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elena_
Guest
ha scritto "marito", ma parlava di suo padreNo. Più che altro non ci si capisce una mazza.
lapsus freudiano
ha scritto "marito", ma parlava di suo padreNo. Più che altro non ci si capisce una mazza.
sìuna domanda: lei non sa ancora che io so che lei è andata con altro ...ooopppsss....un amico di una mia cara amica che involontariamente mi ha detto tutto......il caso...gramo). lo devo far sapere a lei che io so che lei ha fatto il giochetto?
per non farsi mancare nulla... questa vicenda è complessa, più che complicata.ha scritto "marito", ma parlava di suo padre
lapsus freudiano
lui si è illuso. okNo, hai dato la visione d'insieme. Mi par di capire che tu sia di tendenze monogame, che tu abbia investito in questa storia... purtroppo non c'erano i presupposti per farlo però. Tu li hai voluti vedere, ma non c'erano... a prescindere da ulteriori altri attori... lei STAVA con un altro, la sua base, il suo nido, non erano i tuoi. Il resto era illusione. Quello che mi colpisce nel tuo, come in altri racconti, è il parallelismo con la figura paterna... non si finisce mai di confrontarcisi eh? Vorrei dirti però una cosa... per quanto riguarda la tua prima famiglia... capita di separarsi, la famiglia del mulino bianco non esiste, da quello che dici tu provi ad essere un bravo padre e questo è tutto ciò che è umano aspettarsi da te.
veroper non farsi mancare nulla... questa vicenda è complessa, più che complicata.
io ancora c'ho capito pochino...per non farsi mancare nulla... questa vicenda è complessa, più che complicata.
No, hai ragione: non si finisce mai, ma se questo significa essere diverso da lui io accetto le conseguenze. Sbriciolata, io sento molto il parallelismo con mio padre, ma ho imparato dai suoi errori e questo mi rende, o almeno mi fa sentire, una persona migliore e mi fa pensare al fatto che quando ci sono dei figli in mezzo bisogna sempre riflettere molto attentamente sulle proprie scelte di vita. La famiglia stile Mulino Bianco ovviamente non esiste e questo sarà uno dei messaggi che cercherò di trasmettere a mio figlio, un giorno. Tuttavia non nascondo che vorrei fare il possibile per evitare che mio figlio desideri con tutto se stesso di essere diverso da me . . .Quello che mi colpisce nel tuo, come in altri racconti, è il parallelismo con la figura paterna... non si finisce mai di confrontarcisi eh?
Sono d'accordo su tutto, ma proprio tutto. Quello che sarebbe ragionevole fare e quello che ci troviamo a fare sono a volte all'opposto. Colpa dell'istinto, dei sentimenti, delle paure, dei desideri... siamo fragili, in tanti modi e per molti motivi, tutti siamo fragili.No, hai ragione: non si finisce mai, ma se questo significa essere diverso da lui io accetto le conseguenze. Sbriciolata, io sento molto il parallelismo con mio padre, ma ho imparato dai suoi errori e questo mi rende, o almeno mi fa sentire, una persona migliore e mi fa pensare al fatto che quando ci sono dei figli in mezzo bisogna sempre riflettere molto attentamente sulle proprie scelte di vita. La famiglia stile Mulino Bianco ovviamente non esiste e questo sarà uno dei messaggi che cercherò di trasmettere a mio figlio, un giorno. Tuttavia non nascondo che vorrei fare il possibile per evitare che mio figlio desideri con tutto se stesso di essere diverso da me . . .
Per quanto riguarda la fedeltà dell'amante, non so dare una risposta razionale, io. Obiettivamente non è possibile pretendere fedeltà, da nessuna delle due parti, ma non si può decidere di chi essere gelosi, no? Non sono più il suo amante, so di non poter avere pretese su di lei, che non ne ho mai avuto il diritto, ma non posso nascondere che se lei avesse qualcun altro io ne uscirei pazzo, manco fosse mia moglie! E' un meccanismo malato che è entrato nel mio cervello . . . ma purtroppo è un meccanismo possibile.
E allora non rovinare tutto con sta menata del tradimento no?l'appartamento in cui abito ed ospito i figli quando di turno è stato arredato "con amore" da me e lei...diventando il nostro nido.quindi...ecco...mi ci sono buttato trovato proprio come idea folle.
Hai capito bene. E' esattamente quello che sto cercando di fare. So cosa devo fare, un po' meno come farlo, anche se conosco la strada e posso dirti che è popolata da quei fantasmi di cui parli.Sono d'accordo su tutto, ma proprio tutto. Quello che sarebbe ragionevole fare e quello che ci troviamo a fare sono a volte all'opposto. Colpa dell'istinto, dei sentimenti, delle paure, dei desideri... siamo fragili, in tanti modi e per molti motivi, tutti siamo fragili.
La nostra forza sta nel riconoscere le nostre fragilità e cercare di gestirle, di non esserne succubi... ma è dura, specialmente nelle crisi, quando tutti i fantasmi tornano a visitarti... almeno per me è così.
Se è questo che ti turba cosi tanto per me dovresti ....una domanda: lei non sa ancora che io so che lei è andata con altro ...ooopppsss....un amico di una mia cara amica che involontariamente mi ha detto tutto......il caso...gramo). lo devo far sapere a lei che io so che lei ha fatto il giochetto?
ma che è un telegramma. stopio..figlio maschio secondogenito con sorella..identificato in mia madre, ferita dal tradimento di mio padre (scuole medie: cavaliere bianco che raddrizza i torti)...intrigante...io ferito come individuo ma come figlio maschio (unico) preferito (l'altra, sorella,la figlia femmina preferita) e io proiettato in madre e ferito..meglio ferita
Io no capito.io..figlio maschio secondogenito con sorella..identificato in mia madre, ferita dal tradimento di mio padre (scuole medie: cavaliere bianco che raddrizza i torti)...intrigante...io ferito come individuo ma come figlio maschio (unico) preferito (l'altra, sorella,la figlia femmina preferita) e io proiettato in madre e ferito..meglio ferita
MANCO IO :thinking::thinking::thinking:Io no capito.![]()
Eh bravaaaaaa...battutonama che è un telegramma. stop
io..figlio maschio secondogenito con sorella..identificato in mia madre, ferita dal tradimento di mio padre (scuole medie: cavaliere bianco che raddrizza i torti)...intrigante...io ferito come individuo ma come figlio maschio (unico) preferito (l'altra, sorella,la figlia femmina preferita) e io proiettato in madre e ferito..meglio ferita