Io mi domando come si possano fare quelle nefandezze. Ovvero come si possa, non solo viversi una relazione, ma mancare di rispetto più che al proprio partner, alla propria famiglia, alla propria storia e, quindi, a se stessi.
Riesci a spiegarmelo?
provo....non è semplice, ma provo. io non sono andato da psicanalisti o altro e molte, moltissime volte mi sono cheisto i motivi di tutto questo. Io ero convinto di ciò che facevo, ero convinto - ad un certo punto - che avrei lasciato la famiglia (sic!). il percorso giusto diveniva quello che stavo percorrendo e non quello che stavo distruggendo.... in quei momenti è come se vivessi due vite, separate, distinte, ma una fine, nella mia testa esisteva, e doveva culminare con la nascita di un nuovo amore che io - indubbiamente - in quei momenti credevo di provare. non mandi a monte la famiglia se non stai attraversando "quel mare". non è per semplice sesso. quindi tutti momenti che si rubavano erano (per me) momenti di una strada da percorrere, dolorosi per certi versi, ma necessari. io volevo quella donna, la volevo per me, solo per me. iniziavo a soffrire il we perchè la sapevo con lui, mi aggiravo come un leone in gabbia perchè non sapevo più cosa facessi in casa mia... ero oltre.... molto oltre. Qualcuno poteva dirmi che non sarei dovuto tornare, che conosciuta l'indisponiilità della mia amante, avrei dovuto lasciar perdere tutto (lasciando anche la famiglia). Bè mi dissi una cosa - ricordo ero in russia .... e guardavo il sole alle undici di sera .... - cerca di capire cosa ti ha legato a tua moglie - PRIMA - di tutti gli eventi, cerca di ricordare i vostri vent'anni, l'università insieme, lei che mi seguiva quando gareggiavo, tuttti i momenti, mi imponevo di passarli in rassegna, li scrivevo, li analizzavo e molte volte ... sorridevo, piangevo.. ricordando le giornate a letto... e tutte le cose che fano gli innamorati.... erano così tanti quei momenti, era così importante quel sentimento. non volevo pensare ai figli (che sebbene importantissimi non possono essere sufficienti a tenere insieme due persone che non si amano) ..scavavo dentro dime per capire se c'erano le risorse per amarsi di nuovo (sempre che lei volesse ancora...) eppure..... cosa mi era successo??? proprio a me??? che sono sempre stato d'acciaio??? non importava più, non doveva importare più. la vita, il destino aveva deciso per me. lei aveva detto no. io non l'ho più vista, nè sentita - nemmeno una volta - la città è grande.... non ho più nessuna notizia. non ho voluto "vivacchiare" non volevo una vita di rimpianto, voglio una bella vita, volevo tornare ad essere per lei quello che ero stato per 15 anni.... certo..all'inizio non riuscivo, ero frenato, il ricordo di quella "lavatrice" era soverchiante e la mancanza della persona altrettanto... eppure umilmente, passin passino, giorno dopo giorno, i gesti le parole - il sesso che non era mai mancato del tutto - tutto cominciava a tornare....è stato incredibile. ma...ripeto io sono convinto di essere andato oltre e sono convinto che Dio abbia voluto darmi un segnale, che non si aspettasse questo da me, dalla mia sensibilità e forse per questo mi ha mandato il mio secondo bambino (che adoro....) per consentirmi più facilmente di espiare le mie - enormi - colpe. l'unico dispiacere è che soprattutto mia moglie - che è la mamma e solo le mamme possono capirmi... - è stata colpita, distrutta, ma ha trovato un compagno pronto a combattere a fianco a lei, in tutto e per tutto. Come potevo trasferirle tutto questo? l'intensità del sentimento che ho provato, le sensazioni, l'avrei uccisa (dentro...) e nonostante le sue colpe (piccole o grandi che fossero) non lo meritava, nessuno merita l'inflizione del dolore. Alla fine io sono qui - accanto a lei - e lei mi dice di essere serena nonostante la malattia del bimbo mi vuole vicino, mi cerca, "sente" la mia presenza, mi percepisce. nonostante tutto questo a volte sogno un tribunale dove un giudice signore dice "imputato alzatevi...", io mi alzo, chino la testa in avanti e dico "colpevole".... emblematico.... il sogno ricorre .... e nessuno, sa nulla....
bastardo dentro