Old cantarella
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Non riesco a prendere sonno. Ho dentro un macigno e non posso parlarne con nessuno.
So che è la storia di molte altre donne, ma vorrei raccontarvela lo stesso, e se possibile avere un vostro consiglio.
Sono una donna di 33 anni sposata da 7 anni, con un figlio di 6.
Da tempo il rapporto con mio marito non funziona più; da almeno tre anni non c'è più alcuna forma di complicità tra di noi. Dopo aver tentato in mille modi di parlarne, di risolvere, di mettermi io stessa in gioco, concludo che a lui sta bene così. Ha trovato il suo equilibrio, tutto casa e figlio. Ma io soffro moltissimo.
Per il bene di mio figlio cerco di rassegnarmi al fatto che lui non mi ama più; dice il contrario, ma i fatti lo dicono chiaramente e io lo sento e lo percepisco.
Il senso di responsabilità e l'amore per mio figlio mi fanno andare avanti, anche se con tanto dolore nel cuore.
A un certo punto spunta lui: non capisco più niente.
Tra noi si crea un rapporto fatto di una fortissima attrazione fisica ma anche di dialogo, complicità, affetto, tenerezza.
Io per la prima volta dopo tanti anni sento dentro di me la voglia di vivere. Mi sento amata, accudita, protetta, desiderata. Non è solo una questione di sesso ma è un rapporto che mi gratifica anche e soprattutto sentimentalmente.
Non siamo ancora andati a letto insieme, ma ormai io ci sono dentro con tutte le scarpe e non ha senso continuare a vederlo reprimendoci. Mi trovo nella situazione di dover scegliere: troncare definitivamente o vivere questa storia fino in fondo.
Mi sento uno straccio: dopo tutta la sofferenza che ho vissuto, dopo tutto il dolore che mi aveva fatta arrivare al punto di odiare la vita, dopo la delusione per il fallimento del mio matrimonio in cui credevo e per il quale ho lottato e percorso ogni strada, ora mi sembra che finalmente qualcuno abbia pensato a me e abbia posto sulla mia strada quest'uomo straordinario.
Da una parte ho la prospettiva di continuare una vita infelice per il bene di mio figlio, che non voglio sottoporre al trauma di una separazione.
Dall'altra ho tutto l'amore, la tenerezza, e anche la passione che mi sono stati negati per molto, troppo tempo dall'uomo che amavo.
Non so più che fare.
So che è la storia di molte altre donne, ma vorrei raccontarvela lo stesso, e se possibile avere un vostro consiglio.
Sono una donna di 33 anni sposata da 7 anni, con un figlio di 6.
Da tempo il rapporto con mio marito non funziona più; da almeno tre anni non c'è più alcuna forma di complicità tra di noi. Dopo aver tentato in mille modi di parlarne, di risolvere, di mettermi io stessa in gioco, concludo che a lui sta bene così. Ha trovato il suo equilibrio, tutto casa e figlio. Ma io soffro moltissimo.
Per il bene di mio figlio cerco di rassegnarmi al fatto che lui non mi ama più; dice il contrario, ma i fatti lo dicono chiaramente e io lo sento e lo percepisco.
Il senso di responsabilità e l'amore per mio figlio mi fanno andare avanti, anche se con tanto dolore nel cuore.
A un certo punto spunta lui: non capisco più niente.
Tra noi si crea un rapporto fatto di una fortissima attrazione fisica ma anche di dialogo, complicità, affetto, tenerezza.
Io per la prima volta dopo tanti anni sento dentro di me la voglia di vivere. Mi sento amata, accudita, protetta, desiderata. Non è solo una questione di sesso ma è un rapporto che mi gratifica anche e soprattutto sentimentalmente.
Non siamo ancora andati a letto insieme, ma ormai io ci sono dentro con tutte le scarpe e non ha senso continuare a vederlo reprimendoci. Mi trovo nella situazione di dover scegliere: troncare definitivamente o vivere questa storia fino in fondo.
Mi sento uno straccio: dopo tutta la sofferenza che ho vissuto, dopo tutto il dolore che mi aveva fatta arrivare al punto di odiare la vita, dopo la delusione per il fallimento del mio matrimonio in cui credevo e per il quale ho lottato e percorso ogni strada, ora mi sembra che finalmente qualcuno abbia pensato a me e abbia posto sulla mia strada quest'uomo straordinario.
Da una parte ho la prospettiva di continuare una vita infelice per il bene di mio figlio, che non voglio sottoporre al trauma di una separazione.
Dall'altra ho tutto l'amore, la tenerezza, e anche la passione che mi sono stati negati per molto, troppo tempo dall'uomo che amavo.
Non so più che fare.