essere superiore con un suo disegno che a noi non e' dato sapere. Io che non ho fede dico che lo fa, e' la casualita'. Alla fine sia lui che io, non abbiamo il controllo su cio' che ci succedera', questo non e' darsi importanza ma togliersela.
Pretendere di poter contrastare questa che tu chiamo "corrente" e darsi importanza e credo sia anche una battaglia persa in partenza. La liberta' sarebbe prendere coscienza di questo non essere in controllo, ed entro questi limiti, fare le nostre piccole scelte e incrociare le dita.
E' probabile che io e te si stia dicendo la stessa cosa con parole diverse.
Certo, la casualità comporta, se vuoi, in primo luogo, la famiglia stessa nella quale si nasce, il paese, il giorno e l'ora, e tutto prosegue indifferente a noi istante per istante. Cosa può pensare del fato la formica che inavvertitamente calpesti intanto che vai a fare la spesa?
A noi resta solo, come dicevo, la scelta di quale uso fare di noi stessi in mezzo a tutte queste variabili inconoscibili (ma non le possiamo conoscere per un limite nostro, non per imposizione scelta da qualcuno). La corrente di cui ti parlo è una mia astrazione personale nata dall'osservazione di un insieme molto vasto di fattori che spazia dalla teoria cosmogonica più diffusa attualmente, il big-bang, alla semplice analisi d'insieme della storia umana. La chiamo, in sintesi, la "linea male-bene", che a parte visioni estremamente localizzate, e quindi falsate da una prospettiva troppo ristretta, pare muoversi esattamente dal primo al secondo dei due valori estremi.
Come e perchè sia comiciato questo moto, e dove possa arrivare, non mi è precluso se non dalla limitatezza dei miei sensi e della durata della mia vita. Pretendere di capire inizio e fine non è "vietato" da nessuno, è solamente inutile per l'individuo. La decisione quindi di quale influenza, per quanto infinitesima, ognuno di noi può imporre a quella corrente è l'unica libertà di cuii disponiamo. A livello universale è pressochè inavvertibile, ma nelle dimensioni della nostra vita è al contrario fondamentale.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Non capisco, come puoi influenzare la corrente? Intendi forse con la scienza e le nuove scoperte?
Piu' o meno diciamo le stesse cose, la differenza credo, sta nel fatto che io non preferisco nessuna teoria e le accetto tutte come possibili, inclusa la religione.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non capisco, come puoi influenzare la corrente? Intendi forse con la scienza e le nuove scoperte?
Piu' o meno diciamo le stesse cose, la differenza credo, sta nel fatto che io non preferisco nessuna teoria e le accetto tutte come possibili, inclusa la religione.
Se questa corrente, che io vedo in ogni cosa che mi circonda, procede da un ipotetico "male estremo" al un altrettanto presunto "bene estremo", producendo del male io la contrasto, producendo del bene la favorisco. Personaggi storici di grande rilievo come possono essere stati Hitler o Gandhi, hanno influito ognuno a modo suo e nella direzione propria al punto da lasciare il ricordo di un apparente moto retrogrado il primo, ed un purtroppo breve spunto in avanti il secondo, ma già nella vita di ogni giorno si possono vedere i segni dell'influenza di ognuno sulla piccola porzione di spazio/tempo che l'insieme delle variabili di casualità/causalità concede.
La scienza non è un valore in sé, ma lo è l'uso che se ne fa, come di ogni cosa, dalla più immensa alla più infinitesima. Una semplice parola può essere bellissima usata in un contesto, terribile in un altro.
L'apertura mentale permette di portare a non negare nulla come possibile, ma altrettando importante è che non ammetta nulla come verità assoluta. Io fin'ora l'unica verità che non sono ancora riuscito a legare a questioni puramente personali o contingenti è quella "corrente", la cui estrema semplicità mi permette di dare un valore mooooolto relativo a tutti gli altri valori che la vita ogni istante mi propone.
 

Nobody

Utente di lunga data
Se questa corrente, che io vedo in ogni cosa che mi circonda, procede da un ipotetico "male estremo" al un altrettanto presunto "bene estremo", producendo del male io la contrasto, producendo del bene la favorisco. Personaggi storici di grande rilievo come possono essere stati Hitler o Gandhi, hanno influito ognuno a modo suo e nella direzione propria al punto da lasciare il ricordo di un apparente moto retrogrado il primo, ed un purtroppo breve spunto in avanti il secondo, ma già nella vita di ogni giorno si possono vedere i segni dell'influenza di ognuno sulla piccola porzione di spazio/tempo che l'insieme delle variabili di casualità/causalità concede.
La scienza non è un valore in sé, ma lo è l'uso che se ne fa, come di ogni cosa, dalla più immensa alla più infinitesima. Una semplice parola può essere bellissima usata in un contesto, terribile in un altro.
L'apertura mentale permette di portare a non negare nulla come possibile, ma altrettando importante è che non ammetta nulla come verità assoluta. Io fin'ora l'unica verità che non sono ancora riuscito a legare a questioni puramente personali o contingenti è quella "corrente", la cui estrema semplicità mi permette di dare un valore mooooolto relativo a tutti gli altri valori che la vita ogni istante mi propone.
Questo discorso però implica necessariamente un Disegno. E quindi un Architetto. Non può esserci casualità in questa Corrente. Esiste un fine ultimo, quello che tu chiami Bene.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Se questa corrente, che io vedo in ogni cosa che mi circonda, procede da un ipotetico "male estremo" al un altrettanto presunto "bene estremo", producendo del male io la contrasto, producendo del bene la favorisco. Personaggi storici di grande rilievo come possono essere stati Hitler o Gandhi, hanno influito ognuno a modo suo e nella direzione propria al punto da lasciare il ricordo di un apparente moto retrogrado il primo, ed un purtroppo breve spunto in avanti il secondo, ma già nella vita di ogni giorno si possono vedere i segni dell'influenza di ognuno sulla piccola porzione di spazio/tempo che l'insieme delle variabili di casualità/causalità concede.
La scienza non è un valore in sé, ma lo è l'uso che se ne fa, come di ogni cosa, dalla più immensa alla più infinitesima. Una semplice parola può essere bellissima usata in un contesto, terribile in un altro.
L'apertura mentale permette di portare a non negare nulla come possibile, ma altrettando importante è che non ammetta nulla come verità assoluta. Io fin'ora l'unica verità che non sono ancora riuscito a legare a questioni puramente personali o contingenti è quella "corrente", la cui estrema semplicità mi permette di dare un valore mooooolto relativo a tutti gli altri valori che la vita ogni istante mi propone.
Ora capisco, il malinteso era la corrente.Ma si agisce su quella corrente assecondando i propri valori, maralita' o le influenze varie alla fine diventa anche una questione personale... ognuno ci mette un po' del suo.
Sinceramente l'unica verita' che riesco ad accettare e' che ce ne sono molte, tutte valide, nessuna assoluta.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Questo discorso però implica necessariamente un Disegno. E quindi un Architetto. Non può esserci casualità in questa Corrente. Esiste un fine ultimo, quello che tu chiami Bene.
Diamo pure per buono anche questa ipotesi: non cambia nulla.
A meno di peccare pesantemente di presunzione, è impensabile che l'ipotetico architetto se ne faccia qualcosa del nostro singolo operato e che su questo possa voler influire.
Siamo, in una visione d'insieme dell'universo, meno di una cacca di mosca su un vetro, pretendere che il padreterno si occupi di noi va oltre ogni buonsenso. Ci resta solo la "corrente" e decidere cosa fare di noi stessi.
La lotta si svolge tra il nostro corpo che fa parte di un mondo, quello materiale, che ha origine nel calderone del "male estremo", e la nostra coscienza che ci guida verso l'estremo opposto.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ora capisco, il malinteso era la corrente.Ma si agisce su quella corrente assecondando i propri valori, maralita' o le influenze varie alla fine diventa anche una questione personale... ognuno ci mette un po' del suo.
Sinceramente l'unica verita' che riesco ad accettare e' che ce ne sono molte, tutte valide, nessuna assoluta.
Questa visone è tipicamente taoista, filosofia che vede un universo chiuso su sè stesso in eterno rimescolio, e dove ogni cosa ha egual valore, tanto il bene quanto il male.
Le mie misere osservazioni mi portano a credere invece in un ambiente aperto, che si sviluppa in un senso preciso da un estremo verso l'opposto.
Accettare il bene ed il male quale valori equamente validi, e demandarne il peso solo a questioni di ottica personale significa permettere a sé stessi qualsiasi cosa. Molto pericoloso
 

Lettrice

Utente di lunga data
Questa visone è tipicamente taoista, filosofia che vede un universo chiuso su sè stesso in eterno rimescolio, e dove ogni cosa ha egual valore, tanto il bene quanto il male.
Le mie misere osservazioni mi portano a credere invece in un ambiente aperto, che si sviluppa in un senso preciso da un estremo verso l'opposto.
Accettare il bene ed il male quale valori equamente validi, e demandarne il peso solo a questioni di ottica personale significa permettere a sé stessi qualsiasi cosa. Molto pericoloso
Quale definizione dai a bene e male?
Non sono taoista. Puo' essere pericolosa ma e' la vera liberta'. Inoltre non ho detto che accetto il bene e il male, ho detto che ci sono molte verita' possibili, tutte ralative. Abbi pazienza ma la tua e' una visione molto "moralista" in un certo senso... secondo te siamo partiti dal "male" per progredire verso il "bene"? Dove vedi il bene in cio' che ci circonda?
 

Nobody

Utente di lunga data
Diamo pure per buono anche questa ipotesi: non cambia nulla.
A meno di peccare pesantemente di presunzione, è impensabile che l'ipotetico architetto se ne faccia qualcosa del nostro singolo operato e che su questo possa voler influire.
Siamo, in una visione d'insieme dell'universo, meno di una cacca di mosca su un vetro, pretendere che il padreterno si occupi di noi va oltre ogni buonsenso. Ci resta solo la "corrente" e decidere cosa fare di noi stessi.
La lotta si svolge tra il nostro corpo che fa parte di un mondo, quello materiale, che ha origine nel calderone del "male estremo", e la nostra coscienza che ci guida verso l'estremo opposto.
Scusa ma non è un'ipotesi. E' necessaria al tuo discorso. Altrimenti diventa un non senso. Una corrente con una direzione prefissata ed un fine preciso, ha assolutamente bisogno di un progettista. Non puoi eliminarlo dalla tua visione.
 

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Utente di lunga data
Maledetti architetti! Comunque dio e' geometra:carneval:
 

Nobody

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Maledetti architetti! Comunque dio e' geometra:carneval:
se dio esiste davvero, è un genio!:carneval: Sicuramente è qualcosa a cui non ci siamo avvicinati nemmeno nel pensiero più folle. E' insospettabile!
 

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Utente di lunga data
se dio esiste davvero, è un genio!:carneval: Sicuramente è qualcosa a cui non ci siamo avvicinati nemmeno nel pensiero più folle. E' insospettabile!
:rotfl::rotfl:

Seconde me ha cercato di nascondersi cosi' bene che ora non si ricorda manco lui dove cazzo e'!:carneval:
 

Lettrice

Utente di lunga data
Comunque son terribile, tutte le volte che provo ad immaginare dio lo vedo buffo e disorganizzato... mica scemo eh, solo un po' perso.
Auch mi sa che sono dio:carneval:
 

Nobody

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:rotfl::rotfl:

Seconde me ha cercato di nascondersi cosi' bene che ora non si ricorda manco lui dove cazzo e'!:carneval:
beh sapere tutto toglie buona parte del divrtimento... penso abbia degli algoritmi talmente sofisticati che gli permettano di sapere tutto e contemporaneamente dimenticare ogni cosa. Così si lascia aperta qualsiasi possibilità.:)
 

Lettrice

Utente di lunga data
beh sapere tutto toglie buona parte del divrtimento... penso abbia degli algoritmi talmente sofisticati che gli permettano di sapere tutto e contemporaneamente dimenticare ogni cosa. Così si lascia aperta qualsiasi possibilità.:)
Mamma mia sei un romanticone!:singleeye:
 

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Comunque son terribile, tutte le volte che provo ad immaginare dio lo vedo buffo e disorganizzato... mica scemo eh, solo un po' perso.
Auch mi sa che sono dio:carneval:
io lo vedo parecchio somigliante al Drugo... si, mi sembra abbastanza verosimile come ipotesi...:carneval:
 

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io lo vedo parecchio somigliante al Drugo... si, mi sembra abbastanza verosimile come ipotesi...:carneval:
Ehh il vecchio Drugo:rotfl:

Ho fatto una descrizione accurata allora:carneval:
 
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