Marco, quello che per me sbagli è che rovesci la prospettiva.P/R, ti dico solo una cosa se permetti: sbaglio solo il modo di scrivere, di esprimermi. Questo porta a pensare il fatto che io davvero non voglia famiglia.
A 26 anni ero in procinto di comprar casa: poi quella ******* (scusate il termine colorito, non segnalatemi, ma oggi è un giorno di bassa) mi ha tradito.
Ho perdonato e dopo un paio d'anni si iniziava a decidere i nomi della pischella (si, volevamo una femmina): il suo nome sarebbe stato Anbeta. Poi, quella ******* mi ha tradito nuovamente. Niente più casa (eravamo andati a vederne alcune, a lei ne piaceva tanto una, l'avevo già bloccata), niente più Anbeta.
Sicuro che non voglio una famiglia?
La storia con l'assistente di volo è terminata dopo circa 2 mesi e mezzo.
Poi c'è arrivata la sposata: io disponibilissimo a prendermela coi due figli non miei. Avevo già addocchiato una villa qui vicino (la mia mansarda è un trilocale, sarebbe servita un'altra camera), disposto a comprarla immediatamente.
Sicuro che non voglio una famiglia?
P/R, ripeto, mi esprimo male e lascio intendere questo.
Marco
Tu hai in testa il tuo bel quadretto di famiglia felice e cerchi qualcuno che si adatti più o meno a quel quadretto.
In realtà, perchè possa aver chance di concretizzarsi dovrebbe accaddere esattamente il contrario: trovare qualcuno con cui disegnare insieme il quadretto, che ti dimostri di aver gli stessi tuoi desideri, non che si adatti ai tuoi! O anche che abbia suoi desideri, un suo quadretto, nel quale TU ti possa sentir ugualmente ricompreso e a tuo adagio...
Da lì dovrebbe partire il desiderio di farsi una famiglia e soprattutto sentire che chi abbiamo vicino non sia solo una proiezione dei nostri desideri ma i suoi siano i nostri.