a me sfugge?ti sfugge sempre qualcosa eeehh
Lei era innamorata , lui non più di tanto. Questo è il vero motivo.
Non vuoi fare un figlio 1) perchè vuoi attenzioni solo per te 2) perchè quella donna non la ritieni giusta per una famiglia
Il figlio non è capitato lo ha cercato.
ma guarda che non proietto niente, non sono mica un cinematografoa me sfugge?
bello come sei piena di certezze su storie di altri, [MENTION=4739]Brunetta[/MENTION] ti direbbe che proietti
A onor del vero esistono uomini e anche donne che non vogliono figli per i più svariati motivi....non lì definirei egoisti a priori, trovo molto più egoista chi fa figli per soddisfare propri bisogni personali senza avere l'equilibrio per evitare di rovesciarci addosso tutte le proprie frustrazioni
non li conosci solo tu, ho esposto il caso della mia amica.Comunque li conosco solo io quelli che stanno anni con una, non vogliono figli, poi si mettono con un’altra e i figli li fanno? Alla prima bisogna però indorare la pillola o trovare una giustificazione, soprattutto se pure le famiglie ormai sono apparentate.
E questa sei tuma guarda che non proietto niente, non sono mica un cinematografo
Riporto quanto ho visto e soprattutto sentito da diretti interessati.
Personalmente non mi sarei mai legata ad uno che non voleva figli.
certamente, questa è la parte fondamentale.E questa sei tu
Ma ci sono uomini s donne che non vogliono figli pur essendo molto innamorati
Ne conosco due
Certo che bisogna essere d’accordo entrambi
Ne conosco anch'io una. Me.Comunque li conosco solo io quelli che stanno anni con una, non vogliono figli, poi si mettono con un’altra e i figli li fanno? Alla prima bisogna però indorare la pillola o trovare una giustificazione, soprattutto se pure le famiglie ormai sono apparentate.
L’altra donna e’ disperata ....Comunque l'altra donna voleva far sapere a Tradita del tradimento.
Ma razionalmente se lui non voleva figli per x ragioni e lei voleva un figlio cosa doveva fare? Un figlio è un progetto condiviso di solito. Lei non voleva un figlio a priori ma dall'uomo che amava. Allora per il desiderio di maternità avrebbe dovuto cercare un altro uomo? Mi sembra eccessivo affermare che se l è tenuto per non restare sola. Poi è lecito sperare che uno cambi idea con il tempo ma poi il tempo finisce.
No, suona parecchio stonato pure a me.Ma suona stonata solo a me sta faccenda che un rapporto si basi sulle rinunce incrociate più o meno esibite o richieste come fossero trofei da esibire? Una rinuncia ai figli, l'altro allo sport preferito..... a me le rinunce esibite hanno sempre puzzto di ricattatorio. Bah....
Certo, di sicuro queste prime reazioni non rappresentano ne una soluzione ne una condizione ottimale.
Penso che, trattandosi di tradimento, anche le considerazioni più improbabili sono da comprendere per lo stato di smarrimento in cui questo la scaraventa.
sai che non capisco cosa intendi?Tutto vale anche specularmente.
E capisco che vedere che poi un figlio c’è può essere inaccettabile.
Che lui è stato amato nel suo non desiderio di figli.sai che non capisco cosa intendi?
sii meno criptica![]()
Temo tu abbia ragione.L’altra donna e’ disperata ....
Non sappiamo se abbia avuto il figlio con dolo o meno ...ma se lo sta crescendo da sola e chissà lui cosa le ha raccontato ..
Ora, dopo il tumulto ormonale ormai lo sta forse vedendo com’e’...e pretende
Pare che più della metà delle richiesta di riconoscimento venga fatta quanto il bimbo ha un anno e mezzo circa ....
Che lui è stato amato nel suo non desiderio di figli.
Lei non è stata amata intera, lei ha allontanato il pensiero di un figlio.
Poi scopre che lui un figlio lo ha avuto da un tradimento.
E lei cerca di negare la realtà.
Per ricomporre la dissonanza cognitiva e non rinunciare alla sicurezza che trova nella relazione, tradita ha scelto di considerare lui un uomo vittima della propria esuberanza sessuale e della manipolazione delle donnette e della donnaccia che da quella ludica esuberanza ha avuto un figlio.Adesso ho capito. Grazie.
Io mi riferivo proprio al passaggio di betty. Che davvero fa cortocircuito. (in me)
Il pensiero di tradita invece non l'ho mica capito, a dire la verità.
La leggo piuttosto contraddittoria. Se devo essere sincera.
E torno sempre al solito punto, con le argomentazioni che lei pone:
amare l'altro è rinunciare a parti di sè, spezzare la propria interezza in favore dell'altro?
Io, che non amo l'amore lo sai, e trovo sia una parola piuttosto abusata, trovo veramente poco amorevole un pensiero del genere.
Chi offro all'altro che amo?
Una me storpiata in essenza purchè rispondente a lui (oppure lei)?
Per davvero questo è stato amatounhappy
nel suo non voler figli. Facciamo che è così.
Adesso, che lui un figlio ce l'ha cosa succede?
Lo ama solo se resta quello che non vuole figli?
E quindi quell'ipotetico figlio non può che essere un errore?
O meglio, lei non è ancora all'errore.
Lei è all'inganno.
Ossia al lui che sì, ha il vizio di non saperlo tenere nei pantaloni, ma non è questo.
E' che quell'altra lo ha ingannato.
A me non sembra un semplice negare la realtà eh.
mi sembra ben più articolata la questione.
Mi sto capendo da sola?
Be non conosco tanti elementi, non se se lui avesse motivato la sua volontà, se fosse un "vediamo", se lei ha trasferito la sua maternità con l accudimento di lui, dico solo che dire che c'è rimasta per non restate sola è un giudizio affrettato.Io vado in cortocircuito nei grassetti.
Se amo (e ben sai come io non sia una patita dell'amore come spinta del mondo) amo l'interezza dell'altro.
I suoi desideri e i suoi non desideri, per intenderci.
Quindi, se amo un uomo che non desidera figli, lo amo anche nel suo non desiderare figli.
Dove è l'amore per chi ho davanti se spero che chi ho davanti diventi diverso da chi è?
Io non desidero figli. Sempre dichiarato.
Se qualcuno stesse con me sperando e ritenendo lecito sperare che io cambi la mia risposta sarebbe (e lo è stata col mio ex) un vaffanculo dal profondo del cuore.
Lo troverei (e l'ho trovato) un insulto.
Altro che amore.
Stai con me, desiderando un'altra me?
Ma camminare. Passi lunghi e ben distesi.
E' davvero questo l'amore?
Aspettare che chi si ama diventi qualcuno di diverso da chi è, che non sia sè?
Oppure renderlo "responsabile" (anche solo nella propria mente) del sacrificio di sè?
(trasformarlo simbolicamente nell'altare su cui si immola se stessi in una parte essenziale?)
- e un figlio mi sembra qualcosa di essenziale. che sia desiderarlo oppure no -
Io lo trovo veramente triste. Ma proprio tanto.