storia finita

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Old belledejour

Utente di lunga data
Tenersi moglie e amante è la cosa più sbagliata in assoluto.
Ma dal mio punto di vista sono molto più coraggiosi quelli che provano a ricostruire con il coniuge (Verena, Kid, Bastardo Dentro, forse in parte anche Fedifrago ecc.) rispetto a quelli che buttano tutto per aria.
Quando stai male in un posto di lavoro è più facile cambiare lavoro che rimanere lì a vita e cercare di migliorare le cose.
Non è mai, o quasi mai, una scelta di comodo decidere di rimanere con il proprio coniuge.
È una decisione sofferta, faticosa è impegnativa.

Io non sarei per nulla contenta se mio marito tornasse per star con me soffrendo, faticando e impegnandosi, in particolar modo DA SOLO.
 

Mari'

Utente di lunga data
Grazie Giobbe, sostanzialmente concordo.

Ieri c'era su Sky un bell'episodio di Ugly Betty: la sorella Hilda - rimasta vedova - ha una relazione con l'allenatore del figlio, che pero' è sposato. Alla fine vengono scoperti dal padre di lei, che le fa capire come una relazione che nasca sull'infelicità altrui (nel caso di specie, la moglie di lui...che sta lottando per tenere in piedi il suo matrimonio) è destinata a creare solo altra infelicità per tutti.

Hilda decide quindi di non continuare la relazione: ricorda il dolore provato quando il suo compagno e padre di suo figlio è morto, e non vuole che la moglie del suo amante provi - anche a CAUSA SUA - lo stesso dolore.

Personalmente, al di là di ogni ipocrisia, concordo con lei.

Quando io ho preso la decisione - e vivaddio, l'ho PRESA IO, nessuno me l'ha imposto - di chiudere il rapporto extra senza se e senza ma, a dire il vero non l'ho fatto per gli ALTRI. Saro' sincera, l'ho fatto per ME STESSA.

Ero consapevole del dolore che un eventuale proseguimento (la storia si era messa in modo che se si fosse andati avanti nel giro di pochi mesi saremmo stati scoperti/qualcosa sarebbe successo, in modo disordinato e francamente ingiusto per tutti) avrebbe creato grandissimo dolore:
- a mio marito
- a sua moglie
- a 4 fantastici, serenissimi bambini

Ma - e lo dico in piena sincerità - io ho scelto PER ME. E la scelta PER ME era che non potevo vivere a metà e assumermi la responsabilità di eventuali DISASTRI.

Questo come primo impatto, quindi è stata una scelta molto egoistica: non in senso materiale (io sono del tutto autonoma finanziariamente) , ma in senso MORALE. Sentivo che mi stavo facendo DEL MALE MORALMENTE.

A tre anni di distanza da allora, con tutto quello che c'è stato di mezzo, la mia salute, l'amicizia rasserenata con l'ex dopo 1000 conflitti, il recupero pieno del rapporto matrimoniale, mi rendo conto che sono FELICE di aver fatto questa scelta anche perché ho tutelato la serenità di altre TRE PERSONE che non fanno strettamente parte della mia famiglia e che comunque, saro' strana io, mi sono care.


Immagina se lui (allora) avesse scelto te alla famiglia come sarebbe stato diverso oggi il panorama ... grazie a lui che ha avuto "la vista lunga" ... tu ne hai tutelate TRE, Lui ne ha tutelate SEI


Comunque tutto e bene cio che finisce bene, giusto?
 

MK

Utente di lunga data
Ma quando maiiiiiiiiii. Il bastardo è un debole, il bastardo è chi tradisce e fa il buono.
Come dico sempre "l'acqua cheta puzza sempre".

L'uomo con le palle è colui che si prende quello che vuole, che lotta, che è deciso, che non ha paura di affrontare gli altri e le conseguenze.
L'uomo con le palle non tradisce, e se lo fa analizza il perchè l'ha fatto, e agisce di conseguenza.
Lascia la moglie, oppure capisce che la ama e glielo dice, e fa il pazzo per riconquistarla.

Non confondiamo.
 

MK

Utente di lunga data
sì, ma tu tendi a restingere il tutto al o fuori o dentro, mentre per me non è da questo che si riconosce un uomo con le palle da uno senza.
Anna un uomo con le palle è uno che vive. Tutti gli altri sopravvivono.
 

MK

Utente di lunga data
Quindi sarebbe pietà, dal momento che la moglie fragile ( una delle tante minchiate che un uomo racconta all'amante è proprio che ha una moglie fragile o peggio malata).
Figli?
L'ho detto tante volte. I figli ( specie bambini) capiscono perfettamente quando c'è finzione in un matrimonio, e crescono con quei modelli di coppia che in futuro li porterà ad essere incapaci di rapportarsi nelle relazioni di coppia.

 

MK

Utente di lunga data
confessare e se stessi che si sta con il marito solamente perchè si ha paura a stare da sole è un atto di coraggio

mollare il marito che non si ama più senza aver prima trovato un sostituto è un atto di coraggio
Il secondo sì, il primo no.
 

MK

Utente di lunga data
Non sono d'accordo con te.
Lasciare un figlio perché non lo si ama più è un atto di coraggio?
Molte madri in Sudamerica lo fanno.
Un mio cugino è stato cresciuto dai miei nonni paterni perché mia zia non vale nemmeno la pastasciutta che mangia e non voleva che il bambino rovinasse la storia d'amore col suo fidanzato.
Molti non amano più i genitori, non gli rivolgono la parola da decenni.
È un atto di coraggio abbandonarli alla loro sorte invece di accoglierli in casa?
Secondo me è solo egoismo e immaturità.
Secondo me il matrimonio è una scuola d'amore: si ama impegnandosi concretamente, sacrificandosi, perdonandosi e ricominciando ogni giorno.
Ci sono casi in cui la separazione è d'obbligo.
Ma ci vuole molto più coraggio a rimanere da soli per il bene dei figli che ad andare a vivere con l'amante.
Io ammiro anche la scelta di una vedova che decide di rimanere sola e di non risposarsi per non turbare in nessun modo i figli.
Giobbe... ogni tanto ti ripigli, oggi decisamente no.
 

MK

Utente di lunga data
Io non sarei per nulla contenta se mio marito tornasse per star con me soffrendo, faticando e impegnandosi, in particolar modo DA SOLO.
Fuori fuori, a calci però
. Soprattutto se torna per paura di restare solo come un cane...
 
O

Old Alexantro

Guest
le palle di lasciar la famiglia quando non c'e ne piu ce l hanno l 1 % a star larghi (uomini e donne) dei traditori
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non sono d'accordo con te.
Lasciare un figlio perché non lo si ama più è un atto di coraggio?
Molte madri in Sudamerica lo fanno.
Un mio cugino è stato cresciuto dai miei nonni paterni perché mia zia non vale nemmeno la pastasciutta che mangia e non voleva che il bambino rovinasse la storia d'amore col suo fidanzato.
Molti non amano più i genitori, non gli rivolgono la parola da decenni.
È un atto di coraggio abbandonarli alla loro sorte invece di accoglierli in casa?
Secondo me è solo egoismo e immaturità.
Secondo me il matrimonio è una scuola d'amore: si ama impegnandosi concretamente, sacrificandosi, perdonandosi e ricominciando ogni giorno.
Ci sono casi in cui la separazione è d'obbligo.
Ma ci vuole molto più coraggio a rimanere da soli per il bene dei figli che ad andare a vivere con l'amante.
Io ammiro anche la scelta di una vedova che decide di rimanere sola e di non risposarsi per non turbare in nessun modo i figli.
Tappati pure ili naso, Giobbe, ma mi tocca quotarti.
Le "qualità" dei grandi decisionisti mi fanno venire l'orticaria.
(anche il tuo tono in odore di santità, ma quando una cosa è giusta è giusta)
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
I figli, se c'è finzione se ne accorgono, certo, ma se le cose sono in chiaro e vissute con onestà, ai figli potranno dare solo un senso di correttezza ed umanità, mentre se abbandonati, ad esempio, alla madre resa isterica oltremodo dall'abbandono da parte del marito, si che soffrono, ed odieranno o la madre per le sue paranoie, o il padre per l'abbandono.
 

Old belledejour

Utente di lunga data
Anna un uomo con le palle è uno che vive. Tutti gli altri sopravvivono.
Questa frase la dissi all'ex e ad un suo amico, volevano fare gli spavaldi, e li ammutoli in un attimo.

Almeno l'ex, con il senno di poi, ha avuto la decenza di ammettere che lei è stata una scelta di comodo. E che quel che ha perso era l'ennesima possibilità che la vita gli aveva offerto.
Se ne sta rendendo conto ora, con tutto quel che sta passando, ma non posso farci niente.
 

MK

Utente di lunga data
I figli, se c'è finzione se ne accorgono, certo, ma se le cose sono in chiaro e vissute con onestà, ai figli potranno dare solo un senso di correttezza ed umanità, mentre se abbandonati, ad esempio, alla madre resa isterica oltremodo dall'abbandono da parte del marito, si che soffrono, ed odieranno o la madre per le sue paranoie, o il padre per l'abbandono.
Perché chi parla di abbandonarli?
 

Old belledejour

Utente di lunga data
I figli, se c'è finzione se ne accorgono, certo, ma se le cose sono in chiaro e vissute con onestà, ai figli potranno dare solo un senso di correttezza ed umanità, mentre se abbandonati, ad esempio, alla madre resa isterica oltremodo dall'abbandono da parte del marito, si che soffrono, ed odieranno o la madre per le sue paranoie, o il padre per l'abbandono.

E alla madre resa isterica per i continui tradimenti del marito? No eh!
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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