Molte storie che durano da anni passano un periodo più o meno lungo in cui il rapporto viene trascinato avanti, per inerzia, abitudine o paura, prima di arrivare alla rottura definitiva.
Questo periodo dovrebbe costituire una sorta di anticamera per somatizzare il dolore e arrivare al momento del distacco più preparati e consapevoli.
In realtà, però, quando si è coinvolti nei sentimenti, spesso si finge, anche con se stessi, di non vedere alcuni segnali evidenti e quando arriva il momento di lasciarsi definitivamente si vive comunque l’evento come un fulmine a ciel sereno e inaspettato.
In alcuni casi è molto più facile per le persone esterne capire che una coppia sta per lasciarsi piuttosto che per i partner stessi. Ma quali sono questi segnali che preannunciano la fine di una storia d’amore?
Non sono altro che piccoli gesti o eventi che sottintendono l’insoddisfazione di uno dei due partner o di entrambi.
Uno dei primi campanelli d’allarme è il mettersi in circolo di pensieri negativi e comportamenti ostili verso l’altra persona: si parte da discussioni banali su fatti apparentemente insignificanti e poi la discussione degenera lasciando trasparire insofferenze più profonde e radicate.
Un altro fenomeno preoccupante è quello che gli psicologi chiamano lo schema “richiesta-rifiuto”: uno dei due, in genere la donna, lancia una provocazione, ad esempio una critica ad alta voce, ma l’altro finge di non sentire e si isola nel suo mondo ignorando la richiesta di confronto. Questo meccanismo nasconde una profonda incomunicabilità di fondo: il partner che rifiuta il confronto ha già la consapevolezza di non potersi confrontare con l’altra persona in maniera costruttiva e quindi erge un muro difensivo fatto di indifferenza e distacco. In questo modo le cose non dette e i rancori si moltiplicano, pronti a esplodere alla prima miccia.
Spesso, quando una storia sta per giungere al capolinea, i difetti che all’inizio del rapporto ci fanno sorridere e innamorare diventano insopportabili: si finisce per fare l’elenco di cosa non va nel partner. Non si tratta certo di un atteggiamento costruttivo per la coppia ed è sintomo di un cambiamento profondo nel modo di approcciarsi all’altro.
Un aspetto fondamentale in una coppia matura è infine la percezione di evoluzione. Questo non vuol dire necessariamente sposarsi o fare dei figli: è un concetto più generale e complesso che include la realizzazione di sogni e progetti insieme che diano alla coppia non solo un passato importante ma anche la possibilità di credere in un futuro insieme. Se, dopo anni, ci si trova in una sorta di stasi, in un limbo senza possibilità di crescita, probabilmente si finirà per chiudere la storia.
http://www.fioriblu.it/sessualita/rapporto-coppia/crisi-di-coppia.htm
http://it.lifestyle.yahoo.com/amore/crisi-di-coppia-segnali-d’allarme-article-zbcm.html
http://www.mediazionefamiliareamilano.it/crisi_coppia.html
Il tutto è falso
il falso è tutto
Il tutto è falso
il falso è tutto
Il tutto è falso
il falso è tutto, tutto, tutto.
http://www.allthelyrics.com/lyrics/giorgio_gaber/il_tutto_ge_falso-lyrics-1184965.html
Dai lasciamo stare ste cose...ok?Ti preferivo con il vecchio nik!![]()
Ti preferivo con il vecchio nik!![]()
Ma perchè io non ho vissuto tutto questo nel mio matrimonio?Molte storie che durano da anni passano un periodo più o meno lungo in cui il rapporto viene trascinato avanti, per inerzia, abitudine o paura, prima di arrivare alla rottura definitiva.
Questo periodo dovrebbe costituire una sorta di anticamera per somatizzare il dolore e arrivare al momento del distacco più preparati e consapevoli.
In realtà, però, quando si è coinvolti nei sentimenti, spesso si finge, anche con se stessi, di non vedere alcuni segnali evidenti e quando arriva il momento di lasciarsi definitivamente si vive comunque l’evento come un fulmine a ciel sereno e inaspettato.
In alcuni casi è molto più facile per le persone esterne capire che una coppia sta per lasciarsi piuttosto che per i partner stessi. Ma quali sono questi segnali che preannunciano la fine di una storia d’amore?
Non sono altro che piccoli gesti o eventi che sottintendono l’insoddisfazione di uno dei due partner o di entrambi.
Uno dei primi campanelli d’allarme è il mettersi in circolo di pensieri negativi e comportamenti ostili verso l’altra persona: si parte da discussioni banali su fatti apparentemente insignificanti e poi la discussione degenera lasciando trasparire insofferenze più profonde e radicate.
Un altro fenomeno preoccupante è quello che gli psicologi chiamano lo schema “richiesta-rifiuto”: uno dei due, in genere la donna, lancia una provocazione, ad esempio una critica ad alta voce, ma l’altro finge di non sentire e si isola nel suo mondo ignorando la richiesta di confronto. Questo meccanismo nasconde una profonda incomunicabilità di fondo: il partner che rifiuta il confronto ha già la consapevolezza di non potersi confrontare con l’altra persona in maniera costruttiva e quindi erge un muro difensivo fatto di indifferenza e distacco. In questo modo le cose non dette e i rancori si moltiplicano, pronti a esplodere alla prima miccia.
Spesso, quando una storia sta per giungere al capolinea, i difetti che all’inizio del rapporto ci fanno sorridere e innamorare diventano insopportabili: si finisce per fare l’elenco di cosa non va nel partner. Non si tratta certo di un atteggiamento costruttivo per la coppia ed è sintomo di un cambiamento profondo nel modo di approcciarsi all’altro.
Un aspetto fondamentale in una coppia matura è infine la percezione di evoluzione. Questo non vuol dire necessariamente sposarsi o fare dei figli: è un concetto più generale e complesso che include la realizzazione di sogni e progetti insieme che diano alla coppia non solo un passato importante ma anche la possibilità di credere in un futuro insieme. Se, dopo anni, ci si trova in una sorta di stasi, in un limbo senza possibilità di crescita, probabilmente si finirà per chiudere la storia.
Stavo per farti i miei complimenti e tanto di cappello per questo bel post....ma sei stato "sgammato"![]()