Anche a meQuesto 3D
per dare la mia solidarietà alla figlia del carabiniere ferito
cosi giovane e così forte ...
Mi ha commosso la forza di questa ragazza...
Un gran bell'esempio della nostra gioventù :up: mi auguro che il padre si riprenda nel miglior modo possibile.Questo 3D
per dare la mia solidarietà alla figlia del carabiniere ferito
cosi giovane e così forte ...
Mi ha commosso la forza di questa ragazza...
Lo spero anche io. Povera ragazza che giovinezza tragica.Sperare che il padre si riprenda mi pare purtroppo utopia.
mi auguro che a questa raqgazza oltre alla solidarietà venga offerto un "compenso" adeguato.
verosimilmente dovrà prendersi cura di un uomo di 50 anni completamente paralizzato.
auguriamoci che gli venga riconosciuta la causa di servizio
Non credo sia opinabile.Sperare che il padre si riprenda mi pare purtroppo utopia.
mi auguro che a questa raqgazza oltre alla solidarietà venga offerto un "compenso" adeguato.
verosimilmente dovrà prendersi cura di un uomo di 50 anni completamente paralizzato.
auguriamoci che gli venga riconosciuta la causa di servizio
Sicuramente, ma qua la dinamica mi pare proprio chiara. Cioè, c'è poco da arguire.Mah,qui ci sono militari che non sono riusciti a farsi riconoscere la causa di servizio per l'uranio impoverito in Kossovo....
Questo 3D
per dare la mia solidarietà alla figlia del carabiniere ferito
cosi giovane e così forte ...
Mi ha commosso la forza di questa ragazza...
Se fosse accaduto il contrario?adesso questo povero brigadiere rimarrà sulla sedia a rotelle,se avesse sparato lui stresso nell'esercizio delle sue funzioni e per sbaglio avesse ridotto qualcuno sulla sedia a rotelle cosa si sarebbe detto?cosa?E invece no,sento disquisire del gesto di questo cialtrone...,la definizione usata è "Gesto eclatante"dettato dalla disperazione,quando si dovrebbe definire tentato omicidio plurimo punto.Ma nessuno si è chiesto come mai questo individuo girasse in giacca e cravatta a largo chigi?La risposta è semplice,tranne i c.c.che sono militari,le forze dell'ordine che prestano servizio nei palazzi istituzionali hanno l'obbligo della giacca e della cravatta.Un disperato?NO,un criminale pezzo di merda che spara con una pistola ad altezza d'uomo.Tutto premeditato,tutto studiato nei minimi particolari.Mi spiace solo che i militari presenti non abbiano risposto al fuoco uccidendo questo pezzo di merda all'istante,così invece dovremo anche sostenerlo per i prossimi dieci anni con le nostre tasse nelle patrie galere.Fra qualche giorno le luci si spegneranno,e quel povero brigadiere rimarrà solo con sua figlia e nessuno se ne ricorderà più di tanto...!Spesso mi chiedo se chi difende ancora questo paese di merda sia in buona fede o no....!L'Italia e' un'entita' strana....una congerie di spinte contrastanti in cui s'incontra tutto ed il suo opposto;quel povero carabiniere (purtroppo probabilmente) dovra' passare il resto della sua vita totalmente paralizzato e dipendente dagli altri.
Perche'?
Perche' un bel giorno un calabrese che si e' sputtanato tutti i soldi nelle macchinette e che non vede il figlio da un anno,deve colpire qualcosa per dare un senso al suo fallimento,in modo che lo sappiano tutti.
E l'altra mattina la giornalista era gia' li' ad impietosirsi perche' l'ambulanza per lui tardava ad arrivare,e che probabilmente era incapace di intendere (come se cio' fosse un'attenuante alla pericolosita' di tali soggetti),e che le manette gli stringevano il braccino,poverino.
Ed i rappresentanti delle forze dell'ordine li' a farsi ammazzare,e se sparano per primi sono ROVINATI a vita,e nessuno che pensi che il calabrese ha sparato per uccidere (perche' mirare al collo,se non perche' vedeva il giubbotto antiproiettile?),che il poverino aveva una pistola con matricola abrasa (per cosa gli serviva?Per cercare un lavoro con cui mantenere il figlio?) ed una scatola di proiettili,e allora giu' con le interviste al fratello che chiede scusa (sfido io,se fosse capitata una cosa cosi' da loro,i parenti delle vittime andrebbero a cercarli per farsi giustizia...e farebbero bene) e pare quasi che rida,e le giornaliste in catarsi che domandano a quella povera ragazza fra quanto perdonera'........PERDONARE?!?!?
Si,perdonato quando fara' la stessa fine che simili figuri fanno in Cina,una pallottola nella nuca davanti alla famiglia,e poi i parenti che pagano il costo della pallottola.
Oppure organi espiantati per donarli a tanti ammalati bisognosi (tranne il cervello,quello va bene per i vermi).
Oppure donarlo alla ricerca scientifica;e' inutile e crudele fare esperimenti su animali che poco o nulla han pertinenza con quello che capiterebbe all'homo.....se ricerca tu vuoi fare,un homo devi adoperare.
Et voila'.
:up:Se fosse accaduto il contrario?adesso questo povero brigadiere rimarrà sulla sedia a rotelle,se avesse sparato lui stresso nell'esercizio delle sue funzioni e per sbaglio avesse ridotto qualcuno sulla sedia a rotelle cosa si sarebbe detto?cosa?E invece no,sento disquisire del gesto di questo cialtrone...,la definizione usata è "Gesto eclatante"dettato dalla disperazione,quando si dovrebbe definire tentato omicidio plurimo punto.Ma nessuno si è chiesto come mai questo individuo girasse in giacca e cravatta a largo chigi?La risposta è semplice,tranne i c.c.che sono militari,le forze dell'ordine che prestano servizio nei palazzi istituzionali hanno l'obbligo della giacca e della cravatta.Un disperato?NO,un criminale pezzo di merda che spara con una pistola ad altezza d'uomo.Tutto premeditato,tutto studiato nei minimi particolari.Mi spiace solo che i militari presenti non abbiano risposto al fuoco uccidendo questo pezzo di merda all'istante,così invece dovremo anche sostenerlo per i prossimi dieci anni con le nostre tasse nelle patrie galere.Fra qualche giorno le luci si spegneranno,e quel povero brigadiere rimarrà solo con sua figlia e nessuno se ne ricorderà più di tanto...!Spesso mi chiedo se chi difende ancora questo paese di merda sia in buona fede o no....!
Questo 3D
per dare la mia solidarietà alla figlia del carabiniere ferito
cosi giovane e così forte ...
Mi ha commosso la forza di questa ragazza...
Carabiniere ferito a Roma: proposta concreta per aiutare la “figlia coraggio”
30 - 04 - 2013Pietro ManciniUna proposta concreta per aiutare Martina Giangrande, 23 anni, la coraggiosa e dignitosa figlia del brigadiere dell’Arma dei CC, Giuseppe, vedovo, uno dei 2 militari feriti, domenica, dal “cecchino” Luigi Preiti, davanti a Palazzo Chigi. Walter Veltroni, prima, e Pigi Bersani hanno nominato deputata la vedova di Nicola Calipari, il funzionario del SISMI diretto all’epoca da Pollari, che fu ucciso da un maldestro soldato italoamericano, a Baghdad, durante le fasi convulse, seguite alla liberazione della giornalista comunista, dura e pura, Giuliana Sgrena, del “Manifesto”. Bene, anzi male, purtroppo, per il defunto dottor Calipari, che ho conosciuto e apprezzato.
Oltre alla indennità parlamentare, la signora percepisce una cospicua pensione, che lo Stato versa, doverosamente, alle vedove dei carabinieri, dei funzionari, degli agenti della Polizia e dei servizi di sicurezza, morti per cause di sevizio. In questi giorni, molti giornali danno quasi per certa la promozione della onorevole del PD a sottosegretaria di Stato, con ulteriore stipendione e benefits vari. La proposta- che pongo all’attenzione di Laura Boldrini, del capogruppo dei deputati del PD, Speranza, della stampa oltre che, ovviamente, dell’interessata- è la seguente.
La deputata bersaniana potrebbe rinunciare almeno a uno dei tre vitalizi, che incassa alla fine di ogni mese, e devolverlo a Martina Giangrande, la “figlia coraggio” del carabiniere, che dovrà affrontare ingenti spese per le cure del padre, il quale rischia di restare, vita natural durante, tetraplegico. Un gesto di solidarietà, concreto, che, certamente, Nicola Calipari-che ha sacrificato la sua giovane vita per salvare in Iraq una connazionale, pure a lui sconosciuta e di cui non condivideva affatto le idee politiche- apprezzerebbe molto.
E, dal momento che molti, nei mass media, hanno sottolineato, con una punta di malcelato disprezzo, le origini di Rosarno, in provincia di Reggio, dello sparatore di Roma, l’on.Rosa Calipari, calabrese come il compianto Nicola, dimostrerebbe, non a parole ma con un gesto generoso e concreto, che la maggioranza delle persone, nate in questa aspra e complessa regione, nulla ha in comune con il delinquente Preiti.
Pietro Mancini
Dovrebbe.secondo me un aiuto concreto deve casomai arrivare direttamente dallo stato a questa ragazza.
mi sembra una stronzata.Dovrebbe.
Intanto circolano notizie del genere.
mi sembra una stronzata.
perché se dobbiamo andare a cercare gente che dovrebbe rinunciare a favore di.....la lista sarebbe davvero grande e in prima fila metterei altri
Post più o meno condivisibile (personalmente propendo più per il "più" che per il "meno") ma che perde completamente di valore per l'uso ripetuto e improprio dell'aggettivo: "Calabrese".L'Italia e' un'entita' strana....una congerie di spinte contrastanti in cui s'incontra tutto ed il suo opposto;quel povero carabiniere (purtroppo probabilmente) dovra' passare il resto della sua vita totalmente paralizzato e dipendente dagli altri.
Perche'?
Perche' un bel giorno un calabrese che si e' sputtanato tutti i soldi nelle macchinette e che non vede il figlio da un anno,deve colpire qualcosa per dare un senso al suo fallimento,in modo che lo sappiano tutti.
E l'altra mattina la giornalista era gia' li' ad impietosirsi perche' l'ambulanza per lui tardava ad arrivare,e che probabilmente era incapace di intendere (come se cio' fosse un'attenuante alla pericolosita' di tali soggetti),e che le manette gli stringevano il braccino,poverino.
Ed i rappresentanti delle forze dell'ordine li' a farsi ammazzare,e se sparano per primi sono ROVINATI a vita,e nessuno che pensi che il calabrese ha sparato per uccidere (perche' mirare al collo,se non perche' vedeva il giubbotto antiproiettile?),che il poverino aveva una pistola con matricola abrasa (per cosa gli serviva?Per cercare un lavoro con cui mantenere il figlio?) ed una scatola di proiettili,e allora giu' con le interviste al fratello che chiede scusa (sfido io,se fosse capitata una cosa cosi' da loro,i parenti delle vittime andrebbero a cercarli per farsi giustizia...e farebbero bene) e pare quasi che rida,e le giornaliste in catarsi che domandano a quella povera ragazza fra quanto perdonera'........PERDONARE?!?!?
Si,perdonato quando fara' la stessa fine che simili figuri fanno in Cina,una pallottola nella nuca davanti alla famiglia,e poi i parenti che pagano il costo della pallottola.
Oppure organi espiantati per donarli a tanti ammalati bisognosi (tranne il cervello,quello va bene per i vermi).
Oppure donarlo alla ricerca scientifica;e' inutile e crudele fare esperimenti su animali che poco o nulla han pertinenza con quello che capiterebbe all'homo.....se ricerca tu vuoi fare,un homo devi adoperare.
Et voila'.