Mab, Eliade ecc. se può esservi di (triste) conforto, posso solo dire che il rapporto con un padre o una madre può sempre essere recuperato; e che un genitore non smette mai di essere tale.
Anche se questo a tutta prima non vi sembra possibile, anche se adesso il comportamento del genitore vi sembra contrddittorio, anche se quello che ho detto suona banale e retorico... ma detto da me non lo è, se non altro perchè so cosa significa perdere un genitore per davvero... è quella l'unica cosa irrimediabile, l'unico tunnel senza uscita con cui tocca convivere ogni giorno... per il resto il pentimento e il perdono sono due eventi possibili, mai perdere la speranza che le cose si aggiustino...
Aristocat come dire...dipende dal padre.
Io non è che abbia smesso di spesso di sperare...semplicemente non me ne frega più nulla.
Io non sono un'idiota (anche se mio padre lo ha pensato per molto tempo, e credo lo pensi un po' anche ora), per mio padre provo un leggero affetto gisto perchè è mio padre..ma come uomo mi fa solo schifo.
Oh certo lui si è detto pentito, col tempo è cambiato...ma solo perchè è stato costretto e comunque non me ne importa più, ormai mi lascio scivolare tutto.
Un genitore smette di essere tale nel momento in cui decide di fare l'opposto di quello che insegna.
Quando a 16 anni un figlio scopre certe cose, come fa un genitore a pretendere che questi segua ancora i suoi insegnamenti, quando lui fa il contrario?

Quando a 19 anni tuo padre ti da della puttana per aver avuto comportamenti simili a quelli che ha avuto lui e continuava ad avere...Si, quello smette di esserti padre.
Se avevo delle convinzioni è perchè vedevo l'esempio davanti, perchè quella era la realtà che vivevo...e questo vale molto di più di 1000 insegnamenti vocali, belle parole che non trovani riscontro nella realtà ergo balle.
Se ora vivo seguendo convinzioni differenti, lo devo solo a me stessa e al mio cervello, che fortunatamente ad un certo punto ha iniziato a funzionare come si deve e a ragionare!
