Smemorati...

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
il dottor
Andrea Facoetti
Testo raccolto da Raffaella De Angeli

Ok La salute prima di tutto - N°02 - Febbraio 2007

Da qualche tempo mio marito si dimentica proprio di qualsiasi cosa: dove ha parcheggiato la sua auto, per quale giorno ha prenotato una cena al ristorante... Mio caro, gli ho detto, tu hai un problema serio»
Noemi W. (Bressanone)




Dove diavolo avrò appoggiato le chiavi? Perché ho detto buonasera se è giorno? Capita a tutti di commettere i cosiddetti lapsus d'attenzione. Il sistema sensoriale di un individuo è bombardato da una quantità infinita di stimoli: l'attenzione permette di selezionare quelli utili. Si potrebbe considerarla come un fascio di luce che illumina oggetti e pensieri, portandoli a livello di coscienza e permettendo anche di ricordare meglio quello che succede. L'attenzione, non a caso, va a braccetto con la memoria:solo se si è concentrati, si ricorda bene.

Sviste per stanchezza
Talvolta il faro si spegne: è allora che ci sono le sviste, i famosi lapsus. I motivi che stanno alla base dei momentanei black-out variano. In primis, una scarsa concentrazione di base: se si è stanchi o distratti, è normale commettere errori. Oppure il problema sta in un pensiero o in un'informazione che interferisce con quanto si sta compiendo: così, se si riceve una telefonata importante mentre si appoggia un oggetto, può essere che poi non si sappia più dove lo si è lasciato. A provocare i lapsus è spesso la somiglianza tra due pensieri o azioni: è più facile invertire i nomi di due persone che hanno in comune una caratteristica evidente (come la stessa professione) rispetto a quelli di due persone che presentano profili nettamente diversi. Anche il sovraccarico di compiti ha poi il suo peso. E di certo oggi, in cui i ritmi di vita e la tecnologia impongono a tutti di fare più cose contemporaneamente, è molto più semplice di un tempo commettere errori. Cosa fare per evitarli? Per cominciare bisogna usare meglio i cinque sensi. Mi spiego con un esempio: quando si incontra una persona, sarebbe bene prestarle un'attenzione multisensoriale, ascoltando il suono della sua voce, percependo il suo profumo, guardando come è vestita. Se si fa così, sarà poi molto più difficile sbagliare il suo nome o confonderla con un'altra.

Un compito alla volta
È importante non sottrarre ore al riposo: la deprivazione di sonno aumenta la probabilità di incorrere in distrazioni. Utili sono le cosiddette attività di fine coordinazione oculo-manuale: modellismo e punto croce possono migliorare i meccanismi dell'attenzione. Siete sommersi di cose da fare? L'ideale sarebbe occuparsi di un'incombenza per volta. Se non è possibile, fate così: avviate i diversi compiti insieme, dedicatevi al primo fino a concluderlo, poi fate lo stesso con il secondo e quindi con il terzo. E se, dopo tanto impegno, qualche lapsus comunque scappa, rassegnatevi con Shakespeare all'umana imperfezione: «Non essere più preso da pena per quello che hai fatto: hanno spine le rose, e fango l'argentea sorgente (…). È umano commettere errori».

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E se ...chi è smemorato lo fosse perché troppo concentrato? Troppo impegnato a ricordarsi le bugie che racconta per coprire il tradimento?





 
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