Buonasera a tutti, son nuovo e leggendo tutti i vostri post ho deciso di raccontarvi la mia storia.
Da qualche tempo va avanti una storia, se così la possiamo definire, con una donna sposata, la conosco da qualche anno e dopo che siamo diventati amici mi son aperto con lei, raccontandogli cose mie, non nego che mi interessava ma ho lasciato perdere (in quel periodo ero impegnato)... le ho raccontato i miei problemi con la mia ex, quello che stavo vivendo fino a quando un giorno parlando con lei le comunico che la mia storia era finita dopo diversi anni, lei era dispiaciuta ma tempo qualche giorno mi si dichiara stampandomi un bacio, parliamo e tutto e lei con le lacrime agli occhi non sapeva che fare, visto che abbiamo una differenza di età di 15 anni (a me fondamentalmente non interessa l'età) ed è sposata con un bimbo, parliamo e decidiamo di lasciar perdere e non rovinare l'amicizia (che secondo me le carte son state scoperte e ne io ne lei potremmo guardarci più con gli stessi occhi di prima) il tutto dura circa 1 mese quando alla fine cediamo e ogni volta che ci vediamo e non ci sono persone che ci conoscono ci diamo il bacio sulle labbra... Ora non amo mettere pressione o creare disagio anche perché voglio il suo bene e il suo benessere ma avvolte non so che fare, se sparisco lei poi mi dice che ci rimane male, cosa dovrei fare? chiudere? continuare? avere pazienza? parlare chiaro? (anche se già l'ho fatto, in tutto e per tutto) Grazie mille per aver dedicato il vostro tempo
A presto!
Questa è la storia di un pezzo di legno, rinsecchito, duro, vecchio e dimenticato da tutti, che giaceva da anni in una legnaia di un casolare di campagna.
quel giorno il fattore aveva deciso di fare un bel falò sul caminetto per riscaldare le mura e la famiglia e proteggerli dai primi freddi dell'autunno.
così il vecchio tom prese la fidata carriola e la riempì a sufficienza, e il caso volle che in quella umida serata il nostro pezzo di legno finì assieme agli altri, portato a forza vicino al caminetto già scoppiettante.
Beh, una storia breve penseranno i più, a questo punto. Ma non è così, sempre il caso volle che il piccolo tobia, di anni 7, infilò entrambe le manine nella carriola alla ricerca di pezzo di legno da tenere per sè, e scelse propio il protagonista di questa storia. lo abbracciò con ambo le mani e chiese al padre di trasformarlo in qualcosa di bello.
Tom allora mise da parte il legno e andò a dormire pieno di idee. L'indomani al risveglio di Tobia, poggiato sul comodino vicino all'abat-jour, un aliante di legno ben tornito con tanto di caschetto del pilota al posto di guida lo attendeva fiero.
L'aliante del Caccia Nero venne ribattezzato, ignaro della contraddizione aliante-caccia, e il bambino colorò il caschetto del pilota di nero e una delle due ali.
in men che non si dica tutti gli altri giocatolli della casa ardevano di rabbia ed invidia. l'Aliante godeva di tutti i privilegi, posizione rialzata, a volte attaccato al lampadario, nei giochi il Caccia interpretava sempre la parte del salvatore e dell'eroe. traeva in salvo le fanciulle, sorvolava le cime più alte in ricognizioni estreme, si mimetizzava ai radar nemici.
IL caccia in particolar modo esercitava la sua attrazione su di una giovane barbie, Barbie Popstar, vestita di brillantini, che tobia teneva in camera poichè una zia rincoglionita (secondo tobia) una volta si era scordata che si trattava del compleanno di un maschio, e non di una femmina!
la Barbie non partecipava a molti giochi però essendo l'unica donna di casa in mezzo a transformers, mazinga e ken shiro vari quando c'era da interpretare la parte della principessa, della squaw indiana o della infermiera dell'ospedale, toccava sempre a lei, e non di rado un voletto sul caccia se lo faceva. e il Caccia, ricambiava alla grande!
il loro era un amore puramente virtuale fatto di sguardi e di pensieri poichè troppo grandi erano le differenze di vita vissuta e di fabbricazione inoltre nessuno dei due poteva muoversi per avvicinarsi all'altro essendo privi di movimenti meccanici.
Eppur si amavano.
Una notte la camera era in disordine e la maggior parte dei giocatolli giaceva per terra.
il caccia lanciò allora un paio di sguardi alla macchinetta telecomandata, fida compagna di tante fughe, e la macchinetta si mosse silenziosa ed avvicinò l'aliante alla barbie. Era ferma l'intenzione dell'aliante di chiedere alla barbie di sposarlo.
ma Aimè tanti anni di giacenza in legnaia avevano indebolito il legno nella sua struttura e il Caccia di tanto in tanto nei giochi veniva colpito da questo o quel missile o onda energetica, e questo aveva contribuito ad allargare sempre più una crepa che affliggeva il caccia in tutta la sua lunghezza.
Il movimento della macchinetta telecomandata, per quanto prudente e silenzioso, fu la goccia che fece traboccare il vaso e il Caccia si spezzo nettamente in due prima di arrivare dall'amata.
La macchinetta si fermò e torno al suo posto sotto il letto, la notte divenne buia e silenziosa nella stanza di tobia.