Commento interessante che merita una discussione. Premetto che non so chi sia Spider, chi sia Tube e nemmeno che sia Zod, quindi le mie sono parole assolutamente in generale, che non si riferiscono a nessuno in particolare. Utilizzo l'intervento di Zod solo come spunto e non, certo, per polemizzare con Zod o altri, che del resto non conosco e per polemizzare con chi non si conosce ci vuole davvero troppa buona volontà.
1) pubblicare (...) denota culto della personalità. Immagino che Zod intendesse della personalità propria, di chi scrive. Ora, veramente, mi verrebbe in mente che uno pubblica per fare i conti con se stesso, capirsi, riflettere. Per sentire pareri che non ha avuto modo di svolgere da solo. Per avere conferme, per farsi maltrattare: in tutti i casi perché ha un problema con se stesso. Quindi non, certo, per "farsi vedere"; chi è felice e non ha problemi non perde tempo a scrivere la propria felicità: la vive. Se è così, non ci sono culti della personallità ma tentativi di aprire un ponte con altri, approfittando del monitor e del relativo anonimato che questo permette.
2) il tradimento atto vigliacco ed egoista. Non riesco a immaginare che in un confessionale qualcuno deputato ad asoltarci possa pronunciare simili giudizi. Un conto è fare della filosofia, ove si cerca il valore in termini generali (e dunque non si ruba, non si uccide, si porta rispetto ai genitori... i 10 Comandamenti in fondo, sia pure ridotti di numero secondo i gusti individuali); un altro conto è parlare di un caso umano. Quindi dal Pulpito: "non si tradice" ma in confessionale si ascolta e non si giudica. Questo, naturalmente, non è un confessionale. E' un luogo ove ci si confronta, il cui titolo è Tradimento.net. Chi è qui, perciò, non è qui per parlare di calcio o di cucina. E duqnue deve, minimo, avere un poco di comprensione per il tema e per le persone coinvolte. Proprio per questo dire che tizio è inaffidabile, vigliacco, egoista... non serve a nulla. In realtà se dico a Tizio, che non conosco, che è vigliacco ed egoista, non dico nulla realmente a Tizio (che esiste per me solo sotto forma di elettroni sul monitor) ma dico molto di me. Parlo di me.
3) Sarà la vita a giudicare, e i figli e così via... augurare l'inferno a una persona non è mai bello. Soprattutto è inutile. Sono previsioni su cui, chi parla, non ha potere davvero e dunque non sono previsioni. Sono, appunto, solo auguri camuffati ed non esprimono nulla su chi li riceve ma soo, ancor, su chi li pronuncia.
4) La vita è breve. Su questo nulla da dire.
5) Chi rende pubbliche le sue cose deve attendersi commenti su le sue cose. Anche qui c'è una qualche verità. Un minimo di conoscenza del mondo e delle umane vicende suggerisce che rivelarsi e attendere che tutti ci dicano "bravo!" è illusorio. E dunque prendersela più di tanto è inutile. Immagino, però, che chi "si mette in piazza", su questa piazza virtuale e semi-anonima, non lo fa per sapere se è un cretino/immorale/egoista ma lo fa per capirsi (punto 1) e dirgli che è un cretino/immorale/egoista non porta contributi. In realtà, ad esempio, a chi interessa se ho mai tradito o meno? E' una questione, visto che nessuno sa nulla di me, equivalente a questa: conosco il greco antico o no? Se invece raccontassi la mia storia, qualcuno potrebbe ritrovare in questa mia storia frammenti di umanità e potrebbe condividerli.
6) una persona vale di più di una scopata e deve impegnarsi...ad esser diversa. Il significato di "valere più di una scopata" non mi è chiaro e non dirò nulla. Il suggerimento di "impegnarsi" è ridondante. Il semplice scrivere qui è un impegno. Ciascuno esce da qui un poco mutato, nel bene o nel male. E l'unica persona cui, effettivamente, potrei rivolgere l'esortazione a impegnarsi di più, aimè, è me stesso e mai qualcun altro.
Mi rendo conto di aver scritto moltissimo...mi affido alla vostra comprensione per il perdono