Parlo di me stesso. Non ho mai conosciuto ventenni mature al punto di attrarmi e di pensare ad una relazione con loro, e probabilmente non ne esistono. A vent' anni, se mai lo sei, hai una maturità relativa ai venti anni, non hai certo una esperienza di vita che a me possa interessare. Con me tante non ce la farebbero per maturità nemmeno a trenta, quaranta, cinquanta, figuriamoci prima.
Questo non perchè non mi piacciano le donne, anche le ventenni, ma perchè c'è un ostacolo che si frappone tra me e qualsiasi donna io possa pensare per una relazione, il senso mio di essere fuori luogo per loro e loro per me. E' più chiaro scritto così?
Questo per una relazione seria e stabile.
Per le relazioni mordi e fuggi non ci sono portato, perciò vedi tu quante possibilità ci possano essere che succeda qualcosa tra me e una ventenne.
Come io parlo di me stesso ti sei mai chiesto tu, dalla tua relazione cosa vuoi?
Non cosa intendi sopportare, cosa vuoi per te.
E questo al di là delle spunte, delle elucubrazioni, delle pseudo giustificazioni che sanno molto di celebrale ma poco di interiore.
A te va bene lei come si è rivelata? Bene, stacce.
A te questo evento è servito per capire che non ti va più bene come ti tratta, come ti considera, come procede la cosa? Trai le conseguenze.
Io lo chiedo spesso qui dentro alle persone, come ti vedi tra due, cinque, dieci anni?
E' questo a cui devi pensare, senza sconti e senza eufemismi.