P
paolofva
Guest
Alle 5 del mattino scrivo per scaricare l'ansia e il dolore che mi stanno soffocando. Sono sposato da 16 anni con due figli. Casa nostra, dipendente pubblico, alla 3° legislatura di Sindaco, ho avviato una società all'estero ed infine mia moglie ha voluto aprire un bar. Da parte mia sono sempre riuscito ad organizzare le cose in modo da non fare pesare alla mia famiglia i numerosi impegni. Dall'avvio del bar, invece, gestito dalla moglie sono nati i problemi. Probabilmente lei sentendosi più autonoma, forse appagata professionalmente, e con un sacco di avance dai numerosi clienti che giornalmente arrivano al bar, ad un certo momento ha iniziato a rincasare tardi, a volere andare in discoteca, cosa che prima faceva poco, ha insistito per essere a Zurigo alla street parade, e più volte la vedevo al bar parlare per ore con un ragazzo più giovane di lei e carino.
Di volta in volta che qualche cosa che non andava io subito lamentavo le mie perplessità a mia moglie che si scusava tranquillizzandomi.
Diversi segnali mi hanno fatto pensare ad una relazione ma ogni volta lei negava categoricamente. Trovai le cartine per fare le sigarette in macchina, la vedevo uscire al pomeriggio dalla casa del ragazzo che abita vicino a noi. Un giorno deluso e arrabbiato decisi di parlare con la compagna di viaggio di mia moglie a Zurigo, la quale mi confermò seccamente la relazione con il ragazzo e il fatto che avessero condiviso la stanza dell'hotel. Riferii a mia moglie dell'accaduto e anche questa volta lei negò.
Nel frattempo io mancavo da casa per periodi di 20 giorni circa durante i quali riuscii a recuperare i tabulati telefonici della moglie sul sito della wind che avevo precedentemente registrato a mio nome rilevando numerose telefonate e sms ad un numero che poi si rivelò essere quello del ragazzo. Di fronte a questo mia moglie andò su tutte le furie e gettò a terra il cellulare dicendo che erano telefonate di amicizia e non altro.
Nel frattempo, di fronte alle mie rimostranze, la relazione cominciava ad affievolirsi e lei dormiva in un altra stanza. Un giorno mi disse di dovere andare a prendere la madre del ragazzo in questione all'aereoporto alle 2.30 del mattino. Io chiesi di accompagnarla e la reazione di lei fu quella di scappare lasciandomi a casa. Passai tutta la notte a telefonarle scoprendo poi che il ragazzo era con lei. Al mattino seguente, adirato le chiesi di andarsene di casa per qualche giorno e così fece. Dopo 2 o 3 giorni arriva la suocera chiedendo che cosa succedesse e io dissi che la moglie poteva tornare a casa purchè le cose fossero cambiate. Lei rimase fuori casa per più di un mese. Durante questo mese più volte le chiesi di tornare a casa e lei diceva che ormai era finito tutto. In seguito rientrò trasferendosi al piano sotto (abbiamo due appartamenti). Ieri sera incuriosito, alla chiusura del bar la seguii senza farmi notare e con non troppa sorpresa mi accorsi che stava a casa del ragazzo. La casa ha due finestre al piano terra e sbirciando da una finestra vidi i due che guardavano la televisione distanti l'uno dall'altra. Pensai che la cosa fosse strana poi alle due spensero la luce e andarono in camera. A quel punto ho cominciato letteralmente a piangere e sono stato colto da un'ansia che mi impediva quasi di respirare. Volevo suonare il campanello e creare un po' di subbuglio sia con la moglie che il ragazzo e tutto il vicinato. Poi non ce l'ho fatta. Sono tornato a casa ho ripreso fiato e ho deciso di immortalare con macchina fotografica il momento in cui mia moglie uscirà dalla casa. Alle 5 e 30 ancora non c'è. Credo di non avere mai sofferto come oggi, tutti i segnali mi facevano pensare ad una relazione ma io non volevo accettare questa ipotesi. Non volevo credere alla compagna di viaggio e ritenevo che tutti i segnali che mi erano arrivati comunque non dimostravano niente. Oggi ho messo le dita nella piaga e ho toccato con mano la cruda verità. Adesso che fare? A 45 anni avrò la forza di ricominciare?
Di volta in volta che qualche cosa che non andava io subito lamentavo le mie perplessità a mia moglie che si scusava tranquillizzandomi.
Diversi segnali mi hanno fatto pensare ad una relazione ma ogni volta lei negava categoricamente. Trovai le cartine per fare le sigarette in macchina, la vedevo uscire al pomeriggio dalla casa del ragazzo che abita vicino a noi. Un giorno deluso e arrabbiato decisi di parlare con la compagna di viaggio di mia moglie a Zurigo, la quale mi confermò seccamente la relazione con il ragazzo e il fatto che avessero condiviso la stanza dell'hotel. Riferii a mia moglie dell'accaduto e anche questa volta lei negò.
Nel frattempo io mancavo da casa per periodi di 20 giorni circa durante i quali riuscii a recuperare i tabulati telefonici della moglie sul sito della wind che avevo precedentemente registrato a mio nome rilevando numerose telefonate e sms ad un numero che poi si rivelò essere quello del ragazzo. Di fronte a questo mia moglie andò su tutte le furie e gettò a terra il cellulare dicendo che erano telefonate di amicizia e non altro.
Nel frattempo, di fronte alle mie rimostranze, la relazione cominciava ad affievolirsi e lei dormiva in un altra stanza. Un giorno mi disse di dovere andare a prendere la madre del ragazzo in questione all'aereoporto alle 2.30 del mattino. Io chiesi di accompagnarla e la reazione di lei fu quella di scappare lasciandomi a casa. Passai tutta la notte a telefonarle scoprendo poi che il ragazzo era con lei. Al mattino seguente, adirato le chiesi di andarsene di casa per qualche giorno e così fece. Dopo 2 o 3 giorni arriva la suocera chiedendo che cosa succedesse e io dissi che la moglie poteva tornare a casa purchè le cose fossero cambiate. Lei rimase fuori casa per più di un mese. Durante questo mese più volte le chiesi di tornare a casa e lei diceva che ormai era finito tutto. In seguito rientrò trasferendosi al piano sotto (abbiamo due appartamenti). Ieri sera incuriosito, alla chiusura del bar la seguii senza farmi notare e con non troppa sorpresa mi accorsi che stava a casa del ragazzo. La casa ha due finestre al piano terra e sbirciando da una finestra vidi i due che guardavano la televisione distanti l'uno dall'altra. Pensai che la cosa fosse strana poi alle due spensero la luce e andarono in camera. A quel punto ho cominciato letteralmente a piangere e sono stato colto da un'ansia che mi impediva quasi di respirare. Volevo suonare il campanello e creare un po' di subbuglio sia con la moglie che il ragazzo e tutto il vicinato. Poi non ce l'ho fatta. Sono tornato a casa ho ripreso fiato e ho deciso di immortalare con macchina fotografica il momento in cui mia moglie uscirà dalla casa. Alle 5 e 30 ancora non c'è. Credo di non avere mai sofferto come oggi, tutti i segnali mi facevano pensare ad una relazione ma io non volevo accettare questa ipotesi. Non volevo credere alla compagna di viaggio e ritenevo che tutti i segnali che mi erano arrivati comunque non dimostravano niente. Oggi ho messo le dita nella piaga e ho toccato con mano la cruda verità. Adesso che fare? A 45 anni avrò la forza di ricominciare?